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Rovereto (TN), Italia

Parcheggio interrato e soprastante mercato nella Piazza Damiano Chiesa di Rovereto

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Uno spazio pubblico come una piazza è fatto di relazioni, percorsi, funzioni; obbligatorio è capire il contesto, studiare i movimenti delle persone ed il modo per intrattenerle in un luogo. La finalità del presente progetto non è solo quella di realizzare un arredo urbano di qualità o togliere la presenza delle auto, ma principalmente è quello di realizzare una piazza nel senso storico che questa parola possiede. Una piazza non è solo uno spazio ben arredato, bensì un luogo che deve possedere la capacità di accogliere e incentivare momenti di aggregazione sociale, di far nascere dei legami tra la collettività e il proprio ambiente costruito.

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Piazza Damiano Chiesa fa parte di un circuito di movimento che collega Piazza delle Erbe, Piazza del Grano e Piazza Suffragio; potrebbe essere vista come un’unica Piazza suddivisa in funzioni, quella religiosa, quella commerciale e quella dell’intrattenimento. Obiettivo del progetto è quello di creare un legame, un filo conduttore tra questi luoghi. La funzione della Piazza oggetto di concorso, attualmente è quella di parcheggio. Aver scelto di dare a questo luogo anche un altro significato è una strada corretta per riqualificare l’intera area, e la funzione di mercato quotidiano di prodotti alimentari è senz’altro una funzione utile, allegra e vivace. La funzione di parcheggio è scomoda se si pensa all’estetica della Piazza ma è altrettanto utile e funzionale, soprattutto per chi abita il centro storico. La viabilità, il posizionamento della rampa e la collocazione del mercato stabile hanno portato ad una scelta univoca: non invadere il centro della piazza per non precludere la vista della Chiesa, per la conformazione della piazza stessa, stretta e lunga, e per lasciare libera la piazza per eventuali altre manifestazioni, ma organizzare tutte le funzioni su di un lato della Piazza, quello est, realizzando un “portico attrezzato” che si affianca al muro esistente. Lo studio della mappa catastale del 1860, in cui il muro dei giardini ad est si spingeva verso la piazza, ha sostenuto questa scelta. Per evitare di spezzare la superficie della piazza con un segno invasivo come può essere una rampa, si è preferito concentrare sia l’ingresso che l’uscita in un unico punto, quello sud est, inglobando la rampa all’interno del nostro portico attrezzato. Invertendo la viabilità di ingresso e uscita dalla Piazza, permettendo l’accesso carrabile da via Calcinari e l’uscita da via Tartarotti, si è concentrato il punto più critico, di ingresso al parcheggio, nel punto più periferico e largo della Piazza.

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Il porticato esistente che fa da perno con Piazza delle Erbe, viene prolungato lungo Piazza D. Chiesa permettendo di sviluppare il mercato coperto. Questo segno, che si mostra verso Piazza delle Erbe, prosegue a livello di pavimentazione, lungo tutto l’isolato, collegando Piazza del Suffragio e mostrandosi di nuovo su Piazza del Grano. Un filo conduttore da cui si svilupperanno i vari ambiti. La riorganizzazione della viabilità, con l’ingresso da via Calcinari, ha permesso di riorganizzare anche Piazza del Suffragio, concentrando i posti auto lungo la strada lasciando spazio per la realizzazione di una Piazza alberata ed arredata con sedute, valorizzando così anche gli edifici che vi si affacciano.

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Lo spazio per il mercato è stato visto come uno spazio flessibile, attrezzato non solo per la funzione di mercato. E’ un portico che all’occorrenza accoglie lo svago (tavoli e sedute), il commercio (mercato), gli spostamenti (ingresso e uscita dal parcheggio), ma dove è anche possibile trovare altri equilibri, proporzioni domestiche, conversazione e riposo. Un luogo dove incontrarsi, attendere, sostare. Le pareti che sostengono la copertura sono aperte da tagli verticali ed orizzontali, chiusi da pannelli pivotanti. All’apertura dei pannelli, che si trasformano in banchi per il mercato, tavoli, sedute, si modifica il rapporto tra portico e Piazza. Le pareti del portico saranno inoltre attrezzate con gli allacci impiantistici utili per le postazioni del mercato.

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Il parcheggio interrato, si sviluppa lungo tutta la lunghezza della piazza e ospita 45 posti auto. Accostato il più possibile verso i giardini ad est lascia lo spazio residuo, per quanto possibile, tutto verso gli edifici ad ovest. L’uscita pedonale dal parcheggio, con scala e ascensore, avvengono sempre all’interno del portico attrezzato, in luogo coperto.

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I tre materiali presenti nelle piazza limitrofe sono il porfido, in cubetti ed in lastre e la pietra rosa di Piazza delle Erbe. La continuità visiva tra le quattro piazze, è stata ottenuta anche attraverso i materiali: Piazza Damiano Chiesa è trattata con lastre in porfido scandite da fasce in pietra chiara che identificano la viabilità e i vari ambiti della piazza; il filo conduttore, ossia la pavimentazione che caratterizza il portico, sarà in lastre di pietra rosa di Trento. Il rivestimento del portico e delle pareti mobili in travertino. La parete interna che ospita la risalita pedonale dal parcheggio, in legno. Gli elementi di arredo sulla piazza in pietra bianca. Gli stessi materiali caratterizzeranno anche la nuova Piazza del Suffragio.

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L’illuminazione è parte integrante del progetto. Corpi illuminanti a faro agli angoli degli edifici garantiranno l’illuminazione globale della piazza, mentre effetti di luce come linee luminose incassate nella pavimentazione, luci incassate sotto le sedute, illuminazione del portico, aiuteranno a creare l’ambientazione necessaria per vivere questi luoghi anche la sera. Il segno principale sarà quello che collega visivamente Piazza delle Erbe con la Chiesa e sarà costituito da una fascia luminosa a terra.

La copertura del portico sarà scandito da “linee fotovoltaiche” che, intervallandosi alle lastre in pietra, creeranno un disegno leggero e non invasivo, soprattutto nei riguardi di chi vede la copertura anche dall’alto.

Walk

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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