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Sona (VR), Italia

Riqualificazione del centro storico della frazione di Palazzolo di Sona

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Tavola 01

L’area di intervento si presenta con le caratteristiche di un’anonima viabilità urbana; piazza Vittorio Veneto si configura come una strada a cui si attesta un’area destinata a parcheggi, delimitata verso il fronte edificato da un’area a verde con alberatura stretta e lunga. A nord, tra via Ghiaia e via Ca’ Vecchie, l’area che un tempo ospitava la pesa, è utilizzata attualmente come parcheggio, mentre a sud, lungo via 4 Novembre si attesta un’area scarsamente qualificata. L’analisi del contesto urbano, ha guidato la scelta progettuale alla soluzione di mantenere praticamente invariata la struttura della viabilità urbana, concentrando l’attenzione sul recupero delle potenzialità inespresse del luogo, costituite dalle due aree a nord e a sud di piazza Vittorio Veneto, con deciso l’intento di ricomporre, con quest’ultima, un nuovo articolato scenario urbano visivamente omogeneo, continuo e ordinato. Viabilità di progetto Lo studio della viabilità nell’area di intervento, ha condotto alla formulazione di due soluzioni, entrambe attuabili senza inficiare l’idea di base del progetto proposto. Le soluzioni si differenziano in sostanza dalla scelta di adottare, per il tratto viario lungo piazza Vittorio Veneto, una carreggiata a doppio senso o a senso unico di marcia. La soluzione con strada a doppia carreggiata, non prevede lungo di essa, possibilità di avere aree di parcheggio. Questo per non sottrarre spazio alle aree pedonali della piazza. La soluzione con carreggiata a senso unico di marcia, fornisce la possibilità di organizzare un area per parcheggi in linea a servizio della piazza. Inoltre la riduzione della larghezza della strada comporta un maggior spazio da destinare agli spazi pedonali di piazza Vittorio Veneto. Matrici di progetto Definita la struttura della viabilità, la conformazione degli spazi che si sono destinati a spazi pedonali, hanno suggerito di vedere l’area come costituita da due nuove polarità, messe tra loro in relazione da piazza Vittorio veneto. Due polarità tra loro opposte che si sono tradotte con il concetto divenuto l’incipit del progetto: il “positivo” ed il “negativo”. Positivo e negativo che si sono tradotti nel progetto con un “sopra” e un “sotto”. Il “negativo” è costituito dalla piazza lungo via 4 Novembre che viene scavata, abbassando la quota del piano stradale, per ricavare uno spazio che si è definito della “cavea”. Questa piazzetta alla quale si accede scendendo una gradonata, si configura come un luogo intimo e protetto adatto ad accogliere eventi come spettacoli teatrali e musicali. La cavea è in sostanza un piccolo anfiteatro chiuso da una quinta verde. Come opposto, la piazza lungo via Ghiaia, è il suo “positivo”, realizzato mediante una gradinata che collega lo spazio rialzato. Qui la sensazione trasmessa è quella di partecipare, anche visivamente, a tutta la nuova scena urbana. In questa piazzetta, che diviene il punto da dove godere di una nuova visione dell’area, è collocata un gioco d’acqua. Pe dare allo spazio una connotazione dal carattere unitario e al contempo legato alle preesistenze edilizie, si sono tracciati ideali connessioni tra i fronti degli edifici, in modo da formare una fitta trama, utile per definire e mettere in correlazione le superfici pavimentate con i fronti edilizi stessi, e per ordinare il ritmo della collocazioni dei sistemi di illuminazione pubblica, nonché gli allineamenti stradali e delle aree a verde. Disegno delle pavimentazioni Il disegno delle pavimentazioni è stato ottenuto, come specificato, mediante l’interpretazione della trama tessuta tra i fronti edilizi. Per accentuare e rafforzare il concetto di “positivo” e “negativo”, si sono definite delle aree articolate, oltre che per forma, anche per una differenziazione di cromie. Lo spazio in “negativo” è rappresentato dallo “scuro”, ottenuto da due tipologie di pavimentazioni in due tonalità di grigio scuro, mentre lo spazio in “positivo” è riprodotto “chiaro”, reso da due tipologie di pavimentazioni di due tonalità di grigio chiaro. Lo spazio lineare di connessione, è pavimentato con un gioco di cromie che media il passaggio tra il “chiaro – positivo” e lo “scuro – negativo”, e quindi tra le due piazzette. Partendo dalla piazza lungo via 4 Novembre, pavimentata con una colorazione “scura” si arriva gradatamente, passando per piazza Vittorio Veneto, alla piazza lungo via Ghiaia pavimentata con una colorazione “chiara”. La fontana è un elemento d’arredo importante e di forte caratterizzazione, che regala alla scena urbana nuovo valore ed ai suoi visitatori la quarta dimensione: lo scorrere del tempo, attraverso ilo scorrere dell’acqua. La fontana è pensata come una vasca delimitata da un muro rivestito in pietra, su cui si attesta il nome del centro urbano di Palazzolo, e nel quale sono ricavati dei tagli da cui sgorgano cascate d’acqua Accessibilità pedonale e utenza debole L’accesso alle aree pedonali del progetto avviene dalle strade limitrofe all’area di intervento mediante marciapiedi lungo i fronti degli edifici di una larghezza minima di 1,20 metri per garantire il comodo passaggio di due persone. In corrispondenza degli attraversamenti pedonali lungo la carreggiata, i marciapiedi presentano gli abbassamenti alla quota della strada, per agevolare il passaggio dell’utenza debole (diversamente abili, passeggini, ecc…). Nelle due piazzette, i dislivelli creati, oltre che dai gradini, vengono superati con rampe e i gradoni accentuati sono protetti dalle cadute accidentali con ringhiere. In piazza Vittorio Veneto, lungo i fronti edificati si è tracciato un percorso privilegiato separato dalla restante area pedonale dalle aiuole alberate. Sistema delle aree a verde pubblico Il sistema delle aree a verde è stato studiato in modo da preservare le alberature preesistenti. Nella piazza di via 4 Novembre, si è modellata un’area verde per il gioco dei bambini, che degrada verso il centro dello spazio pedonale, una quinta verde che è di fatto il retro della scena del anfiteatro. In piazza Vittorio Veneto sono state progettate le nuove aiuole che accolgono le alberature presenti. Le aiuole sono rialzate verso il fronte degli edifici, con una struttura di contenimento in acciaio Cor_Ten, raccordata fino al piano della pavimentazione verso la piazza. Lungo le aiuole sono collocate le sedute, in modo da poter sfruttare il naturale ombreggiamento degli alberi. Sistema del commercio temporaneo e degli eventi in piazza Il progetto prevede la possibilità di organizzare un sistema di commercio temporaneo (mercato rionale, piccole fiere e mercatini tematici) in piazza Vittorio Veneto, posizionando i banchi nelle aree a parcheggio rivolti verso la piazza. Si possono inoltre ritrovare spazi utili allo stallo dei banchi di vendita anche lungo la piazza stessa, tra le aiuole e negli slarghi tra esse e la strada. Gli accessi ai fronti edificati è garantito senza interferenze dal percorso tra questi e le aiuole. Il dislivello creato nella piazza lungo via 4 Novembre, è stato pensato come una cavea di un teatro, un anfiteatro che offre la possibilità di allestire un palco e le sedute per spettacoli teatrali, concerti e manifestazioni all’aperto. Arredo urbano, materiali e colori Le pavimentazioni Per restituire l’idea progettuale delle variazioni di colorazione dallo “scuro” fino al “Chiaro”, si sono scelte quattro tipologie di pietre, posate con cromie alternate. Le pietre impiegate sono: - lastre in “pietra di Prun” della Lessinia, colore grigio/bianca, con finitura superficiale rigata; - lastre in Diorite, colore grigio chiara, con finitura superficiale rigata; - lastre in Diorite, colore grigio scura, con finitura superficiale rigata; - lastre in pietra lavica, colore grigio scura/nera, con finitura superficiale rigata; Di seguito si riporta uno schema di posa dei tipi di lastra nella pavimentazionie. La fontana La fontana è collocata nella piazzetta lungo via Ghiaia. Presenta un disegno semplice e lineare, attinente al disegno delle pavimentazioni e ai suoi allineamenti. La vasca, a raso del piano di calpestio, presenta poca profondità ed è delimitata da un setto dal prospetto asimmetrico sul quale è posto il nome del centro urbano di Palazzolo di Sona, realizzata con lettere in pietra. I piani della vasca sono rivestiti con le medesime lastre in pietra della pavimentazione, dandone continuità visiva all’interno della fontana, mentre il setto di contenimento è rivestito con lastre di Travertino di colore crema. I giochi d’acqua sono creati da piccoli getti a cascata, che zampillano da tagli eseguiti nella parete. L’illuminazione pubblica L’illuminazione dei percorsi carrabili e delle aree pedonali è affidata a tre tipologie di sistemi illuminanti: - illuminazione diffusa; - illuminazione radente; - illuminazione puntuale. L’illuminazione diffusa è risolta con pali a due bracci: uno più alto per illuminare la carreggiata stradale e uno più basso per illuminare con luce diffusa le aree pedonali delle piazze. Il palo è previsto con struttura in acciaio Cor_Ten. L’illuminazione radente nelle aree pedonali è affidata a corpi illuminati con tecnologia LED collocati nei dissuasori, anch’essi realizzati in acciaio Cor_Ten e nelle strutture di contenimento delle aiuole per illuminare il percorso protetto lungo piazza Vittorio Veneto. L’illuminazione puntuale è data da proiettori con tecnologia LED (con possibilità di luci RGB) incassati a pavimento posizionati sotto le panche per evidenziare i punti di sosta, nelle aiuole per illuminare le alberature e nella fontana per creare effetti scenici. Elementi di arredo urbano Particolare attenzione è stata posta nella definizione dei dettagli d’arredo urbano. Le gradonate della cavea presentano le alzate rivestite in lastre in acciaio Cor_Ten, per evidenziare i gradoni con un ulteriore stacco cromatico con la pavimentazione. Le gradonate sono attrezzate lungo il marciapiede di via 4 Novembre con ringhiere in acciaio zincato verniciate a polvere di colore bianco e corrimano in legno trattato per esterni. Le aiuole alberate di piazza Vittorio Veneto sono contenute e delimitate da lastre in acciaio Cor_Ten.

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