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Genga (AN), Italia

UN PONTE PER “MUOVERE IL PENSIERO”

Ponte pedonale sul fiume Esino
Mauro Tarsetti, Ing. Massimo Conti, Mauro Moroni

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il ponte visto da valle

“…un ponte dritto è banale, specialmente un ponte dove si passeggia. Un ponte spezzato è un atto di fantasia che muove il pensiero in molte direzioni”. Bruno Munari, “Fantasia” ed. Laterza

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pianta con schema montaggio pannelli forati

Al fine di risolvere il problema di sicurezza per il transito pedonale sul ponte carrabile esistente tra le frazioni di Camponocecchio e Genga Stazione, l’Amministrazione Comunale di Genga ha indetto nel 2007 un concorso di idee per la realizzazione di un ponte pedonale. Il programma prevedeva la realizzazione del ponte su due campate in analogia al ponte esistente con struttura indipendente da questo. Il progetto vincitore, successivamente realizzato, prevede di affiancare al ponte carrabile, un comune manufatto su due campate ad arco ribassato in pietra e mattoni, una passerella con sistema strutturale misto, con fondazioni, pile e spalle in cemento armato e impalcato in acciaio con soletta collaborante, per uno sviluppo complessivo di circa 44 m. Come richiesto dal bando, la struttura non interferisce con il ponte esistente ma si presenta staticamente indipendente da questo.

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prospetto da valle

La proposta non colpisce con la suggestione di una struttura spettacolare ma cerca le sue ragioni nel rapporto con il luogo e nella percorrenza; il ponte è visto come spazio pubblico che cerca di contraddistinguersi per il particolare legame con il paesaggio. La nuova struttura si configura come un percorso obliquo: un andamento a gomito con due tratti “spezzati“ tra loro che partono dai due punti obbligati degli accessi e da qui si allontanano dal ponte carrabile. Nel punto di incontro, al centro del ponte, lo spazio si allarga, diventa un momento di sosta adatto per chi vuole fermarsi un attimo a riposare o a godere della vista sul fiume e sulle montagne attorno. Il ponte, accessibile ai disabili, prevedeva una pavimentazione in pietra di trachite e un’illuminazione con led che per problemi economici non sono stati realizzati, rimandando la loro esecuzione ad un “secondo momento”; la pavimentazione è stata realizzata “provvisoriamente” con tappetino bituminoso con inerte colorato. I lati che fiancheggiano il ponte carrabile, hanno un parapetto alto, posto a protezione sia visiva che acustica, composto da pannelli in acciaio corten, parzialmente forati al di sopra di un metro così da non nascondere del tutto la vista. Il parapetto verso valle è ottenuto sempre con pannelli in acciaio corten che, piegati parallelamente al percorso, formano un alloggiamento predisposto per contenere l’illuminazione artificiale prevista con moduli lineari a tecnologia led.

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vista del ponte dalla sponda lato Genga Stazione

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vista del ponte dalla sponda lato Genga Stazione

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il percorso da Genga Stazione

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sezione trasversale 1 lamiera di corten spess. 6 mm 2 costole in lamiera di corten spess. 8 mm 3 lastre di pietra trachite spess. 30 mm 4 calcestruzzo alleggerito 5 lamiera grecata tipo hi-bond 6 profilo in acciaio zincato IPE 600 7 piatti in acciaio zincato spess. 8 mm, per ancoraggio pannelli in corten 8 sistema di illuminazione lineare con LED 9 corrimano in tubolare di acciaio zincato Ø 40, spess. 3 mm

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il percorso da Camponocecchio

Bottstairs