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Mareno di Piave (TV), Italia

Plesso scolastico unico nel Comune di Mareno di Piave

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tavola 01

Una configurazione aperta. Gli obiettivi indicati dal bando hanno indirizzato il progetto del nuovo plesso verso una configurazione aperta e flessibile. Si è interpretato il progetto come il plugin (inteso come un programma non autonomo che interagisce con un altro programma per ampliarne le funzioni) dell’edificio scolastico esistente: non tanto un nuovo edificio quindi, quanto un’architettura a estensioni che può agevolmente essere sviluppata nel tempo, per fasi. La chiara suddivisione in campate strutturali corrispondenti agli spazi serviti e serventi, e la loro composizione modulare, agevolano la continua variazione della configurazione in relazione all’evolversi del programma funzionale.

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tavola 02

Un’immagine univoca. La modularità e la possibilità di variare facilmente la configurazione dell’edificio non impediscono di comporre un’immagine univoca del plesso. Obiettivo del progetto è che l’intero plesso sia percepito come un unico edificio fortemente articolato. L’uso della stessa tecnologia costruttiva e degli stessi elementi architettonici consente l’integrazione delle parti esistenti nel nuovo progetto. Anche gli spazi aperti sono privi di esplicite suddivisioni.

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tavola 03

Fase 1_ La scuola attuale è costituita di due blocchi: le aule e la palestra. Tra i due blocchi, in aderenza e ortogonale a via Tariosa, viene costruita la spina di servizio a tutto il futuro plesso. La sua posizione è baricentrica per quanto riguarda l’accessibilità alla palestra e alla scuola media esistente. Essa ospita un atrio a doppia altezza per le nuove aule, la scala, l’ascensore e la nuova mensa. Un patio illumina da una parte l’incrocio dei percorsi di collegamento tra le aule, la mensa e la palestra e dall’altra la parte terminale della mensa. La testata Sud è a due piani mentre il corpo della mensa è a un solo livello. Quest’ultimo funge da cerniera con i futuri ampliamenti previsti dal bando; ad esso si aggrega il volume di servizio per la distribuzione pasti e l’accesso alla centrale impianti, interrata, dimensionata per l’intero plesso e baricentrica ad esso; essa costituisce un ampliamento dell’attuale centrale. Sia il volume di servizio che la centrale impianti sono facilmente accessibili dall’accesso carraio su via Tariosa, senza interferire coi percorsi degli studenti. La copertura della mensa e del volume di servizio sono sagomati in modo da integrare l’installazione di pannelli fotovoltaici (circa mq 140). L’accesso interno all’interrato esistente viene preservato, mentre quello esterno viene eliminato essendo modificata la centrale termica. Alla testata Sud aderisce il nuovo corpo con le sei aule didattiche, su due livelli, parallelo a via Tariosa e allineato con la scuola esistente. Esso può funzionare in modo autonomo rispetto alla scuola media, con un proprio sistema di percorsi, di servizi e di accesso, sempre da via Tariosa, utilizzando un accesso pedonale esistente. Le nuove aule affacciano verso il giardino a Sud-Est, mentre il percorso di distribuzione è costruito in aderenza agli spogliatoi della palestra. Le attrezzature sportive esistenti vengono ricollocate nell’ampia parte Nord del giardino; il braccio di collegamento tra la scuola media e la palestra viene demolito, così come la casa del custode al piano primo; la recinzione viene mantenuta. Non sono previsti interventi all’interno della scuola esistente, in modo tale da ridurre al massino i disagi per l’attività didattica e da rinviare gli adeguamenti normativi necessari integralmente alla quarta fase. Fase 2_ In aderenza al blocco della mensa (a ciò predisposto) e con lo stesso allineamento, si colloca il primo gruppo di aule della scuola elementare (3 sezioni), su due livelli. Il passo strutturale e la tecnologia costruttiva sono gli stessi degli edifici della Fase 1. La testata Nord del nuovo blocco ospita l’atrio, il sistema distributivo e gli uffici a servizio di tutto il plesso. La distribuzione si connette direttamente con quella della mensa e della spina di servizio della Fase 1. L’ingresso avviene da via Cavalieri di Vittorio Veneto, tramite un percorso coperto. Il modesto flusso di traffico della strada e l’ampiezza del lotto consentono di ricavare un adeguato numero di parcheggi, una pista ciclabile, il parcheggio per lo scuolabus, per le biciclette e uno spazio a parcheggio a rotazione veloce (“kiss and go”).

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Fase 3_ La scuola elementare viene completata con l’aggiunta di una nuova ala verso Nord, capace di ospitare due sezioni e relativi servizi, in modo tale che l’atrio, già previsto nella fase precedente, risulti baricentrico. Il sistema costruttivo è lo stesso, basato su una struttura modulare parzialmente prefabbricata. La configurazione del sistema consente di dimensionare gli ampliamenti in modo flessibile, in relazione alle necessità contingenti. Si prevede in questa fase la sistemazione completa degli spazi a verde. Fase 4_ La scuola media esistente necessita di un adeguamento funzionale e distributivo in relazione alle recenti normative regionali, e soprattutto di un intervento volto a migliorare le prestazioni dell’involucro. La collocazione del nuovo ingresso al plesso su via Cavalieri di Vittorio Veneto comporta una redistribuzione degli spazi della scuola media. L’atrio viene ampliato e collegato tramite una gradonata al piano superiore; esso può essere chiuso da pannellature mobili e usato come auditorium. Una nuova ampia scala si rivolge verso l’ingresso. L’area del precedente atrio viene completamente trasformata, e ospita le sale per gli insegnanti e alcuni laboratori; la soluzione d’angolo è analoga a quella della nuova ala della Fase 1, così come l’immagine complessiva. La demolizione di alcuni blocchi di servizi, comunque inadeguati, consente il collegamento con la nuova ala. La scuola media nel suo complesso risulta quindi servita da un percorso a L che ruota intorno all’atrio-auditorium, tangente la mensa e la palestra. Per quanto riguarda gli interventi di miglioramento energetico si rimanda alla Tav.4 e al seguito della Relazione. Fase 5_ Il campo da gioco della palestra potrà essere ridimensionato così da risultare regolamentare, attraverso la demolizione della palestra esistente e la costruzione di una nuova.

Ered

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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