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Porto Cesareo (LE), Italia

Grecale

Hotel Ristorante

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terrazza del ristorante

Porto Cesareo è prevalentemente un luogo di vacanza bagnato da un mare di altissima qualità paesaggistica. L’epoca del turismo di massa, soprattutto a cavallo tra gli anni sessanta e settanta, segnò l’inizio di un dilagante fenomeno di deturpazione dell’ambiente sotto forma di una miriade di seconde case nate per rispondere alla sempre crescente domanda di “vacanza” (4.400 abitanti, 12.000 abitazioni di cui 10.000 non occupate) e che oggi fa di Porto Cesareo un esempio lampante di città-bricolage, un campionario di dettagli e possibilità legate ad un immaginario del fai da te impregnato di manufatti prefabbricati, riciclo di materiali di risulta di altri cantieri e avanzi di cantina. Il risultato è dubbio ma la riflessione sul fenomeno porta a farsi molte domande sul ruolo dell’architettura contemporanea.

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Progettare un nuovo edificio nel centro abitato di Porto Cesareo ha significato provare a pensare l’architettura come insieme coerente ma che potesse dialogare maieuticamente con il contesto.

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L’approccio progettuale si è basato sul dettaglio, lo scavo, la trama; riappropriarsi di lavorazioni dimenticate, ma che costituiscono l’humus del rapporto tra l’uomo, la sua esistenza e il paesaggio. Pagghiare della campagna salentina, masserie a blocchi di tufo, torri colombaie, torri difensive, finestre barocche traforate in pietra leccese, ma anche ornamenti a filet, a uncinetto hanno costituito una complessa varietà di codici da cui attingere per ricostruire il paesaggio.

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Prospetto laterale

Il grande valore paesaggistico dell’area marina dell’Isola Grande e del porto turistico, la struttura allungata del lotto a cavallo tra il lungomare e il sistema urbano interno, hanno influenzato l’organizzazione spaziale e funzionale dell’edificio. Il progetto rispetta questa condizione spaziale di grande pregio attraverso tre scelte fondamentali:

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  • impianto volumetrico: l’edifico è diviso in due blocchi intervallati da una corte, uno destinato al ristorante, sala comune, reception e locali di servizio, l’altro alle stanze dell’albergo. Il ristorante si affaccia sul lungomare, interpretato come elemento attrattore dell’albergo, per chi arriva dal centro di Porto Cesareo e dalla zona della Torre Cesarea. Il blocco delle stanze si affaccia sul retro staccato dal blocco del ristorante e pensato in modo che la propria funzione residenziale sia distinta dalla funzione commerciale del ristorante. Tra i due blocchi, collegati da un camminamento protetto, si colloca la corte ad uso dell’albergo pensato come piazza di approdo dagli ingressi dall’esterno e come collegamento dei percorsi interni tra ristorante e stanze;
  • rapporto mare-città: è risolto attraverso la creazione di un affaccio dall’interno del ristorante-reception e la creazione di una terrazza ad uso dell’albergo da cui guardare il sistema marino delle isole di Porto Cesareo. Il rapporto con la strada sul retro e quindi con il sistema urbano alle spalle dell’edificio, è affrontato con la creazione di una cortina muraria continua intervallata dalle finestre delle stanze. L’edificio è una cortina muraria chiusa disconnessa dall’ingresso-strada sul fronte principale che porta dentro la corte;
  • dettagli e trame: attraverso l’uso della pietra locale, degli intonaci, del legno e della canapa, ma anche delle aperture e dei rispettivi dispositivi di ombreggiamento (le traforature, la parete di corde) dell’edificio come anche gli elementi di arredo si è cercato di trasmettere il valore estetico della sua funzionalità.

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