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MAIERA' (CS), Italia

Riqualificazione delle aree libere adiacenti al centro antico di Maierà

SUDARCH, LENTO ANTONIO, ARPAIA GENEROSO, PITRUZZELLO MARIA, FABBRINI SIMONA MARIA

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CONTRAFFORTE URBANO -A- VISTA DA VIA SCIOLLE

Introduzione: “Sospeso tra cielo, mare e monti”: Il piccolo borgo di Maierà, arroccato sulla collina, si raccoglie intorno al castello che lo sovrasta e al tempo stesso ne è inglobato. Il centro storico, formato da vicoli suggestivi e piccole case in pietra addossate l’una all’altra, offre bellissimi scorci sia al suo interno che verso l’esterno, proteso, quasi sospeso, con un fronte verso il mare e l’altro verso i monti del Parco del Pollino.

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CONTRAFFORTE URBANO - A- VISTA DA VIA SANTO

Concept di progetto: “Contrafforti urbani” Le riflessioni sulle esigenze del bando e sulle suggestioni del luogo, ci hanno suggerito un intervento di minimo impatto sull’area, volto il più possibile alla valorizzazione delle valenze naturalistiche e soprattutto panoramiche dell’area d’intervento. La proposta prende corpo nel progetto di due contrafforti urbani, funzionali alla città, immaginari monoliti abitabili sia all’interno che all’esterno. Due schegge architettoniche, porte del Parco Nazionale del Pollino. I contrafforti rappresentano, al tempo stesso, contenitori di funzioni e piazze urbane grazie all’accessibilità delle coperture poste a quota stradale: i due elementi edilizi si sviluppano nella porzione di terreno tra i tornanti stradali consentendo un’accessibilità intermedia e diretta sia alle funzioni all’interno dei corpi sia, tramite le piazze, agli spazi pubblici superiori. La tipologia è stata scelta nell’ottica di una riduzione dell’impronta al suolo (superfici impermeabili), senza penalizzare le superfici utili funzionali e, quindi, di una massimizzazione degli spazi verdi (superfici permeabili) a tutto vantaggio di una migliore visibilità esterna del progetto ma anche di una maggiore panoramicità dei suoi spazi interni. Il progetto dell’area, nel suo complesso, tende alla realizzazione di un giardino pubblico che trasformerà un’area attualmente “di margine” in una vera Porta d’accesso a Maierà. La proposta progettuale si pone come intervento simbolico sia in termini storico-evocativi che di sostenibilità ambientale ovvero traendo spunto ideativo dalla presenza del borgo e dalle forti valenze paesaggistico/ambientali dell’area e coniugando il tutto ad un forte approccio ecologico. Il progetto infatti, ricorre a tutte le tecnologie mature di sfruttamento delle fonti rinnovabili e, prima ancora, alle buone pratiche di bioedilizia, massimizzando l’utilizzo delle risorse della natura (ventilazione e illuminazione naturali, raccolta e riuso a gravità delle acque piovane per i servizi igienici, sistemi di riuso dell’acqua usata per l’irrigazione del giardino pubblico) e contenendo al contempo i consumi energetici. Sempre con la medesima ottica, il progetto opta per sistemi in grado di offrire un immediato contributo ecologico, come quelli basati sul recupero e riuso delle acque meteoriche delle coperture. La piena efficienza del sistema è affidata (norma UNI 10724) all’ottimizzazione del recupero dell’acqua di pioggia mediante sistemi innovativi di accumulo, filtraggio e riutilizzo: filtri per la prima grigliatura, con dispositivi centrifughi ed autopulenti, debatterizzatori UV per garantirne l’uso domestico. Dopo l’utilizzo interno, analogo sistema, meno sofisticato perché rapportato al nuovo riuso, consentirà di garantire l’irrigazione del giardino con le acque cosiddette secondarie. Il corpo scala con ascensore, fungerà da accesso verticale connettendo i parcheggi posti nell’area e facilitando l’accesso al borgo. Sia la superfice a parcheggio che l’attacco a terra del corpo scala, sarà reso il più permeabile possibile mediante l’impiego di pavimentazioni in masselli autobloccanti di CLS del tipo fotocatalitico a base di Biossido di Titanio.

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CONTROFFORTE URBANO -B- VISTA DA VIA SCIOLLE

Cenni sulla struttura e i materiali: I nuovi corpi edilizi sono caratterizzati da una piante a forma poligonale, sulle basi di una figura regolare. La soluzione strutturale qui suggerita offre una razionalizzazione dell’edificio grazie ad una semplice struttura intelaiata in c.a. nuclei irrigidenti (setti) e strutture in acciaio che percorrono in verticale l’edificio. La superficie esterna dei “monoliti”, sarà realizzata in pannelli autoportanti in calcestruzzo con superficie scabrosa, ad aumentare ancora di più l’effetto litoide dei volumi. Essendo l’opera di rilevante importanza dal punto di vista dell’affollamento e per la Zona di sismicità Alta in cui ricade, anche in caso di sollecitazioni sismiche di elevatissima intensità la struttura consentirà l’evacuazione completa e sicura dell’edificio. Aspetti impiantistici Il progetto è stato redatto nello spirito del DL 311/2006, contenente le disposizioni per l’attuazione di criteri e principi comunitari relativi al rendimento energetico nell’edilizia. Saranno impiegati sistemi largamente autosufficienti e che allo stesso tempo non comportino una eccessiva complessità operativa. Quindi, sistemi passivi innanzi tutto, ma anche uso di energia da fonti rinnovabili, limitando l’uso di impianti meccanici solo come supporto efficiente ai sistemi naturali e non come alternativi ad essi. Questo è l’approccio che guiderà tutta la progettazione impiantistica, finalizzata all’ottimizzazione dei consumi, impiego prevalente di fonti alternative di energia con sistemi di produzione localizzati ed utilizzo di tecnologie ad alta efficienza sul tema dell’uso razionale dell’energia.

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CONTRAFFORTE URBANO -B- VISTA DA VIA SCIOLLE

Soluzioni sostenibili: Il tipo di intervento proposto è indissolubilmente legato, com’è doveroso che sia, al concetto di sostenibilità. Aldilà dell’utilizzo ormai troppo sfruttato del termine, ciò significa valutare attentamente tra i vari modi di costruire quelli che riescono a generare meno “impatti”: ambientale, energetico, paesaggistico, di accessibilità. Ciò offre, a nostro avviso, l’opportunità di sostanziare le consistenze volumetriche, con un segno di riscatto ecologico (Ecological Footprint). Pertanto gli sforzi progettuali si sono concentrati principalmente su: - sostenibilità: biologica: per conseguire le migliori condizioni di benessere e comfort degli occupanti (microclima, luminosità, protezione acustica, ergonomia, ecc.); ecologica: corretto rapporto con l’ambiente, sia nelle caratteristiche intrinseche (uso di materiali salubri e con ciclo di produzione e vita a basso impatto ambientale) che estrinseche (controllo generazione rifiuti e residui di cantiere, immissione di polveri e inquinamento acustico, contenimento consumi energia e risorse durante i processi di costruzione, ecc.); sociale: attenzione dell’edificio agli elementi di qualità culturale e di contesto (storia, caratteri locali, ecc.), nonché a quelli relazionali (partecipazione, inclusione, comunicazione, informazione, ecc. – aspetto importante per un’opera pubblica); economica: l’ambito delle decisioni che incidono sui “costi” della sostenibilità non valutato limitatamente al solo periodo che termina con la realizzazione dell’edificio ma si prolungato nel tempo per valutare l’incidenza dei costi di gestione. - funzionalità: urbana: gli edifici ed il loro inserimento dovranno contribuire ad enfatizzare l’accesso al centro storico; architettonica: che traduce gli obiettivi di concorso in linguaggio, espressione di un momento storico, di un’esigenza culturale; Strategie di ventilazione La ventilazione è un fattore essenziale di salubrità e comfort microclimatico (umidità e temperatura). Nelle successive fasi di progetto verranno effettuate analisi più dettagliate sulla climatologia locale ed eventuali prelievi e campionature, al fine di affinare i modelli matematici di simulazione per i successivi dimensionamenti e scelta definitiva dei materiali.

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CONTRAFFORTE URBANO -A- BELVEDERE DA VIA ORTAGLIE

Carbon footprint: A nostro avviso, la valutazione delle emissioni di CO2 in tutte le attività umane diventa impellente per dare atto e seguito a quanto emerge dalla Comunità Internazionale in materia di ambiente. Naturalmente anche tutte le attività previste nella presente proposta progettuale (quelle di cantiere prima e quelle derivanti dal funzionamento dopo) obbediranno al medesimo principio guida. Sistema del verde ed urbanizzazioni. L’intervento prevede il minimo impatto sul territorio, gran parte dell’area contenente le due strutture, sarà infatti ripensata come un grande giardino urbano terrazzato di circa 3100 mq. Il progetto del verde è stato elaborato con una successione di impianto che tiene conto sia della caratteristiche orografiche del terreno che delle condizioni pedoclimatiche dell’area. Sono stati predisposte piantumazioni ad arbusti (lentaggine, alloro e ginestra) nella parte più ripida, nelle parti con meno pendenza, piantumazioni ad alberi (Carpino e Orniello).

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