© Vincenzo De Luce . Pubblicata il 05 Dicembre 2011.
Il grande vuoto della Villa Comunale e la discontinuità delle cortine edilizie disomogenee per forma e tipologia sono ciò che circonda l’area di intervento. base di queste considerazioni di carattere urbano, il progetto definisce un impianto planimetrico che formalmente ricompone il paesaggio mediante un istema di facciata continua che inviluppa l’intero volume dell’edificio. Tale facciata, intesa come un frame, intende essere elemento di unione nel divenire del paesaggio urbano sia interno che esterno, uniformando la realtà residenziale con il nuovo polo commerciale e fornendo contemporaneamente una nuova interessante prospettiva alla Villa Comunale ed agli assi viari contigui, ponendosi come facile punto di riferimento visivo. vicinandosi al nuovo edificio è interessante notare come questo frame si alleggerisca lasciando percepire il proprio ruolo di elemento non strutturale, ma di puro e semplice involucro, composto da una serie di elementi in lamelle di legno che fungono da schermatura e ombreggiatura per il porticato che circonda il centro commerciale e per logge e ballatoi delle residenze. vo edificio si sagoma in modo da generare un sistema continuo di piazze pedonali: lo spazio pubblico che si apre lungo il nuovo asse viario prospiciente la Villa Comunale e la piazza esterna tra via T. Landolfi e via G. De Matthaeis, entrambe attrezzate a verde con sedute ed illuminazione, che si configurano come luoghi atti ad ospitare eventi e manifestazioni, ma sono al contempo vivibili nella quotidianità grazie alla diretta connessione con il centro commerciale; il collegamento fra la Villa Comunale e la via G. De Matthaeis diviene l’occasione per la creazione di un grande boulevard di attraversamento che si configura come piazza pedonale al coperto su cui affacciano le attività commerciali. Il sistema di piazze viene messo in relazione da un porticato continuo intorno al quale si sviluppano le attività commerciali e gli ingressi ai corpi scala delle residenze. Al di sopra del porticato si elevano i due volumi ad “L” delle residenze, le cui facciate marcano da un lato l’asse viario di via G. De Matthaeis e la piazza pubblica ad angolo con via T. Landolfi, dall’altro la nuova sede viaria confinante con la Villa Comunale e la sua intersezione con via T. Landolfi. nterno dei due volumi di residenze che si elevano per sei piani di altezza, si “stende” a quota +3.50 m. una grande piazza interna attrezzata a verde a servizio dei residenti. Su tale piazza affaccia l’intero sistema distributivo delle abitazioni che si sviluppa mediante dei ballatoi collegati alle estremità con i corpi scala. Il sistema della piazza verde e dei ballatoi pensati come ambiti urbani generano un interessante modo di vivere gli spazi comuni innescando nuove dinamiche sociali nel vivere quotidiano. Lungo il lato esterno dei blocchi di residenze si dispongono le logge private su cui affacciano i singoli alloggi; ciò consente di offrire al blocco posto a Ovest l’affaccio sulla Villa Comunale, ed al blocco posto a Sud Est l’affaccio sulla piazza pubblica fra via G. De Matthaeis e via T. Landolfi. La copertura dei blocchi delle residenze praticabili viene sistemata a verde con l’inserimento di pannelli fotovoltaici. La volontà di inserire un tessuto vegetale all’interno dell’organismo edilizio è una soluzione che non ha soltanto una valenza estetica ma ha come scopo quello di ridurre il fabbisogno energetico di tutto il sistema edificio.
© Vincenzo De Luce . Pubblicata il 05 Dicembre 2011.
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