La ridefinizione, in termini strutturali e funzionali, degli spazi condivisi segna e sancisce i cambiamenti, talvolta addirittura epocali, nella vita di una collettività.
Pensare, in questa ottica, la ridefinizione insieme delle tre piazze, oggetto della riflessione proposta dal concorso, significa chiedersi che senso ha farlo oggi, in questo momento storico della vita del paese.
Bisogna ridefinire spazi che rappresentano il cuore propulsore del vivere collettivo. Nel triangolo da esse segnato si intrecciano attività commerciali, da secoli linfa delleconomia di questa comunità, e attività aggregative di gruppi diversi di cittadini, accomunati da diversi interessi, talvolta intorno a specifici temi e talvolta intorno a specifici bisogni, legati allappartenenza ad ununica fascia generazionale.
Si intrecciano, inoltre, per questi luoghi le comunicazioni interne ed esterne del paese che ha protetto e custodito questa coesistenza , con la quale oggi si deve confrontare per adeguare, velocizzandola, la percorrenza delle arterie di traffico alle mutate esigenze.
Bisogna ripensare questi luoghi per un paese che cambia e che vuole porsi in osmosi diretta con un mondo che cambia, un mondo che impone la capacità di relazionarsi con flussi informativi e di aggregazione che si muovono a velocità spesso estremamente differenziate tra loro, e che quindi richiedono grossa duttilità e capacità di reggere un saldo senso di identità, in situazioni in continuo cambiamento. Identità e cambiamento, sembra questo il binomio che guida il nuovo essere nel mondo.
E lungo queste linee di riferimento che si snoderà questo lavoro progettuale. Esso, pur rispettando larchitettura preesistente, tende a rinterpetrarla, puntando a:
- Marcare la base identitaria dei luoghi, per marcare la base identiteria della vita collettiva
-Accogliere e sostenere le spinte al cambiamento evidenziando, confrontandole, le differenti velocità esistenziali intergenerazionali e interindividuali
-Sancire la coesistenza rigeneratrice di progresso delle varie spinte aggregative.