© Simbiosi Architects . Pubblicata il 28 Novembre 2011.
Il parco di Tanca Manna si identifica prevalentemente nella presistenza del nuraghe. E’ proprio il nuraghe il motore dell’idea del progetto, accostata all’idea di rendere il parco più “accessibile” ai bambini, ma non solo, con un percorso “ludo-educativo” sulle risorse della Sardegna.
© Simbiosi Architects . Pubblicata il 28 Novembre 2011.
Esiste un gioco per bambini formato da una serie di anelli di legno colorati che impilati formano un tronco di cono che rimanda all’immagine del nuraghe, formato da una serie di filari di pietre. La combinazione di questi due elementi genera il concept del progetto che si concretizza con la creazione di alcuni anelli di pietra attorno ad alberi o rocce in posizioni strategiche del parco in modo da formare un percorso nel parco alla ricerca delle specie botaniche presenti e delle pietre della Sardegna.
© Simbiosi Architects . Pubblicata il 28 Novembre 2011.
I cerchi di pietra fungono da seduta e sono formati da pietre reperibili sul suolo sardo, come: graniti, marmi, ardesiti, trachiti, basalti, ... e costruiti secondo la natura stessa della pietra, a volte in blocchi unici, altre volte in lastre o anche solo raggruppati a secco in gabbie di cavi d’acciaio. La posizione dei cerchi.
© Simbiosi Architects . Pubblicata il 28 Novembre 2011.
I percorsi creati cercano di essere il meno invasivi possibili all’interno del parco, cercando di lasciare la struttura del parco come quella attuale, quindi come un bosco, ma cercando di guidare visivamente le persone da un cerchio all’altro e agevolando il percorso qualora si faccia pià impervio.
© Simbiosi Architects . Pubblicata il 28 Novembre 2011.
I cerchi si collocano attorno alle specie arboree pià significative presenti nel parco, quali: pini, quercie, noci, ippocastani, cedri, corbezzoli, ... e, tramite una piastra metallica, si espicitano il tipo di albero e il tipo di pietra, in modo che l’utente del parco, sia esso bambino o adulto possa immagazzinare queste informazioni e riconoscere lo stesso elemento altre volte nel parco.
© Simbiosi Architects . Pubblicata il 28 Novembre 2011.
Sono stati pensati anche dei luoghi di ritrovo degli utenti: un teatro, un laboratorio, un belvedere, una piazza e degli orti urbani.
© Simbiosi Architects . Pubblicata il 28 Novembre 2011.
Il teatro, sfruttando la conformazione del terreno, nella parte bassa del parco, è la prima sosta del parco, formato da una piastra circolare che mostra la mappa della Sardegna, per portare subito l’attenzione al vero tema del parco. Tre scaloni si aprono con una forma dinamica abbracciando la piasca circolare e da essi si genera una parete da arrampicata artificiale che affianca un pendio roccioso che funge anch’esso da parete, ma questa volta naturale.
© Simbiosi Architects . Pubblicata il 28 Novembre 2011.
La seconda tappa del percorso è costituita dalla riqualificazione dell’edificio presente nel parco, creando uno spazio polifunzionale con servizi, un piccolo bar e uno spazio polivalente, un laboratorio di idee, d’arte, di educazione ambintale, a metà tra spazio al chiuso e all’aperto. Il progetto affronta anche le problematiche relative alla gestione e la pulizia del parco, infatti si è pensato che la gestione del bar verrà data, affiancata all’onere di pulizia e gestione del parco.
© Simbiosi Architects . Pubblicata il 28 Novembre 2011.
Il percorso arriva infine nella parte alta del parco dove si trovano tre spazi distinti che si fondono tra loro. Il primo, vicino al nuraghe, il punto più alto del parco, che corrisponde ad un belvedere che si affaccia sulla vallata di Oliena e inquadra i rioni di Seuna e San Pietro, quartieri storici della città, alle pendici del monte Ortobene.
Immediatamente a ridosso della zona archeologica del nuraghe si trova uno spiazzo parco giochi per bambini contornato da degli orti urbani sinergici in cui periodicamente i bambini delle scuole dell’obbligo potranno andare a vedere e interaggire con i veri frutti della terra e coltivare e raccogliere i prodotti stagionali tipici della Sardegna.
L’ultimo intervento del progetto si localizza a ridosso delle abtazioni con una piazza organizzata pensata per essere sfruttata prevalentemente dal quartiere circostante, sia come luogo d’incontro ma anche per altre iniziative di quartiere.
Ruolo importante svolge “Arte/Natura”, un movimento artistico molto in voga negli ultimi tempi. Il percorso arte/natura collegherà, attraversando vari ambiti anche diversamente caratterizzati dal punto di vista naturalistico, varie installazioni costituite da manufatti e strutture realizzati rigorosamente con materiali naturali come rovi, legno e rami secchi, pietre, ciottoli, foglie, canne, paglia recuperati all’interno del sito stesso – quindi capaci, in certo senso, di farlo proprio – e messi a disposizione degli artisti come materiale di base. E’ prevista anche la possibile modellazione dei cespugli per realizzare, nel rispetto delle specie esistenti e delle piante protette dall’ente forestale, esempi di arte topiaria. Per garantire l’effimerità e la naturalità degli interventi viene escluso l’uso di leganti cementizi, mentre potrà essere ammesso l’utilizzo di legamenti e armature in fibre naturali. Si tratta di installazioni provvisorie costruite con tecniche elementari e non invasive, intrinsecamente sostenibili, che nel loro complesso costituiscono una stratificazione discreta di elementi naturali, mutevole e naturalmente reversibile. La loro natura fa sì che in un tempo relativamente breve deperiscano, venendo così riassorbite dalla natura circostante. Anno dopo anno nuove installazioni saranno realizzate e scompariranno dando vita ad un percorso esperienziale sempre diverso ed unico. Il cambiamento e la trasformazione del percorso arte/natura saranno documentati da foto, filmati e pubblicazioni, costituendo nel tempo una riflessione sul rapporto tra l’uomo, la natura ed il paesaggio in continua evoluzione. I luoghi dove sorgeranno le installazioni si configurano anche come osservatori sul paesaggio, saranno quindi scelti in modo da poter combinare la fruizione dell’intervento artistico con punti di vista privilegiati sul paesaggio stesso. Il percorso arte/natura si presenta di fatto come un complesso articolato di installazioni temporanee.
Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:
Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza
Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma
Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav
Vedi la lista di tutte le associazioni per regione. Per maggiori informazioni Contattateci