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Torino (TO), Italia

Sistemazione paesaggistica lungo la riva destra del Po a Torino

Concorso Nazionale a procedura ristretta
DONATELLA BASUTTO, Marcello Mamoli, Riccardo Tonioli, Michele Ugolini, Amedeo Zilioli, Aurelio Chinellato, Giovanni Claudio Noventa, Massarente Architettura s.r.l., Alessandro Massarente

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La pista ciclabile e il nuovo sottopasso del Ponte Principessa Isabella

Percorso ciclopedonale e sistemazione paesaggistica lungo la riva destra del Po a Torino La pista ciclabile e pedonale in destra Po nel centro di Torino, contrariamente a quella di circa 25 chilometri sulla sponda opposta, presentava al momento della sua programmazione notevoli problemi tecnici di attuazione nel tratto che va dal ponte Balbis al ponte Isabella, di fronte al Parco e al Castello del Valentino. Per assicurare la continuità necessaria su tutta la riva destra, prima interrotta dai ponti, il tratto interessato, di circa 1600 metri di sviluppo, non aveva alternative e richiedeva la contestuale e organica risoluzione di molti problemi di difficile risoluzione sia viabilistica che paesaggistica, in un ambito interessato dall’inviluppo di diversi vincoli. Per questo il progetto è stato oggetto di un Concorso nazionale a procedura ristretta e solo successivamente di incarico professionale per il gruppo di progettazione vincitore. Il progetto e la realizzazione hanno dovuto soddisfare i diversi e interrelati requisiti imposti dalle condizioni idrauliche, dalla tutela monumentale e ambientale, dalla progettazione paesaggistica di questo tratto della sponda destra del Po.

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I percorsi ciclabili lungo il Po nel sistema dei parchi collinari e dei parchi urbani di Torino

Due manufatti in particolare, oltre alla particolare conformazione delle rive e delle sue opere spondali, caratterizzano il percorso ciclabile con le loro apparentemente simili forme ma diverse tecnologie costruttive: il ponte Principessa Isabella, realizzato tra il 1876 e il 1880 su progetto di Ernesto Ghiotti con volte in muratura e ricco apparato decorativo, e il ponte Balbis, realizzato tra il 1926 e il 1928 su progetto dell’esordiente architetto Giuseppe Pagano Pogatschnig con struttura a setti e solette in cemento armato, dallo scarno rivestimento a grandi lastre di graniglia.

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Fotoinserimento del percorso ciclabile in prossimità del Ponte Isabella

Assumendo la golena artificiale come sedime della pista ciclo-pedonale, nel progetto sono state studiate, prima a livello preliminare in seguito al conseguimento del primo premio nel Concorso, poi a livello definitivo e quindi esecutivo, questioni tecnologiche specifiche e condizioni limite dal momento che la pista in condizioni non rare è soggetta alle esondazioni del Po, una delle quali, particolarmente devastante, avvenuta durante le fasi di progettazione. Il percorso ciclabile, i manufatti e le sistemazioni spondali sono stati concepiti attraverso materiali e tecniche costruttive pensate per essere particolarmente durevoli all’azione della pressione dell’acqua, della corrente vorticosa e del trasporto dei detriti. Inoltre la ristrettezza degli spazi di cantiere e le portanze limitate della riva hanno impedito la previsione di operare con i mezzi ordinari dei cantieri stradali.

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Planimetria generale del percorso ciclabile lungo la riva destra del Po tra i ponti Balbis e Isabella, sezioni e profili

Per quanto riguarda le principali tecnologie costruttive, la pista è stata dunque progettata in cemento armato strutturale: essa si sovrappone diffusamente alla golena artificiale esistente e nei casi dove occorre ne amplia la sezione creando un piccolo sbalzo dissimulato dalla continuità della cornice della riva esistente. Il getto è stato realizzato in cemento armato formato in tutta la massa d’impasto da legante 425 e da inerte colorato naturale con fuso granulometrico normale. Il getto fresco è stato lisciato con spatola canadese con pendenza di circa 2,5% verso il Po da maestranze specializzate e, non appena il getto ha fatto presa, una lieve e omogenea passata di idropulitrice ha asportato la pellicola di boiacca superficiale per far fiorire l’inerte colorato, che assicura una coloritura permanente e sobria e sopporta eventuali piccoli strisci o impatti sul piano rotabile, di per sé durissimo, senza evidenziarli. I depositi di sabbia e limo successivi a ogni piena del Po possono essere minimi per la pendenza della pavimentazione ed eliminati ogni volta con getto d’acqua o scopatura meccanica.

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Modalità di trattamento paesaggistico delle sponde lungo il percorso ciclabile

Per quanto concerne le più innovative tecnologie impiantistiche utilizzate nel progetto, gli apparecchi illuminanti sono stati tutti realizzati su disegno speciale, a incasso e a tenuta stagna. Essi sono formati da un corpo in acciaio inox, fissato nel muro di sottoscarpa che accompagna la ciclabile a circa m. 1,25 di altezza dal piano rotabile, con passo di m. 8. La luce è prodotta da gruppi di LED di ultima generazione che garantiscono il rispetto del Piano Regolatore Luminoso di Torino e delle norme anti inquinamento della Regione Piemonte. L’efficienza dei LED è tale che il consumo di tutto l’impianto è di circa 10 volte inferiore a quelli in uso. La durata dei LED è decine di volte superiore a quella delle ordinarie lampadine. Gli alimentatori sono incassati e raffreddati nel corpo di ogni apparecchio. Questo sistema di illuminazione, oltre a garantire prestazioni e sostenibilità adeguate nel contesto monumentale e paesaggistico di intervento, commenta con discrezione il percorso ciclabile, misurando il tracciato con la regolare scansione dei corpi illuminanti.

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Pianta della scala di accesso da Corso Moncalieri al percorso ciclabile lungo la riva destra del Po a monte del ponte Isabella

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Sezione trasversale della pista ciclabile e della sistemazione spondale

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Sezione trasversale della scala di accesso da Corso Moncalieri al percorso ciclabile lungo la riva destra del Po a monte del ponte Isabella

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Il percorso ciclabile verso sud e l'impianto di illuminazione a led

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Viste sintetiche del percorso ciclabile lungo la riva destra del Po tra i ponti Balbis e Isabella

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Fotoinserimento della scala di accesso presso il ponte Isabella dalla riva sinistra del Po

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Visualizzazione tridimensionale della scala di accesso presso il ponte Isabella

Bottinto