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Santa Caterina, S'Archittu (OR), Italia

COSTERAS CONCORSO DI IDEE PER LA RIQUALIFICAZIONE DI 8 BORGATE MARINE IN SARDEGNA

Borgata n. 7 – Santa Caterina di Pittinuri – S’Archittu (Comune di Cuglieri)
Pierpaolo Perra, Maura Falchi, Alberto A. Loche, Giuseppe Loche, Susanna Nobili, Silvia Oppo, Maria Franca Perra, Giorgio Rosenthal, AMC associati, Studio Associato Arch. G. Lai & G. Sequi

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Sistema della viabilità

Il progetto intende affrontare le criticità intervenendo in maniera puntuale nei tessuti urbani delle borgate utilizzando modalità di intervento volte a recuperare i segni dell’identità percettiva del luogo. La borgata di Santa Caterina sarà oggetto di una sistemazione generalizzata della viabilità allo scopo di riorganizzare lo spazio edificato per creare un sistema di relazioni e di gerarchie spaziali di riferimento. Gli ambiti di margine urbano saranno definiti dal nuovo tracciato di una viabilità perimetrale capace di collegare e distribuire efficacemente i due comparti dell’edificato divisi dal rio Santa Caterina. Anche la viabilità trasversale che si dispone ortogonale alle pendenze e alla strada statale sarà oggettodi revisione e di interventi volti a liberare le percorrenze, ostruite da lotti inedificati. Per recuperare elementi di riconoscibiltà dello spazio urbano, altrimenti privo di punti di riferimento spaziale, la viabilità trasversale lungo la direttrice monte–mare sarà identificata con una marginatura vegetale da allocare nei cortili delle abitazioni lungo i muri di recinzione, il cui riferimento rimanda direttamente alle struttura fondante del sistema insediativo e percettivo locale (sistema dei canaloni fluviali ortogonali alla linea di costa e delle piste agricole contenute dai muri a secco). Le essenze saranno quelle presenti nel sistema locale delle siepi agricole: leccio, fillirea, alaterno, lentischio, corbezzolo, mirto, ginestre, rosmarino, cisto, eriche, euforbie , pruno, biancospino, convolvolo. Le strade urbane così organizzate andranno a confluire nelle piste agricole senza soluzione di continuità percettiva, rimarcando il segno generatore della rete agraria nella genesi dell’insediamento e contribuendo alla rafforzamento delle relazioni spaziali con il sistema montano. I punti di approdo dei tracciati trasversali lungo il costone roccioso saranno attrezzati per la sosta e per la fruizione del panorama costiero. Lo spazio urbano, caratterizzato da una diffusa mediocrità e varietà stilistica, sarà riqualificato con interventi facilmente realizzabili rivolti alla nuova marginatura dei giardini, per conseguire un fronte – diaframma omogeneo, attraverso una ri-definizione architettonica dei muri di recinzione e un trattamento unitario della una cortina vegetale nei cortili. Le rive del Rio Santa Caterina saranno ri-naturalizzate con l’eliminazione delle opere artificiali e la piantumazione di essenze riparie locali.L’area della foce, principale area d’interfaccia abitato/mare, oggi ingombra di numerose sovrastrutture e di elementi vegetazione incongrua, sarà oggetto di interventi volti riacquisire l’area sotto forma di “vuoto”, spazialmente definito da due testate contrapposte e da una piazza lignea, attrezzata con strutture leggere di servizio alla balneazione e all’attività sportiva del surf, attività capace di richiamare appassionati in tutti i periodi dell’anno. La piattaforma lignea consentirà una migliore fruizione dello spazio destinato alla sosta dei bagnanti e degli sportivi. Le aree di parcheggio saranno inserite preferibilmente all’interno di spazi definiti da margini edificati, in modo da limitare il consumo di suolo e di minimizzare l’impatto delle autovetture in sosta. L’area dell’anfiteatro sarà oggetto di una trasformazione per l’inserimento nella cavea di un parcheggio coperto sovrastato da una piazza in quota con il loggiato esistente. Il fronte strada sarà ricostituito in elevato in modo da definire un margine unitario di sfondo all’ambito balneare. Sono previsti interventi di ricucitura degli allineamenti dei fronti strada con la realizzazione, nei lotti inedificati interclusi, di edifici a completamento degli isolati per la localizzazione di funzioni di ricettività alberghiera diffusa e di servizi per i residenti e per i turisti. Inoltre si prevede di perseguire una riqualificazione architettonica dell’immagine urbana e un potenziamento della ricettività turistica, attualmente estremamente debole, incentivando operazionidi aggregazione di 2-3 unità abitative, attraverso integrazioni volumetriche di servizio esclusivamente al livello terreno, per conseguire una migliore unità architettonica e quale incentivo per i proprietari, in un ottica ricettiva di creazione di albergo diffuso. Nella borgata di S’Archittu saranno utilizzati i medesimi criteri progettuali, rivolti alla riqualificazione del tessuto edilizio e alla definizione di gerarchie percettive dello spazio urbano, per identificare e qualificare paesaggisticamente i percorsi urbani. Si sono individuate delle grosse sacche di parcheggio nelle aree settentrionali di margine urbano al fine di liberare le strade dal traffico veicolare dalla riqualificare i percorrimenti pedonali. In generale le aree di sosta veicolare diverranno anche occasioni di ri-definizione del verde urbano e di localizzazione dei servizi essenziali e dei nuovi volumi per attività ricettivo alberghiera. Lungo la strada statale in prossimità dell’accesso al fronte mare sarà realizzata una piattaforma terrazzata complanare alla sede stradale superiore che colma il dislivello con l’abito sottostante con un volume destinato a contenere servizi polivalenti e a ricostituire il margine stradale sottostante. L’area del lungomare per la sua unitarietà urbanistica è forse l’unico luogo di tutto il comparto che consenta la messa in campo di una progettualità architettonica più compita per la ridefinizione e la riqualificazione del fronte mare. Il progetto prevede la realizzazione di una struttura unitaria lignea che ospitando una passeggiata coperta e zone di sosta ombreggiate, ridefinisca il fronte mare dell’abitato e connetta l’intero spazio urbano con la spiaggia sottostante attraverso rampe e piattaforme lignee. Si ipotizza la conversione dei piani terra degli edifici in superfici commerciali e di servizio. Le abitazioni prospettanti sulla nuova passeggiata potranno godere di parte dello spazio elevato annettendo all’uso privato l’area confinante con la propria veranda panoramica. La passeggiata coperta si riconnetterà con i percorsi naturalistici lungo costa che conducono a nord alla spiaggia dell’Arco e a Santa Caterina e a sud, superata la foce del Rio Sa Canna, all’emergenza della falesia di Torre del Pozzo e all’ambito di Is Arenas. Il canalone del Rio sa Canna sarà reso fruibile attraverso la definizione di percorsi naturalistici e archeologici che andranno ad intercettare il sistema di viabilità rurale dell’entroterra. Gli interventi previsti nella borgata di Torre del Pozzo mirano al recupero di spazi pubblici di relazione e di contatto con il mare attraverso la realizzazione di una terrazza panoramica a monte della strada statale, di una pedana lignea sulla riva, che permetta la fruizione della battigia in assenza di spiaggia, e di punti di sosta panoramici sulla falesia. L’area di parcheggio principale sarà localizzata in prossimità della sommità della collina e sarà connessa alla localizzazione dei servizi essenziali e dei nuovi volumi per attività ricettivo alberghiera.

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Analisi delle criticità

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Sistema paesaggistico

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Intervento generale

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