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Montesarchio (BN), Italia - Concorso - Dicembre 2004
Emanuela Bulli, Enzo Capone, Giorgia Martinelli, Michele Crò, giuseppe senofonte
Trame Urbane
Progetto menzionato del concorso: Recupero e riqualificazione delle piazze di Montesarchio
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Pubblicato il 17 Dicembre 2004

L’intento urbanistico è trasformare il sistema costituito da Piazza Carlo Poerio, Piazza Vittorio Veneto e Piazza Umberto I, oggi invasi indifferenti e disarticolati, nel nodo di collegamento storico e il centro della vita comunitaria del paese in cui organizzare le molteplici funzioni sociali e commerciali presenti.

In questo senso è necessario trasformare l’attuale successione di spazi, in un ambito unitario che sia luogo di aggregazione sociale: un sistema di piazze cittadine in cui elementi formalmente riconoscibili restituiscano omogeneità a questo brano di città.

In quest’ottica si propone di decongestionare il centro storico dal traffico veicolare potenziando la circonvallazione a sud e convogliando su di essa il traffico in direzione Caserta–Benevento. Nella stesso senso, opera la proposta di un parcheggio ipogeo alle pendici della collina. È il tentativo di restituire al centro antico la sua originaria dimensione, senza la presenza invasiva delle auto. La pedonalizzazione del centro ha, però, il solo valore di un’indicazione di progetto che seppure non accolta non ne comprometterebbe la funzionalità. L’accessibilità carrabile è infatti prevista per i casi di necessità.

Gli elementi che compongono il progetto, funzionalmente e formalmente riconoscibili, sono:

- la nuova Piazza Mercato, costituita da un sistema di piattaforme, impostato su diversi livelli che articola l’area conformando un vero e proprio suolo artificiale, pavimentato con lastre di basalto di grande formato disposte secondo una logica geometrica elementare. L’area sottostante ospita il parcheggio di cui si è detto.

- Un sistema di ambiti di dimensione domestica, connotati dalla mutevole presenza del verde e dell’acqua, pavimentati con lastre di pietra calcarea locale disposte secondo una logica deliberatamente conflittuale con i manufatti adiacenti. Ciò rappresenta l’appartenenza alla dimensione dell’empatia piuttosto che a quella dell’astrazione, al regno della natura piuttosto che al dominio della ragione.

- Il sistema di arredo urbano consistente in una serie di episodi (illuminazione, verde, panchine, cestini, ecc.) saldati insieme da un’ossatura sottilissima di acciaio corten e disseminati strategicamente nell’area.

- Un sistema di setti accostati che inquadrano, come in una cornice, emergenze monumentali del paese. In questo modo il castello Aragonese, ad esempio, si spoglia della funzione rappresentativa dell’identità storica del luogo per diventare parte attiva nel gioco della percezione.

Capogruppo
giuseppe senofonte
Progettisti
Emanuela Bulli, Enzo Capone, Giorgia Martinelli, Michele Crò
Collaboratore
Gruppo di progettazione
emanuela bulli enzo capone michele cro' giorgia martinelli
Immagini (4)
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vista di piazza umberto I
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vista della rocca da piazza umberto I
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planimetria generale, viste di piazza vittorio veneto e piazza carlo poerio
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dettaglio piazza umberto I