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Punta Marina Terme (RA), Italia

PUNTA MARINA TERME

Teresa Chiauzzi, Giada Vignali, Emanuele Dari, ENRICO BRIGHI, CHIARA CURZI, EMANUELE CIANI, ELISA BOTTAN

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spiaggia, pineta e lungomare

Il sistema ambientale deve entrare a Punta Marina Alla base della proposta progettuale vi è una lettura degli strumenti urbanistici (Psc, Rue, Poc), con particolare attenzione al sistema naturalistico ambientale che si estende lungo il litorale, dal porto ai fiumi Uniti. In questo modo il tema della valorizzazione turistica di Punta Marina viene inquadrato nel più vasto sistema che ha come cardini di riferimento a nord i punti forti del porto di Ravenna, la riqualificazione del porto turistico di Marinara e Marina, a sud (seppur con una valenza totalmente diversa) il centro velico e la zona dei campeggi, la spiaggia fino a Lido Adriano. Scopo della metodologia utilizzata è l’idea di fare entrare il sistema ambientale più vasto a Punta Marina, a creare una maglia paesaggistica che innerva l’intera area e la mette in relazione con il territorio circostante. Punta Marina dista dal Porto circa 5,5 km, da Lido Adriano meno di 4 km. La nuova Porta di accesso che sarà creata fra il viale dei Navigatori e la circonvallazione canale Molinetto, dista circa 1,5 km dal mare. Il tratto della passeggiata sul viale dei Navigatori è pari a circa 620 ml, la distanza fra piazza Saffi e il circolo velico è pari a circa 900 ml; dalla piazza alla ex stazione di pompaggio Sarom ci sono circa 500 ml, fra quest’ultima e le Terme circa 1100 ml. Il parcheggio scambiatore dista circa 650 ml dal mare.

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copertina

La città lineare: potenzialità e criticità a) Ambiente e paesaggio Il territorio preserva ancora parte di alcuni dei suoi tesori naturali: il verde agricolo, le pinete, l’arenile, il sistema dunale e retrodunale rappresentano le maggiori emergenze naturalistiche, di grande valore e valenza ambientale. Questi elevatissimi indici di naturalità rischiano tuttavia di essere compromessi da un utilizzo improprio e frammentato del territorio. Un territorio definito nella sua immagine dalla stagionalità balneare. La presenza umana, che d’estate pervade il litorale si contrappone qui ad una natura dai caratteri rustici, che si riappropria dei suoi spazi durante l’inverno, restituendo un’immagine monotona. Negli elaborati di analisi si evidenziano gli elementi del sistema naturalistico-ambientale e paesaggistico che esprimono i valori del luogo, i tratti ove questi sono interrotti e le fragilità. A mare, la pineta costiera, le dune, le visuali; a monte, le aree di valorizzazione turistica e di futura trasformazione, i margini dell’edificato. Anche il paesaggio agricolo deve essere riconnesso con il sistema urbano e con le aree di prossima trasformazione. Punta Marina è individuata nella morfotipologia paesistica ricorrente lungo la costa (morfologia costiera caratterizzata da una sequenza trasversale ricorrente composta da bonifiche con rete regolare di strade e canali a maglie larghe, insediamento urbano costiero, pineta e arenile). A monte, si propone la riconnessione del sistema ambientale e paesaggistico (piallassa, cave, aree agricole, ecc.), a mare la riconnessione del sistema pinetale e dunale realizzabile con la riorganizzazione e il rinnovamento dei servizi di spiaggia che consentono di liberare spazi; a mare e a monte la riconnessione del sistema viario carrabile e ciclopedonale. b) Organizzazione infrastrutturale della viabilità Anche per la mobilità è stata eseguita una sintesi dei contenuti della strumentazione urbanistica al fine di mettere in evidenza le continuità e le discontinuità del sistema composto dalla viabilità carrabile, ciclopedonale e dall’accessibilità. Le esemplificazioni forniscono le indicazioni necessarie alla riconnessione del sistema e alla ridefinizione delle gerarchie in relazione alle vocazioni dei luoghi e alle strategie d’intervento mirate alla valorizzazione. L’ambito analizzato è sia quello vasto che quello alla scala urbana. Si evidenzia l’accessibilità e le penetrazioni da Ravenna fino al mare (viabilità che porta a Marina e a Punta). Il collegamento longitudinale fra il Porto (mediante traghetto) e la direttrice viaria per Lido di Dante interrotta proprio nel tratto di Punta Marina dove è prevista la nuova viabilità di margine all’abitato, che risulta fondamentale per dare continuità al percorso. Viene individuata la litoranea che collega Punta a Marinara, come asse rettilineo. Infine i percorsi verdi ciclopedonali nella pineta e retrodunali che collegano il litorale dal Porto a Lido Adriano e la pista ciclabile che da Ravenna arrivano a Punta per continuare lungo la litoranea. Il sistema viario viene approfondito sull’area di Punta Marina e analizzato in relazione ai poli attrattori e ai flussi generati, alle funzioni che vi si attestano, ai parcheggi e al sistema ambientale al fine ripensare gli spazi della valorizzazione e definire la conformazione dei differenti tratti viari in relazione agli interventi proposti. c) Ricettività e attività A Punta non vi è una particolare offerta ricettiva sia in termini quantitativi che qualitativi. Punto di eccellenza è sicuramente l’offerta di camping. I nuovi Hotel previsti in posizioni strategiche sia a monte (vicino al parcheggio scambiatore) che a mare (lungo via della Medusa) ed in particolare la possibilità di trasformazione in ricettivo-commerciale della ex Colonia dell’Aviazione, rappresentano delle opportunità per qualificare l’offerta. Anche le attività e i pubblici esercizi posti in particolare sul viale dei Navigatori necessitano di essere implementati, rafforzati e riqualificati. Stessa cosa per i servizi e le strutture di spiaggia che in base al piano dell’Arenile possono essere ripensate e riaccorpate. d) Varchi visivi A Punta Marina non vi sono punti peculiari con aperture visuali a mare. La pineta posta longitudinalmente alla spiaggia chiude la vista. Piazza Saffi rappresenta l’unico punto, ma in buona parte è ostruito dalla struttura ricettiva collocata all’ingresso della spiaggia. La proposta prevede la creazione di due importanti aperture verso mare conseguenti alle proposte di riqualificazione dei fronti: piazza Saffi e l’ex stazione di pompaggio Sarom. Fra le permeabilità sono contemplabili i percorsi trasversali esistenti lungo il sistema pinetale. e) Elementi emergenti nello skyline del paesaggio litorale Si opera nel paesaggio orizzontale del ravennate, dove rari sono gli elementi emergenti di riferimento. Da Punta Marina però è possibile scorgere il faro del porto di Ravenna, le torri di Marinara, i due camini della centrale Enel, un edificio condominiale locale. Questi punti più alti nello skyline del litorale, stimolano l’idea di dare spazio ad un elemento leggero trasparente lungo il litorale (vedi proposte per Piazza Saffi e l’ex Colonia Aviazione). Un elemento alto evocativo degli elementi emergenti sulla costa viene proposto anche per la porta d’accesso alla città.

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sintesi

L’analisi SWOT Prima di passare alla proposta progettuale è stata eseguita l’analisi Swot al fine di evidenziare i punti di forza e i punti di debolezza dell’area di studio, le opportunità e i rischi. Ciò ha consentito di individuare le “questioni” e i temi della valorizzazione di Punta Marina che hanno portato alle proposte (vedi Metaprogetto).

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impressioni del luogo

IL PROGETTO: L’IMMAGINE DELLA NUOVA PUNTA MARINA

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sistema naturalistico-ambientale

1) Il Metaprogetto, ovvero il programma delle idee. La riqualificazione e messa in rete delle aree strategiche, delle centralità e dei luoghi di potenzialità turistica Gli obiettivi del progetto di valorizzazione sono rappresentati nel Metaprogetto. Le azioni prioritarie sono dedicate ai luoghi, agli assi e alle centralità da mettere in rete, per scandire la passeggiata, la sosta, il gioco, la socializzazione, la festa, il mercato, l’ombra, il sole, l’acqua, il verde, la vista … I luoghi caposaldi della futura Punta Marina assumono una connotazione nuova in virtù delle vocazioni affidate a ciascuno di essi. I luoghi assumono una denominazione in forma di SLOGAN evocatori dei possibili usi. VIALE DEI NAVIGATORI = PIAZZA STRADA Con la piccola rotatoria d’accesso fra viale del Pescatore e via delle Americhe, viale dei Navigatori viene ripensata come < Piazza Strada > fino al mare. Il viale viene concepito come spazio dedicato alla passeggiata commerciale dei pedoni, in cui le auto possono comunque circolare a passo lento e trovare spazio per la sosta regolamentata davanti alle attività.

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sistema della mobilità e della sosta

PIAZZA SAFFI + EX COLONIA AVIAZIONE = 2 TERRAZZE SUL MARE La piazza e l’area demaniale sono pensate come un unicum (pubblico-privato) con il fronte trasversale da riqualificare (area del distributore, piccola casa della forestale, ecc.). L’area costituisce il maggiore caposaldo della valorizzazione per cui si propone il tema delle < 2 Terrazze sul mare >, formata da due livelli di piazze pubbliche, una alla quota della strada e l’altra sul tetto del nuovo edificio ricettivo-commerciale proiettato verso il mare, a cui si accede da una rampa.

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sistema della mobilità e dei nodi

PINETA + PERCORSI RETRODUNALI + LUNGOMARE COLOMBO = PARCO SPIAGGIA Questi luoghi e assi rappresentano dietro l’arenile, un insieme di elementi da rimettere in gioco per creare ciò che viene definito il , dove la pineta – elemento naturale – si rafforza, si protende e conquista parte dello spazio della strada. Il parco spiaggia dovrebbe estendersi con caratteristiche diverse, dall’area Sarom fino al circolo velico posto al di là del canale Molinetto, e riverberarsi a nord fino alle Terme.

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analisi critico-valutativa

EX STAZIONE DI POMPAGGIO SAROM = PIATTAFORMA DEL LOISIR L’area presenta un fronte chiuso murato, che viene riqualificato e aperto con lo spostamento dell’autolavaggio e la demolizione del muro, creando una nuova visuale sul mare. Gli edifici vengono ampliati per dare spazio ad una funzione nuova relazionasbile con le opportunità di divertimento di Marina, la < Piattaforma del loisir > (richiamando l’isola d’acciaio che era a 6 km dalla costa).

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metaprogetto

VIA DELLE SIRTI = PROSPETTIVA RITROVATA La via rappresenta gerarchicamente il secondo tracciato trasversale dopo via dei Navigatori seppur con caratteristiche totalmente diverse in quanto ai bordi presenta abitazioni e non attività. Tale asse costituisce la < Prospettiva ritrovata > verso la rinnovata area Sarom e necessita di interventi di riconfigurazione e qualificazione quale asse urbano verde alberato, a traffico lento;

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progetto generale guida

PIAZZA SAN MASSIMIANO = PIAZZA EVENTO Rinnovata già qualche anno fa, che viene opportunamente ripensata come < Piazza Evento >, estendendo la pavimentazione fisicamente e funzionalmente fino agli edifici circostanti, per valorizzare il luogo nel suo complesso e rallentrare il traffico veicolare ai bordi.

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progetto generale guida

PORTA A MONTE = FARO DELLA CITTA’ La doppia rotatoria prevista andrà a costituire la prima porta della città che accoglie il visitatore di Punta Marina. La sua immagine sarà evocatrice dell’accoglienza del visitatore per condurlo nella città balneare. L’idea progettuale riconduce ad un elemento alto che rappresenta il un elemento “segnale” ben riconoscibile.

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viale dei navigatori

2) La continuità con le aree strategiche ai bordi, la conferma delle strategie del PSC Si evidenzia come le strategie del PSC siano riconfermabili in quanto strategiche anche per il progetto, quanto sia importante per la valorizzazione turistica complessiva di Punta Marina il rafforzamento delle connessioni con le aree strategiche di margine quali elementi lineari e puntuali. A monte dell’abitato di Punta Marina, ci sono: a) il parcheggio scambiatore da ampliare, dove potranno attestarsi servizi di accoglienza e sosta, con il già presente servizio Navetto mare; b) il sistema dei parcheggi di cintura da riorganizzare e meglio segnalare lungo via delle Americhe; c) l’area di previsione del nuovo hotel e servizi da collocare lungo la futura viabilità; d) l’area che acquisisce il Comune mediante un accordo pubblico-privato, in cui potranno essere collocati spazi del loisir e polifunzionali; d) l’area agricola di “galleggiamento”, oggetto di possibile trasformazione, posta a monte della viabilità di previsione; d) il centro sportivo e la zona di ampliamento dei servizi scolastici. Lungo il litorale a nord, ci sono: le Terme, da riconnettere longitudinalmente al parco spiaggia e strategicamente tramite i percorsi della pianeta all’ Hotel di previsione da realizzare vicino al parcheggio scambiatore; la Colonia esistente lungo il litorale e Marina di Ravenna fino al porto tramite la valorizzazione del lungomare. Lungo il litorale a sud, ci sono: il canale Molinetto, da qualificare mediante il rafforzamento della rete ecologica; il centro velico, da collegare con una nuova passerella in legno, lungo i percorsi verdi retrodunali; i campeggi da ricollegare al sistema tramite il rafforzamento dei percorsi ciclopedonali.

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abaco degli arredi urbani

3) Il progetto dei caposaldi della futura Punta Marina: gli interventi e le funzioni In virtù delle vocazioni affidate alla rete delle aree che concorrono alla creazione della nuova immagine di Punta Marina, gli spazi ridefiniti dal progetto assumono o consolidano le seguenti funzioni: SPIAGGIA: il sole, il bagno, il gioco libero, le attrezzature di spiaggia e ricettive leggere L’ambito dell’arenile mantiene la sua attuale caratteristica con il rafforzamento del sistema dunale, che ove è interrotto e ove è possibile riconfigurare i bagni e le attrezzature di spiaggia (secondo il piano dell’arenile) potrà essere ricostituito con parziali piccole dune. Le nuove attrezzature leggere di spiaggia (bagni e spazi ricettivi) dovranno essere leggere e realizzate in legno. Relativamente alle attrezzature della spiaggia si ritiene che nel Piano dell’Arenile siano già contenuti gli elementi per ridefinire le strutture ricettive e i servizi. Si prevede il riaccorpamento delle strutture balneari e la riorganizzazione delle attività ricettive anche al fine di ampliare le visuali a mare, liberare lo spazio della spiaggia e ricostituire il sistema dunoso.

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piazza saffi e la colonia dell'aviazione

PARCO SPIAGGIA: l’ombra, il verde, la sosta, i collegamenti trasversali e longitudinali Il progetto definisce Parco spiaggia, la fascia longitudinale che ricomprende i percorsi retrodunali, il sistema verde pinetato, il viale Colombo. Tali parti pur presentando caratteristiche completamente diverse, vanno a comporre un sistema dietro la spiaggia da fruire secondo modalità a tratti differenziate, collegati dai percorsi trasversali pinetali presenti fra la strada e la spiaggia. Lungo i percorsi retrodunali ciclopedonali (con accesso controllato ai veicoli di servizio alle attività), saranno organizzati spazi per la sosta e il gioco libero. Questa zona assume un carattere prevalente di “parco lungomare”, mantenendo il suo prevalente e peculiare aspetto di naturalità, dovuto alla pineta esistente che si protende verso la strada. E’ previsto il rafforzamento dei percorsi trasversali della pineta mediante l’inserimento di camminamenti in legno che seguono la morfologia del terreno senza modificarlo, creando delle attrezzature dove approdano alla spiaggia e una trama che scandisce il nuovo disegno dei percorsi retrodunali. Consapevoli del fatto che si opera all’interno della riserva naturale, si tratterà di interventi soft, che diventano più forti invece a monte e a mare del sistema pinetale, cioè su via Cristoforo Colombo e sulla spiaggia, dove i percorsi trasversali agganceranno il sistema degli arredi sulla strada e le attrezzature sulla spiaggia, approdando in punti di socializzazione e di gioco. La proposta prevede la riconfigurazione di viale Colombo che viene ridefinito ai bordi con l’inserimento di elementi che spezzano l’unidirezionalità della strada, creando spazi di sosta per i pedoni mediante “nastri” di arredo in Corten a formare un recinto della socializzazione. Lungo il viale viene mantenuta la pista ciclabile esistente, di recente realizzazione. Viene riorganizzata la circolazione realizzando una zona a traffico lento “zona 30” e la sosta delle auto. Il primo tratto della strada (da piazza Saffi alla Sarom) sarà regolamentato per consentire la collocazione del mercato settimanale e/o dei mercatini estivi.

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piazza saffi e la colonia dell'aviazione

2 TERRAZZE SUL MARE: la visuale verso il mare (alta e bassa), la socializzazione, l’hotel di qualità, le attività commerciali e i pubblici esercizi, la porta a mare, la continuità verde trasversale, il pontile, il faro La piazza è concepita come una grande “parterre” dedicato ai pedoni, aperta verso mare, una terrazza sul mare. Per ricreare e riconfigurare lo spazio si interviene soprattutto sul lato sud, per cui si propone la demolizione degli edifici di scarsa qualità posti a sud e del distributore. La piccola sede della forestale viene ricollocata sul lato opposto, nel verde di proprietà comunale e il distributore in una zona più vicino alla futura nuova viabilità. Per definire la nuova scena urbana della piazza si valuta importante la ricostituzione del fronte trasversale. La messa in gioco dell’area pubblica e dell’area demaniale su cui insiste l’edifico ex Colonia Aviazione, determina l’utilizzo delle potenzialità edificatorie indicati dal RUE, con l’intento di creare un Hotel di circa 80/100 camere di livello medio-alto (4/5 stelle) che ricomprenda al piano terra negozi e pubblici esercizi. Per realizzare tale idea devono essere messe in gioco sia la proprietà pubblica comunale che quella demaniale, mediante accordi per integrare gli spazi. L’idea di fondo è che lo spazio si compenetri fra pubblico e privato creando due livelli di terrazze proiettate verso il mare: il piano della piazza Saffi (alla quota della strada) e il piano del volume commerciale (alla quota della copertura piana) attrezzato con zampilli d’acqua, fruibile attraverso una rampa pubblica. La piazza è pavimentata come il viale dei Navigatori con un’ampia isola verde alberata, per dare continuità al verde. La piazza si prolunga verso la spiaggia mediante l’attrezzamento del pennello con un pontile fruibile per creare la passeggiata dentro il mare che ha come culmine un classico faro. Il corpo principale dell’edificio che fa da fondale alla piazza, è orientato verso mare, secondo l’asse eliotermico est-ovest (sostenibilità e risparmio energetico) e presenta una forma a spezzata sia in pianta che in alzato. I parcheggi dell’hotel potranno essere realizzati nell’area esterna sul lato di via della Fontana, mimetizzati da dune verdi artificiali. Nell’area verde privata saranno collocati la piastra dei servizi, il centro benessere, ecc., che dovranno concorrono ad implementare e arricchire lo standard di qualità dei servizi ricettivi di Punta Marina. L’altezza dell’edificio non dovrà superare i 3-4 piani (max altezza della pineta) oltre ad un elemento più alto leggero vetrato “mirador” quale testata del viale Colombo. La piazza pedonale accoglierà il mercato settimanale, come prosecuzione dell’asse commerciale del viale dei Navigatori, per proseguire sul lungomare Colombo. Il primo tratto della piazza sarà accessibile ai veicoli per dare accesso al viale Colombo. Potrà essere attraversata dai veicoli in forma regolamentata per i servizi di spiaggia e per i mezzi di soccorso.

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piazza saffi e la colonia dell'aviazione

PIATTAFORMA DEL LOISIR: la nuova visuale verso il mare, il loisir, l’ombreggiamento, la testata del viale residenziale delle Sirti L’edificio riproposto come una piattaforma è destinato ad usi e attività del loisir. Esso si presta ad essere ampliato con nuovi volumi. Al fine di creare l’apertura verso il mare, si propone l’eliminazione del muro parallelo al mare e lo spostamento del lavaggio delle auto che può essere ricollocato dove sarà spostato anche il distributore di benzina presente in piazza Saffi, cioè lungo la futura viabilità di margine. Oltre ai volumi, una struttura leggera in metallo dal disegno sinuoso conforma un’ampia piazza rivolta verso la spiaggia creando punti d’ombreggiamento. Via delle Sirti quale “Prospettiva ritrovata” connessa alla all’area Sarom viene riproposta secondo le caratteristiche di asse urbano residenziale, prevedendo di ampliare gli spazi pedonali fronteggianti le residenze oggi particolarmente risicati, mantenendo ove possibile la fascia di verde centrale pur ridefinendo la carreggiata, inserendo nuove alberature lungo gli spazi pedonali. Le caratteristiche degli arredi saranno realizzate in continuità con i materiali ed i colori utilizzati per il viale dei Navigatori.

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spiaggia, pineta e lungomare

PIAZZA STRADA: la passeggiata commerciale fino al mare, le attività, il mercatino dei negozi Rappresenta l’area commerciale di Punta Marina, ma le attività necessitano di essere riqualificate e ampliate, per diventare il “viale dei negozi e delle attività”. Si propone di intervenire ridefinendo la strada nel suo complesso, mediante l’ampliamento degli spazi pedonali e la riconfigurazione delle carreggiate, come una grande parterre ricondotto tutto alla stessa quota. Negli spazi pedonali posti ai lati sarà possibile ampliare le attività esistenti e prevedere la creazione di nuove attività. In virtù dell’idea di rafforzare e allargare il mercato settimanale, si propone per le attività la possibilità di proiettarsi all’esterno, nei giorni di mercato o durante manifestazioni ed eventi. Per questo si è pensato all’utilizzo di strutture d’arredo uniformi che potranno essere scelte o disegnate allo scopo. Lo spazio pedonale viene definito da quello carrabile da un sistema continuo e uniforme di arredi a “nastro” in Corten. Il nastro rappresenta un sistema continuo che contiene la seduta, il palo per l’illuminazione, il cestino, ecc., onde evitare elementi di arredo puntuali che creano caos e occasionalità.

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spiaggia, pineta e lungomare

PIAZZA EVENTO: gli eventi, le manifestazioni, le feste, i mercatini invernali, la sosta tranquilla, l’ombra Piazza San Massimiano, viene opportunamente ripensata come piazza destinata agli eventi, alle feste o per stare tranquillamente a chiacchierare in forma più appartata dal caos balneare. Per darvi compiutezza è necessario completarla estendendo lo spazio pavimentato verso la Chiesa e lungo i fronti degli edifici, fino ad abbracciare via Al Lido, anch’essa da caratterizzare mediante piccoli interventi di arredo. Ciò consentirà di rallentare il traffico veicolare a ridosso della piazza. Relativamente al mercato, si valuta che esso possa essere mantenuto anche nel periodo invernale su piazza Saffi e via Colombo, per dare continuità al sistema commerciale, ma qui potrebbero essere collocati (sempre nei giorni di mercato) la parte dedicata alla frutta, verdura e alimenti, da integrare in altre occasioni nel corso dell’anno con eventi tematici legati alla filiera corta. Ciò consentirà di creare un circuito nei giorni di mercato e degli eventi che ripercorre gli spazi riqualificati.

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spiaggia, pineta e lungomare

FARO DELLA CITTA’: Punta Marina il nuovo faro delle località balneari L’idea progettuale che riconduce ad un elemento alto rappresenta il Faro della Città. Un elemento “segnale” ben riconoscibile, che richiama la presenza delle verticalità portuali di Ravenna. Collocato a monte a disegnare la porta, si pone dialetticamente all’estremità del percorso che porta al mare a significare che Punta Marina sarà il faro delle località balneari della riviera. L’elemento faro porterà delle luci che anziché essere in alto come nei fari classici a mare, saranno in basso, radenti, ad illuminare a intermittenza lo spazio della rotatoria.

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ex sarom

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il faro della città

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il progetto del verde

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Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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