© 5+1AA. Published on September 29, 2011.
La difficoltà di una certa “solitudine” di questo edificio “segnale” fornisce l’opportunità per un atto fondativo, così come la forza di rifiutare il narcisismo contemporaneo, l’auto-referenzialità. L’edificio stabilisce un legame chiaro tra natura e artificio, in grado di evolvere e cambiare nel tempo. Apparentemente si nasconde per poi manifestarsi a chi vuole scoprire, vuole ritornare, vuole vivere. A cielo aperto, come uno strumento magico che vuole fare ascoltare il suo invito e diventare un luogo di festa, l’edificio diventa luce che riempie il cielo, musica che invade l’anima. La vera ricchezza è lo spazio, l’invenzione di uno spazio pubblico, misto tra interno ed esterno, per consentire a tutti di partecipare a un evento, di essere circondati dalla musica. La sua forma, un po’ distorta può costruire un sistema per lo sviluppo urbano. Secondo la regola di una successione di spazi aperti e chiusi, dove la natura e artificio si succedono come una sequenza di note musicali sul pentagramma.
© 5+1AA. Published on September 29, 2011.
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