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Presezzo (BG), Italia

Riqualificazione dell’area dell’ex Caserma Moioli a Presezzo

Paolo Crippa, Roberta Cattorini , Stefano Diene

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vista aerea nord

La proposta avanzata affronta il tema della ridefinizione della ex caserma Moioli mutuando la necessità di conservazione della “fabbrica” edilizia quale testimonianza delle radici di una comunità e delle sue origini culturali, in una profonda riqualificazione del contesto; riattivando un virtuoso “dialogo” tra il luogo e la città. Si identifica una nuova e vivace centralità capace di restituire alla comunità un consono e rappresentativo luogo di aggregazione che faciliti la crescita e l’arricchimento dello “scambio” in tutte le sue forme (sociali, culturali, commerciali, ecc.), facilitando l’interazione con la Piazza Papa Giovanni XXIII, gli spazi aperti e i parchi cittadini, l’oratorio, il nucleo storico del paese e le presenze urbane che lo connotano; inserendo il rinnovato ambito entro una efficiente e potenziata rete di connessioni cilopedonali capaci di rendere ricca, serena e sicura l’esperienza del muoversi tra i luoghi di interesse ed i servizi comunali, protetti entro un sistema dedicato alla mobilità dolce; razionalizzando l’accessibilità veicolare e la sosta al fine di abbassare gli agenti inquinanti ed eliminare i nocivi flussi di traffico parassitario.

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planivolumetrico dell'intervento

Si sperimenta la capacità rigenerativa dell’architettura. Ancor più che rafforzare le connessioni, il progetto tenta in realtà di operare un vera e propria integrazione del rinnovato ambito con il sistema ambientale e la rete dei servizi che connotano il bacino territoriale di riferimento che travalica il mero confine comunale estendendosi oltre. La straordinaria occasione fornita dal ricco e non del tutto compromesso sistema ambientale del Torrente Lesina, già oggetto di importanti politiche di salvaguardia, valorizzazione e regimentazione delle acque, sia da parte della pubblica amministrazione che delle parti sociali, permette di pensare lo spazio aperto della nuova centralità come luogo di mediazione tra l’acqua (e le naturalità ad essa affrancate) ed il sistema degli spazi aperti e dei suoli della città, quasi a materializzate un lirico passaggio dalla “leggera aria”, che circola sotto la grande copertura del mercato, alla “dura pietra” delle piazze e del costruito urbano, alla ”avvolgente acqua” del torrente Lesina passando attraverso la “morbida terra” ed erba del nuovo parco. Il progetto territoriale ridisegna quindi le potenzialità del sito offrendo un nuovo ruolo non solo alle aree in esame ma all’intero territorio di Presezzo che diviene parte integrante di un più vasto e strutturato sistema ambientale e di servizi ben connesso alle reti lunghe provinciali e regionali.

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vista aerea sud est

Una grande copertura trasversale, posta in direzione est-ovest, “avvolge” e “protegge“ tutte le diverse strutture esistenti e di nuova realizzazione che si organizzano attorno ad un rinnovato sistema di piazze e spazi aperti che prendono la loro “misura” dal tessuto edificato che già oggi caratterizza la città esistente. Una copertura che formalmente sfocia in un parco pubblico delicatamente “modellato” per celare le attrezzature pubbliche (palestra e sala civica) che, nonostante inserite unitariamente entro il progetto, potrebbero vivere una loro vita “indipendente” vista l’assonanza con le vicine attrezzature sportive e ricreative comunali già attive e la possibile necessità di un loro utilizzo in orari diversi da quelli più consoni al cuore commerciale ed istituzionale dell’intervento. Le funzioni istituzionali sono organizzate entro la struttura muraria dell’originaria filanda e dell’edificio della ex caserma, reinterpretata da un progetto di “recupero attivo” volto alla valorizzazione del bene storico senza dispiacere l’inserimento di componenti tecnologiche avanzate come la nuova sala del consiglio comunale, pensata come scatola totalmente vetrata ed inserita entro l’area cortilizia pertinenziale a rappresentare la trasparenza dell’azione politica ed amministrativa comunale. La viabilità veicolare viene prevista con accesso secondario dalla via barca e prioritario dalla via Monte Grappa. Il potenziamento della rete di accesso alle infrastrutture sportive faciliterà l’operazione di aggancio dell’ambito in esame alla rete della viabilità primaria comunale. L’obiettivo del progetto è quello di separare i flussi di traffico distinguendo quello diretto alle attività commerciali, produttive ed istituzionali da quello più propriamente orientato verso gli ambiti ludici e ricreativi (ed in futuro anche residenziali con housing sociale) pur mantenendone il collegamento e l’interazione. La dotazione di un vasto parcheggio interrato (peraltro potenziabile anche in futuro con interventi di scavo del parcheggio a cielo aperto) consente di rispettare le dotazioni previste dal bando e di dotare l’apparato istituzionale di parcheggi dedicati ai mezzi comunali ed comodi archivi.

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vista aerea est

Particolare attenzione viene posta al tema della mobilità dolce e alla ciclopedonalità laddove il progetto prevede il blocco del traffico veicolare su buona parte della via Barca riconvertita al ruolo di tratto ciclopedonale appartenente alla gerarchia primaria unitamente alla via Monte Grappa ed alla Piazza Papa Giovanni XXIII vocata a luogo di aggancio di tutte le infrastrutture e servizi parrocchiali alla rete della mobilità dolce comunale diretta ai servizi e parchi pubblici posti a meridione del territorio comunale. Il progetto di recupero delle strutture storiche della filanda e la riscoperta degli antichi aspetti formali, restituiti ad una nuova e vitale funzionalità, prevede il ricorso alle tecniche e ai materiali tipici del restauro anche se pensato nel sua accezione più attiva. I materiali tipici della tradizione storica vengono pertanto integrati da quelli necessari a restituire un organismo edilizio efficiente anche dal punto di vista energetico oltre che da applicazioni innovative per gli aspetti più propriamente formali. I provvedimenti messi in atto per contenere i futuri costi di gestione di una simile struttura sono quelli connessi alla necessità di abbattere le dispersioni utilizzando involucri edilizi altamente efficienti e performanti capaci di trattenere la massima quantità del calore prodotto per creare un idoneo confort abitativo.

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vista aerea sud

Gli edifici in progetto corrispondono allo standard di efficienza energetica “CasaClima B”. Tutti gli uffici e gli ambienti adibiti a sale conferenza o riunione nonché i restanti ambienti di lavoro saranno riscaldati e raffreddati mediante controsoffitti metallici radianti o pannelli radianti a pavimento. Tutti gli ambienti con permanenza di pubblico saranno ventilati meccanicamente, con una rigenerazione termica altamente efficiente e un rendimento che potrà superare il 90%. La ventilazione meccanica potrà anche garantire un’erogazione ottimale di un’aria ricca di ossigeno consentendo altresì di regolare l’umidità dell’aria. Rispetto ad un impianti di tipo tradizionale, questi sistemi proposti consentono un risparmio di energia primaria, con una riduzione dei costi in termini di approvvigionamento energetico. Inoltre, la considerevole riduzione delle emissioni di CO2, potrebbe mettere in risalto l’elevata sostenibilità e compatibilità ambientale del progetto. Il progetto prevede l’installazione di una centrale termica unica per tutto l’intervento con contatori differenziati utili ad accertare i singoli consumi pur prevedendo costi di gestione ridotti ed un migliore controllo delle efficienze e del livello prestazionale. Tale operazione potrebbe anche facilitare la futura attivazione di virtuosi programmi volti ad una gestione centralizzata del calore comunale per mezzo di una rete di teleriscaldamento anche alimentata da possibili centrali ad elevata sostenibilità come, ad esempio, quelle a biomassa.

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pianta del suolo

Sulla base di queste indicazioni si è provveduto ad individuare 4 lotti di cui n.3 richiesti esplicitamente dal bando ed uno di possibile attivazione futura: Lotto 1 – l’agorà commerciale con la realizzazione della viabilità di accesso, dei parcheggi scoperti ed interrati, delle principali destinazioni commerciali come il supermercato, la banca, il ristorante/bar, le poste, i negozi, ecc. con gli spazi aperti ad essi connessi (come le piazze interne), comprendendo anche la grande copertura cardine del progetto utile a coprire gli spazi mercatali; Lotto 2 – Il Municipio con il risanamento conservativo e le moderne integrazioni delle porzioni edificate ad esso destinate e degli spazi aperti ad esso connessi; Lotto 3 – I luoghi del tempo libero con la realizzazione della palestra e della sala civica nonché del grande parco e delle connessioni ciclopedonali con tutti gli agganci alla rete comunale della mobilità dolce; Lotto 4 – L’housing sociale nella zona nord est

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schema sistemico

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