Projects
Frontcovers
Top Favorites
Latest
Competitions
Albums
Details
Newsletters
Reggio Calabria (RC), Italia

Ampliamento del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (Menzione d'Onore)

Concorso di idee per la sistemazione dell’area comunale antistante l’ingresso principale su piazza De Nava e per l’acquisizione di una idea progetto per l’area urbanistica e di contesto del sito urbano del museo. Reggio Calabria 2011

Renderinterno_large

Lo spazio interno con la teca-acquario dei Bronzi

1 CONCEPT
Premessa necessaria
Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, realizzato da Piacentini negli anni ’30, presenta un interessante e coerente percorso espositivo, con ritrovamenti e testimonianze della Magna Grecia; tuttavia non è stato pensato per ospitare e valorizzare i famosi Bronzi del V secolo a.C. ritrovati nel mare di Riace all’inizio degli anni ’70, simbolo della Calabria e di tutto il sud Italia nel mondo. Per questo motivo la richiesta del bando di pensare a nuovi servizi ipogei è stata interpretata anche come importante occasione di ricavare, al disotto di piazza De Nava, quello spazio rappresentativo che avrebbe potuto dare la giusta dignità ai Bronzi e renderli parte integrante non solo del Museo ma soprattutto della città di Reggio e dell’immaginario collettivo.
Riferimenti al Museo e al contesto
In superficie l’estensione funzionale del Museo è un intervento di rispettosa agopuntura urbana, che non avvicina né contamina l’opera di Piacentini offrendo uno spazio unitario per l’incontro e la contemplazione. Il restyling in travertino del parterre di piazza De Nava, con al centro una finestra d’acqua sui Bronzi, crea, in ogni momento, l’opportunità di intravedere i due guerrieri offrendo al Museo un grande e accogliente foyer all’aperto che moltiplica l’attrattiva e l’uso da parte dei cittadini. A partire dal materiale, ogni elemento nel disegno della piazza trova motivo di forte relazione con il Museo e il contesto: la vetrata con l’acqua che scherma i Bronzi e specchia l’edificio ha le stesse dimensioni della sua corte interna; le bucature che portano la luce naturale all’interrato proseguono come un riflesso la scansione delle finestre in facciata; le sedute incassate nella superficie inclinata riprendono il ritmo delle parti piene del prospetto mentre il taglio più ampio accoglie il monumento esistente.

1p_large

La teca-acquario con i Bronzi dal roof garden del Museo

2 SPAZI PUBBLICI ESTERNI
Foyer urbano a contatto con i Bronzi
Arrivando dal Corso Garibaldi si scorge, al centro della piazza pavimentata in travertino, un rettangolo più scuro in vetro ricoperto d’acqua. Avvicinandosi al margine bagnato si intravedono le sagome scure delle statue al di sotto della superficie parzialmente riflettente. Non ci sono barriere, turisti e cittadini possono fermarsi ai bordi o camminare al di sopra del velo d’acqua per ri-scoprire i “loro” bronzi. In qualsiasi momento, anche nei giorni di chiusura o di notte, tutti potranno avvicinarsi alla teca di cristallo per avvertire la presenza dei simboli di Reggio, quasi come fossero ancora nello scrigno dei fondali marini che li hanno custoditi per oltre due millenni. Dall’alto del nuovo roof garden del Museo, oltre alla vista dello stretto, si godrà dell’immagine più spettacolare della piazza con la teca semitrasparente che consente di abbracciare, in un unico colpo d’occhio e con suggestioni differenti, al variare della luce naturale e del tipo di illuminazione interna, i guerrieri di Riace.
Ridisegno unitario di Piazza De Nava
La piazza De Nava rafforza la sua originaria relazione con la città, è ridisegnata in piano, per costituire il nuovo foyer pubblico di Reggio (attualmente la piazza, poco fruibile, recintata da muretti e posta a quota superiore rispetto alla strada, comprime la facciata e l’ingresso al Museo), mentre ai lati la differenza di quota con le strade perimetrali è assorbita dagli angoli inclinati che accolgono le sedute incassate. La semplicità del parterre in travertino e la geometria asimmetrica che ingloba il monumento a De Nava e il nuovo accesso sottolineano l’approccio rispettoso del Museo che non viene né avvicinato, né contaminato dall’estensione richiesta. Un lieve rigonfiamento della pavimentazione, quasi un sagrato, consente di eliminare i gradini e le rampe per disabili all’ingresso principale del Museo. Lastre rettangolari in vetro semiriflettente seguono il passo delle finestre della facciata piacentiniana inondando di luce naturale i nuovi spazi ipogei. Di notte la luce artificiale esce con decisione dai tagli illuminando la piazza dal basso mentre la teca di cristallo, con l’acqua e i bronzi, brilla di luce calda e soffusa.

2p_large

Il nuovo foyer urbano di piazza De Nava verso il Museo

3 SPAZI FUNZIONALI SOTTERRANEI
Esposizioni temporanee e servizi aggiuntivi
Dalla superficie liscia e unitaria della Piazza, oltre al monumento all’ing. De Nava, sporge soltanto il lembo di pavimentazione sollevata, sempre in travertino, di segnalazione e protezione di scala e ascensore per l’accesso agli spazi ipogei. Anche a Museo chiuso, poiché i nuovi spazi possono risultare funzionalmente indipendenti, si potrà consentire l’accesso diretto alla nuova Sala dei Bronzi nonché ai nuovi servizi integrativi con gli spazi per mostre temporanee e per eventi speciali aperti alla città. Scendendo dal percorso museale si entra inaspettatamente nel cuore del grande spazio flessibile privo di pilastri, che è possibile suddividere a seconda delle attività. Attraverso il semplice meccanismo di pareti mobili, simili a dei sipari, che scorrono tra pavimento e travi estradossate, si scoprono, progressivamente, i Bronzi, protetti all’interno di un sistema ad acquario realizzato con lastre monolitiche in materiale plastico.
Area esterna ai Bronzi
Sulle pareti perimetrali attorno alla teca-acquario, si approfondisce la visita narrando per elementi fondamentali la vicenda dei Bronzi attraverso un’installazione artistica interattiva con suoni e videoproiezioni: la ricostruzione del contesto storico-architettonico per cui le statue erano state prodotte; le ipotesi della storia, del percorso e del naufragio nel mar Jonio; le deduzioni circa l’autore e la datazione delle sculture; le foto storiche, tra cui quelle subacquee, che documentano l’eccitazione e i protagonisti dell’incredibile ritrovamento del 1972; le immagini dei sapienti restauri e dei trasporti speciali fino al ricollocamento nella teca definitiva.
Sala-acquario dei Bronzi
All’interno della sala-acquario i guerrieri non sono posti su basi o piedistalli fissi, ma si sollevano con leggerezza direttamente dal pelo dell’acqua grazie a due pedane mobili. I martinetti idraulici integrati nel sistema del pavimento, permettono di ruotare la base delle statue di 360° e di sollevarle fino a un metro di altezza per porle, all’occorrenza, in posizione privilegiata e più protetta. Dall’interno della Sala Bronzi, alzando lo sguardo si scorgono, attraverso la copertura in vetro parzialmente specchiata dal velo d’acqua, le persone riflesse all’interno della sala, quelle che camminano sulla piazza, il cielo e lo scorcio della facciata del Museo Nazionale, orgoglio dei reggini.

5p_large

Dentro la teca-acquario dei Bronzi

4 UNA NUOVA ECONOMIA CULTURALE
Flessibilità e uso dello spazio ipogeo
Lo spazio sotterraneo è realizzato come una scatola strutturale monolitica, uno scrigno in cemento con setti e travi alte tre metri senza pilastri intermedi, in modo da assicurare massima permeabilità visiva e flessibilità totale di utilizzo. Disponendo in modo opportuno le partizioni mobili in legno a scomparsa tra pavimento e travi, i curatori possono parzializzare gli ambienti per allestire mostre temporanee, conferenze, eventi culturali, seminari, proiezioni, sfilate di moda, cene di gala o serate televisive. In occasioni speciali si potrebbero valorizzare gli straordinari spazi, tenendo i Bronzi al sicuro nella teca, permettendo eventi pubblicitari e promozione del made in Italy che avrebbero come contesto un’ambientazione unica e dei testimonial d’eccezione. La nuova appendice sotterranea potrà essere utilizzata sia come naturale estensione e conclusione del percorso espositivo, offrendo una comoda uscita attraverso bookshop e merchandising quando il Museo è aperto, sia come struttura autonoma, con ingresso e uscita indipendenti quando il Museo è chiuso oppure nel caso in cui il visitatore scelga di visitare esclusivamente i Bronzi come unica tappa emblematica. Con la nuova configurazione si può introdurre un biglietto differenziato per l’esposizione complessiva e per la visita alle statue riservata ai gruppi o a chi desidera un percorso preferenziale. A Museo chiuso, con impiego minimo di personale, si potrà utilizzare lo spazio ipogeo sia per le visite organizzate che per eventi riservati.
Valore dei servizi aggiuntivi
I servizi aggiuntivi (bookshop, merchandising, internet cafè, gadget), posti al termine del percorso museale principale (o all’inizio, se consideriamo il nuovo accesso al Museo dalla Piazza-Foyer), sono sempre obbligatoriamente attraversati dai visitatori del Museo; quindi, scendendo dalla Piazza De Nava, i servizi si trovano in posizione privilegiata, all’inizio del percorso di visita, facilmente fruibili da cittadini e turisti. L’opportunità di trovarsi in relazione visiva diretta e a poca distanza dai Bronzi moltiplica il valore simbolico e commerciale dei nuovi spazi e delle attività che si vorranno sviluppare autonomamente o offrire in concessione. In situazioni eccezionali e di grande affluenza di pubblico, come ad esempio le prossime celebrazioni dei 50 anni dal ritrovamento, all’interno del nuovo volume unitario si vedranno soltanto le strutture perimetrali in cemento resinato e la sala-acquario con i bronzi, anima e fulcro dell’intero sistema.

4p_large

Sopra la teca-acquario dei Bronzi

5 SOSTENIBILITA
Controllo del microclima
La sostenibilità, anche economica, si riscontra nel vantaggioso rapporto costi-benefici del monolite sotterraneo, nella semplicità di gestione del cantiere e nei ridotti tempi di realizzazione. La struttura regolare in cemento armato sarà trattata con resine protettive per minimizzare i costi di finitura, gestione e manutenzione. L’inerzia termica dei grandi muri perimetrali e del terreno manterranno essenzialmente costante la temperatura interna, riducendo i costi degli impianti per il mantenimento del microclima.
Acquario-diorama in polimero plastico
L’acquario, un diorama dei fondali mediterranei in cui sono stati ritrovati i Bronzi, ha una struttura funzionale semplice, del tutto simile a quella di un acquario domestico, con specie e forme di vita vegetali e animali presenti nell’ambiente marino dello Jonio che riproducono con relativa facilità le condizioni dell’habitat sommerso della spettacolare scoperta. La forma alveolare, grazie alla possibilità di compartimentare la massa d’acqua con lastre trasversali saldate, praticamente invisibili grazie alla trasparenza del polimero plastico, consente e facilita la pulizia per parti; tale sistema assicura risultati eccellenti, già testati in tutto il mondo.
Copertura in vetro con velo d’acqua
Il monolite sotterraneo presenta in alto un’apertura nella quale si inserisce la vetrata strutturale alla quota di Piazza De Nava. Un sottile velo d’acqua (di altezza e temperatura variabile a seconda delle stagioni) percorre la parte superiore della superficie in vetro serigrafato con trattamento antiscivolo. Il sistema vetrata-acqua contribuisce al controllo del microclima interno, filtra la luce naturale producendo effetti scenografici come se ci si trovasse in immersione nei fondali marini e, infine, funge anche da elemento di regolazione climatica della Piazza. La struttura portante è realizzata con travi accoppiate in cristallo e anima in acciaio inox mentre in copertura si utilizzano doppi vetri con lamina di tipo antisfondamento e camera d’aria che schermano i raggi solari.

3p_large

Il nuovo parterre in travertino con al centro la vasca d'acqua

6 STRATEGIA E SCENARIO DEL MASTERPLAN
Sottopasso, parcheggi interrati e kunsthal
Per assicurare la totale rivitalizzazione e la migliore fruizione urbana dell’area tra il Museo e il mare, attualmente occupata da strade carrabili parallele alla linea di costa, si suggerisce una soluzione per consentire l’attraversamento viario in sottopasso (con annessi parcheggi interrati), funzionale a eliminare, almeno per un tratto importante, il traffico veicolare in superficie. In questo modo, come accadeva un tempo, un’area verde di notevole pregio potrà riconnettere la zona monumentale di Reggio con il mare. Il sottopasso potrà essere realizzato in project financing offrendo in concessione ai privati la gestione dei parcheggi interrati e di una serie di attività commerciali. Al di sotto della strada che lambisce la facciata sud del Museo Nazionale si realizza una grande Kunsthal, che integra e arricchisce l’offerta di aree espositive, proponendo uno spazio museale obbligatorio in connessione diretta con i parcheggi.
Piazza e parco con vista sullo Stretto
Liberata la superficie dalle auto si realizza un grande Parco urbano da oltre 7.000mq, a completamento e integrazione dell’attuale giardino lineare, con alberature, prati, dune verdi e di sabbia, acqua, pergolati e percorsi pedonali di collegamento tra la zona monumentale, il Museo Nazionale, la stazione ferroviaria, il Lungomare Falcomatà e gli stabilimenti balneari. Sono previste tre rampe per l’accesso carrabile al livello interrato in via Zerbi, in via Marina e in via Colombo, nonché uscite pedonali sia all’interno del Parco che sulla nuova Piazza Marina (oltre 1.500mq), realizzata nell’ipotesi di demolizione integrale del volume dell’edificio denominato Roof Garden, da decenni abbandonato e in stato di rovina. Si recupera in questo modo la prestigiosa e rappresentativa vista della facciata del Museo Nazionale verso il mare e si realizza un secondo spazio pubblico che, in connessione con Piazza De Nava (circa 2.500mq), offre rinnovata dignità e prestigio non solo alla facciata sud, aperta al panorama sullo Stretto, ma a tutto il Museo piacentiniano.

Teca_large

Dettaglio della teca-acquario con i Bronzi

Sezioneaa_large

Sezione longitudinale con il museo e i Bronzi

Planimetria_large

Planimetria della nuova sistemazione urbana

Piazza_large

Dettaglio della Piazza de Nava

Pianta_spazio_ipogeo_large

Pianta dello spazio ipogeo

Schemi_large

Flessibilità dello spazio ipogeo

Masterplanp_large

Masterplan della sistemazione complessiva, pedonalizzazione con Parco e Piazza verso lo Stretto

Parcheggi_large

Masterplan nuova viabilità e parcheggi sotterranei

1