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© Massimo Lovera . Published on October 07, 2011.
DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO DA REALIZZARE
© Massimo Lovera . Published on October 13, 2011.
L’intervento si colloca su un’area all’interno del comune di Somarate, in provincia di Varese, più precisamente lungo via Borsi. Il lotto, di superficie pari a 12.000 mq circa, individuato dall’Amministrazione per l’edificazione di una nuova struttura sportiva a servizio del territorio samaratese è attualmente caratterizzata dalla presenza di un campo da calcio, oggi inutilizzato, e da alcuni piccoli edifici di pertinenza a uso spogliatoio, anch’essi inutilizzati. Il nuovo impianto sportivo conferma la destinazione d’uso dell’area a fini sportivi, con un’offerta arricchita dalla possibilità di un utilizzo polivalente a servizio della cittadinanza e delle diverse società sportive (calcististiche, del basket, della pallavolo etc.) per competizioni agonistiche anche a livello regionale. La posizione dell’area risulta peraltro strategica in relazione all’intenzione di ampliare e riqualificare, in un futuro prossimo, il sistema scolastico insistente sul lotto limitrofo così da accorpare le scuole primaria e secondaria, quest’ultima già collocata sulla suddetta area, in un unico “Polo scolastico”. Urbanisticamente l’area risulta destinata dal vigente Piano Regolatore Generale in “Zone per insediamenti pubblici o di interesse comune”. Criteri e indirizzi della progettazione architettonica e funzionale Per ottenere il soddisfacimento dei bisogni espressi dal bando e degli utenti finali è stato adottato il seguente approccio progettuale: valutazione delle integrazioni spaziali con riferimento alle strutture scolastiche già esistenti e al contesto ambientale paesaggistico; economia di esercizio: realizzare strutture gestionalmente economiche con particolare attenzione all’abbassamento del fabbisogno energetico invernale ed estivo con la progettazione di un edificio a bassa energia; disponibilità del sistema: salvaguardare la funzionalità da qualunque prevedibile emergenza; sicurezza: garantire requisiti di sicurezza generale; sostenibilità ambientale: garantire il rispetto dell’equilibrio ambientale tramite la riduzione del consumo di risorse; compatibilità biologica: soddisfare le esigenze fisiche, psichiche, e biologiche dei fruitori, garantendo la massima salubrità degli ambienti; flessibilità e modularità: individuare ed analizzare le aree nelle quali questa viene a costituire autentica valenza positiva. Da quanto sopra si possono desumere una serie di criteri metodologici che hanno determinato l’azione progettuale, vale a dire: analisi distributivo-funzionale approfondita per il completo riconoscimento delle esigenze spaziali e tecnologiche. Applicazione dei principi dell’architettura bioclimatica in funzione del massimo guadagno solare passivo nel periodo invernale, della riduzione dei carichi termici estivi e di un adeguato illuminamento naturale; studio di fattibilità per l’impiego di sistemi solari passivi (sistemi a guadagno diretto, serra e camino solare) per il risparmio energetico tramite: - stima dell’apporto energetico nel periodo invernale; - analisi della distribuzione della luce naturale e ottimizzazione delle caratteristiche geometriche delle aperture; - valutazione sintetica del risparmio economico annuo per il riscaldamento ottenuto dall’impiego di ogni sistema passivo analizzato. Analisi del comportamento energetico passivo invernale ed estivo dell’involucro edilizio tramite: - verifica della trasmittanza termica degli elementi d’involucro (parete di tamponamento, superfici vetrate, copertura, solaio su terra); - stima della temperatura superficiale interna nelle condizioni di progetto invernali (pareti d’involucro, solaio su terreno o spazio non riscaldato); - verifica dell’inerzia termica degli elementi di involucro (pareti esterne e copertura); - redazione di bilancio energetico invernale dell’edificio per la determinazione della classe energetica secondo normativa. Applicazione dei principi dell’architettura ecologica al fine di raggiungere un elevato livello di qualità ambientale e un abbattimento dell’impatto sull’ecosistema (selezionando materiali da costruzione e applicando strategie progettuali tipiche della bioedilizia). Integrazione delle diverse tecnologie (edilizie ed impiantistiche) per l’individuazione delle complementarietà, delle sinergie, delle eventuali incompatibilità. Individuazione di criteri di modularità e flessibilità mediante prescrizioni ben precise di ordine strutturale, architettonico e impiantistico e per aree mirate; Gestione economica della struttura, con l’adozione di accorgimenti atti a ridurre i consumi ed eliminare gli sprechi, con una attenta stima dei costi e dei tempi di manutenzione di strutture, impianti ed apparecchiature.
© Massimo Lovera . Published on October 13, 2011.
La soluzione progettuale elaborata si pone in risposta alle esplicite richieste formulate da parte dell’Amministrazione comunale in merito alla decisione di costruire una nuova palestra che soddisfi, da un lato, le esigenze della vicina utenza scolastica, dall’altro, le esigenze delle diverse società sportive operanti sul territorio. L’inserimento del nuovo impianto sportivo nell’area individuata dall’Amministrazione tiene conto principalmente del contesto ambientale, del Vincolo Paesaggistico esistente nella zona e delle specifiche attività che si devono svolgere nell’area e nell’edificio. La scelta di una tipologia compatta e regolare è dovuta principalmente alla maggiore semplicità costruttiva, con conseguente ottimizzazione dei costi, e alla maggiore efficienza energetica rispetto a forme geometriche più articolate e complesse. L’orientamento Nord-Sud permette di avere la più ampia superficie di involucro trasparente rivolta verso Nord, con il vantaggio di ottenere un’illuminazione naturale diffusa e senza abbagliamenti; una equivalente superficie verticale trasparente verso Sud è usata ai fini bioclimatici come sistema passivo per il riscaldamento e il raffrescamento ventilativi, con un ridotto passaggio di illuminazione naturale all’interno. Mentre, le chiusure verticali verso Ovest e verso Est sono progettate in modo da limitare il passaggio della luce naturale all’interno, evitando fastidiosi abbagliamenti e surriscaldamenti estivi del campo di gioco. La configurazione planimetrica del lotto prevede la collocazione dell’edificio vicino alla Via Borsi, in modo da ridurre i percorsi di accesso e, nello stesso tempo, liberare un’ampia superficie verso Nord per le sistemazioni future del parco e dell’auditorium. Davanti all’edificio, verso la strada, sono stati sistemati i parcheggi più vicini. Sul lato Est dell’edificio è prevista l’area di ampliamento per i campi da gioco all’aperto. In merito alle esigenze espresse, si è invece proceduto a un attento studio degli spazi funzionali interni in modo tale da garantire al contempo un’adeguata risposta agli specifici requisiti e una facile fruizione degli ambienti da parte delle diverse utenze previste. Gli accessi L’accesso principale all’impianto sportivo è individuato sulla prospiciente via Borsi. L’edificio si raggiunge mediante una leggera discesa che conduce all’atrio di ingresso collocato al piano terreno, nucleo distributivo da cui partono i percorsi alle diverse destinazioni. Il piano terra risulta a una quota inferiore rispetto al piano stradale di 50 cm, che consente di limitare l’impatto visivo della struttura senza creare particolari problemi per la raccolta delle acque e per l’accessibilità, considerati i lunghi tratti per superare tale dislivello. L’ingresso è pensato a uso prevalentemente pubblico da parte degli spettatori, mentre sono previsti due accessi laterali, lungo i lati corti della struttura esposti a est e a ovest, a uso rispettivamente degli atleti e degli studenti delle vicine scuole primaria e secondaria. In questo modo si rende possibile una razionale distribuzione degli ambienti interni che risponde ai requisiti richiesti dal concorso, rispetto alla dichiarata volontà di mantenere separati e tra loro indipendenti i locali di supporto all’attività sportiva pensati per le scuole e da quelli per le società sportive. Nello specifico, il collegamento diretto con gli edifici scolastici avviene mediante un percorso coperto che attraversa la pista di atletica attualmente esistente all’interno dell’area, in corrispondenza della quale si prevede la presenza di una pedana, in modo di non danneggiare la pista durante il normale uso di passaggio, da rimuoversi durante lo svolgimento delle gare di atletica. Gli accessi alle tribune collocate al livello superiore avvengono attraverso due scale di 1,20 m di larghezza che partono dall’atrio di ingresso e dall’esterno mediante due rampe laterali che salgono dal piano strada fino alla quota della copertura più bassa a sud, quota del piano di distribuzione delle gradinate. Nella collocazione degli spazi e nella distribuzione dei percorsi si è mantenuta la completa separazione tra pubblico e atleti, anche ai fini delle vie di fuga e delle uscite di sicurezza.
© Massimo Lovera . Published on October 13, 2011.
Le sale di attività sportiva La palestra principale si sviluppa al centro della struttura secondo caratteristiche funzionali e dimensionali definite in modo da garantire il soddisfacimento delle esigenze connesse allo svolgimento delle attività previste: basket dilettantistico, pallavolo dilettantistica, calcetto a 5 e ulteriori discipline adattabili a spazi più contenuti. L’area di gioco è infatti individuata all’interno di una superficie di 28 m x 15 m, con un’altezza libera da ostacoli di 7,20 m, attorno alla quale è predisposto uno spazio di separazione dalle pareti perimetrali di 2,85 m lungo il lato nord, 2,60 m sui lati est e ovest e una fascia di 4,50 m lungo il lato sud del campo a separazione dalle tribune telescopiche ivi collocate. La palestra è direttamente accessibile dall’atrio di ingresso da parte degli spettatori, mentre gli accessi laterali, facilmente raggiungibili dagli spogliatoi, sono a uso esclusivo da parte degli studenti delle scuole, degli atleti, degli istruttori di gara e degli arbitri. Una seconda sala di preatletismo, la cosiddetta “palestrina”, di 150 mq di superficie e 4 m di altezza, si colloca nell’angolo nord-ovest della struttura per lo svolgimento delle attività che non richiedono l’uso della palla. All’esterno, lungo il lato est dell’area di progetto sono inoltre collocati 3 campetti di 32 m di lunghezza e 17 m di larghezza più il bordo campo per il calcetto a 5.
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Gli spazi di supporto all’attività sportiva Attorno alla palestra si sviluppano i locali di supporto all’attività sportiva, i quali si organizzano lungo le due maniche laterali a uso delle scuole da un lato e delle società sportive dall’altro. Per quanto riguarda l’utilizzo scolastico sono previsti 2 spogliatoi maschi/femmine di 30 mq per gli allievi della scuola primaria e 2 spogliatoi maschi/femmine di 36 mq per quelli della scuola secondaria, utilizzabili anche da società sportive, con relativi servizi igienici (un lavabo, 2 bagni, di cui uno per disabili, e 5 docce nel primo caso, 1 lavabo, 2 bagni, di cui uno per disabili, e 6 docce nel secondo caso). Un magazzino di 30 mq è predisposto per il deposito delle attrezzature di fronte all’accesso laterale alla palestra. Simmetricamente rispetto all’ambiente destinato all’attività sportiva si individua la manica che accoglie i servizi di supporto a uso delle società sportive. Una volta superato l’accesso laterale lungo la facciata est, ci si immette nel corridoio distributivo. Lungo il primo tratto del corridoio trova collocazione il pronto soccorso di 21 mq, il quale ha un accesso che lo mette in relazione con lo spazio palestra e con gli altri spazi a uso delle società sportive. Questo locale ha un accesso diretto dall’esterno per favorire eventuali passaggi di lettighe e mezzi di soccorso. Seguono 2 spogliatoi per gli arbitri/istruttori di gara con relativi servizi igienici composti da 1 bagno con lavabo e 2 docce, per un totale di 18 mq. Gli spogliatoi degli atleti, con la divisione maschi/femmine, hanno invece una superficie complessiva di 40 mq ciascuno. Tali ambienti dispongono di servizi igienici composti da 2 bagni, di cui uno per disabili, e 6 docce. L’accesso ai servizi igienici avviene tramite un disimpegno appositamente ricavato. Gli spogliatoi prevedono sedute ed armadietti oltre un’area massaggi. Uno spazio di 64 mq viene destinato allo svolgimento delle riunioni delle società sportive eventualmente divisibile in 2 distinti ambienti di 32 mq ciascuno mediante una parete mobile. Tali locali sono accessibili anche dall’esterno. Infine, 2 magazzini di 30 mq per il deposito delle attrezzature si affacciano direttamente sulla palestra così da facilitare le operazioni di trasporto delle attrezzature nello spazio propriamente destinato all’attività sportiva.
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Gli spazi per il pubblico Al piano terreno, si colloca un ampio atrio con la funzione di smistamento degli utenti in entrata e in uscita, di sosta degli utenti e dell’eventuale pubblico, consultazione e comunicazioni sul funzionamento del servizio sportivo, controllo da parte del personale e comunicazioni telefoniche. La zona atrio è inoltre articolata in modo da consentire una chiara e razionale individuazione delle diverse zone funzionali mediante la scelta di opportune configurazioni planimetriche. Da qui risulta immediato l’accesso da parte degli spettatori all’ambiente della palestra all’interno del quale si prevede un parterre costituito da due gruppi di tribune telescopiche, rispettivamente a destra e a sinistra dell’ingresso all’ambiente, con una capienza di 70 posti a sedere ciascuno. Inoltre, 4 stalli per i disabili sono collocati all’inizio delle tribune. Al livello superiore sono previste 5 file di posti a sedere fissi su gradinate di 75 cm di ampiezza e 60 cm di alzata, che permettono la sistemazione di 257 spettatori, calcolati in base allo sviluppo dei gradoni diviso per 0,48 m. Le scale di smistamento del pubblico sulle gradinate hanno una larghezza di 1,20 m. In totale si contano dunque 397 posti a sedere. Lungo i lati corti del piano primo sono inoltre individuate 2 gallerie che permettono l’ulteriore sistemazione di una ventina di spettatori in piedi per lato in modo da rispettare ampiamente i limite previsti dalla normativa per la sicurezza negli impianti sportivi. Infine, al piano terreno sono previsti 2 ambienti per i servizi igienici per gli spettatori di 15 mq ciascuno, rispettivamente a destra e a sinistra dell’atrio centrale. L’area ristoro è stata collocata lungo il lato sud dell’edificio così da garantire un immediato accesso da parte dei fruitori dall’atrio centrale. Tale ambiente si compone di un’area per la consumazione di 125 mq con 48 posti a sedere e relativi locali di servizio (cucina, deposito, spogliatoio e servizi per il personale). La posizione della zona bar/ristoro e il suo layout consentono di configurare un’attività che si sviluppi indipendentemente dagli eventi sportivi e dalle manifestazioni di spettacolo. Infatti è immediatamente raggiungibile dai parcheggi, senza dovere attraversare tutta l’area sportiva, ha ampi spazi sul fronte per ospitare un dehor estivo, ha la possibilità in termini di esercizio di essere attrezzata con giochi, information point, internet etc. per attività diverse da svolgere all’interno in orari e periodi indipendenti dalla gestione sportiva.
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Gli spazi tecnologici Il progetto prevede la predisposizione di un locale tecnico di 44 mq per la collocazione della centrale termica localizzato sul lato verso la scuola al fine di permettere, in futuro, la realizzazione di un unico polo di generazione del calore: per questo la superficie del locale è stata dimensionata per accogliere un secondo generatore e le relative apparecchiature. Conseguentemente sarà predisposto un secondo camino. L’accesso a tale locale è dall’esterno a cielo libero. In adiacenza è collocato il locale quadri elettrici, plecluso all’accesso del pubblico. Dal suddetto Quadro sono derivate le linee di alimentazione principali direttamente o tramite sottoquadri dedicati ai singoli ambienti specifici, quali centrale termica, bar etc.
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I percorsi di fuga e le uscite di sicurezza Il riferimento normativo è il D.M.18.3.1996 coordinato con le disposizioni di cui al D.M. 6.6.2005 in quanto la capienza prevista è superiore a 100 persone.
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RAGIONI DELLE SOLUZIONI PRESCELTE
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I principali criteri di progettazione con cui si è operato fanno riferimento alle esigenze espresse dal bando e seguono un’idea di costruzione con caratteri di sostenibilità e inserimento nel contesto storico, paesaggistico, sociale ed ambientale a cui ci si rivolge.
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I principali requisiti che il sistema tecnologico di un impianto sportivo deve necessariamente possedere riguardano i temi di sicurezza (statica, agli incendi, nell’uso degli impianti), agibilità e fruibilità, durabilità e manutenibilità, bassi impatti ambientali e consumi energetici, ridotti costi di gestione. In particolare per quanto riguarda l’agibilità e la fruibilità degli spazi la conformazione degli ambienti deve consentire un ottimale adattamento alle specifiche funzioni, nonché permettere la facile installazione delle attrezzature e degli impianti previsti. Inoltre, per un ottimale funzionamento di un impianto sportivo è fondamentale una razionale distribuzione delle unità ambientali e delle loro reciproche relazioni. Si devono pertanto prendere in esame le relazioni funzionali ritenute vincolanti per ogni unità ambientale in rapporto alle altre, al fine di soddisfare tutti i requisiti che riguardano il funzionamento dell’impianto. Queste relazioni riguardano in particolare le contiguità tra unità ambientali e gli accessi, siano questi voluti o negati. Nel verificare tali relazioni funzionali è inoltre necessario tenere conto di quelle visive, anche in questo caso volute o negate a seconda delle circostanze. In questo senso i parametri di accessibilità e contiguità vanno analizzati rispettivamente in rapporto al tipo di utenti (pubblico, atleti, istruttori, personale) e al tipo di spazi che compongono ogni unità ambientale.
© Massimo Lovera . Published on October 13, 2011.
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