© SPLACE . Published on November 15, 2011.
Primo premio concorso “Basamenti” Piazza Matteotti | Genova |ottobre 2011
© SPLACE . Published on November 15, 2011.
Da sempre il gioco rappresenta uno strumento fondamentale per la conoscenza e la conquista dello spazio urbano da parte del bambino: il cortile e il quartiere, il marciapiede e la piazza principale diventano luoghi conosciuti e rassicuranti attraverso partite a calcio e canestri improvvisati: il carattere pubblico della città, il suo essere teatro di relazioni complesse e variegate entra dunque in contatto per la prima volta con l’esperienza umana proprio per mezzo delle attività ludiche. Eppure la città contemporanea pare aver perso la capacità di accogliere al proprio interno le scorribande di bambini e adolescenti, i centri storici diventano di giorno in giorno più freddi, asettici, ordinati, puliti trasformandosi in musei – o centri commerciali, nell’ipotesi peggiore – all’aperto, dove le grida e le corse dei bambini disturbano, creano confusione, rumore e fastidio. Rifiutando il gioco la città perde un fattore fondamentale di dinamicità e vitalità, con un danno che non è solo sociale ma che possiamo considerare estetico a pieno titolo. “PLAY – Prendi la palla al balzo” prende le mosse da tali considerazioni e dalle opportunità simboliche che offrono i basamenti di piazza Matteotti: collocare uno strumento di gioco su un piedistallo significa, seppur temporaneamente, seppur con ironia, farne un monumento; vuol dire restituire all’attività ludica il ruolo che essa dovrebbe ricoprire nello spazio urbano, richiamarne l’importanza sociale ed estetica, riservarle un luogo privilegiato proprio laddove la città rischia di farsi riserva per turisti, vetrina luccicante e senza vita. Due grandi cilindri trasparenti, riempiti di centinaia di palloni colorati, vengono collocati sulla coppia di basamenti: presenze fisiche inaspettate, fresche, variopinte che si staccano dal rigore classico della facciata di Palazzo Ducale, funzionano come veri e propri distributori che si trasformano con il tempo svuotandosi di colore e lasciando apparire una struttura asciutta e lineare. PLAY è gesto artistico e servizio pubblico, monumento e strumento, estetica e funzione.
© SPLACE . Published on November 15, 2011.
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