Progetti
Copertine
Top Favorites
Nuovi
Concorsi
Albums
Dettagli
Newsletters
Banja Luka, Bosnia and Herzegovina

Sede della Banca Centrale (BCCH) di Bosnia Erzegovina

GLAVNA BANKA REPUBLIKE SRPSKE- CENTRALNA BANKA BiH

Banja_luka-01-ok_large

Aerial views

DESCRIZIONE GENERALE L’edificio della sede di Banja Luka della Banca Centrale è formato principalmente da quattro elementi/zone: una parte interrata su due livelli (accessi protetti e parcheggi a servizio e zona di sicurezza caveau), una piastra orizzontale (accessi a quota strada e interazione pubblico/privato), una struttura a torre (uffici, direzione, server) ed una parte esterna di collegamento in sicurezza con il progetto urbanistico dell’intera zona.

Banja_luka-05-ok_large

Front view

Le dimensioni esterne sono 63×25x6 m per la piastra al piano terra mentre la torre per uffici presenta dimensioni variabili ed un’altezza complessiva massima di 46 m.

Cbbh-central-bank-banja-luka-04_large

Side views

L’edificio ha una forte identità, recepita diversamente per la parte più di interazione (piastra piano terra) e per la parte uffici (torre rappresentativa). Mentre la piastra a terra è molto trasparente (vetri di sicurezza) e contiene diverse “scatole” funzionali interne, la parte che si sviluppa in altezza è racchiusa in un involucro esterno funzionale (aumento dell’aerazione naturale, immagine) orientato a nord: le parti laterali e quella a sud sono invece vetrate a tutta altezza (uffici). La piastra è lievemente ondulata e l’involucro della torre ne diventa la copertura a verde, in modo tale da dare un bella visuale dagli uffici soprastanti ed essere utilizzabile dalla zona relax/cafeteria posta al primo livello.

Cbbh-central-bank-banja-luka-02_large

Floor plans: ground & first levels

Ciò che unisce compositivamente i due elementi sono le superfici vetrate con telai molto sporgenti e ritmati, in modo da generare un disegno complessivo e ombreggiare la superficie esposta.

Cbbh-central-bank-banja-luka-03_large

Aerial view & section

PIANO TERRA (PIASTRA) La piastra (piano terra) contiene le seguenti funzioni: • Accessi in sicurezza con filtri (anche per zona uffici) e transfer room • Lobby, protocollo, info desk • Work Lounge • Sala conferenze da 100 posti • parte degli uffici del vault affairs dep. e del security dep. • Servizi • Connettivo di socializzazione • Connettivi verticali protetti (verso uffici, verso zona sicurezza e verso caveau al livello -2) La piastra ha una superficie lorda di mq. 1396 e l’ingresso principale è posto in corrispondenza della torre per uffici verso nord. La copertura ondulata (inizio o continuazione dell’involucro della torre) ha un giardino pensile sulla parte superiore, accessibile dal primo piano della torre.

Cbbh-central-bank-banja-luka-06_large

Detailled section

UFFICI (TORRE) La torre per uffici è posta sul lato nord verso la zona pedonalizzata dell’area. Ha un’altezza di circa 46 m. e si compone di 8 piani, del quale l’ultimo a doppia altezza per eventuali ampliamenti futuri. E’ racchiusa da un involucro per la maggior parte non trasparente che presenta increspature/pieghe in senso verticale funzionali all’aereazione naturale interna e a dare una forte identità complessiva verso la zona ingresso. In tale lato la torre appare sospesa sulla superficie trasparente vetrata in quanto l’involucro che costituisce la copertura della piastra inizia a piegarsi e salire verso l’alto, liberando lo spazio a terra e rendendo immediatamente percepibile la zona nord come punto focale privilegiato. Nei suoi 8 piani contiene le seguenti funzioni: • dep. for general affairs • dep. for accountancy • management • monitoring & payment systems dep. • banking dep. • standardisation • storage,locker and recreational rooms • archive utility area • canteen

La torre per uffici ha una superficie totale lorda di circa mq. 2870

LIVELLI INTERRATI (-1 e -2) La zona interrata è formata da due differenti livelli, per una maggiore sicurezza. Al primo livello interrato (-1) si accede con i mezzi dalla rampa interrata posta a sud. Gli accessi per i portavalori e per i clienti/funzionari sono immediatamente differenziati prima dell’ingresso. Il nucleo di sicurezza, interno alla sagoma dell’edificio, contiene tutte le funzioni legate al trasporto, ricezione, immagazzinamento dei valori/denaro ed è totalmente separato dalla zona a parcheggio che lo circonda. Anche i collegamenti verticali sono posti in sicurezza e differenziati evitando ogni possibile intersezione. All’interno del nucleo centrale di sicurezza vi sono le seguenti funzioni: • Security dep. • vault affairs dep.

La zona parcheggio ha invece ingresso autonomo, ospita 14 parcheggi e servizi complementari (magazzini, depositi, vani tecnici ecc). I collegamenti con i piani superiori avvengono con scale ed ascensori posti a nord (in collegamento con ingresso e uffici). Il livello -2 è dedicato esclusivamente ai caveau (n.3 più un deposito) ed ha accesso unico protetto e in sicurezza da ascensore e vano scale unico, diverso da quello della zona uffici. Intorno a questo livello, per maggiore sicurezza è posto un “corridoio di ronda” di circa 60 cm con ulteriore parete perimetrale in cemento armato ad alta resistenza. Il livello -2 è completamente interrato e comunica solo con il livello -1 attraverso le scale e ascensore dedicato. Il solaio tra livello -1 e livello -2 è di spessore circa 80 cm con blindatura in acciaio (X-Barre). I caveau sono di tipo prefabbricato, di dimensioni differenti e con grado di sicurezza XII/XIII, con porta corazzata di uguale livello di sicurezza (EN 1143-1), precablati. Sono inoltre posizionati all’interno di strutture in cemento armato ad alta resistenza e spessore, con corridoio di ronda esterno.

La sicurezza è parte integrata nel disegno complessivo ma anche attuata mediante i più avanzati ed affidabili sistemi, come descritto di seguito nell’apposito capitolo.

ESTERNI La parte esterna è anch’essa connotata da fasce ritmate con verde differenziato, che continuano a est ed ovest dell’edificio, isolandolo dal contesto per una più facile lettura dell’insieme. I percorsi pedonali sud/nord, oltre ad essere di perimetro, sono posti in prossimità dei confini del lotto. In particolare quelli verso la strada a grande scorrimento riprendono con pavimentazioni differenziate, la composizione a fasce del verde adiacente. Sul lato ingresso, caratterizzato da alte superfici vetrate e da un “vuoto” porticato di protezione e rappresentanza, una vasca d’acqua rasoterra di forma triangolare connette l’accesso in pietra alla forma obliqua del lotto.

MATERIALI La piastra a terra ha una superficie laterale per la maggior parte vetrata (vetri di sicurezza) a tutta altezza, ritmata da lame verticali (infissi a grande profondità in acciaio) che ne scandiscono lo sviluppo. L’involucro continuo che avvolge la torre è in pannelli prefabbricati su misura di calcestruzzo armato alleggerito e diventa strutturale (portante) quando diviene copertura. In questo caso è una lastra a getto continuo di cemento armato lievemente ondulato. Sulla parte esterna dell’involucro della torre sono invece applicati in vari strati, pitture materiche (a spessore) di granulometria via via sempre più fine sino a far divenire liscia la superficie: è infine applicata una verniciatura di tipo “cangiante” contenente minuscoli cristalli che variano il colore percepito a seconda dell’angolazione del punto di vista. Sono vernici mutuate dalla cantieristica nautica e “automotive”, che hanno una gamma di colori possibili: qui è stata scelta una vernice che dal blu, attraverso varie sfumature di viola, giunga al giallo pieno (scuro). La scelta riguarda principalmente i colori della bandiera nazionale, oltre che lo stemma della banca, ma è possibile farne altre. In questo modo il colore dell’involucro cambia da blu a giallo scuro attraverso varie sfumature a seconda del punto di visuale e mano a mano che ci si avvicina all’edificio stesso.

L’intradosso della copertura del piano terra è anch’esso ondulato come il lato nord dell’involucro della torre, ma eseguito con controsoffittature a disegno in cartongesso o fibre. Ciò genera un forte elemento unificante per tutta la piastra a terra.

Le “scatole” funzionali poste all’interno sono per la maggior parte non trasparenti ed hanno pareti in cemento armato (sono portanti) rivestito di una superficie dorata a sottile righe orizzontali non uniformi. Questo genera dall’esterno una piacevole sensazione identitaria che ben contrasta con il leggero verde delle vetrate continue e col bianco degli infissi e della piastra di copertura. Tutte le “scatole” hanno quindi un rivestimento unico, comprese quelle di scale ed ascensori della torre per uffici: dal lato sud questa continuità è immediatamente percepita in quanto non vi sono uffici di fronte allo sbarco delle scale ai piani della torre.

I pavimenti sono per lo più in gres porcellanato montato su sistemi sopraelevati (per passaggio impianti e facilità di manutenzione e variazioni assetto), in lastre di 60×120 cm o 60×60 cm. Il materiale scelto ha la certificazione ambientale Ecolabel.

Tutte le partizioni verticali che non necessitano di sicurezza sono in quadruple lastre di fibra di gesso con intelaiatura metallica e materiale isolante al rumore. Le partizioni degli uffici della torre sono con pareti continue ed attrezzate (vetrate o mobili integrati con la parete), per permettere una immediata ridisposizione degli uffici stessi (flessibilità). Il controsoffitto della zona uffici ha un cavedio impiantistico di circa 60 cm ed è ispezionabile per manutenzione. In alcuni punti, a disegno, nasconde l’illuminazione d’atmosfera mentre in altri l’illuminazione è inserita nelle maglie della struttura (si tratta sempre di illuminazione indiretta per evitare abbagliamento delle zone di lavoro, secondo gli standard europei). Tutta l’illuminazione, interna ed esterna, salvo quella legata alla sicurezza, è a basso consumo e vengono privilegiati i LED per ulteriore drastica diminuzione dei consumi.

L’isolamento al rumore avviene attraverso pannelli in fibra di legno (riciclabili e provenienti da scarti, quindi ecologici) pressata di vario spessore. L’isolamento termico avviene attraverso pannelli in vetro cellulare (tipo GlassFoam o simili) ad altissimo rendimento e sagomabile, oltre che a basso impatto ambientale.

Il cemento armato è addittivato con Leca Strutturale 1600 o simili, un prodotto granulare ad altissima resistenza di tipo riciclabile e a basso impatto ambientale.

Nel caveau e nelle zone di sicurezza (livelli -1 e -2) le pareti ed i solai sono in cemento armato ad alta resistenza (inerti basaltici), a forte spessore (da 50 cm a 80 cm di spessore) con inserimento di barre blindate ad altissima resistenza (“X-Barre”) per una maggiore sicurezza. I caveau sono di tipo prefabbricato con grado di sicurezza XII/XIII (EN 1143-1).

TECHNICAL DESCRIPTION OF THE CONSTRUCTION La struttura portante dell’edificio è in cemento armato con pilastri e setti, travi e lastre per i solai. Nella torre per uffici vi sono anche elementi portanti diagonali in acciaio come di seguito descritto. La parte sotterranea (-1 con sicurezza, accessi, counting rooms, parcheggi separati e -2 con i caveau) ha tutta la struttura contro terra in cemento armato a forte spessore con armatura in acciaio al manganese corazzata con profilati speciali in doppio strato come da dettagli tecnici. In particolare il livello dei caveau ha una doppia sicurezza data dalla doppia parete in cemento armato con stretto “corridoio di ronda” tra le due e solaio pieno rinforzato a forte spessore (80/100 cm). All’interno dei muri sono inoltre inseriti sensori di vibrazione per maggiore sicurezza. Il livello -1 è collegato alla viabilità esterna mediante rampa ed ha due accessi differenziati per trasporto valori e per parcheggi clienti/funzionari. Tutti i muri del livello sono in cemento armato a forte spessore (minimo 50 cm). Il piano terra, anch’esso con struttura a colonne in cemento armato (arretrate rispetto al bordo dell’edificio) di distanza massima 9 m e diametri vari 60/50/35 cm, è chiuso con un solaio a lieve ondulazione eseguito in cemento armato a getto continuo. L’altezza libera interna (senza controsoffitti) è variabile da 4,50 m a 6,50 m. Sull’estradosso di copertura si trova un giardino pensile utile anche per la maggiore efficienza termica dell’involucro, come zona verde di relax esterno con accesso dal livello ristoro ad uso esclusivo dei lavoratori, ed infine come visuale privilegiata dai soprastanti livelli ad uffici. Coibentazione termica, impermeabilizzazione e sistemi di trattenuta dell’acqua oltre che di irrigazione sono alloggiati sopra al solaio di copertura prima dello strato di terreno alleggerito (circa 40 cm). Le aree dei collegamenti verticali (scale ed ascensori), disposte come da descrizione generale precedente, sono chiuse in gusci di cemento armato, poste in collegamento esclusivo con il caveau al livello -2 o con il livello operativo -1, e dotate di zone filtro di sicurezza con controllo degli accessi (di diversi tipi). Un altro nucleo scale ed ascensori è posto vicino all’ingresso principale e serve tutti i livelli da -1 (parcheggio clienti/personale amministrativo) a +8, connettendo tutti gli uffici, server, ristoro ecc. Analogamente, è prevista una zona di filtro di sicurezza con accesso controllato verso tali collegamenti. I solai dei piani superiori sono del tipo a travi e lastre in cemento armato, con quattro elementi diagonali a sostenere lo sbalzo differenziato della parte nord della torre (il profilo varia con l’altezza e per renderlo “libero” si è adottata la soluzione proposta). Tali elementi tubolari cavi, in acciaio verniciato bianco, sono posti in zone perimetrali o nascosti all’interno dei nuclei dei servizi igienici, ed hanno diametro esterno di circa 300 mm. L’intradosso dei solai è piano e liscio per favorire il passaggio della parte impiantistica. Le lastre dei solai sono in calcestruzzo leggero ad alta resistenza e di spessore di circa 34/40 cm a seconda della posizione e dei carichi. Sulla parete nord di accesso sono agganciati per tutta l’altezza, particolari pannelli in calcestruzzo alleggerito fabbricato in officina in casseforme sagomate a disegno (tecnica CNC o laser-cut). La particolare superficie a fasce di questo guscio presenta particolari morbide “pieghe” che lasciano liberi spazi per vetri o griglie in corrispondenza delle aperture appositamente create: ciò contribuisce anche ad una maggiore aerazione naturale degli ambienti di lavoro, sfruttando le micro correnti circolatorie che si creano con la facciata piena ed i suoi increspamenti. Tali pannelli hanno moduli pari all’altezza interpiano e larghezze variabili come da disegni: sono perciò facilmente trasportabili con normali mezzi di trasporto e movimentabili con normali gru di cantiere. Il fissaggio avviene dall’interno per una maggiore sicurezza del cantiere ed accuratezza del lavoro, nascondendo le fughe tra elementi attigui. La copertura della torre è un solaio a lastra a doppia inclinazione in cemento armato alleggerito ed impermeabilizzato con doppio strato, raccordato con i pannelli di facciata. In sommità è prevista l’installazione di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda e un sistema di raccolta e stoccaggio per riutilizzo (per usi sanitari) delle acque piovane. La struttura portante della torre è irrigidita dal nucleo interno per scale ed ascensori in cemento armato. Ad ogni gruppo scala ed ascensore è associato un cavedio verticale per passaggio impianti ed aerazione. I nuclei dei servizi igienici sono moduli prefabbricati installati già pronti per l’uso direttamente sul solaio corrispondente e allacciati ai terminali impiantistici predisposti. Ciò consente risparmi sui costi, sui tempi, maggiore accuratezza nelle rifiniture (non eseguite in cantiere ma in officina) e minor possibilità di danneggiamento durante i lavori. La struttura portante dell’edificio è inoltre dimensionata per sopportare ulteriori carichi sia nella zona torre (un nuovo solaio +9 di circa 290 mq che sfrutta i 6,50 m di altezza utile tra livello +8 e copertura) sia nella zona sud per permettere una sopraelevazione parziale della prima fascia di ulteriori 2 piani (circa 450×2 mq aggiuntivi). In tal modo è possibile, se occorre in fasi successive, aggiungere ulteriori complessivi 1.190 mq circa di superficie lorda per uffici e servizi vari.

TECHNICAL DESCRIPTION OF ELECTRICAL INSTALLATION/SECURITY L’impianto elettrico della banca si configure come insieme di terminali elettrici, comunicativi e di sicurezza. Cavedi verticali e distribuzione orizzontale sotto pavimento e solaio assicurano la capillarità dei terminali ovunque, sia visibili che nascosti o integrati in altro.

Al piano interrato -2 (CAVEAU): La protezione contro l’apertura di tutte le porte di servizio e di passaggio presenti mediante contatti magnetici “tamperati” ad alta sicurezza a flussi concatenati OMOLOGATI IMQ; La protezione contro l’effrazione dei muri perimetrali dei caveau e delle porte di accesso agli stessi rispettivamente mediante rivelatori microfonici selettivi dotati di protezione antiapertura ed antiesportazione ed OMOLOGATI per il II livello IMQ e contatti magnetici a flussi magnetici concatenati omologati per il II livello IMQ; La lettura della posizione di catenacci e di riferme delle porte dei caveau. La protezione volumetrica dei vari locali presenti mediante rivelatori volumetrici a microonde (con dispositivo di test) dotati di protezione antistrappo, antibrandeggio, antiaccecamento ed OMOLOGATI per il III livello IMQ (massimo della prestazione); La protezione antirapina/aggressione/sequestro mediante pulsanti ad azionamento manuale OMOLOGATI IMQ I livello nei vari locali (si consiglia di installare le porte dei bagni non chiudibili a chiave dall’esterno ma solo dall’interno rendendo quindi impossibile il sequestro di personale e conseguentemente non necessaria la protezione antisequestro); La segnalazione di allarme sarà realizzata mediante una sirena elettronica interna OMOLGATA IMQ I livello posizionata in modo da essere udita anche dal vano scale principale. La videosorveglianza delle varie aree e del corridoio di ronda mediante telecamere di rete (ethernet) di tipo day & night (operanti a colori in condizioni di sufficiente illuminazione ed in bianco e nero con scarsa luce) con illuminatore ad infrarossi. La rivelazione incendio mediante rivelatori analogici di fumo puntiformi secondo quanto prescritto dalla norma UNI 9795. L’attivazione/disattivazione delle protezioni specifiche dei caveau avverrà mediante codice da digitare sulla tastiera corrispondente (ci sarà anche la possibilità del codice anticoercizione). L’accesso all’atrio caveau ed al caveau vero e proprio avverrà mediante convalida di badge di prossimità passiva. La lettura di tessera valida sbloccherà gli elettromagneti di trattenuta delle porte (forza di trazione 700 kg) (o altri tipi di serrature). I lettori di badge saranno collegati in rete ethernet e supervisionati dalla sala operativa (con diversi livelli di password) con software a mappe grafiche. Gli elettromagneti delle porte saranno anch’essi supervisionati dalla sala operativa con software a mappe grafiche. In caso di emergenza ci sarà sempre la possibilità di sblocco mediante pulsante a rottura vetro antipanico (che comunque attiverà l’allarme rapina). L’accesso agli ascensori avverrà mediante badge che abiliterà la pulsantiera dell’ascensore.

Al piano interrato -1: La protezione contro l’apertura di tutte le porte ed i portoni (si faccia riferimento alla pianta) di servizio e di passaggio presenti mediante contatti magnetici “tamperati” ad alta sicurezza a flussi concatenati OMOLOGATI IMQ; La protezione contro l’effrazione di alcune porte/serramenti (si veda la zona bunker) e dei portoni mediante rivelatori inerziali autoelaboranti o microfoni selettivi. Questi ultimi OMOLOGATI per il II livello IMQ; La protezione volumetrica dei vari locali presenti mediante rivelatori volumetrici a microonde dotati di protezione antistrappo, antibrandeggio, antiaccecamento ed OMOLOGATI per il III livello IMQ (massimo della prestazione) oppure rivelatori a doppia tecnologia dotati di protezione antistrappo, antibrandeggio, antiaccecamento ed OMOLOGATI per il II livello IMQ; La protezione antirapina/aggressione/sequestro mediante alcuni pulsanti ad azionamento manuale OMOLOGATI IMQ I livello nei vari locali; La segnalazione di allarme sarà realizzata mediante una sirena elettronica interna OMOLGATA IMQ I livello posizionata in modo da essere udita anche dal vano scale principale. La videosorveglianza delle varie aree pedonali e carrabili mediante telecamere di rete (ethernet) di tipo day & night (operanti a colori in condizioni di sufficiente illuminazione ed in bianco e nero con scarsa luce). La rivelazione incendio mediante rivelatori analogici di fumo puntiformi secondo quanto prescritto dalla norma UNI 9795. L’attivazione/disattivazione delle protezioni avverrà mediante badge (per i portoni ci saranno dei radiocomandi codificati a più canale (il sistema riconoscerà ogni singolo canale identificando esattamente l’utente ed il tasto premuto) oppure un codice da digitare sulla tastiera corrispondente (ci sarà anche la possibilità del codice anticoercizione). Nella sala operativa ci sarà un PC con il software di supervisione del sistema di sicurezza antintrusione, il software di supervisione dell’impianto incendio, quello del controllo accessi e del sistema di gestione degli elettromagneti tutti a mappe grafiche. (Ovviamente il server sarà opportunamente dimensionato) L’accesso ai vari locali (si faccia riferimento alla pianta) avverrà mediante convalida di badge di prossimità passiva. La lettura di tessera valida sbloccherà gli elettromagneti di trattenuta delle porte (forza di trazione 700 kg) (o altri tipi di serrature). In caso di emergenza ci sarà sempre la possibilità di sblocco mediante pulsante a rottura vetro antipanico (che comunque attiverà l’allarme rapina). L’accesso agli ascensori avverrà mediante badge che abiliterà la pulsantiera dell’ascensore. Al piano -1 sono presenti tutti gli uffici di sorveglianza, sicurezza e “regia” con videoterminali, registrazioni, monitoraggio della sicurezza dell’intero edificio. Una scala e ascensore dedicato, per maggiore efficienza e facilità di controllo, è presente in prossimità di tali uffici. Inoltre lo scari e carico dei valori è in prossimità di tale nucleo di controllo, a beneficio della sicurezza durante le operazioni ed in aggiunta ai filtri fisici (doppio accesso con zona controllo) ed a quelli di tipo elettronico (video, vibrazioni, microfoni ecc).

Al piano terra: La protezione contro l’apertura e l’effrazione di tutte le porte esterne (si faccia riferimento alla pianta) mediante contatti magnetici “tamperati” ad alta sicurezza a flussi concatenati OMOLOGATI IMQ e rivelatori inerziali; La protezione volumetrica dei vari locali presenti mediante rivelatori volumetrici a microonde dotati di protezione antistrappo, antibrandeggio, antiaccecamento ed OMOLOGATI per il III livello IMQ (massimo della prestazione) oppure rivelatori a doppia tecnologia dotati di protezione antistrappo, antibrandeggio, antiaccecamento ed OMOLOGATI per il II livello IMQ; La protezione volumetrico/perimetrale degli spazi fra le vetrate e gli uffici mediante rivelatori volumetrici a raggi infrarossi a lunga portata dotati di protezione antistrappo, antibrandeggio, antiaccecamento ed OMOLOGATI per il II livello IMQ. La protezione antirapina/aggressione/sequestro mediante alcuni pulsanti ad azionamento manuale OMOLOGATI IMQ I livello nei vari locali; In alcune zone adiacenti alla sala conferenza ci sarà la protezione antieffrazione dei vetri nell’impossibilità di far lavorare correttamente il rivelatore infrarosso. La segnalazione di allarme sarà realizzata mediante una sirena elettronica interna OMOLGATA IMQ I livello posizionata in modo da essere udita anche dal vano scale principale. La videosorveglianza delle varie aree di accesso interne ed esterne mediante telecamere di rete (ethernet) di tipo day & night (operanti a colori in condizioni di sufficiente illuminazione ed in bianco e nero con scarsa luce). La rivelazione incendio mediante rivelatori analogici di fumo puntiformi o rivelatori lineari secondo quanto prescritto dalla norma UNI 9795. L’attivazione/disattivazione delle protezioni avverrà mediante codice da digitare sulla tastiera vicino all’ingresso dei dipendenti (se non disattivato automaticamente ad orario prefissato oppure dalla vigilanza) (ci sarà anche la possibilità del codice anticoercizione). L’accesso ai vari locali (vedi pianta) avverrà mediante convalida di badge di prossimità passiva. La lettura di tessera valida sbloccherà gli elettromagneti di trattenuta delle porte (forza di trazione 700 kg) (o altri tipi di serrature). In caso di emergenza ci sarà sempre la possibilità di sblocco mediante pulsante a rottura vetro antipanico (che comunque attiverà l’allarme rapina). L’ingresso da parte dei clienti avverrà mediante doppio tunnel interbloccato così come l’accesso dall’esterno al locale trasferimento-sicurezza che immette nel disimpegno ascensori del caveau. L’accesso agli ascensori avverrà mediante badge che abiliterà la pulsantiera dell’ascensore. La sala conferenze potrà avere un utilizzo indipendente dalla banca mediante disattivazione dall’esterno lasciando comunque la protezione della banca attiva.

Altri piani: Le protezioni dei piani dal +1 sino al +8 sono simili ma “meno spinte” sia per la volumetria (solo uffici e CED) che per la possibilità di effettiva effrazione.

TECHINCAL DESCRIPTION OF MECHANICAL INSTALLATION

IMPIANTO GEOTERMICO L’edificio viene dotato di un impianto di riscaldamento/raffrescamento di tipo centralizzato costituito da pompa di calore con recupero geotermico. E’ previsto l’impiego di una o più pompe di calore alimentata con energia elettrica ed in grado di soddisfare anche la produzione di acqua calda sanitaria. La pompa di calore recupera l’energia accumulata nel sottosuolo in quanto il terreno capta e trasmette l’energia geotermica che dal nucleo si dirige verso la superficie. Questa energia viene recuperata con l’adozione di un sistema di scambiatori costituito dalle sonde geotermiche verticali. A pochi metri di profondità dalla superficie terrestre, il terreno e le sorgenti idriche in esso contenute mantengono una temperatura pressoché costante: si tratta di una fonte di energia inesauribile e soprattutto rinnovabile. In sintesi, ciò permette di: • Estrarre calore dal terreno d’inverno per riscaldare gli ambiente e produrre acqua calda ad usi sanitari; • Cedere calore al terreno d’estate per raffreddare lo stesso ambiente. Tale scambio di calore viene realizzato tramite pompe di calore abbinate a sonde geotermiche, che permettono di climatizzare gli ambienti con un unico impianto con elevati rendimenti a fronte di una richiesta di energia elettrica contenuta rispetto alle prestazioni. L’impianto ad energia geotermica è composto da: • Scambiatori ossia sonde geotermiche verticali “spinte” nel sottosuolo • Pompe di calore installate all’interno dell’edificio • Sistema di distribuzione del calore “a bassa temperatura” all’interno dell’ambiente (impianto a pavimento, ventilconvettori e/o altri sistemi aeraulici) • Sistema di contabilizzazione dei consumi

La relative sonde geotermiche sono realizzate mediante perforazione (diametro di circa 130 mm) fino a raggiungere la profondità necessaria in cui procedere all’installazione di un circuito chiuso a U costituito da una coppia di tubi Ø 40 mm.; in essi viene inserito un fluido vettore costituito da acqua e glicole propileniche, atossiche, in proporzione 2:1. Trattandosi di un circuito chiuso, non avviene alcuna miscelazione tra il fluido glicolato ed il sottosuolo. Il numero delle sonde geotermiche e la profondità d’installazione variano in funzione dell’energia termica richiesta, se necessario potranno essere posizionate più sonde collegate tra loro per mezzo di collettore. Per l’intervento in oggetto sono ipotizzate n. 21 sonde di m. 100, ciascuna costituita da un tubo in PEAD a “U” tipo PE100 PN16, aventi diametro DN40. Una volta giunti in superficie, sono collegati ad un collettore generale posizionato nel vano tecnico al piano terra o al livello -1. • Potenza termica teoriche invernale Watt 90.300 • Resa termica del terreno W/m 43 • Lunghezza totale sonde geotermiche m 2.100 • Sonde geotermiche (2 x DN40) n. 21 • Profondità sonde geotermiche m 100 Successivamente all’installazione delle sonde il foro nel terreno viene sigillato con miscela cemento/bentonite. La distribuzione della climatizzazione, sia invernale che estiva, avviene mediante colonne montanti dai vani tecnici ai piani con diramazioni a stazioni satellitari e derivazioni su serie di ventilconvettori a “scomparsa” nel controsoffitto e per un numero di circa 10 per piano (80 complessivi per la torre) e 26 per la piastra al piano terra. Eventualmente per la sala conferenze è da considerare la possibilità di accoppiamento alla Unità Trattamento Aria di una batteria di scambio per favorirne la regolazione climatica. Viene suggerito un impianto con potenza di circa 90 kW e relativo fabbisogno energetico primario (forza motrice), compreso fabbisogni ausiliari per la distribuzione, di circa 18/21 kW.

Le colonne montanti sono centralizzate in cavedi al centro dell’edificio a torre a fianco dei vani scala/ascensori. Ciò, unito al pavimento galleggiante e alla controsoffittatura, permette anche eventuali variazioni e/o aggiunte post. Per cui l’impianto risulta flessibile a differenti o nuovi utilizzi senza alcuna opera muraria.

Le metodologie di calcolo sono state ricavate dalle norme UNI/TS 11300-1 e 2 e UNI/TS 11300-3 e 4 e sono tali da consentire una valutazione preliminare della rispondenza dell’edificio ai requisiti di elevata prestazione energetica ed ambientale.

Le caratteristiche dell’impianto vengono esaltate dalla ventilazione naturale prodotta dalle irregolarità di forma nell’involucro nord della torre: il sistema di ventilazione naturale, opportunamente canalizzato, filtrato e distribuito centralizzato, viene convogliato agli ambienti lavorativi permettendo risparmi energetici per la ventilazione dei luoghi di lavoro.

Opportuni accorgimenti sono stati usati per la zona dei caveau dove la ventilazione è ottenuta tramite canalizzazioni piegate con le seguenti caratteristiche, per ogni punto di ventilazione: - Piastre interna ed esterna in acciaio spessore >0,4 cm - N.4 serie di fori (microfori) per aerazione diametro massimo 1,5 cm - Tubo diametro 6 cm per il passaggio dell’aria a collo di cigno (o gomito) - Ganci antistrappo sulla muratura

IMPIANTO SOLARE TERMICO In parte della copertura verso sud, per una superficie di circa 60 mq, è installato un impianto solare termico per la produzione di acqua calda ad usi sanitari.

Tipologia: collettori a tubi evacuati sottovuoto

Energia primaria prodotta dall’impianto solare termico: 31.050 kWh/anno

Tw

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza

Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma

Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav