Tavola 1
© Siggma . Pubblicata il 08 Luglio 2011.
Asilo nido per la Regione Lazio di Roma
Tavola 2
© Siggma . Pubblicata il 08 Luglio 2011.
A livello funzionale il progetto si sviluppa su due piani: le tre sezioni dei bambini nella fascia 12-36 mesi sono a piano terra, in quota ±0.00, mentre la sezione lattanti, l’ingresso principale, gli uffici, la cucina e i servizi annessi sono distribuiti al piano superiore. Nella soluzione adottata vengono rispettate le superfici minime per le attività individuali delle singole sezioni, ma viene creata una grande aera comune di “laboratori”. Le sezioni al piano terra si distribuiscono longitudinalmente, da finestra a finestra, definite dalle pareti ma non da soffitti, in modo da ricevere la maggior quantità di luce possibile; gli spazi del risposo sono distribuiti centralmente, nella zona più distante dalle fonti di luce naturale, chiusi da soffitti e pareti mobili, in modo da svolgere entrambe le funzioni di spazio chiuso per il riposo e spazio gioco, integrandosi con la sezione cui appartengono. Spazio sonno e spazio attività sono dotate di aperture finestrate in modo da permettere il controllo immediato dei rispettivi ambienti da parte delle educatrici.
Diagramma funzionale e dei flussi
© Siggma . Pubblicata il 08 Luglio 2011.
Si riassumono i dati generali relativi all’intervento proposto. Pian terreno: - Sezione A – lato Nord-Est: 107 mq (di cui 22,5 mq per lo spazio sonno e 8 mq per il bagno). - Sezione B – lato Nord: 100 mq (di cui 33,7 mq per lo spazio sonno e 9,5 mq per il bagno). - Sezione C – lato Nord-Ovest: 108 mq (di cui 22,5 mq per lo spazio sonno e 9,6 mq per il bagno). - Spogliatoio: 34 mq. - Ingresso Secondario: 36,6 mq. - Laboratori: 125 mq.
Sezioni
© Siggma . Pubblicata il 08 Luglio 2011.
Piano primo - Subito dopo l’ingresso, sulla sinistra, trova collocazione lo spazio accoglienza (12 mq). - Proseguendo sulla sinistra: anticamera (2,4 mq) con accesso ad un bagno per adulti (4,3 mq) ed all’ufficio del funzionario (14,2mq). - Ufficio delle educatrici (13,0 mq) e la cucina (34,0 mq). - Stanza delle educatrici ( 14,0 mq), collegato ad un bagno interno (4,5 mq). - Locale per le attività dei bambini, dotato di un’area per la pittura con arredi/ vaschette per i colori, zona pranzo ( con tavolini e seggiolini) o attività libere e di una parete attrezzata con giochi morbidi ( in totale 45 mq ca). - Zona filtro caratterizzata da una parete a soffietto che mette in comunicazione lo spazio delle attività al locale per l’igiene dei bambini (12 mq) e la zona sonno (40 mq).
Prospetto
© Siggma . Pubblicata il 08 Luglio 2011.
La scelta di trattare lo spazio a doppia altezza del piano terra come uno spazio continuo organizzato in spazi definiti ma comunicanti deriva dalla necessità di dare ai bambini spazi definiti e illuminati allo stesso tempo. I bagni sono posizionati in modo da ricevere aria e luce direttamente dall’esterno, addossati ai lucernai, lasciando l’area del loggiato il più libera possibile. Le pareti curve delimitano lo spazio dei laboratori, definiscono uno spazio meno regolare e stimolano la fantasia dei bambini, che possono direttamente scrivere sulle lavagne integrate nella parete. Per il collegamento con il primo piano si prevede l’inserimento di una nuova scala in corrispondenza del secondo accesso, a quota ±0.00. La scala, nel suo avvicinarsi al pavimento, diventa spazio gioco, con passaggi nascosti, reti e parti in gomma. Ad un altezza di circa 1 m dal calpestio del pian terreno si allarga un pianerottolo da cui scende uno scivolo, una via di accesso sicuramente maggiormente gradita ad un bambino. All’interno della sezione si articolano gli spazi del gioco libero, del pranzo, del bagno e del sonno. Questi ultimi due sono spazi parzialmente indipendenti, con affaccio sull’esterno.
Pianta Piano Terra
© Siggma . Pubblicata il 08 Luglio 2011.
Il locale per il cambio bimbi ha l’ulteriore funzione di laboratorio acquatico, le ampie finestrature consentono un maggior respiro visivo durante le attività di gioco. Così come al piano inferiore, le attività di interesse per i bambini sono caratterizzate da pareti curve su cui sono rappresentati i temi della natura con colori e forme ispirati dal paesaggio naturale: cielo, montagne, alberi e spiaggia. piccole aperture orizzontali si aprono a collegare le varie stanze e stimolare visivamente i bambini. In particolare, l’elemento architettonico peculiare è un inserimento orizzontale (in legno ed in muratura) continuo che toccando diverse quote è prima mensola/attaccapanni per i vestiti dei bimbi, poi panca per la sosta, poi pavimentazione di entrata per la zona sonno e infine piccolo palco rialzato per il laboratorio teatrale.
Pianta Piano Primo
© Siggma . Pubblicata il 08 Luglio 2011.
Uno dei temi progettuali di maggiore interesse è sicuramente la riqualificazione dello spazio esterno e la sua connessione con l’asilo stesso. All’esterno il loggiato lavora come spazio filtro tra asilo e parco giochi: lo spazio coperto immediatamente esterno è uno spazio di attraversamento senza una percorrenza definita ma con diversi passaggi intermedi interni ad un percorso principale. Una rampa porta gradualmente da quota ±0.00 a quota +3.50, organizzando gli spazi in microaree a diversa quota in cui i dislivelli sono superati attraverso rampe di inclinazione tra l’8 e il 16%, garantendo ad ogni modo la fruibilità a soggetti diversamente abili. Lo spazio verde è quindi strutturato su diversi livelli che definiscono delle aree attrezzate di gioco che gradualmente permettono il completo recupero del dislivello terminando in quota con l’area circostante.
Piano Piano Primo - Spazio Lattanti
© Siggma . Pubblicata il 08 Luglio 2011.
Fin dalle prime fasi la progettazione si è basata su principi volti al massimo risparmio energetico, al benessere per gli utenti ed all’utilizzo di materiali biocompatibili e “caldi”, quali il legno per pavimentazione e controsoffitto. In particolare, attraverso uno studio degli aspetti in seguito elencati, il più approfondito possibile in relazione all’attuale livello di progettazione, è presumibile che la richiesta energetica dell’asilo sarà tale da collocare lo stesso in classe energetica A o B (secondo il D.Lgs. 192/2005). Dal punto di vista impiantistico si è scelto di rendere l’asilo indipendente dal resto dell’edificio per quanto riguarda riscaldamento e raffrescamento. Gli impianti elettrici, di acqua calda sanitaria e smaltimento acque si ricollegano, invece, agli impianti esistenti dell’edificio. Si prevede, pertanto, l’utilizzo di pannelli radianti incorporati nel pavimento galleggiante sia per il riscaldamento invernale che per il raffrescamento estivo. Data l’elevato valore dell’altezza interna degli ambienti, infatti, si reputa più efficiente un sistema di questo tipo piuttosto che un tradizionale sistema a tutt’aria. Nel controsoffitto trova ad ogni modo alloggiamento un impianto di aria primaria collegato a quello esistente, per garantire i ricambi necessari e sia il controllo dell’umidità nei mesi invernali che l’eventuale integrazione nei mesi estivi al sistema di ventilazione naturale previsto per tale periodo, come in seguito descritto. La pompa di calore trova collocazione all’esterno, nell’area evidenziata in grigio scuro in Figura 6. Le sonde geotermiche saranno collocate all’interno del terreno di riporto utilizzato per realizzare l’area di gioco esterna. Si evidenzia pertanto la globalità dell’intervento proposto in cui lo spazio esterno è anche serbatoio energetico per lo spazio interno.
Vista Piano Terra - Spazi Comuni
© Siggma . Pubblicata il 08 Luglio 2011.
Vista dal Piano Primo sullo Spazio a doppia altezza
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Vista dell'aula al Piano Terra verso il patio alberato
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Vista verso la scala di collegamento tra piano terra e piano primo e dello spazio gioco annesso
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Fotoinserimento dallo spazio esistente al piano primo verso lo spazio sottostante a doppia altezza
© Siggma . Pubblicata il 08 Luglio 2011.
Spazio di collegamento dal piano terra al parco giochi
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