© Paolo De Benedictis . Published on September 30, 2011.
L’area su cui insiste il progetto è ubicata nel centro storico della città di Brescia. Il concorso offre l’occasione di progettare un “vuoto edilizio” e di completare il complesso sistema di relazioni urbane che ruotano attorno a Piazza della Loggia.Il lotto d’intervento costituisce la testata nord di uno stretto isolato residenziale che affaccia su Largo Formentone, ove emerge con forza il prospetto laterale della Loggia.Il progetto si confronta con il sito recuperando i segni che vi si sono stratificati nel tempo, con il fine di instaurare una mediazione fra la scala dell’edificato residenziale e quella del monumento.
© Paolo De Benedictis . Published on September 30, 2011.
Il nuovo edificio si articola seguendo le due giaciture principali dell’isolato; il coronamento dei prospetti è caratterizzato da un piano continuo leggermente inclinato volto verso la piazza. Ne risulta un volume dinamico, ma allo stesso tempo semplice e compatto, che manifesta con chiarezza i suoi allineamenti e stabilisce, attraverso essi, una forte relazione con gli spazi pubblici e con la principale emergenza architettonica. Il carattere semplice e “dinamico”, degli allineamenti planimetrici e dell’articolazione volumetrica, si ritrova nell’organizzazione interna dell’edificio. Le diverse inclinazioni del perimetro arricchiscono gli spazi interni senza complicarli.
© Paolo De Benedictis . Published on September 30, 2011.
Il cuore dell’edificio è costituito da un vestibolo a tripla altezza illuminato da luce naturale attraverso un lucernario che emerge in copertura e stabilisce un dialogo con la cupola della basilica. Il vestibolo riveste un importante ruolo all’interno della struttura: è elemento di distribuzione orizzontale ad ogni piano, porta luce naturale all’interno dell’edificio, crea un sistema di inattese relazioni visive fra i vari spazi. Al variare del giorno e delle stagioni la luce naturale che lo attraversa si riflette sulle pareti, arricchendo lo spazio di sfumature cromatiche sempre diverse.
© Paolo De Benedictis . Published on September 30, 2011.