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terlizzi (BA), Italia

Valorizzazione di piazzetta amendolagine - terlizzi (ba)

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Rapporti con il tessuto urbano circostante

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L’area d’intervento è situata sul versante sud – orientale del perimetro di Terlizzi, all’incrocio tra viale Roma e via dei Garofani. In particolare, guardando all’immediato tessuto urbano che fa da contesto a detta area, si evidenzia che essa costituisce il vertice basso di una “porzione” urbana a forma triangolare i cui lati lunghi sono viale dei Garofani e viale Roma mentre i vertici sono costituiti da edifici pubblici oltre che dalla piazzetta Amendolagine medesima. In tale modo, su un raggio variabile dai 350 ai 500m circa, si delinea un “brano” di città caratterizzato da una parte interna densamente edificata prevalentemente ad edilizia privata (sul versante sud-ovest) ed un regione “svuotata” lungo viale dei Garofani con gli edifici e spazi pubblici, attestati ai vertici di detto perimetro, che mancano del supporto urbano ed ambientale necessario a ricucire questo pezzo di città. In tale ottica, la valorizzazione di piazzetta Amendolagine puo’ avere un ruolo fondamentale in quanto si ritiene che possa costituire l’occasione per avviare un vero e proprio processo di riqualificazione e rigenerazione urbana facendo da volano per la creazione di una “maglia”, una rete costituita da un sistema policentrico in cui spazi ed attrezzature pubblici, spazi privati a valenza ambientale, percorsi e vuoti urbani interagiscano tra di loro definendo, cosi’, un nuovo disegno ed una nuova vitalita’ urbana dell’area in oggetto. Per questo motivo, nella redazione della proposta progettuale, attraverso l’analisi dei rapporti intercorrenti tra l’area di progetto ed il tessuto urbano circostante, sono emerse le eventuali linee di sviluppo di questa strategia di riqualificazione urbana che, facendo fulcro sul ridisegno di piazza Amendolagine, si estenderebbe mediante la rigenerazione degli assi viari di penetrazione (agendo su pavimentazione, illuminazione, arredo urbano, etc.), la creazione di attrezzature collettive di quartiere (quali teatro, biblioteca, etc.), la creazione di un sistema di verde interstiziale mediante la valorizzazione e la definizione di piazze, aree di sosta, giardini pubblici e privati, la creazione e ridefinizone del sistema di parcheggi con l’eventuale scenario costituito dalla creazione di un parcheggio interrato lungo viale Roma che porti ad una sua parziale pedonalizzazione con conseguente ridisegno del viale alberato ed, in generale, una ridefinizione dell’immagine urbana complessiva di tale area la quale, alleggerita dal traffico carrabile, si convertirebbe in una lunga “promenade” verde su cui attestare gli edifici e le attivita’ commerciali esistenti sul viale Roma medesimo.

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Filosofia e descrizione sintetica dell’intervento

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La filosofia progettuale dell’intervento, muovendo dal riconoscimento delle potenzialità di riqualificazione che tale area possiede nonchè da un’attenta analisi dell’attuale immagine urbana che essa trasmette, si sviluppa secondo una duplice direttrice, ovvero :

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- “liberazione” dell’area oggi caratterizzata da un’immagine chiusa, introversa e sua conversione ad una visione estroversa, di apertura al contesto, di accentuazione della propria accessibilita’, il tutto finalizzato all’instaurazione di un dialogo osmotico con il tessuto urbano circostante

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- “moltiplicazione” di spazi ed esperienze di fruizione della piazza che, mantenendo inalterato il suo perimetro a meno di una regolarizzazione della convessita’ in corrispondenza della biforcazione tra viale Roma e viale dei Garofani , passa dall’immagine di invaso indifferenziato ed immediatamente percepibile a quella di spazio in cui sono moltiplicate possibilita’ ed “offerte” visuali, percettive e fruitive mediante la differenziazione, nell’ambito del disegno complessivo della piazza, delle diverse aree di sosta e di passeggio tra di loro intrecciate, delle aree verdi, dei percorsi, degli specchi d’acqua, delle aree attrezzate a gioco, etc.

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In modo sintetico, l’idea che e’ alla base della proposta progettuale è, pertanto, quella di “aprire” lo spazio alla città e, contestualmente, arricchirlo di esperienze, colori ed emozioni che alimentino il progetto di riqualificazione. In tale modo, va letta la scelta di trattare il perimetro della piazza, lungo cui corre la pista ciclabile, come un margine “libero”, che, in ogni suo punto, invita ad essere attraversato e quindi ad “immergersi” nei percorsi e nelle emozioni della piazza. Non c’e’, pertanto, un ingresso specifico ne’ separazioni fisiche o visive ma un dialogo ed un legame continuo con l’intorno. Nel rapporto con l’intorno e nel senso di questa immagine di nuova vitalita’ e caratterizzazione scenografica della piazza, vanno visti i corpi luminosi in acciaio corten traforato posizionati sul margine sud dell’area d’intervento, uno dei quali funge da basamento del monumento “Memoria ed identita’”. Attraverso detti corpi luminosi, trattati a mo’ di merletti da cui si irradia la luce, trasfigurazione del concetto del rosone luminoso tipico delle cattedrali medievali, si segnano gli estremi del margine su viale Roma, laddove la piazza si lega, da un lato, al viale alberato che prosegue in direzione ovest e, dall’altro, intesse il suo rapporto visivo con la vicina chiesa di S.Maria della Pieta’. Nell’invaso della piazza, sempre nell’ottica di moltiplicare le possibilita’ fruitive ed emotive da essa offerte, si intrecciano i camminamenti trattati in listelli di pietra liquida ricostruita color giallo con scanalature antisdrucciolo e gli spazi, destinati al percorso ed alla sosta, pavimentati con Biancone di Apricena : si crea, cosi’, una differenziazione di funzioni e “luoghi” trattata sul cromatismo del giallo, piu’ o meno caldo, a segnare l’idea della vitalita’, dell’energia, della solarita’ del luogo. In tale ottica, vanno interpretati anche gli specchi d’acqua e le aree verdi, sia a raso che combinate con un sistema di seduta – fontana realizzato con struttura in c.a. e rivestimento in pietra calcarea a conci irregolari, allusivo dei muri a secco in pietra viva tipici del luogo. Nella parte mediana dell’area, strategicamente distante dai margini che confinano con la viabilita’ carrabile, e’ posizionata l’area gioco con le attrezzature ludiche per bambini e ragazzi. Sul margine nord, a ridosso dell’area gioco, la piazza viene scavata per dare vita ad un teatro all’aperto, completamente rivestito in teak termotrattato con finitura ad olio per resistere agli agenti atmosferici. Il rivestimento in legno prevede l’allocazione di fasce led a sviluppo orizzontale posizionate secondo una trama irregolare per creare un effetto luminoso di grande suggestione scenica che corre lungo le due pareti perimetrali del “teatro” e s’interrompe, nella parte alta, solo in corrispondenza dell’angolo in cui e’ incassata una parete rivestita in pietra a conci irregolari alla cui base viene allocato uno specchio d’acqua. L’invaso del teatro e’ trattato con una pavimentazione uguale a quella dei percorsi della parte sopraelevata ed, in particolare, tale pavimentazione va ad incorniciare un’area lasciata a prato in modo che, oltre che per spettacoli o rappresentazioni, tale spazio possa essere utilizzato anche come un vero e proprio giardino “raccolto”, piu’ intimo, dove rilassarsi e sostare. Sempre nella configurazione della strategia illuminotecnica scelta per la piazza, grande ruolo viene giocato dal muro “verde” realizzato lungo il camminamento ovest, a segnare il confine con l’adiacente edificio scolastico. Lungo questo percorso che unisce la seduta – fontana in acciaio corten posizionata su viale Roma all’estremita’ opposto della piazza su via dei Garofani, viene prevista la realizzazione di una parete verde realizzata mediante specie rampicanti a fioritura fitta disposte su una struttura in acciaio nella quale, a sua volta, vengono allocati dei corpi luminosi cubici con rivestimento opalino : la disposizione irregolare e sfalsata di questi corpi permette di creare un vero e proprio “muro” verde traforato dalla luce che arricchisce il teatro, e la piazza in generale, di una suggestiva quinta scenica.

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Materiali costruttivi impiegati

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Nell’ottica di una progettazione consapevole sia dell’importanza di valorizzare le caratteristiche specifiche e tipiche del contesto in cui avviene la trasformazione sia del contributo che puo’ derivare da tecnologie, materiali e soluzioni “innovative” , l’intervento in oggetto prevede l’uso di materiali e cromatismi che favoriscano il senso di appartenenza al luogo, all’identita’ collettiva, all’immagine che il tessuto urbano storicizzato tramanda e, contestualmente, l’utilizzo, quasi ad intarsio all’interno di questa immagine evocativa di materiali e colori tradizionali, di soluzioni e tecnologie contemporanee. In tale senso, si e’ cercato di creare una sorta di tavolozza “cromatica” e sensoriale attraverso l’uso di pavimentazioni (come, ad esempio, quella in Biancone di Apricena) che rimandano ad una immagine calda, solare, tradizionale su cui innestare degli “episodi” visivi e sensoriali che richiamano al contemporaneo come i corpi luminosi in acciaio corten traforato o i rivestimenti di parapetti e balaustre (sempre in corten) o i giochi d’acqua e di led luminosi previsti, rispettivamente, per gli specchi d’acqua sul versante nord e per le pareti del teatro o del muro verde. In sintesi, cercare di armonizzare “tradizione” ed “innovazione”, e’ parso il modo piu’ efficace per tradurre in immagini e visioni, l’intento, descritto in precedenza, di ridisegnare piazzetta Amendolagine nei termini di fulcro di un piu’ generale processo di riqualificazione e rigenerazione “ambientale” del tessuto urbano circostante. Nello specifico, soluzioni e principali materiali adottati, consistono in :

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• pavimentazione in lastre di Biancone di Apricena per percorsi ed aree di passeggio • pavimentazione in moduli lineari precompressi in pietra ricostruita con superficie antisdrucciolo (di color giallo paglierino) per le aree di sosta e di relax • pavimentazione in terra stabilizzata con pigmentazione color sabbia per la pista ciclabile • pavimentazione in ghiaino compattato color grigio chiaro per i percorsi all’interno dell’area ludica • cordoli in travertino bianco • rivestimento in pietra calcarea a conci irregolari su struttura in c.c.a. per il sistema seduta-fioriera-fontana e per la parete con specchio d’acqua del teatro • rivestimento in moduli lineari in teak termotrattato con finitura ad olio idrorepellente su struttura di supporto metallica per pareti e gradonate del teatro • sistemi di illuminazione mediante fasce led per le pareti del teatro • tubi neon color bianco montati sulla sottostruttura metallica di sostegno del rivestimento in acciaio corten traforato dei corpi luminosi su viale Roma • corpi luminosi su palo tipo I-road di Guzzini per l’illuminazione viaria • corpi luminosi tipo Euclide di Guzzini per l’illuminazione puntuale dei percorsi • dispositivi led color bianco per illuminazione perimetrale bordo vasche acqua • corpi luminosi cubici con rivestimento opalino fissati a struttura in acciaio del “muro” verde a confine con l’edificio scolastico “Don P. Pappagallo” • specchio d’acqua con sistema tipo “reflecting pool” di Wed per creazione di superficie specchiante • specchio d’acqua con ugelli a getto colonnare per effetto a colonna

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Pavilion

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