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sappada (BL), Italia

COR

centro polifunzionale
ETB

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Sappada, come molti altri borghi della geografia alpina, si estende lungo la vallata da est a ovest e parallelo al corso del fiume Piave che ha le sue sorgenti proprio all’interno del territorio comunale. Come la maggior parte dei centri montani il paese è formato da una sequenza di quindici borgate. Questi piccoli centri sono ancora oggi individuabili dalla presenza di luoghi di attività e ritrovo, come fontane e chiesette, che ricordano anche la vita agricola e la devozione religiosa dei Sappadini. La borgata Bach da sempre è considerata il centro del paese, conserva intatto il fascino della tradizione costruttiva alpina; le case e gli edifici costruiti secondo l’antica architettura in legno, logge esposte al sole, piccoli spazi di incontro quotidiano, la cura per le piccole cose. La vita nella borgata si articola entro questi spazi, lungo la strada tra le case o vicino alla chiesetta o la fontana. Tutte le architetture sono disposte in modo da garantirsi il massimo soleggiamento possibile aprendosi alla luce del sud ed alle montagne. Le architetture del borgo nascono quasi tutte dalla stessa tipologia e sono costruite con gli stessi materiali. Le diverse tonalità del legno parlano della storia di questi luoghi, le date incise sulle balaustre delle logge rimandano ad un tempo passato che ancora respira. Il tempo non ha intaccato il carattere e l’anima di questi spazi. L’edificio si inserisce al margine orientale della borgata Bach, ne definisce il limite oltre al quale si apre il grande salto di quota verso Cima Sappada. Da un lato quindi il rapporto con la scala misurata del borgo, dall’atro la relazione con la valle e con le catene montuose che fanno da scenario poderoso all´intervento. Il nuovo complesso è un sistema formato da tre architetture simili generate dalla stessa tipologia, dallo stesso modulo, tre architetture contemporanee e silenziose, sedute sulla topografia in maniera naturale. Gli edifici sono compatti in modo da dare continuitá al tipico tessuto urbano della borgata sfruttando il salto di quota nord/sud per incassare parzialmente diverse funzioni. La scelta di progetto é stata quella di una lirica semplice ed austera, fatta di corpi di fabbrica sereni, ben proporzionati e relazionati. Un piccolo borgo nel borgo che assorbe e ripete quel fascino della migliore tradizione costruttiva Alpina, fatto di sapienza e misura, di continuitá e silenzio. Il progetto trova in queste suggestioni la sua massima espressione: un` architettura contemporanea che sa diventare parte del paesaggio, dare continuitá allo sfondo teatrale dei monti, diventare una pre-esistenza familiare per la borgata, Le due nuove facciate lungo Via Malpa si fondono alla successione degli alzati della borgata senza alterarne la tonalità inserendosi nella sucessione ritmica di logge e terrazze aperte verso sud. I primi due corpi di fabbrica definiscono il nuovo fronte sulla borgata, il centro civico stabilisce il limite rispetto la strada a sud facendosi facciata urbana mentre il centro diurno per anziani a nord chiude la piccola piazza generata dallo sfalsamento dei due edifici; un piccolo spazio urbano nel quale trova posto una fontana. La scuola materna si trova nel terzo modulo a nord, separata dagli altri due corpi di fabbrica dall’ampio giardino in quota aperto al paesaggio. Le tre funzioni hanno completa indipendenza ma allo stesso tempo sono collegate tra loro e con il garage sfruttando il salto di quota naturale del sito.

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IL CENTRO DIURNO PER ANZIANI Al centro diurno per anziani si accende direttamente dalla nuova piazzetta a sud del complesso, l’accesso princiale è definito da un grande spazio coperto esterno. Il grande spazio interno si sviluppa lungo l’asse est/ovest incassandosi nela pendenza. La spazialità interna è composta da un grande ambiente libero in cui le funzioni di supporto non ne interrompono la continuitá. Sempre al piano terra si trova il campo da bocce coperto . Al piano superiore si apre la sala tv aperta a sud alla grande loggia sulla borgata e a nord l’accesso diretto al giardino interno. L’ultimo piano ospita la sala polifunzionale, un ambiete pubblico che prende valore grazie dalla grande loggia a tutta altezza sul paesaggio a sud, un mirabile scenario alpino che entra nello spazio interno diventandone protagonista.

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IL CENTRO CIVICO Al centro civico si accede dalla piazzetta grazie al passaggio a quota +0.00 che supera il salto di livello verso est e da accesso direttamente alle sale polifunzionali. La sala principale apre a sud su Via Malpa mentre la sala più piccola prende luce dal’apertura a est. Al piano primo e secondo si trovano le camere con accesso diretto dalla piazza ed indipendente dalle sale polifunzionali. La distribuzione interna è garantita da un corridoio posto a nord del blocco camere in modo dal liberare interamente il fronte sud aperto sulle logge.

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LA SCUOLA MATERNA La scuola si trova nella parte nord dell’area, isolata volumetricamente dagli altri due volumi ma in realtà collegata ad essi sfruttando il salto di quota. L’accesso avviene dall’attuale stradina interna presente a ovest dell’area passando poi per il giardino in quota. Al piano terra si trova il grande spazio di accesso, le due sale di istruzione e a nord, sfruttando la pendenza, si incassano I locali di supporto. Al piano superiore lo schema distributivo è analogo: le sale per il riposo dei bambini e la grande sala polifunzionale. Il piano parzialmente interrato ospita le cucine e il refettorio aperto al paesaggio grazie alla grande apertura ad est. Questo ambiente è collegato direttamente al centro anziani grazie ad un corridoio di distribuzione. Ciò permette l’utilizzo della sala refettorio e delle cucine anche da parte del centro per anziani. Il piano interrato ospita l’autorimessa veicolare e l’accesso avviene da Via Malpa, all’interno il grande spazio parcheggio, il box per l’ambulanza e il deposito attrezature del 118. I nuclei di distribuzione verticale garantiscono il collegamento diretto ed indipendente alle tre funzioni del complesso.

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L'AUTORIMESSA

LE FACCIATE Gli edifici hanno struttura portante e rivestimento in legno. I fianchi corti a est ed ovest sono rivestiti con pannelli di legno interrotti solamente da grandi aperture che servono le funzioni semi incassate nel terreno. I fronti lunghi nord e sud sono definiti da un cambio di dettaglio significativo. Ogni padiglione presentana una tipologia a falda unica per garantire la massima esposizione sulle logge a sud. Questi spazi, presenti su tutti i piani sono il vero cuore del progetto, ambienti esterni coperti, protetti dalla scansione verticale dei montanti in legno. I serramenti sono arretrati e protetti dalle facciate; questa soluzione di facciata genera spazi interni passanti aperti a sud alle montagne e a nord al grande giardino.

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IL GIARDINO Un edificio per l’istruzione, un centro diurno per anziani, uno spazio per l’amministrazione e per la collettività sono anche spazi per educare al legame con le proprie radici, con il luogo, la geografia, la storia del proprio territorio. Sono spazi abitati da bambini che scoprono giorno dopo giorno di appartenere ad una comunità, da anziani che questa comuntà hanno contribuito a formare o da persone che si avvicinano per la prima volta a questo luogo. Percorsi di vita, da compiere e compiuti si uniscono in un unico luogo e di fronte allo stesso incredibile paesaggio. Per questo motivo il grande giardino è pensato come uno spazio comunitario per i piccoli e per gli anziani, uno spazio fruibile da entrambe gli usi, protetto dai due edifici a sud e a nord, delimitato da un muretto di protezione a est che non intacca l’ampia vista verso la valle a sud/est. Una piattaforma naturale ideale; sollevata dalla quota stradale e dal traffico e aperta su una finestra di paesaggio di grande suggestione.

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LE RELAZIONI La tipologia a padiglione con loggia permette di moltiplicare le relazioni spaziali e visive all’interno del complesso polifunzionale. Le facciate mettono in comunicazione visiva le diverse funzioni, dalla sala polifunzionale del centro diurno si abbraccia con un solo sguardo la piazzetta di ingresso, il giardino interno e lo skyline delle montagne a sud. Le logge delle camere del centro civico guardano il paesaggio e la nuova piazzetta di borgata, allo stesso tempo Il corridoio di distribuzione delle camere apre a nord un serramento continuo affacciato al giardino interno della scuola. Le sale polifunzionali civiche sono volutamente poste al piano terra in quanto sono da considrarsi delle vere e proprie sale di quartiere, affacciate su Via Malpa ed in continuità con la nuova piazzetta; chi passeggia lungo la borgata può imbattersi in eventi che si svolgono all’interno di queste sale o negli spazi esterni limitrofi.

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