© MEDIR ARCHITETTI - Roberto Ianigro e Valentina Ricciuti . Pubblicata il 30 Novembre 2011.
La proposta per una Spa verticale a lato del Colosseo si fonda su tre distinti temi di ricerca, presentati dal progetto come necessari e coesistenti. Da un lato vi è l’imprescindibile ricorso all’archetipo, quale presupposto necessario al confronto con una preesistenza tanto simbolica – il Colosseo – da identificarsi essa stessa con l’idea di icona archetipica. L’edificio assume quindi, nella forma e nelle proporzioni, le sembianze di una colonna coclide, dotandosi dell’apparenza geometrica più compatta e appropriata a offrirsi, sul piano delle relazioni gerarchiche con l’intorno, come una presenza figurativamente meno articolata. In secondo luogo vi è l’introduzione del gradiente narrativo ascendente, applicato all’interno nella stratificazione delle funzioni e in particolare nella sovrapposizione delle minispas che, attraversate da una profonda cesura verticale, si ripetono per 10 piani successivi, reiterando dal basso verso l’alto e viceversa gli stessi ambiti e le stesse azioni come negli ipnotici elementi di circolazione verticale propri delle colonne della Roma imperiale. Il ruolo di un ulteriore gradiente, procedente questa volta in direzione orizzontale, è suggerito all’esterno da una grande fasciatura che avvolge l’edificio in un appena accennato bassorilievo, il cui lieve dissesto, in alcuni punti, lascia scorgere ciò che la filigrana regolare della superficie non racconta ma che sta verificandosi all’interno. Da qui, al contrario, tale involucro si lascia attraversare dallo sguardo, garantendo una visione continua e ininterrotta della spettacolare scena urbana circostante. La negazione dell’idea di monumento infine, è espressa dalle asimmetrie, dalla smaterializzazione del basamento nei riflessi di un grande canopo a livello dell’ingresso principale, dall’ironia di un epigrafe che, ribadita come il motivo di un tessuto broccato, assume un carattere anticelebrativo.
© MEDIR ARCHITETTI - Roberto Ianigro e Valentina Ricciuti . Pubblicata il 30 Novembre 2011.
Trajan’s dream. An ‘anti-monument’ for Rome This proposal for a vertical spa facing the Coliseum introduces three different lines of research as necessary and co-existing. 1.The archetype – Because of the ‘head to head’ with the Coliseum, a symbol which can be considered an archetype,the project has recourse to an archetypal solution in shaping its form and geometry. It evokes a ‘coclide column’ into being compact and basic shaped. 2.The gradient – In addition to its inarticulate and compact body, the building makes use of an ascending gradient of reiterated functions: 10 minispas occupy floors 4th through 13th which are visually concatenated by a 48-meters high cross sectional cavity, producing a sense of vertiginous hypnosis as well as the typical internal stairwell of the roman columns. There is also a visual gradient, due to the wrapped around filigree-skin that allows a full field of vision from the interior towards the spectacular surrounding urban areas and, at the same time, it guarantees the privacy of the interior spaces. 3.The denial of an idea of ‘monument’- This is expressed by the asymmetrical design of the building but it is also improved by a canope that dematerializes its base. Finally, the tower misses its celebrative role thanks to the ironical epigraph that is repeated in the same way of a pattern of a brocade fabric.
© MEDIR ARCHITETTI - Roberto Ianigro e Valentina Ricciuti . Pubblicata il 30 Novembre 2011.
© MEDIR ARCHITETTI - Roberto Ianigro e Valentina Ricciuti . Pubblicata il 30 Novembre 2011.
© MEDIR ARCHITETTI - Roberto Ianigro e Valentina Ricciuti . Pubblicata il 30 Novembre 2011.
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