vista generale del Campus
© Aka Architetti . Pubblicata il 03 Novembre 2011.
Il nuovo complesso edilizio per l’Università di Cagliari è concepito come un oggetto scolpito, che comunica dall’esterno un’immagine monolitica e rivela al suo interno un sistema aperto, traforato da percorsi, varchi, affacci interni e corti. Questa azione di erosione e di escavazione dei volumi trova la sua ragione nella nella ricerca di un rapporto tra l’edificio e l’ambiente circostante, dove l’involucro esterno si modifica per difendersi o aprirsi alle diverse azioni del clima. L’edificio non è quindi un sistema autoreferenziale indifferente al suo intorno, il suo perimetro e la sua geometria si modificano con una tensione continua per ricercare le condizioni ottimali in relazione all’esposizione alla luce, all’acqua e al vento.
l'ingresso del Centro Ricerca
© Aka Architetti . Pubblicata il 03 Novembre 2011.
L’intervento dal punto di vista funzionale è organizzato secondo una struttura a insiemi. Il complesso è suddiviso in due macrofunzioni/insiemi principali: il centro ricerche da una parte e le altre funzioni dall’altra. Ognuno dei due insiemi è diviso in sottoinsiemi e singole unità funzionali organizzate lungo un percorso continuo facilmente accessibile.
fotoinserimento nella Cittadella Universitaria
© Aka Architetti . Pubblicata il 03 Novembre 2011.
L’approccio progettuale è orientato verso la minimizzazione dell’impatto sull’ambiente, la riduzione dei consumi energetici e l’uso di fonti di energia rinnovabili. Per quanto gli obiettivi dell’autosufficienza energetica e della riduzione dei carichi ambientali abbiano un valore relativo, in quanto l’edificio fa parte di un sistema più ampio nel quale questi equilibri andrebbero ricercati, si può comunque affermare che la realizzazione di un intervento con queste caratteristiche può rappresentare un passo significativo verso la creazione di una Cittadella Universitaria dove il sistema del costruito e quello degli spazi aperti concorrano a definire un assetto compatibile con l’ambiente. I principali contributi alla riduzione dei consumi e degli impatti derivano dal controllo dei seguenti aspetti bioclimatici rilevanti:
esploso del modello dell'edificio
© Aka Architetti . Pubblicata il 03 Novembre 2011.
1. Venti La zona è una delle più ventose in Italia. Durante l’inverno il clima è mite e il vento freddo proveniente da nord è il principale fattore di disagio. D’estate le temperature sono alte e il vento che viene da sud può contribuire in misura significativa al raffrescamento del complesso:l'ingresso sud
© Aka Architetti . Pubblicata il 03 Novembre 2011.
pianta del piano rialzato e sistemazioni esterne
© Aka Architetti . Pubblicata il 03 Novembre 2011.
vista dal parcheggio
© Aka Architetti . Pubblicata il 03 Novembre 2011.
concept
© Aka Architetti . Pubblicata il 03 Novembre 2011.
vista dell'atrio
© Aka Architetti . Pubblicata il 03 Novembre 2011.
prospetto sud e sezioni
© Aka Architetti . Pubblicata il 03 Novembre 2011.
la corte interna del Centro Ricerca
© Aka Architetti . Pubblicata il 03 Novembre 2011.
pianta del piano rialzato e schemi distributivi
© Aka Architetti . Pubblicata il 03 Novembre 2011.
vista generale del complesso universitario
© Aka Architetti . Pubblicata il 03 Novembre 2011.
dettaglio della facciata
© Aka Architetti . Pubblicata il 03 Novembre 2011.
l'ingresso al Centro Ricerca
© Aka Architetti . Pubblicata il 03 Novembre 2011.
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