© Emanuele Panzeri . Pubblicata il 20 Settembre 2011.
Semplicità, chiarezza compositiva, scelta consapevole dei materiali, facilità costruttiva, sono i criteri che hanno suggerito la proposta progettuale che presentiamo. Pensato in una prospettiva di sostenibilità ambientale, il progetto denuncia una strategia e un approccio costruttivo orientato al contenimento dei consumi energetici, alla facilità di realizzazione per parti componibili e riproducibili nel tempo, alla flessibilità e adattabilità degli spazi, così da garantire un’efficienza prestazionale degli edifici, esistenti e di progetto, conferendo loro elevati standard qualitativi in termini di comfort ambientale.
© Emanuele Panzeri . Pubblicata il 20 Settembre 2011.
Una Quercia europea (quercus robur), simbolicamente piantumata già all’atto di avvio del procedimento per la realizzazione del plesso, segnerà il punto finale dell’ambizioso traguardo che l’Ente si è posto; costituirà il punto di fuga dell’atrio di accesso alla futura scuola, con il suo espandersi segnerà il tempo e accoglierà lo sviluppo del corpo di fabbrica. Calendario naturale dello scorrere dei giorni, segno della memoria per la collettività.
© Emanuele Panzeri . Pubblicata il 20 Settembre 2011.
1.1 Organizzazione funzionale dell’intervento 1.1.a Modularità ed estensibilità, lotti di intervento L’impianto architettonico di notevole chiarezza distributiva e semplicità organizzativa raccoglie l’importante e imprescindibile esigenza di realizzare l’intervento su più lotti con conseguente necessità di garantire la convivenza delle diverse fasi di cantiere con l’attività scolastica. L’inscindibile rapporto tra la scala del prodotto edilizio e quella dell’edificio nel suo complesso, l’individuazione di un elemento ripetibile, modulare, estensibile nel tempo consentirà l’assolvimento delle esigenze funzionali richieste operando contemporaneamente sui due livelli di indagine ambientale: il sistema tecnologico – materiali e componenti – e il sistema degli spazi – conformazione e modificabilità nel tempo. L’impianto proposto, a sviluppo lineare, garantisce flessibilità con facilità di costruzione della struttura nei lotti richiesti, a seguire argomentati in una breve sintesi. 1°lotto. La sequenza temporale del primo lotto prevede la realizzazione di una nuova palestra di Tipo A2 (frazionabile in n.2 unità), che sarà a servizio dell’intero plesso scolastico e il successivo recupero della struttura attualmente adibita a palestra/spogliatoi/alloggio custode, a nuove funzioni con l’inserimento delle n.6 nuove aule al piano primo e a spazio da adibire a mensa scolastica al piano terreno. Al contempo sarà realizzato il nuovo ingresso e saranno riorganizzati i piani interrati con l’aggiunta di spogliatoi in prossimità della nuova palestra e di nuovi locali tecnici per l’alloggiamento degli impianti. 2° lotto. Il secondo lotto prevede la realizzazione di un primo blocco di aule (n.10) su 2 livelli, aule speciali e servizi, lo spostamento del campo polifunzionale all’aperto e la sistemazione degli spazi esterni a verde e a parcheggio. 3° lotto. Il terzo lotto prevede la realizzazione di due moduli di blocchi aule, aule speciali, e gruppi e il completamento delle aree a verde 4° lotto. Sarà realizzata una qualificazione dell’involucro edilizio esistente con miglioramento del potere isolante, sostituzione serramenti, e completamento della parte impiantistica. Al fine di facilitare la realizzazione dei successivi lotti di intervento si è proposta una soluzione che utilizza strutture in legno lamellare e massivo oltre che c.a.p. (per la sola struttura della palestra); tecnologie che consentono una elevata prefabbricazione con sole fasi di assemblaggio in cantiere così da ridurre notevolmente i tempi di interferenza con le attività didattiche.
© Emanuele Panzeri . Pubblicata il 20 Settembre 2011.
1.1.b Organizzazione delle attività didattiche, schema distributivo. Anche dal punto di vista distributivo l’edificio sceglie uno schema estremamente semplice e di facilità intuitiva sul piano percettivo. L’edificio della scuola secondaria, addizionato con le nuove 6 aule ricavate nella struttura della attuale palestra/ alloggio custode occupa la parte sud est dell’impianto. Gli spazi collettivi (aula musica e polivalente, atrio, palestra), uniscono e distribuiscono i flussi che accoglieranno gli studenti della primaria di primo grado e secondo grado. Un unico ingresso centralizzato sulla via Tariosa, garantisce facilità di gestione e controllo. Il mantenimento dell’attuale ingresso della scuola di secondo grado permette di gestire separatamente i flussi anche nei momenti di sovrapposizione degli orari. La realizzazione di una nuova palestra di tipo A2 dotata di dispositivi per la divisione in 2 unità di tipo A1 da 200mq, si rende necessaria per sopperire alle esigenze scolastiche dell’intero plesso. Una sola palestra come l’esistente non garantirebbe l’organizzazione dell’orario scolastico del plesso a regime che necessariamente dovrà prevedere sovrapposizioni di orario. Lo sviluppo della scuola elementare a completamento prevede la possibilità di separare i cicli in ambiti autonomi in modo da garantire la corretta convivenza tra le diverse fasce di età (prime, seconde in un blocco, terze in un altro e quarte e quinte in un altro ancora). I singoli moduli contengono le aule normali e corpi servizi. Nel modulo centrale al secondo livello e lungo la spina di distribuzione al piano terra sono ricavate piccole aule gruppi e le aule interciclo che nella moderna organizzazione scolastica delle primaria di primo grado raccolgono le attività di: pittura, lingue e informatica. La mensa collocata al piano terra dell’attuale corpo palestra garantisce facilità di gestione e accorpamento dei servizi annessi. Lo spazio, frazionabile in diversi ambiti, permette di organizzare l’attività dei pasti (su doppio turno) anche con mix di classi di differenti età. 1.1.c Interventi di riqualificazione urbanistica Il progetto di riqualificazione urbana propone il miglioramento e la messa in sicurezza dell’accessibilità con interventi di moderazione della circolazione. Si prevede l’inserimento di n.2 rotonde, una per l’incrocio via Tariosa- via Cavalieri di V.V. e uno per l’intersezione tra la via Cavalieri di V. V. -via Calmessa (realizzabile anche in un secondo tempo in continuità con il prevedibile sviluppo residenziale limitrofo). Lungo la via Tariosa è proposta una riqualificazione della pavimentazione con rialzo a sottolineare la zona a 30 km/h. I parcheggi della scuola sono ricavati su via Tariosa ed in parte sull’area pubblica con accesso da via dei Boeri. Piazzole di sosta bus in ambito di 30 km/h garantiscono la salita e discesa studenti in sicurezza verso la scuola. Lungo le vie contigue al lotto sono proposti marciapiedi e ciclabili.
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1.2 Definizione architettonica ed inserimento paesistico Alla semplicità dello schema funzionale corrisponde una altrettanto sincera definizione dei volumi del complesso edilizio. I moduli estensibili organizzati a corte aperta con corridoi porticati, sia aperti (lato sud) che coperti (lato nord), richiamano le strutture rurali del contesto storico della campagna veneta. I volumi delle aule gruppi e interciclo, allineati ritmicamente, caratterizzano il fronte ovest. Complessivamente il corpo edilizio che ne risulta enfatizza la dimensione orizzontale scandita da piccoli corpi. Una trama che si inserisce con armonia nel frammentato paesaggio delle unifamiliari che connotano il contesto. Allo stesso tempo il volume e l’architettura non rinunciano a segnalare alla comunità la presenza dell’importante emergenza scolastica. Il colore uniforme e caldo del rivestimento in legno a doghe caratterizza le facciate, interrotte dai cromatismi degli imbotti delle finestre che denunciano all’esterno, con colori accesi, le funzioni didattiche che si svolgono all’interno: aule speciali, cicli didattici, aule interciclo e gruppi. La qualificazione dell’edificio esistente ripropone anche una ridefinizione compositiva dei prospetti senza tuttavia negarne la tettonica. Attraverso una facciata ventilata si raggiunge il doppio obiettivo di un buon isolamento ed al contempo di una qualità architettonica integrata e in sintonia con la parte di nuova edificazione.
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1.3.Elementi tecnologici ed impiantistici volti al risparmio energetico Relativamente alle fonti energetiche, visto l’ambizioso tema di concorso, il progetto da noi proposto prevede fin da subito un ragionamento complessivo in tema di funzionamento dell’organismo in una prospettiva di riqualificazione del costruito nell’ambiente. Il ricorso alle fonti energetiche rinnovabili e, naturalmente disponibili nell’immediato, consentirà di aderire ad un modello di sviluppo coerente e sensibile alle nuove tematiche di crescita del territorio con una particolare attenzione rivolta all’ambiente. Accettando una prima fase realizzativa, economicamente rilevante se rapportata alle consuete tecnologie tradizionali, l’esperienza in campo ci consente tuttavia di garantire, nel tempo, un ritorno dei costi sostenuti, in virtù della possibilità di contenere nel ciclo di vita stesso dell’edificio, i costi di utilizzo e manutenzione degli apparati impiantistici. (stima attendibile già entro l’arco temporale degli 8 anni di funzionamento). Proponiamo quindi il ricorso ad un geotermico con l’utilizzo di acqua di falda, facile da realizzare nella zona, vista la vicinanza e la qualità geomorfologiche del terreno. Si realizzeranno quindi due pozzi, uno di emungimento e altro di riammissione dell’acqua di falda, con unico accorgimento di disporli ad una distanza minima di 100 ml tra loro. L’acqua raccolta in una vasca di accumulo scambierà la propria temperatura attraverso degli scambiatori di calore, senza nessun contatto con fluidi e quindi senza alterazione delle proprie qualità, evitando qualsiasi contaminazione. I fluidi successivamente verranno gestiti da pompe di calore capaci di produrre caldo e freddo a seconda della stagione. La soluzione è doppiamente interessante perché consente, senza incrementi di costi, di operare anche in regime estivo per il raffrescamento. La scelta non ha ricadute estetiche e consente uno snellimento nella gestione della rete di distribuzione del fluido climatizzante, elimina le emissioni ed il rumore. In parallelo alla geotermia proponiamo il fotovoltaico, che ha invece una grande invasività estetica. Parte degli elementi sono proposti in facciata sulla via Tariosa nella parte interessata dalla ristrutturazione dell’esistente. L’elemento esposto alla vista oltre a consentire un migliore assorbimento dei raggi orizzontali invernali costituisce un elemento di interesse didattico; sulla copertura della ex palestra altri moduli sopperiscono al fabbisogno e catturano con facilità i raggi estivi. L’impianto sarà integrato anche con solare termico e idrosanitario. Tali scelte di carattere impiantistico sono viste in parallelo con lo studio dell’involucro edilizio pensato per fornire k termici ad elevato contenimento energetico.
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1.4 Tipologia costruttiva, e soluzioni tecnologiche per l’involucro edilizio La tipologia costruttiva è derivata dalla necessita di conferire all’edifico in ampliamento un alto livello di sostenibilità ambientale. Le scelte strutturali sono volte ad aderire alle più evolute tecniche di bio-architettura. La struttura in legno proposta per i moduli estensibili delle aule, offre inoltre anche un alto grado di prefabbricazione che permette di realizzare in laboratorio gran parte delle lavorazioni riducendo al minimo gli interventi di cantiere. Procedimento che consente oltretutto di assorbire anche gran parte dei maggiori costi del materiale. Per contenere i costi di realizzazione si propone una struttura in c.a. prefabbricato per la palestra e per le parti di interrato contro terra. La struttura di fondazione interamente realizzata in cemento armato con fondazioni continue e a platea ove lo richiederanno i carichi, garantirà anche una corretta separazione dal suolo delle strutture lignee; opportunamente coibentata e impermeabilizzata consentirà, anche attraverso opportuni condotti di sfiato, di eliminare contaminazioni da Radon. Gli interventi strutturali sulla parte esistente sono limitati alla struttura della palestra che completamente sganciata dal resto dell’organismo esistente consente una verifica strutturale a se stante e mirati rinforzi strutturali. Le nuove norme tecniche sulle strutture NTC 2008 suggeriscono di limitare il più possibile gli interventi sull’organismo esistente al fine di non incorrere in costosi consolidamenti. I tamponamenti della parte fuori terra anche per l’edifico della palestra sono in legno massivo, le coibentazioni in fibra di legno. I pannelli di rivestimento, montati su struttura in alluminio per pareti ventilate per riqualificazione della struttura esistente proposti per il 4° lotto, sono in legno tipo Thermo-Wood. Le nuove coperture piane saranno a verde intensivo necessario per garantire la massa termica e una riduzione del calore riflesso in atmosfera. I serramenti saranno a doppio vetro stratificato con gas, tipologia proposta anche nel blocco finestra che andrà a riqualificare l’edificio esistente. Blocco che funzionerà anche da piccola serra a guadagno termico.
© Emanuele Panzeri . Pubblicata il 20 Settembre 2011.
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