|piazza rocce rosse|edificio tribuna|ingresso concerti + carrabile
© davide fancello . Pubblicata il 29 Ottobre 2011.
LO STATO DEI LUOGHI Il piccolo centro di Arbatax si sviluppa come porto del vicino paese di Tortolì per la sua posizione privilegiata sulla costa orientale della Sardegna. Lungo il corso della sua storia mantiene il ruolo di polo produttivo: diventa cantiere navale e industriale della cartiera prima e dell’Intermare poi; lo stesso piazzale Rocce Rosse, il simbolo del centro, è sede dell’ex cava che per anni ha fornito il materiale utilizzato per la costruzione delle banchine del porto. Tali interventi incidono su un territorio di particolare rilevanza paesaggistico-naturalistica, ne definiscono i caratteri attuali e allo stesso tempo ne danno una immagine unica e riconoscibile. Il centro urbano, ai piedi di Capo Bellavista, incastonato tra promontorio e costa, è oggi il principale approdo commerciale e turistico orientale dell’isola: unico punto d’arrivo del traffico navale con un porto turistico, porto industriale e un molo passeggeri, oltrechè snodo ferroviario delle linee turistiche regionali del Trenino Verde. Oltre ad essere meta per il turismo balneare estivo, gode di una vitalità culturale legata sopratutto ad eventi di rilievo, quali il Rocce Rosse Blues Festival e la rassegna cinematografica Cal’a cinema.
|edificio tribuna|
© davide fancello . Pubblicata il 29 Ottobre 2011.
LA STRATEGIA PROGETTUALE Il riassetto delle infrastrutture, dei luoghi per la sosta, dei percorsi pedonali, delle aree verdi e dell’arredo urbano, permette di sfruttare le grandi potenzialità dell’area e organizzare i vari episodi isolati in un sistema di parco integrato che vede convivere e avvicinarsi i diversi elementi individuati: mare – porto turistico – ferrovia – grande molo – piazzale Rocce Rosse – centro urbano – parco “ex batteria”. L’obiettivo è quello di individuare una strategia urbana in grado di valorizzare il ruolo di Arbatax come terminal turistico e luogo di cultura legato alla musica e ai grandi eventi. Risulta fondamentale per la riuscita ed il funzionamento di un progetto così ampio che coinvolge una moltitudine di elementi una riorganizzazione dei flussi che veda una netta distinzione fra la viabilità carrabile e pedonale. Il progetto mira alla totale fruibilità pedonale dell’area, con la riqualificazione del piazzale Rocce Rosse e la sua connessione fisica al promontorio sul quale si svolgono percorsi naturalistici; nuove passeggiate e aree pedonali connettono il porto turistico alla stazione dei treni e a quella marittima e il piazzale al molo passeggeri e al centro urbano. Il riassetto della viabilità sul molo passeggeri e il potenziamento della strada fra il porto turistico e il tracciato ferroviario (ricongiunta alla strada principale) consente una più fluida circolazione e la riduzione del carico veicolare nel centro di Arbatax. Un intervento del genere, renderebbe possibile la creazione di una zona a traffico limitato nella via principale durante le sere estive. Risulta fondamentale, per la riuscita del progetto strategico di riqualificazione del territorio, la gestione dei grandi eventi: è necessario individuare un’area temporanea di sosta, (zona industriale adiacente alla via Mon Signor Virgilio) da sfruttare in tali grandi occasioni. Questa tipologia di sosta, andrebbe abbinata ad un un servizio navetta che oltre a rendere più agevoli gli spostamenti, contribuirebbe a generare economia aumentando gli introiti della città. Oggi il porto turistico appare disconnesso dal resto della città dal punto di vista fisico e formale; un punto fondamentale della strategia progettuale, pertanto, è la connessione del “porticciolo” al centro urbano affinché la messa a sistema crei uno sviluppo generale per tutto il territorio. Il progetto collega il “porticciolo” con il nuovo spazio prospiciente le stazioni ferroviaria e marittima attraverso una passeggiata pedonale. Il percorso passerà accanto alla ferrovia e sarà dotato di pista ciclabile e segnaletica Loges per i non vedenti. Una fascia di vegetazione crea un filtro che scherma lo spazio del porticciolo dai rumori delle strade e dei cantieri limitrofi. L’illuminazione e la pavimentazione di tutti gli elementi facenti parte del sistema, vengono ripensati per rendere unitario l’intervento.
|ingresso pubblico piazza rocce rosse|
© davide fancello . Pubblicata il 29 Ottobre 2011.
IL PIAZZALE SCOGLI ROSSI
|allestimento grandi eventi|
© davide fancello . Pubblicata il 29 Ottobre 2011.
ROCCE-MARE-LUCE-VUOTO-CIELO Osservando attentamente gli scogli affacciati dal muretto in pietra presente nella piazza Rocce Rosse, si rimane incantati ad osservare la trama delle rocce stesse: grandi piastre di granito dalle quali fuoriescono eleganti colate di porfido rosso e nero. Tre diversi materiali (granito, porfido rosso e grigio) si affiancano, si sommano e si intersecano, secondo tagli casuali, lineari e precisi al tempo stesso. L’alternanza cromatica e le complesse geometrie disegnano la distesa di pietra che viene resa variabile dal moto delle onde. Il presupposto concettuale del progetto nasce da tali suggestioni. Le geometrie naturali cancellate dall’attività di cava ricompaiono nella nuova piazza. Grandi zolle con pendenza variabile si sommano e si intersecano separate le une dalle altre da netti tagli dai quali fuoriescono “colate” di pietra locale. Una grande piazza, quindi, formata da piani sfalsati, che si accostano, si associano, si sommano creando forme e pendenze che degradano lentamente verso il mare. Le fratture tra piani si allargano a seconda delle esigenze, fungendo da sistema ordinatore dei percorsi, delle architetture temporanee, degli impianti per la raccolta delle acque e degli elementi di illuminazione. La piazza attualmente è un grande vuoto molto caro alla popolazione ogliastrina; vuoto che necessita di essere riorganizzato e riempito di sifignificati; vuoto che non deve essere cancellato da interventi poco attenti. Secondo questa logica di intervento, la piazza diventa un luogo per l’allestimento, un luogo mutevole, fruibile e dinamico. Quella distesa di terra battuta che oggi appare disordinata e poco fruibile, compressa tra il fronte di cava e un muro di contenimento che segna il limite verso la scogliera e il mare, mostra in modo palese la necessità di un intervento di riqualificazione in grado di riscattarne le potenzialità di spazio pubblico sul mare, fulcro di una strategia di rivitalizzazione ambientale, culturale, economica, sociale, e quindi urbana.
|rocce rosse blues|
© davide fancello . Pubblicata il 29 Ottobre 2011.
Una rivitalizzazione di questo spazio deve basarsi sui caratteri morfologici naturali del contesto, sulla sua storia e sulla sua identità, in modo da riconsegnare ad abitanti e turisti un vero spazio pubblico funzionale, fruibile e versatile. La strategia progettuale mira a creare un grande sistema unitario fra mare, promontorio, città, porto, ferrovia, porticciolo e piazza in modo da dotare la città di Arbatax di un giusto assetto e un’immagine più consona al suo importante ruolo di città portuale sul Mediterraneo.
|rocce rosse blues|
© davide fancello . Pubblicata il 29 Ottobre 2011.
IL PROGETTO DEL PIAZZALE Sebbene fisicamente si trovi ai margini di Arbatax, il piazzale Rocce Rosse assume un ruolo centrale nella sua riqualificazione urbana: si tratta di uno spazio pubblico caro ad abitanti e turisti, prossimo alle stazioni marittima e ferroviaria, risulta incastonato in un paesaggio unico tra promontorio e mare. L’obiettivo è quello di rendere l’intera area fruibile, facilmente accessibile, creare una nuova immagine che rispetti l’identità di spazio artificiale, ristabilendo una vera cucitura visiva e fisica tra il mare, la piazza, il promontorio e l’edificato urbano. Perchè ciò sia possibile vengono ipotizzati diversi interventi che presuppongono la messa in sicurezza del fronte di cava sulla piazza e la realizzazione del parco ex – batteria (già oggetti di appalto). L’area viene resa completamente fruibile mediante una pavimentazione a pendenze variabili nella piazza, passerelle in legno sulle rocce, rampe e ascensori verso il promontorio. Si realizza totale continuità visiva e fisica attraverso la messa a rete di tutti gli elementi con valenza paesaggistica presenti: le “Rocce Rosse”, il mare, la piazza, il parco dell’ex batteria, il porticciolo, il molo passeggeri e la passeggiata urbana. L’eliminazione delle barriere architettoniche non viene gestita attraverso elementi puntuali ma attraverso il raccordo delle differenze di quota e l’eliminazione o reinterpretazione degli ostacoli presenti.
|piazza rocce rosse|
© davide fancello . Pubblicata il 29 Ottobre 2011.
Il progetto raggiunge gli scopi prefissati con i seguenti interventi: 1. SULLA SCOGLIERA, un sistema di passerelle di legno che si posa col minimo impatto, evitando interventi invasivi e nascondendo e inglobando dei getti di calcestruzzo presenti sulle rocce; 2. SUL PROMONTORIO, un sistema di rampe e un ascensore panoramico che consente a chiunque di godere dello spettacolo paesaggistico e di raggiungere il parco dell’”ex-batteria” direttamente dalla piazza; 3. ACCESSI E PERCORSI, gli accessi pedonali al piazzale vengono nettamente distinti da quelli veicolari che si innescano su un percorso carrabile sotto il costone, percorribile durante i grandi eventi dai mezzi per il soccorso e per le attività connesse agli usi della piazza. Tale percorso, tangente al costone, viene schermato dalla pavimentazione che in questo punto si piega, si alza ed inclina verso l’alto. Il progetto disegna una piazza che non deve essere vissuta solo dal basso, ma uno spazio che verrà spesso ammirata anche dall’alto, un’architettura con una quinta facciata.
|rocce|vuoto|mare|luce|cielo|
© davide fancello . Pubblicata il 29 Ottobre 2011.
L’EDIFICIO-TRIBUNA E I GRANDI EVENTI Il progetto prevede la demolizione degli edifici demaniali, definiti nel bando del concorso “a tappo”. Allo stato attuale, essi si trovano in un cattivo stato di conservazione e presentano caratteristiche architettoniche che mal si sposano con il contesto. Il nuovo edificio-tribuna sostituisce quelli presenti oggi e svolge un ruolo fondamentale nella strategia del progetto: 1- funziona da quinta per completare il sistema del “grande anfiteatro” Rocce Rosse, incastonato fra il mare e il costone roccioso 2- organizza i flussi in ingresso: alla sinistra, sul lato della nuova stazione marittima, ci sarà l’ingresso pubblico e libero verso la piazza; alla destra, verso il costone roccioso, vengono definiti l’ingresso dotato di biglietteria per i grandi eventi e l’ingresso veicolare immediatamente sotto il costone, dal quale si ha la possibilità di arrivare fino alla fine della piazza e sostare (si prevedono circa 20 posti auto interni). 3- organizza e raccoglie i servizi necessari alla piazza, servizi igienici, locale di controllo per impianti elettrici ed idrici. Sugli ingressi così disegnati dal nuovo volume lo spazio si comprime e le viste vengono indirizzate verso scorci precisi, tutto ciò contribuisce ad amplificare la sorpresa dei fruitori quando si trovano immersi nel grande spazio della piazza. La nuova architettura emerge dalla pavimentazione senza cancellare la traccia delle vecchie strutture. Con un solo intervento la piazza viene dotata di un gran numero di sedute permanenti (circa 600 posti a sedere), di servizi igienici, di una biglietteria/info point per i grandi eventi, di uno spazio per allestimenti temporanei e di uno spazio relax dove poter sostare all’ombra (in modo da supplire alla mancanza di verde che ostacolerebbe il carattere multifunzionale del piazzale). Il nuovo edificio svolge un ruolo fondamentale nell’allestimento dei grandi eventi e permette di evitare l’installazione di impattanti e costose strutture metalliche provvisorie. Come si vede dall’ortofoto del 2008 l’impianto spaziale della piazza durante i grandi eventi risulta caotico e non ottimale; ostacola inoltre il godimento della bellezza paesaggistica del luogo. Il progetto proposto dà vita a una piazza facilmente gestibile durante i grandi eventi. L’allestimento immaginato consente il libero accesso a cittadini e turisti verso il sistema di passerelle della parte rocciosa anche in tali occasioni. Durante i concerti le sedie, verranno disposte nelle grandi zolle di terra stabilizzata mentre le “fratture” di pavimentazione in granito funzionano come percorsi illuminati e ben visibili.
|piazza rocce rosse|
© davide fancello . Pubblicata il 29 Ottobre 2011.
|sezione edificio tribuna+piazza+palco+piazza|
© davide fancello . Pubblicata il 29 Ottobre 2011.
|rocce rosse t1|
© davide fancello . Pubblicata il 29 Ottobre 2011.
|rocce rosse t2|
© davide fancello . Pubblicata il 29 Ottobre 2011.
Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:
Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza
Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma
Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav
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