© Giovanni Mecozzi . Pubblicata il 22 Novembre 2011.
dalla relazione di progetto: Il progetto ha l’obiettivo principale di fare del nuovo polo scolastico uno spazio pubblico, un’area per tutta la città e non solamente per chi effettivamente fruisce della sua funzione primaria. La proposta progettuale muove dalla convinzione che non sia sufficiente costruire un complesso scolastico decontestualizzato dall’attività cittadina, ma sia invece essenziale crearvi una nuova centralità urbana. Dunque gli edifici della scuola primaria, del nuovo asilo e della scuola materna non sono solamente la risposta a requisiti funzionali, ma costituiscono la quinta di una piazza che trasforma il polo scolastico in un luogo completamente pubblico e fruibile ad ogni ora del giorno. La Piazza della Città si ispira alla Piazza d’Italia. Un luogo metafisico ma ben definito dall’ordine delle quinte sceniche e inquadrato nelle prospettive attentamente studiate, che alla maniera dechirichiana conferiscono allo spazio austerità e rigore e al tempo stesso una sensazione di grande libertà per muoversi e spaziare con la mente.
planimetria del piano terra
© Giovanni Mecozzi . Pubblicata il 22 Novembre 2011.
Il processo progettuale si è basato attentamente sulla necessità di suddividere l’intervento in stralci di attuazione. La successione nel tempo dei corpi di fabbrica di nuova costruzione consente una programmazione urbana razionale ed evita successive varianti in corso d’opera, foriere di allungamento di tempi e ulteriore impegno finanziario. Il primo stralcio della scuola primaria si dispone con un corpo allungato est-ovest, posto all’incirca a metà del lotto di intervento. Questa posizione consente la fruizione dell’asilo esistente e dei suoi spazi esterni, e contemporaneamente pone le basi per la rifunzionalizzazione dell’intero complesso scolastico. Il corpo di fabbrica si pone come limite, dividendo il lotto in due aree: quella a sud, inizialmente occupata dal vecchio asilo e ora in parte dal cortile della scuola primaria (primo stralcio); quella a nord che ospiterà gli accessi principali, ora della scuola elementare e nel secondo stralcio del nuovo asilo/materna. Tale layout urbanistico consentirà al comune, non solo di mantenere attivo l’asilo esistente e indisturbato il suo funzionamento, ma anche di variare il susseguirsi degli stralci in funzione dei requisiti urbani e della situazione finanziaria futura. Per quanto riguarda il secondo lotto di intervento, la proposta in oggetto suggerisce la demolizione del vecchio asilo con la creazione del nuovo complesso asilo/materna. L’edificio esistente non presenta particolare valore storico o documentario, mentre i costi per un suo restauro potrebbero superare la demolizione e ricostruzione. Il nuovo blocco definisce il limite est dello spazio pubblico che, insieme alla quinta della palestra (nuova costruzione; estensione dell’edificio principale della scuola elementare) ora è una vera e propria piazza urbana. Il secondo stralcio prevede inoltre la costruzione di un secondo corpo di fabbrica da adibire ad ulteriori aule e laboratori per la scuola primaria. La proposta identifica la sua localizzazione a sud del primo edificio, collegando i due attraverso una galleria vetrata. Questa scelta progettuale, oltre a predisporre il complesso per il terzo stralcio, consente alle nuove aule di avere le stesse caratteristiche ambientali (orientamento, dimensioni, ecc.) delle aule esistenti. Si noti che, se il Comune decidesse di mantenere la vecchia struttura dell’asilo (questo può succedere per diverse ragioni: politiche, finanziarie, relative a tempistiche tecniche, sopraggiungere di motivazioni relative al valore testimoniale dell’edificio), la struttura dell’edificio principale delle scuola primaria è stata ideata in maniera tale da potersi adattare ad accogliere l’ampliamento (secondo stralcio di aule e laboratori) sul fronte nord, grossomodo con un blocco ad immagine specchiata di quella proposta negli elaborati grafici. Tale opzione conferisce al progetto grande flessibilità, mantenendo inalterati i canoni di sostenibilità ambientale, funzionale, economica e sociale di cui si fa carico il progetto: mentre funzionalmente ed economicamente gli oneri di costruzione in gioco rimarrebbero inalterati, non vi sarebbe nemmeno differenza di qualità ambientale nei diversi locali, e soprattutto non verrebbe messa crisi la piazza prospicente la palestra, che verrebbe infatti circoscritta e definita dal fronte ovest del secondo stralcio delle elementari. Il terzo stralcio (di cui il secondo è predisposizione) si concretizza nella massificazione del volume del collegamento tra primo e secondo blocco della scuola primaria. In questo modo si evita di sovraccaricare e disordinare l’area con un ulteriore volume diversamente articolato. In conclusione, anche le dotazioni di parcheggi pubblici seguono la logica degli stralci di attuazione: nella prima fase si è identificata una zona parcheggio che, nelle fasi successive, potrà essere incrementata.
pianta del piano primo
© Giovanni Mecozzi . Pubblicata il 22 Novembre 2011.
L’inserimento nel lotto è stato programmato in funzione degli stralci di attuazione del complesso scolastico. Di conseguenza l’ambiente circostante è stato modificato in funzione degli edifici che verranno eretti nel tempo. Tuttavia, nel predisporre il layout del lotto (nel tempo), l’obiettivo perseguito è stato quello di mantenere l’area fortemente permeabile, creando zone verdi e pavimentate che creassero diversi ambiti: queste aree sono state poste tra gli edifici, ma sarebbero indipendenti e funzionanti anche in assenza di essi (in modo da perseguire sempre la logica degli stralci). Con la costruzione della scuola elementare (primo e secondo stralcio) vengono progettate le aree verdi a sud del blocco delle prime aule (corte tra le due sezioni, a complesso ultimato) e a sul confine sud-est del lotto: qui il verde viene regolarizzato a formare un piazzale e una serie di percorsi, pavimentati in legno, dove sostare e riposare (bambini) o dove i docenti possono controllare l’attività nel giardino centrale (porzione a sud-est del lotto). Nello spazio interno alle due ali della scuola elementare, una fila di alberi protegge le aule dall’irraggiamento solare in estate. Nell’ottica di permettere al Comune di decidere, in un secondo momento, le sorti dell’asilo esistente, l’area verde proposta come giardino centrale della scuola primaria è stata progettata seguendo una linea maggiormente organica. Un primo stralcio consiste nella definizione di un’area appena a sud della scuola adibita a frutteto didattico: con piantumazione di essenze che forniscano uno schermo solare estivo alle aule. Il frutteto, di forma triangolare, si collega infine con il piazzale est a verde geometrico. In un secondo momento, una volta demolito il vecchio edificio dell’asilo, si potrà procedere al completamento della zona centrale del giardino, mantenuta a parco (in cui il bosco mantiene ombreggiata una vasta area verde fruibile in qualsiasi stagione) e soprattutto degli spazi a ovest e sud-ovest (a favore di irraggiamento solare), dove vengono proposti orti a tema e con funzione didattica. A nord invece, il giardino dell’asilo e della materna, protetto da un muro di cinta, racchiude al suo interno tutti i differenti ambiti tematici e didattici sperimentati nella vasta area esterna. Infine, si cercato di inserire i diversi edifici a favore dell’ottimale orientamento solare. In riferimento alla aule delle scuole elementari (con funzionamento nella prima parte della giornata), che necessitano di elevati livelli di illuminamento senza che questo causi abbagliamento (su banchi e libri), l’orientamento a sud è stato associato ad opportuni schermi solari verticali e orizzontali, fissi e mobili. Nel caso dell’asilo/materna, la priorità di affacciarne gli accessi a est, unitamente al funzionamento più prolungato (tempo pieno), ha imposto l’affaccio a ovest, anche qui opportunamente schermato. Le aule e la parte amministrativa di asilo e materna sono però anche illuminati grazie a lucernari studiati ad hoc per massimizzare l’illuminazione naturale degli ambienti ad ogni ora del giorno.
sezioni
© Giovanni Mecozzi . Pubblicata il 22 Novembre 2011.
Accessibilità al lotto e percorrenza delle aree esterne Definendo uno spazio pubblico verso nord-est, luogo di intreccio delle strade e dei percorsi principali, si è cercato di dotare il polo scolastico di un accesso dedicato senza gravare su tale viabilità. In quest’ottica via Fiumicino è parsa ottimale per offrire accesso carrabile all’area. Il parcheggio progettato a est del lotto è dimensionato per soddisfare gli indici urbanistici dell’area al primo stralcio di intervento (conseguentemente all’incremento di carico urbano del secondo e terzo stralcio, il parcheggio verrà esteso in direzione sud). L’area parcheggio è regolata da un accesso e un’uscita, e quindi da un percorso carrabile a senso unico; in questo modo si è potuto creare una zona carico-scarico, in corrispondenza del vialetto che costeggia a nord il corpo principale delle elementari, per i genitori che accompagneranno i bambini a scuola. Un parcheggio secondario, accessibile da via Villagrappa, per pochi posti auto è stato posto sul retro della palestra (secondo stralcio di attuazione) per facilitare agli operatori nel raggiungere le strutture specifiche. Inoltre, è incentivata la mobilità ciclabile incrementando i percorsi ciclo-pedonali nell’area e posizionando un parcheggio bici coperto sotto l’edificio principale della scuola primaria. Dal parcheggio principale parte dunque un percorso pedonale, costeggiato a sud dalle elementari e a nord dal muro di confine dell’asilo, che conduce nella piazza pubblica, su cui affacciano tutti gli accessi principali alle diverse strutture: sul lato est della piazza, il lungo edificio permette l’accesso alla scuola materna (limite nord del lotto) e all’asilo (appena sotto). Asilo e scuola materna sono integrati in un unico fabbricato che consente a bambini ed operatori una maggiore integrazione nei momenti di ricreazione (il cortile può essere condiviso), ma sono due strutture distinte a livello organizzativo e funzionale. A nord delle aule della scuola materna trova posto la cucina che produce i pasti per la stessa scuola e l’asilo. L’accessibilità a questa e al suo magazzino è garantita da uno stradello di servizio con ingresso da via Villagrappa. Nel secondo stralcio, la palestra si identifica come ideale prolungamento del corpo principale della scuola primaria, ma è inserita in modo da essere accessibile autonomamente attraverso il bussolotto di accesso alla scuola. Nell’intera progettazione si è reso ogni area pubblica completamente accessibile a qualsiasi tipo di utente, nell’ottica primaria di costruire non solo un polo scolastico, ma uno spazio pubblico, uno spazio per tutti. Non vi è cambio di quota tra parcheggio e percorsi pedonali/piazza o tra questi e il piano terra degli edifici (2,5 cm a norma di legge per evitare l’ingresso di eventuale acqua piovana). In conclusione, uno dei risultati più apprezzabili della proposta progettuale è di aver mantenuto un’elevata permeabilità dell’area (superficie coperta da ogni edificio minore di 1/3 della superficie delle aree di pertinenza), a fronte della necessità di costruire grandi volumi (dialogando anche con volumi preesistenti), che avrebbe potuto portare a erigere barriere architettoniche per definire i diversi ambiti funzionali. Così sono consentite sia la percorrenza nord-sud (percorso lungo la piazza, che costeggia la palestra e infine si collega al giardino a “verde geometrico” a sud-est del lotto), sia quella est-ovest (percorso parcheggio-piazza.
stralci attuativi del progetto
© Giovanni Mecozzi . Pubblicata il 22 Novembre 2011.
ipotesi di sviluppo planimetrico conservando l'edificio esistente
© Giovanni Mecozzi . Pubblicata il 22 Novembre 2011.
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