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San Demetrio Corone (CS), Italia

Alloggi sociali a basso impatto ambientale

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Pianta piano terra

1. PREMESSA. L’Amministrazione del Comune di San Demetrio Corone è intenzionata a mettere in atto un programma per la realizzazione di alloggi sociali da offrire in locazione, come strumento immediato e concreto al fenomeno di disagio di figure sociali a rischio di esclusione abitativa, ed al contempo a migliorare la dotazione infrastrutturale dei quartieri interessati, attraverso una vera e propria riqualificazione delle aree limitrofe all’intervento edilizio. La scelta progettuale nell’individuazione dell’area da destinare all’intervento è stata dettata dalla volontà di agire su di un’area seppur periferica ma in espansione, dotata di tutte le opere di urbanizzazione primaria, su cui insistono edifici di proprietà comunale in disuso ed in cattivo stato di conservazione. Inoltre, nell’ambito del suddetto programma l’Amministrazione del Comune di San Demetrio Corone, ha manifestato l’interesse ad attuare interventi di edilizia ad alta efficienza energetica con utilizzo di fonti di energia rinnovabile, impegnandosi ad adottare: - soluzioni tecnico-costruttive finalizzate al comportamento prestazionale, in termini di rendimento energetico, superiore al 40% rispetto ai valori riportati nell’allegato C – numero 1), tabella 1, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n.192, così come modificato dal decreto legislativo 29 dicembre 2006, n. 311. - soluzioni tecnologiche che prevedono l’uso di fonti di energia rinnovabile.

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Pianta piano primo

2. INQUADRAMENTO CATASTALE ED URBANISTICO DELL’AREA. L’intervento proposto, interessa un’area situata in via Luigi Pirandello nel Comune di San Demetrio Corone. Sul lotto in esame insiste un fabbricato in muratura portante realizzato negli anni cinquanta, ed attualmente adibito ad autoparco per il ricovero di mezzi comunali, in pessimo stato di conservazione, catastalmente censito al Foglio 42 part.lla 985 avente una superficie coperta pari a circa 440 mq, mentre il lotto in esame ha un’area pari a circa 1.500 mq. Secondo il Piano regolatore Generale del Comune di San Demetrio Corone, il lotto di terreno oggetto dell’intervento ricade in zona di servizi F1, adiacente alla zona di completamento B1.

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Pianta piano copertura

3. CARATTERISTICHE DEL PROGETTO. Il presente progetto prevede la realizzazione di un complesso residenziale da adibire ad alloggi di edilizia sociale, per un totale di circa 910 mq di superficie utile complessiva, di cui nove alloggi hanno superficie utile pari a 95 mq, ed un alloggio ha superficie di 55 mq. Le tipologie previste sono l’una differente dall’altra, in quanto si è proceduti al recupero funzionale dell’organismo edilizio esistente, implementato da due nuovi corpi di fabbrica con struttura in c.a. Il corpo di fabbrica risultante dall’intervento consta di due piani fuori terra, di cui il primo rialzato, in modo da aumentarne l’isolamento termico. Al piano rialzato sono previsti cinque alloggi della superficie utile di 95 mq (unità nr.1,2,3,4,5), composti da un soggiorno-pranzo, una cucina, tre camere da letto, doppi servizi e dispensa. Un vano scala dotato di vano ascensore permette il collegamento con il piano superiore (primo piano), su cui sono previsti quattro alloggi (unità nr.6,8,9,10) della superficie di 95 mq utili (distribuiti come i sottostanti), ed un alloggio (unità nr.7) della superficie di 55 mq utili, composto da un soggiorno-pranzo, una cucina, due camere da letto, un servizio, ed una dispensa.

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Prospetto nord

4. CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE. - Strutture L’intervento prevede la demolizione di una parte del vecchio fabbricato, fatiscente ed il mantenimento della restante struttura in muratura portante, che sarà sopraelevata di un piano più il tetto a falda, utilizzando l’identico sistema costruttivo. Inoltre, in adiacenza, è prevista la realizzazione di due nuove strutture interamente in c.a., per uno sviluppo di due piani fuori terra più la falda di copertura. Le fondazioni dei nuovi corpi di fabbrica saranno di tipo continuo a travi rovesce in conglomerato cementizio armato ordite in entrambe le direzioni dell’edificio. I telai saranno sorretti dai pilastri i quali saranno a loro volta incastrati ed intelaiati agli stessi. Sia i telai di gronda che quelli di marcapiano saranno formati da travi portanti, i quali sorreggeranno i solai del tipo misto a nervature parallele, incastrate ed intelaiate nell’armatura. Le rampa, e i pianerottoli e la struttura a sbalzo sono in cemento armato. La copertura sarà in cemento armato misto. - Murature I muri di tamponamento delle nuove strutture, saranno realizzati del tipo a cassa vuota, con la parte esterna realizzata da elementi forati in laterizio tipo doppio UNI, legati con malta cementizia, mentre la parte interna sarà realizzata con laterizi forati da cm 8 ed intercapedine per la posa del materiale di coibentazione termica. I muri di elevazione del vecchio corpo di fabbrica saranno del tipo portante, con l’inserzione di una cassa vuota ottenuta con mattoni forati da 8 cm ed interposta intercapedine isolante. - Infissi Gli infissi esterni saranno a bassa dispersione termica con vetri tripli e telaio in alluminio ad alto isolamento. - Pavimenti I pavimenti saranno in resina. - Intonaci L’intonaco sarà costituito da tre strati; un primo strato “rinzaffo” costituito da inerti grossolani non raffinati applicato soprattutto sulle murature molto irregolari per riparare sconnessure e discontinuità e livellare in qualche modo la superficie. Un secondo strato “l’arriccio” costituito da calce e inerti a granulometrie più raffinate di quelle usate per l’impasto del rinzaffo così da offrire una superficie già regolare ma ancora abbastanza ruvida allo strato successivo. L’ultimo strato del rivestimento di spessore ridotto, che oltre ad assolvere alla funzione protettiva, riveste anche il fondamentale compito di rappresentare l’intonaco dal punto di vista estetico. Internamenti saranno usati materiali ecologici. - Tinteggiature Esternamente si useranno materiali ecologici preparando le pareti da tinteggiare con pittura al latte di calce. Saranno dati due mani di pittura pronta a base di silicato di potassio a norma DIN 18363 esente da resine di origine e di pigmenti esclusivamente inorganici naturali. Esternamente saranno date quattro mani di idropittura antistatica all’acqua, priva di solventi, antimuffa, biocidi e resine di origine petrolchimica, composta da resine vegetali, farina di quarzo ventilato.

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Prospetto est

5. IMPIANTI DI ENERGIA RINNOVABILE E RISPARMIO ENERGETICO. Tutti i nove alloggi previsti saranno dotati di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. In particolare sarà previsto un impianto fotovoltaico della potenza di circa 28kwp, i pannelli fotovoltaici saranno posizionati sulla falda esposta a sud-ovestt, avranno un’inclinazione di 30° rispetto all’orizzontale, e garantiranno una produzione di energia elettrica sufficiente a soddisfare i consumi degli alloggi. Infine, l’impianto termico di riscaldamento sarà del tipo a pavimento radiante con basse temperature di mandata dell’acqua calda, permettendo un risparmio di oltre il 50 % rispetto ad un sistema tradizionale.

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Prospetto sud

6. SUPERAMENTO E L’ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE. Ai sensi della Legge 09.01.1989 n. 13:”Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati”. L’edificio in progetto è classificato come edificio unifamiliare con due piani fuori terra per cui è necessario verificare la visibilità ed adattabilità dell’unità immobiliare. Vengono descritte di seguito le principali soluzioni previste in conformità alle prescrizioni tecniche contenute nel D.M. 14.06.1989 n. 236; la presente relazione è integrata dalla specifica tavola: Verifica rispetto norme sulle barriere architettoniche. 1) Visitabilità delle unità immobiliari. Il requisito della visitabilità è soddisfatto in quanto: - le porte di ingresso alle zone soggiorno-pranzo hanno larghezza di cm 80; - le porte interne sono tutte di larghezza cm 80; - nei servizi igenici è consentito almeno il raggiungimento della tazza WC e di un lavabo da parte di persone su sedia a ruote. 2) Adattabilità delle unità immobiliari. Le unità immobiliari possono essere modificate nel tempo a costi limitati allo scopo di renderle completamente ed agevolmente fruibili anche da parte di persone con impedite o ridotte capacità motorie o sensoriali. - L’adattabilità può essere ottenuta con semplici trasformazioni di tipo impiantistico, infatti è stato previsto un vano ascensore, che in futuro potrebbe ospitare un impianto elevatore per consentire l’acceso ai vani posti al primo piano da parte di soggetti diversamente abili.

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Prospetto ovest

7. CARATTERISTICHE DELL’INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA. Gli interventi previsti sono sostanzialmente due e riguarderanno: - la riqualificazione della strada limitrofa all’intervento edilizio, via Luigi Pirandello, arteria di collegamento viario tra il centro storico e l’ingresso della città, lungo questa strada è previsto la realizzazione della nuova illuminazione pubblica, e servirà a connettere fisicamente e funzionalmente le due aree che appaiono, invece oggi, disarticolate e disomogenee; - la riqualificazione dell’area circostante il fabbricato, a servizio di una porzione di abitato non identificato con luoghi di aggregazione collettiva.

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Sezione longitudinale

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Sezione trasversale

Ered

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