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Sappada (BL), Italia

Centro polifunzionale di Sappada

Luisa Movio Michele Poletto architetti associati, Stefano Cergna, Sara Galasso

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ANALISI La strategie progettuali alla base del progetto del nuovo centro polifunzionale proposto dal nostro gruppo di progettazione nascono dall’analisi di alcuni temi con cui riteniamo fondamentale che il progetto debba confrontarsi: - Il sito inteso come contesto culturale, storico e naturalistico. - Il territorio inteso come luogo geografico con le sue caratteristiche orografiche e morfologiche. - La complessità e l’articolazione delle funzioni richieste dal bando. - L’immagine dell’intervento e la sua capacità di veicolare il ruolo di edificio pubblico e di funzione all’interno della comunità. - La sostenibilità ambientale. - La sostenibilità economica del progetto e sua realizzabilità.

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Proposta di progetto

SCELTE ARCHITETTONICHE Il nuovo complesso edilizio è parte integrante della vita sociale della comunità ed in quanto tale denuncia la sua “presenza” all’interno del contesto urbano della cittadina di Sappada con un’immagine di “rappresentatività pubblica”. É stata scartata fin dall’inizio l’ipotesi di un approccio mimetico con il contesto, inteso come riproduzione di architetture tradizionali, storiche o come integrazione nella natura attraverso artificiose modificazioni del terreno. L’edificio è caratterizzato da un linguaggio architettonico contemporaneo. Il dialogo con il contesto viene ricercato attraverso una rilettura critica di alcune tipologie tradizionali, l’uso dei materiali da costruzione e delle tecniche costruttive tradizionali (quali il legno e la tecnologia della prefabbricazione legata a tale materiale), evitando facili allusioni formali. Un attacco a terra “massiccio”, in cemento armato, che si configura quale basamento dei livelli superiori realizzati interamente in legno, enfatizzati dal pronunciato sbalzo, fa il verso all’archetipo di una certa edilizia rurale e montana minore in cui la parte inferiore dell’edificio era realizzata in pietra (lasciata a vista o intonacata) mentre la parte superiore caratterizzata dal legno a vista. Il rivestimento in legno delle facciate del nuovo edificio, dal prevalente andamento verticale, con variazioni di intensità tra le parti opache e quelle trasparenti schermate, è costituito da listelli verticali in larice di diversa misura e diversa disposizione a seconda della posizione e della funzione attribuita a questa pelle esterna (tamponamento o brise-soleil). Una variazione nella posa dei listelli di rivestimento conferisce un effetto cromatico particolare e di riflessione della luce diversi fra i due piani, mantenendo comunque l’aspetto di omogeneità dell’edificio dato dall’utilizzo dell’unico materiale di rivestimento. Il volume dell’edificio è un parallelepipedo rigoroso con poche grandi aperture vetrate in ragione degli orientamenti e delle viste. Un volume dal carattere sintetico, in cui l’architettura è ridotta alla forma astratta ed il materiale prende il sopravvento diventando protagonista.

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Concept

STRATEGIA PROGETTUALE Dalle considerazioni scaturite dalla prima analisi e dal confronto con i temi sopra descritti, si possono evidenziare alcuni punti, sintesi dei temi di progetto, assunti come strategici ovvero come linee guida per la proposta progettuale presentata: - Contesto culturale: utilizzo di un linguaggio architettonico contemporaneo rigoroso privilegiando il dialogo con la storia, la tradizione e le preesistenze attraverso l’uso dei materiali della tradizione e della reinterpretazione di alcuni archetipi dell’edilizia rurale e montana tradizionale. - Morfologia del terreno: Le caratteristiche del terreno con diverse pendenze e salti di quota suggeriscono di sfruttare queste caratteristiche per articolare gli spazi aperti (Oltre che quelli chiusi come proposto dal bando) su più livelli. - Complessità funzionale: come suggerito dal bando, è fondamentale l’articolazione delle diverse funzioni su più livelli. Si privilegia la compattezza della planimetria, la semplicità dei collegamenti verticali fra i vari spazi, e la capacità di tali spazi a prestarsi ad un utilizzo flessibile. - Immagine: il ruolo e la funzione dell’edificio all’interno della società deve essere denunciata anche attraverso un linguaggio architettonico proprio di questo tipo di edifici, rifuggendo da approcci di tipo mimetico o dall’utilizzo di linguaggi propri di edifici adibiti ad altre funzioni. - Sostenibilità ambientale: di primaria importanza è la realizzazione di un involucro efficiente energeticamente (con forte coibentazione) e compatto (rapporto di forma favorevole), utilizzando materiali durevoli e facilmente riciclabili, impiegando tecnologie adatte al sito ed alle sue caratteristiche climatiche, e soluzioni realizzabili ed economiche. - Sostenibilità economica: messa in atto di una serie di strategie che permettano il controllo del costo di costruzione dell’edificio a partire dal progetto, quali semplicità planimetrica, razionalizzazione degli spazi, contenimento della superficie costruita, utilizzo di tecnologie di prefabbricazione in legno, scelte tecnologiche ed impiantistiche che privilegino il realismo e la concretezza a sperimentazioni o tecnologie di forte impatto d’immagine costose e non pertinenti contenimento dei tempi di realizzazione.

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FUNZIONALITA Il progetto, come previsto dal bando sfrutta il dislivello del terreno, caratterizzato da un’accentuata pendenza con direzione nord-sud per ottimizzare la disposizione delle diverse attività richieste. In particolare si propone una soluzione alternativa nella disposizione dei livelli, che permetta la realizzazione di una serie di spazi aperti pubblici o di pertinenza delle funzioni dell’edificio, su due livelli principali e collegati fra loro da un sistema di connessioni verticali (meccanico e non), con la possibilità di garantire uno spazio esclusivo per la scuola materna ed uno spazio aperto per il centro diurno al livello superiore (l’uno verso sud l’altro verso nord). Il complesso edilizio si sviluppa su quattro livelli: -livello 1 (parzialmente interrato): autorimessa veicolare con accesso da via Milpi -livello 2 (quota 1258 m) scuola materna con accesso indipendente e spazio scoperto di pertinenza (950 mq) rivolto a sud (in corrispondenza della sottostante autorimessa) -livello 3: centro diurno per anziani con accesso da spazio scoperto pubblico (circa 500 mq) rivolto a nord (in corrispondenza della zona servizi della sottostante scuola materna) -livello 4: sale polifunzionali, servizi igienici di piano e piccolo deposito, 12 camere doppie con servizio igienico. L’accessibilità veicolare all’area avviene attraverso il parcheggio seminterrato con accesso da via Milpa, collegato al livello superiore (spazio pubblico e accesso alla scuola materna) tramite scala e ascensore: questa soluzione consente ai genitori dei bambini della scuola materna di parcheggiare e accompagnare i figli fino a scuola senza uscire all’aperto. L’accorpamento dei percorsi verticali sul lato ovest e la dislocazione degli accessi consente di semplificare la gestione di selezione e controllo degli accessi in funzione ad una flessibilità d’uso del complesso, di garantire un facile utilizzo da parte delle persone disabili, oltre ad un’autonomia degli spazi interni e di quelli scoperti. La destinazione d’uso dei vari livelli risponde ad esigenze funzionali e all’intenzione di valorizzare le possibili sinergie tra le diverse attività, in particolare tra il centro diurno per anziani e l’area destinata alle sale polifunzionali e all’ospitalità. Di seguito vengono descritti i vari livelli: Livello 1 autorimessa: l’accesso è previsto da via Milpi, la distribuzione dei parcheggi è ad anello e prevede n°35 posti auto un box per l’ambulanza 118, un’area deposito attrezzatura 118, spogliatoio e servizio igienico posto nelle immediate vicinanze dell’ingresso lungo il lato ad ovest al fine di consentire l’illuminazione degli ambienti. Livello 2 scuola materna: l’accesso indipendente alla scuola avviene attraverso lo spazio pubblico antistante l’edificio (prospetto ovest), accessibile dal parcheggio interrato o pedonalmente da via Milpi e conduce ad una grande sala polifunzionale. Un patio circolare garantisce l’illuminazione di questa sala, che funge da elemento di distribuzione per tutti gli altri spazi: le due aule rivolte a sud a diretto contatto con il giardino, la sala refettorio a est in diretto contatto con cucina e dispensa, le due stanze dormitorio a nord affaccianti sul patio circolare e vicine ai servizi igienici dei bambini, la sala insegnanti con relativo servizio igienico e spogliatoio lungo il lato nord est. Sempre accessibili dalla grande sala polifunzionale sono presenti dei vani di servizio adibiti a ripostigli, guardaroba, saletta assistente ecc. Livello 3 centro diurno: l’accesso avviene dallo spazio pubblico posto al terzo livello, raggiungibile direttamente dal parcheggio interrato, dallo spazio pubblico del secondo livello attraverso l’ascensore o attraverso l’ampia scalinata pubblica che mette in collegamento i due livelli. Un grande atrio a doppia altezza accoglie l’utente e mette in relazione fisica il livello 3 ed il livello 4. L’atrio, pensato come spazio pubblico al coperto in comune fra centro diurno e zona polifunzionale, ospita un banco bar utilizzabile dai diversi utenti del complesso. L’organizzazione spaziale del centro diurno si articola attorno alla grande sala polifunzionale, un grande spazio flessibile aperto a diverse ipotesi di suddivisione. Aperto verso sud il campo di bocce coperto, ad est la saletta televisione e il bar di pertinenza degli ospiti del centro diurno affacciato sul giardino pubblico nord. Il blocco servizi igienici e deposito è situato in corrispondenza dell’atrio d’ingresso. Livello 4 sale polifunzionali e camere: Dall’atrio del livello 3 attraverso un blocco scala/ascensore si raggiunge un atrio/foyer al quarto livello, che disimpegna le due sale polifunzionali (una da 100 mq l’altra da 50), i servizi igienici di piano e l’area riservata all’ospitalità. Sono previste 12 camere dotate di propri servizi igienici distribuite lungo i fronti sud ed est caratterizzati dal miglior orientamento in termini di luce e vista; uno spazio relax, caratterizzato da una vetrata a tutta altezza che incornicia il paesaggio antistante, separa le due ali dell’edificio.

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Leco

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