il fronte del palazzetto - centro benessere
© Iotti+Pavarani Architetti. Published on December 12, 2011.
Il progetto sviluppa il tema del centro sportivo-ricettivo assumendo l’eccezionale geografia delle aree proposte come condizione irripetibile e innescando su tale presupposto un confronto dialettico e fecondo tra Architettura e Paesaggio. Così, nei caratteri e nella morfologia dell’area l’architettura cerca la fertilità per la propria crescita e con processo biologico prende forma, dando vita ad un sistema articolato ove coesistano attività differenziate ma compatibili, un’area polivalente, ben servita da infrastrutture e parcheggi, capace infine di produrre redditi diversificati a garanzia della continuità e dell’autonomia finanziaria del sistema. Nasce il “Parco dello Sport e del Benessere”, un’area verde fortemente attrezzata, dotata di strutture per le attività sportive e il relax quanto di aree naturalistiche per lo svago, prossima al centro dell’abitato e al contempo affacciata su un panorama naturalistico. Il presente progetto vuole dunque individuare principalmente un approccio strategico al tema proposto, capace di interpretare le specifiche condizioni ambientali ed innescare su queste un ridisegno di ampio respiro dell’area, ed eventualmente delle zone adiacenti (capace dunque di quella flessibilità di un progetto a lungo termine), attraverso i criteri della sostenibilità ambientale, sensibilità architettonica e usi polifunzionali del territorio capaci di favorire gli scambi sociali e un rapporto armonico con la natura.
planimetria
© Iotti+Pavarani Architetti. Published on December 12, 2011.
L’obiettivo primario del progetto consiste non solo nel corretto e sensibile inserimento ambientale delle nuove strutture sportive e ricettive, ma nella ricucitura paesaggistica del territorio stesso, in cui elementi artificiali ed elementi naturali dovranno fondersi come unica materia in un segno riconoscibile, a generare un comparto fortemente integrato nell’uso quanto nell’immagine, al fine di generare una fortissima identità dell’intervento con il luogo. Il Parco dello Sport e del Benessere viene così a configurarsi dalla sistemazione orografica e paesaggistica – ottenuta tramite gesti misurati e desunti da un “vocabolario” di elementi naturali e antropici della tradizione alpina – dell’intera area: si prevede infatti una modellazione “a terrazze” che possa articolare e ospitare, in modi diversi, le funzioni del palazzetto, della piscina e centro benessere, del albergo, degli edifici residenziali, mettendo al contempo a sistema le strutture già presenti. In questo il progetto fa quasi eco all’origine dell’abitato di Sappada; proprio il toponimo italiano del nome di “Sappada” sembra derivare da “ze poudn” (corrispondente al tedesco “zum boden”), con riferimento alla posizione dei primi insediamenti sull’ampio pianoro a terrazzo (sopraelevato rispetto alla vallata) in zona Cima Sappada. L’integrazione tra una controllata modellazione topografica e una progettazione architettonica sensibile crediamo possano conferire il carattere di nuovo landmark all’impianto senza intaccare il delicato equilibrio compositivo del contesto.
tavola 1
© Iotti+Pavarani Architetti. Published on December 12, 2011.
La progettazione e l’inserimento ambientale delle grandi strutture – palazzetto dello sport e piscina-centro benessere – proprio per il “fuori scala” che esse rappresentano (l’ingombro planimetrico, utile ad ospitare gli invasi sportivi, l’esigenza di un’altezza utile interna importante, nonché considerazioni sulla accessibilità a flussi contemporanei di fruitori e pubblico) – utilizzano prevalentemente gli strumenti della progettazione paesaggistica, volti ad “accostare” le nuove strutture appunto con le linee di forza del territorio, più che all’edilizia locale. Tali volumi vengono così a distendersi in direzione est-ovest, parallela all’andamento della vallata, assecondando la giacitura delle curve di livello e soprattutto affacciando il fronte lungo verso sud, a godere della migliore vista sull’intorno e ad assorbire l’ affaccio migliore in relazione ad esigenze di bioclimatica. Volumi puri, dunque, essenziali, dati da parallelepipedi distesi sul piano e non svettanti, geneticamente radicati nel luogo, che tuttavia sanno intessere una feconda rete di rimandi e di relazioni visive, non solo al tema dei terrazzamenti, ma anche con elementi antropici della tradizione rurale locale (quali le cataste di legno, cui il progetto allude nella soluzione dei fronti) Coerente al descritto principio insediativo, l’architettura rinuncia alla visibilità tipica delle grandi strutture sportive e “affonda” nel terreno. Palasport e piscina-centro benessere vengono così a configurarsi quali “bordi strutturati” dei relativi ambiti, mentre le rispettive coperture si configurano quali piastre quasi in continuità col terreno e in buona parte con tecnologie di copertura inerbite (a minimizzarne ulteriormente l’impatto visivo).
tavola 2
© Iotti+Pavarani Architetti. Published on December 12, 2011.
Per l’albergo e gli edifici residenziali, invece, il progetto si attesta su un registro di dialogo e mediazione con quella che è la tradizione costruttiva locale, tipologica e materiale. I volumi che rimangono “isolati” (e che ospitano appunto l’affaccio del’albergo sulla ss 355 e il nuovo corpo residenziale) rimangono infatti “calamitati” sulla linea di bordo costituita dalla strada statale e si confrontano con la scala degli edifici esistenti al contorno, cercando al contempo una interpretazione formale contemporanea, capace di configurare spazi interni luminosi e con ampie vedute sul panorama delle vette, e un riferimento rigoroso alle modalità costruttive locali, strutturali e di dettaglio. Il sistema dei percorsi, dei muri contro terra, delle sistemazioni di argini e terrazzamenti, costituisce poi la trama che connette e tiene insieme le parti, consegnando a Sappada un impianto organico di spazi pubblici che si distendono sull’area, ne facilitano la fruizione, la riconfigurano.
tavola 3
© Iotti+Pavarani Architetti. Published on December 12, 2011.
il percorso urbano
© Iotti+Pavarani Architetti. Published on December 12, 2011.
vista verso l'albergo
© Iotti+Pavarani Architetti. Published on December 12, 2011.