Stucchi modellati del tamburo
© Giovanni Di Sarno . Published on August 31, 2011.
RELAZIONE STORICO ARTISTICA
presbiterio post lavori
© Giovanni Di Sarno . Published on August 31, 2011.
Notizie storiche
vista interna prima dei lavori
© Giovanni Di Sarno . Published on August 31, 2011.
L’attuale Basilica di S. Tammaro in Grumo Nevano è la ricostruzione settecentesca di una più antica chiesa risalente al XII sec.. Le prime notizie di detta chiesa risalgono a un documento di donazione datato al 1132. La chiesa presente è stata ricostruita su disegno di un architetto Pollio tra la fine del XVI secolo e l’inizio del XVII sul luogo della chiesa precedente. La chiesa a navata unica a croce latina è corredata da nove cappelle ed è decorata da un ricco apparato barocco in stucco di buona fattura. La chiesa conserva la suo interno un ricco corredo di opere d’arte tra le quali spiccano e sono oggetto del presente progetto l’affresco sulla controfacciata raffigurante “Mosè che fa scaturire l’acqua dalla roccia” realizzato dal pittore grumose Santolo Cirillo nel 1743, la tavola lignea cinquecentesca attribuita a Marco Cardisco definita “La Madonna degli angeli” e la tavola lignea sempre di epoca cinquecentesca raffigurante la Madonna del Rosario circondata da tavolette con i quindici misteri.
cupola post lavori
© Giovanni Di Sarno . Published on August 31, 2011.
RELAZIONE TECNICA
Stato di conservazione
Lo stato di conservazione della chiesa presenta una serie di elementi preoccupazione. Innanzitutto bisogna segnalare come precedenti interventi di consolidamento strutturale, che hanno interessato la cupola e la volta della navata, non si siano spinti a consolidare gli intonaci decorati posti all’intradosso delle stesse. Il distacco di questi nel tempo si è aggravato provocando la caduta di ampi tratti nella zona del presbiterio, nel transetto sinistro e lungo la navata. Sono evidenti inoltre dei distacchi di stucchi presenti sulle volte in maniera particolare degli stucchi aggettanti quali i putti. Infatti in modo particolare le teste di alcuni putti risultano mancanti ed alcune sono imbrigliate con legature metalliche. Il fenomeno della presenza delle fessurazioni, quindi, associato alla presenza di vecchie infiltrazioni dal sottotetto e dalla presenza di umidità di risalita sulle murature basamentali, evidenziano un diffuso degrado degli intonaci e degli stucchi. Questi sono anche stati oggetto di varie ridipinture con pigmenti a calce che si sono andati sovrapponendo e che hanno alterato la cromia originaria dell’edificio sacro. Si nota ancora la cattiva conservazione dell’edicola a finto marmo del presbiterio che hanno subito la forte ossidazione delle vernici di protezione. Si nota ancora il degrado delle decorazioni realizzate nei pannelli posti lungo il perimetro del presbiterio e del transetto. Su queste in modo particolare si notano aree di distacco della pellicola pittorica e la patina di sporco che altera le cromie originali. Interventi di conservazione
Gli interventi di restauro, infondati alla finalizzazione della conservazione del Chiesa di S. Tammaro, prevedono le seguenti opere: 1. miglioramento del comportamento strutturale della chiesa con interventi tradizionali di risanamento delle lesioni con catenelle di mattoni e interventi tipo cuci e scuci, in casi particolari sarà valutato l’uso di resine epossidiche; 2. Opere di consolidamento, pulitura, integrazione plastica e protezione delle modanature e degli stucchi; 3. Attintatura delle pareti interne ed esterne con pittura a base di grassello di calce prodotto con metodologia tradizionale e scelto con cromie desunte dalle analisi stratigrafiche ;
Le pareti, a superficie intonacata richiedono un intervento di demolizione delle parti incoerenti , di integrazione delle stesse e di pulitura delle superfici da vecchi strati di pigmenti. E’ prevista la formazione di intonaco a tre strati con malta di calce e granulato di laterizio, in quelle parti che nel tempo, per l’umidità o altro, ne furono private. Tali parti saranno completate da intonachino a stucco romano con polvere di marmo. E’ prevista l’attintatura degli interni della chiesa con tinta a base di calce ottenuta con tecniche tradizionali. Le cromie sono scelte in base ai saggi stratigrafici eseguiti in più punti all’interno della chiesa.