Vista da via Matteotti
© Modourbano . Pubblicata il 18 Novembre 2011.
1.Inquadramento storico e territoriale Il tessuto urbano del centro storico di Vedano, ed in particolare dell’area che comprende la piazza San Maurizio, si è conformato nel suo attuale assetto a partire dal XVII secolo (la chiesa parrocchiale fu edificata nel 1618), per poi essere modificato una prima volta dopo il 1843, quando l’aula della chiesa di San Maurizio venne ampliata verso sud; la piazza assume l’attuale configurazione nel corso degli anni 60 del secolo scorso, con la costruzione dell’oratorio, del cine-teatro Aurora e dell’adiacente palazzina, e con la conseguente demolizione della cappella dedicata a San G. Bosco e di altri edifici parrocchiali.
Assetto Territoriale
© Modourbano . Pubblicata il 18 Novembre 2011.
La documentazione fotografica risalente ai primi anni del secolo scorso (vedi il volume “Segni, Frammenti, Immagini” edito dall’Amministrazione Comunale) testimonia la modificazione dello spazio urbano di cui alla suddetta descrizione ed in particolare permette di datare la messa a dimora dei tigli che tuttora arricchiscono la piazza.
Schema Isometrico
© Modourbano . Pubblicata il 18 Novembre 2011.
Le conseguenze dell’incremento della motorizzazione privata, che ha mostrato i suoi funesti effetti a partire dagli anni 70, hanno contribuito allo smarrimento della vocazione propria di una piazza, relegando lo spazio pubblico alla esclusiva funzione di parcheggio: ciò ha comportato una perdita di qualità sia dal punto di vista urbanistico, materico e architettonico, sia dal punto di vista della fruibilità‘, intesa soprattutto nel suo carattere aggregativo e sociale.
Vista da via Martiri
© Modourbano . Pubblicata il 18 Novembre 2011.
2.Il Progetto Il progetto, nel rispondere all’esigenza di ridefinizione dei caratteri urbani di un luogo centrale e di ricomposizione di valori simbolici e funzionali adeguati alla dimensione ed alla storia recente della città, definisce un paesaggio concepito in modo unitario, mantenendo le alberature presenti nell’originario impianto cartesiano della piazza e da un allineamento lineare di elementi metallici, “alberi” che raccolgono le funzioni di illuminazione e dello svago: luogo dell’incontro tra artificio e natura, dove i due mondi si incontrano, integrandosi. I diversi elementi costitutivi del progetto concorrono a questo carattere unitario e complesso. Le nuove aiuole vengono piantumate con essenze perenni quali “pachysandra terminalis”, adatte anche alla crescita all’ombra delle chiome degli alberi esistenti. Il progetto ha lo scopo di riscoprire, nascosti dall’attuale destinazione a mero parcheggio, gli elementi della piazza: l’obelisco centrale ridefinito da una piattaforma in legno da esterni utilizzato come stage durante le manifestazioni, il sagrato della chiesa e l’adiacente casa parrocchiale che trovano nella piazza una propria naturale estensione all’aperto.
Planimetria di Progetto
© Modourbano . Pubblicata il 18 Novembre 2011.
Un sistema di panca monolitica in calcestruzzo pigmentato ocra, gettato in opera, individua chiaramente la distinzione tra la piazza pubblica e quella invece intima, riservata e collegata al complesso religioso, dedicata alle attività della curia ed allo svago dei bambini della zona. Nel suo insieme, il rapporto tra la lunga panca ed il sagrato della chiesa definisce uno spazio suggestivo e confortevole per eventuali rappresentazioni, spettacoli o manifestazioni. Panca che accoglie inoltre anche una rastrelliera per il bike sharing; vista la posizione centrale della piazza si enfatizza così la sua vocazione di hub per lo spostamento sostenibile, pedonale e ciclabile, all’interno del Comune di Vedano Olona. Il sistema piazza/chiesa viene collegato anche matericamente verso sud alla esistente via pedonale di S.Pancrazio, e quindi a tutta la rete pedonale che serve la zone delle scuole e del parco Spech, e, verso ovest, alla proprietà comunale di Villa Spech, sede del Centro Anziani e del Centro di Aggregazione Giovanile.
Elementi del Progetto
© Modourbano . Pubblicata il 18 Novembre 2011.
Una piazza “elastica” che all’occorrenza accoglie lo svago, il movimento, il gioco, il commercio, gli spostamenti, ma dove è anche possibile trovare altri equilibri, proporzioni domestiche, conversazione e riposo. Un luogo dove incontrarsi, attendere, sostare. Uno spazio in grado di ospitare tutti: mercato, automobili, feste, eventi. Il disegno della pavimentazione traccia un’unica piattaforma lastricata, lievemente sollevata rispetto al piano stradale, all’interno della quale coesistono una parte pedonale, delimitata , in lastre di pietra quarzite, ed una periferica e veicolare, in listelli di pietra di Luserna.
Vista della Piazza
© Modourbano . Pubblicata il 18 Novembre 2011.
Il progetto mantiene il sistema di transito delle automobili per mezzo di un corsello carrabile a senso unico posti perifericamente alla piazza, in modo da garantire la piena accessibilità sia alle aree di parcheggio (disabili e carico/scarico regolamentato per le attività commerciali) che ai passi carrai esistenti.
Vista della Seduta/Rastrelliera
© Modourbano . Pubblicata il 18 Novembre 2011.
I masselli prescelti costituiscono la scelta ottimale per uno spazio come Piazza S.Maurizio, in funzione delle sue esigenze di rappresentatività e per il suo ruolo di cerniera tra nucleo storico, aree di sviluppo recente e emergenze monumentali quali ad esempio la villa Spech e il suo parco pubblico di Piazza del Popolo. La scalinata adiacente alla casa parrocchiale viene ottimizzata nelle sue parti; il disegno della piazza ripropone gli allineamenti della scalinata esistente, come dalla documentazione fotografica dei primi del ‘900, inquadrando l’ingresso del cinema Aurora e degli spazi commerciali sottostanti. Anche lo spazio occidentale alla chiesa di S.Maurizio viene ridefinito tramite l’estensione del rivestimento lapideo della piazza, a circondare il sagrato e definire lo spazio dell’attesa durante le celebrazioni religiose. Un albero metallico, in continuità con lo schema storico delle piantumazioni delle piazze, diventa elemento riconoscibile del gioco e attrattore della piazza; l’archetipo dello svago dell’infanzia, l’altalena, riconduce la piazza contemporanea ad una dimensione più domestica e familiare.
Il disegno della pavimentazione è caratterizzato da una sequenza di fasce longitudinali modulato sul passo della sosta delle automobili in modo da rendere chiare le modalità di uso attuali, evitando tuttavia che la piazza conservi l’aspetto di parcheggio nel momento in cui lo spazio sia integralmente consegnato ai pedoni. Inoltre attraverso il disegno modulare della pavimentazione saranno facilmente individuabili le aree da assegnare in concessione alle bancarelle del mercato. Il sistema di illuminazione dei pali in acciaio viene integrato da faretti modularmente disposti all’interno della geometria della piazza, ad illuminare il sotto fronda degli alberi esistenti.
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