planimetria complessiva
© Doriano Lucchesini . Pubblicata il 30 Novembre 2011.
L’origine dello spazio oggetto del concorso è legata alla gestione del potere durante il periodo fascista. La piazza Matteotti è nata come un grande spiazzo della lunghezza di 116 metri (misurati a partire dalle case a lato dell’Aurelia) e della larghezza di 40. Ha origine come piazza per le adunate fasciste, organizzata assialmente dalla mezzeria della casa del fascio, con lo spazio concentrato sul balcone dal quale i gerarchi arringavano i convenuti. La profondità è funzionale ad un rapporto subordinato fra il potere e la popolazione che deve ascoltare quello che gli viene comunicato o guardare lo schieramento delle milizie nel grande spazio, che ha come proprio referente la piazza d’armi anziché la piazza urbana. La piazza Pellegrini è, in origine, un campo coltivato, trasformato dalla evoluzione urbana in un parcheggio.
vista dall'alto
© Doriano Lucchesini . Pubblicata il 30 Novembre 2011.
La prima attività del progetto è stata quella di individuare, all’ interno di un sistema spaziale complesso e articolato, quella che poteva essere effettivamente la piazza, cercandone prima di tutto le dimensioni. Il progetto cerca riferimenti nella dimensione dello spazio urbano a misura d’uomo ed ha scelto perciò di non superare una volta e mezzo la larghezza tra i fronti opposti dei fabbricati e di limitare a 56 m la profondità. Il tratto iniziale, dalla piazza all’Aurelia, viene previsto sviluppando gli usi attuali di giardino ed area verde, mentre la piazza Pellegrini conserva la propria autonomia e viene configurata come uno spazio alberato.
vista della piazza
© Doriano Lucchesini . Pubblicata il 30 Novembre 2011.
Il proporzionamento dimensionale dello spazio è derivato dal multiplo del passaggio dell’uomo (60 cm) che, nello spazio pubblico, parte dal minimo di 2,40 metri, corrispondenti al passaggio di quattro persone. La griglia è stata estesa alla totalità dello spazio ed è stata utilizzata per posizionare tutti gli elementi che lo compongono. I parcheggi ed il rapporto con l’automobile. Nella definizione del bando è stata data importanza al tema della sosta che oggi occupa buona parte della piazza Matteotti e l’intera piazza Pellegrini. Poiché attorno alla piazza, sia nella parte verso l’Aurelia che in quella dietro il museo, vivono diverse attività, l’accessibilità carrabile e la dotazione di parcheggi sono una condizione essenziale per il mantenimento del tessuto commerciale e di servizio nella zona. Il riferimento del bando a soluzioni innovative, può suggerire la possibilità di realizzare un’interrato dove collocare parcheggi (magari anche con box pertinenziali). La soluzione è praticabile, ed il progetto né da uno schema. Richiede l’impegno di risorse, oltre ad un periodo di disagio urbano, che non è chiaro se tali risorse sono disponibili o se l’amministrazione intenda reperirle. Inoltre lo spostamento al livello inferiore, in interrato, dei parcheggi, richiede un rapporto con le attività esistenti che forse ne può comportare la depressione.
vista della piazza
© Doriano Lucchesini . Pubblicata il 30 Novembre 2011.
Il progetto non da una soluzione definitiva alla questione, poiché si tratta di un tema di governo urbano che è demandato ai poteri ed alle scelte della collettività. Nella sistemazione presentata è possibile inserire anche il parcheggio interrato senza che i concetti, l’immagine e le funzioni siano sostanzialmente alterate. La piazza è lasciata libera da ogni ingombro, in maniera da poter essere utilizzata per tutte le funzioni che sono proprie della città: nello spazio libero potranno svolgersi le varie attività di mercato, la festa del quartiere, le manifestazioni, i concerti, i comizi, le attività folcloristiche, eccetera. Nel perseguimento della soluzione del mantenimento dei parcheggi a raso inoltre, sarà possibile (quando non c’è il mercato e quando non ci sono manifestazioni estive,) mantenere un parcheggio il cui posizionamento non condizionerà la qualità dello spazio. L’unitarietà del progetto è garantita dalla estensione della stessa pavimentazione all’intero spazio a disposizione, senza distinzione di usi. In questo modo è possibile unificare i temi e le funzioni che sono dispiegati nell’area di progetto dando il segno della scelta complessiva. Nelle parti carrabili la pavimentazione induce alla riduzione della velocità e mette l’automobile in rapporto paritario con i pedoni. La soluzione non cerca di escludere l’automobile dallo spazio ma di renderla compatibile con la pedonalità e l’accesso alle attività ed alle funzioni presenti. Saranno gli usi dello spazio pubblico a determinare le condizioni per la presenza delle auto. che potranno cambiare a seconda delle stagioni, della presenza di eventi, delle necessità che matureranno.
vista della piazza
© Doriano Lucchesini . Pubblicata il 30 Novembre 2011.
La soluzione proposta per l’illuminazione prevede un incasso delle lampade (LED) nella geometria della sistemazione, alternate ai cordoli di separazione. L’ illuminazione a pavimento consente di evitare l’ingombro dei pali e diffonde la luce in maniera uniforme in tutte le zone pedonali. L’illuminazione potrà essere integrata, in caso di eventi, con proiettori posizionati sui fabbricati circostanti. Il giardino è previsto organizzato nelle dimensioni di base del progetto, e realizzato con una serie di percorsi di attraversamento divisi da aiuole con vegetazione di diversa altezza. Alcune parti saranno realizzate con vegetazioni alte (bambù, bosso, alloro, eccetera) ed altre con cespugli della macchia mediterranea ed essenze della campagna (rosmarino, lavanda, salvia, eccetera) la vegetazione di alto fusto integrerà le piante esistenti, che saranno conservate, con altre di essenze autoctone (lecci). La parte centrale sarà occupata da una fontana, della larghezza 2,40 e lunga come l’intero spazio del giardino con collocato, in posizione laterale, il monumento che sarà abbassato, senza piedistallo, alla quota del passaggio pedonale. Il sistema delle sedute prevede alcune panchine con schienale alto, da mettere nelle parti isolate, alberate e destinate ad una seduta più lunga, al fresco. Altre senza schienale, larghe sono state sistemate per formare aree di incontro per i giovani e, nei passaggi più frequentati, per consentire una seduta più rapida. All’interno delle aree a verde calpestabile sono stati inoltre sistemati una serie di sedili, costruiti con il riutilizzo dei capitelli esistenti. Lo spazio alberato di piazza Pellegrini è realizzato inserendo, nella geometria della pavimentazione, alcune strisce verdi ed una serie di alberature (lecci). In questo modo la continuità della pavimentazione consentirà di fare accedere alle attività esistenti e di lasciare, negli spazi antistanti, una misura sufficiente anche all’installazione di decori e tavolini. La dimensione delle aiuole e la posizione degli alberi consentono l’utilizzo della piazza anche come parcheggio e come spazio per il mercato e per eventi. Si propone di utilizzare, per la pavimentazione dell’intera area, i materiali di scarto delle segherie e quelli di recupero dalle demolizioni delle sistemazioni esistenti. Il marmo che è tema di riferimento al carattere locali, è proposto impiegato non come materia prima ma come materia di recupero dalle lavorazioni. La tessitura sarà divisa secondo otto variazioni cromatiche, corrispondenti alle otto contrade di Querceta. Il materiale sarà posato di costa, su letto di calcestruzzo, ed avrà uno spessore complessivo di allettamento di circa 25-30 cm. La pavimentazione sarà in questo modo molto robusta ed adatta a sopportare i carichi e l’usura dello spazio pubblico.
vista della piazza
© Doriano Lucchesini . Pubblicata il 30 Novembre 2011.
I materiali che deriveranno dalla demolizione delle sistemazioni esistenti potranno essere reimpiegati utilizzando le piastrelle e le lastre nelle nuove pavimentazioni, i capitelli per le sedute e le colonne, segate e montate su supporti in acciaio, come dissuasori lungo percorsi pedonali. Gli elementi di arredo urbano sono previsti su disegno. Il complesso della piazza avrà caratteristiche specifiche e non ripeterà elementi tipici o elementi di arredo che sono stati impiegati in altri siti. Le panchine e le sedute, indicate nel progetto, saranno realizzate anch’esse con materiali di recupero. Su di un supporto in acciaio, corrispondente alla sezione delle panchine si prevedono incollati pezzi di lastra, di dimensione variabile, incastrati tra loro e levigati. La presenza della circolazione carrabile comporterà la messa in opera di una segnalazione apposita, che potrà essere realizzata su disegno, ponendo i segnali su supporti in acciaio corten adeguatamente ancorati al suolo. Anche la segnaletica che indica la possibilità del parcheggio, sia per le auto che per motoveicoli e le biciclette, sarà realizzata egualmente con lastre in corten, saldamente infisse al suolo. Nella segnaletica sono inclusi anche alcuni pannelli, posti agli ingressi della piazza, sui quali potranno essere affissi gli annunci e le comunicazioni che oggi sono affisse alle colonne dei piccoli gazebi. Dalle colonne potranno essere ricavati, oltre si sedili fatti con i capitelli, i dissuasori che delimitano i percorsi pedonali ai lati della piazza.
tavola di concorso 01
© Doriano Lucchesini . Pubblicata il 30 Novembre 2011.
tavola di concorso 02
© Doriano Lucchesini . Pubblicata il 30 Novembre 2011.
tavola di concorso 03
© Doriano Lucchesini . Pubblicata il 30 Novembre 2011.
tavola di concorso 04
© Doriano Lucchesini . Pubblicata il 30 Novembre 2011.
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