© Cristiano Isnardi . Pubblicata il 21 Novembre 2011.
Concorso ecoluogo 2011 La letteratura, con i racconti di Cesare Pavese e Beppe Fenoglio, ha fatto conoscere le colline piemontesi delle Langhe. In questi luoghi, caratterizzati dalle coltivazioni a vite, non è infrequente incontrare delle piccole torri che venivano utilizzate come segno distintivo delle proprietà dei terreni, come deposito degli attrezzi agricoli nonché come luoghi di avvistamento. Le Langhe sono il territorio prescelto per collocare la proposta progettuale, riprendendo la tradizione di queste costruzioni e innovandole con una geometria lineare, con materiali e tecnologie contemporanee. La pianta circolare e il volume cilindrico intersecato da un piano inclinato secondo l’angolazione del Sole caratterizzano l’edificio, che dialoga con il paesaggio pur mantenendo la propria autonomia formale. Tale forma è anche la sintesi di altre architetture che sono indicate come iconiche del paesaggio italiano, come i fari, le torri e i gasometri. Nella sua concezione il progetto deriva inoltre da un’altra architettura significativa presente in Italia, cioè la Villa Girasole, costruita dall’ing. Angelo Invernizzi tra il 1929 e il 1935. Questa costruzione è caratterizzata da un meccanismo che le consente di ruotare seguendo il sole: anche per questa ragione il progetto qui illustrato presenta una parte mobile che ruota per ottimizzare l’apporto dell’energia solare. Nel progetto di concorso tale rotazione non impegna l’intera costruzione ma – anche per ragioni economiche – è limitata alla copertura con un minore impiego di energie nel movimento
© Cristiano Isnardi . Pubblicata il 21 Novembre 2011.
L’ inclinazione del pannello fotovoltaico puo’ variare a seconda della latitudine in cui è posto l’edificio. Il piano secante il cilindro puo’ avere un’inclinazione variabile e una struttura a pistoni consente il massimo sfruttamento dell’energia solare in ogni ora della giornata. Un sensore lo richiama alla posizione orizzontale nel caso in cui l’azione del vento rischiasse di danneggiarlo. Sulla sommità, al di sotto del pannello fotovoltaico è posta una vasca di raccolta dell’acqua piovana, che puo’ essere utilizzata per gli usi sanitari. La casa progettata, pur abbracciando idealmente il paesaggio circostante si colloca in esso in maniera autonoma attraverso una geometria elementare e autoreferenziale. Per questa ragione il progetto potrebbe essere collocato anche in altri contesti del paesaggio italiano, non senza attuare alcune strategie per il rispetto del territorio e per l’ottimizzazione delle risorse energetiche naturali. Un concetto fondamentale del progetto è che possa essere costruito con materiali a “Km0”, che oltre ad essere tipici di una certa tradizione locale, riducono considerevolmente il dispendio di energie della casa a partire dalla costruzione. In Piemonte, ad esempio, dove vi sono diverse fornaci, la casa può essere interamente realizzata in mattoni portanti e intonaco. In altre parti dell’ Italia, può essere costruita in legno o pietra, se legati alla tradizione costruttiva. L’ esterno è rifinito con una griglia di acciaio corten di rivestimento che, attraverso una “smaterializzazione” ottica generata dalle trasparenze della maglia consente all’edificio di dissolversi nei colori del paesaggio.
Schema illustrante la rotazione della parte superiore della casa in funzione della posizione del Sole
© Cristiano Isnardi . Pubblicata il 21 Novembre 2011.
La versatilità dell’edificio si manifesta anche con la possibilità di operare diverse colorazioni e finiture della parete circolare esterna, a seconda che si persegua l’obiettivo di renderla partecipe delle vibrazioni del paesaggio o, viceversa, che si intenda dare maggiore visibilità a tale “segnale” nel territorio. Internamente l’unità abitativa è disposta su due piani, di cui il terreno è destinato alla parte “giorno” ed il mezzanino alla camera da letto. Le superfici utili dei due spazi assommano i richiesti 45 mq, come indicato nei disegni di progetto. Una grande apertura rivolta a sud permette un’inquadratura precisa del paesaggio e alla sue variazioni durante le stagioni, oltre che consentire l’apporto di energia solare durante i mesi freddi. Allo scopo di modulare l’ingresso del calore del sole nei mesi estivi, è prevista la presenza di una controfacciata mobile, realizzata nello stesso materiale del rivestimento che, scorrendo di fronte alla vetrata, può creare ombra all’interno. Uno degli obiettivi fondamentali del Progetto è quello del raggiungimento di prestazioni energetiche e ambientali elevate. Di conseguenza sono state pensate stratigrafie in grado di soddisfare esigenze di sostenibilità ambientale con l’impiego di materiali naturali anche per quanto riguarda gli isolanti. In particolare la scelta è ricaduta su pannelli di sughero, in grado di raggiungere prestazioni eccezionali sia da un punto di vista energetico sia da un punto di vista acustico; tali pannelli risultano essere imputrescenti e idrorepellenti, caratteristiche queste che li rendono idonei all’utilizzo in diversi elementi architettonici, quali la copertura, le pareti verticali esterne e il pavimento controterra. In particolare, le prestazioni energetiche hanno consentito il raggiungimento di un elevatissimo standard termico con trasmittanze pari a 0,164 W/(m2K) per le pareti verticali esterne, a 0,131 W/(m2K) per il pavimento su terreno e a 0,210 W/(m2K) per quanto riguarda la copertura. In relazione al serramento, si è pensato l’impiego di un vetro basso-emissivo con trasmittanza pari a 1,12 W/(m2K), che montato su un telaio in legno tenero di spessore sette centimetri, permette di raggiungere un valore complessivo di Uw del serramento pari a 1,201 W/(m2 K). Per quanto riguarda gli impianti tecnologici è stata studiata una soluzione in grado di alimentarsi totalmente attraverso fonti rinnovabili. In particolare è stata posta attenzione alle tecnologie “Solar-friendly” per la realizzazione degli impianti di riscaldamento-raffrescamento, con l’utilizzo di un sistema basato su pannelli radianti isolati a pavimento, alimentati da una pompa di calore in grado di utilizzare l’energia elettrica prodotta dal pannello fotovoltaico posizionato sulla sommità del volume. La produzione di acqua calda è soddisfatta sia dai moduli solari, collegati ad un bollitore ad accumulo, sia, in caso di necessità, dal bollitore collegato alla pompa di calore. La realizzazione di un involucro edilizio con tali prestazioni, unito alle soluzioni tecnologiche descritte consente di raggiungere un EPi pari a 14,78 kWh/m²anno, corrispondente alla classe energetica A+.
© Cristiano Isnardi . Pubblicata il 21 Novembre 2011.
Tale valore, essendo inferiore a 15 kWh/m²anno, consente a buon diritto di classificare l’edificio come “Casa Passiva”. Quindi le soluzioni architettoniche, strutturali e degli impianti tecnologici consentono di realizzare un edificio perfettamente eco-compatibile, ad “impatto Zero” e soggetto a costi di gestione pressochè nulli. Il bilancio energetico dell’edificio in progetto è caratterizzato da una dispersione per trasmissione con valori bassi a tal punto che l’energia fornita attraverso gli apporti solari e quella prodotta da sorgenti interne (persone, apparecchiature, elettrodomestici, illuminazione artificiale) rappresentano praticamente tutta l’energia necessaria per rendere vivibile una casa.
© Cristiano Isnardi . Pubblicata il 21 Novembre 2011.
Attraverso l’inserimento di un impianto fotovoltaico e del solare termico che sfruttano l’irraggiamento solare, è possibile produrre una quantità di energia più che sufficiente ad alimentare tutti gli impianti (compresi quelli per il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria) e a rendere quindi la casa energeticamente indipendente. Il solare termico è inserito sulla parte girevole della casa, per captare il più possibile la radiazione solare e garantire per tutto l’anno il corretto funzionamento dell’acqua calda sanitaria. L’impianto fotovoltaico e la casa, inoltre, per come concepiti, massimizzano il livello di producibilità di energia consentendo valori di produzione ben oltre a quanto strettamente necessario. Si è pensato, di inserire una superficie fotovoltaica di circa 30 mq corrispondenti a circa 7 kW, costituita da silicio monocristallino ad alto rendimento, su un supporto ad inseguimento solare, in modo da avere e captare sempre la massima radiazione durante tutta la giornata. In tali condizioni ottimali, ed in una zona geografica come quella del cuneese dove si inserisce Serralunga d’Alba, caratterizzata da valori di irradianza ed irraggiamento solare al di sopra della media nazionale, è possibile stimare una produzione di energia annua pari a 7350,75 kWh/anno. Considerando i valori di irradianza della norma UNI 10349 relativi al luogo geografico in cui ci troviamo, la potenza del campo fotovoltaico raggiungibile con la superficie che si ha a disposizione e la scelta del materiale costituente il pannello, si ha il seguente valore di produzione di energia: 1210 kWh/mq anno x 6,75 kWp x 0,90 = 7350,75 kWh/anno In base ai materiali costruttivi impiegati, la casa risulta avere un valore di Epi di 14,78 kWh/ mq anno; questo vuol dire che occorre un fabbisogno energetico di 665,10 kWh/anno, valore di gran lunga inferiore a quello prodotto tramite fonte solare dall’impianto fotovoltaico (7350,75 kWh/anno). Le soluzioni progettuali adottate, pertanto, da un lato garantiscono l’indipendenza energetica della casa (con conseguente risparmio anche in termini economici) dall’altro, consentirebbero anche di poter vendere o cedere alla rete la quantità di energia prodotta in eccedenza.
© Cristiano Isnardi . Pubblicata il 21 Novembre 2011.
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