Carlo Calchi - Francesco Cattaneo
© Carlo Calchi . Published on June 19, 2012.
L’esigenza di riconoscibilità di un centro urbano e di maggiore fruibilità delle aree pubbliche esistenti e di collegamento tra gli spazi, ha portato alla necessità di studiare nuove possibilità di sviluppo attraverso la riqualificazione urbana della via e la realizzazione di una nuova piazza e di un nuovo centro Civico. L’intento progettuale è quello di definire in modo univoco il centro Civico del territorio di Bottagna, oltre che donare identità alla percorrenza veicolare declassificata secondo il nuovo piano del territorio.
Carlo Calchi - Francesco Cattaneo. Published on June 19, 2012.
Obiettivo della risposta progettuale è quello di “progettare un intervento che proponga un’azione di coordinamento delle funzioni pubbliche esistenti ed in divenire, legandole tra di loro con un progetto di organizzazione e riqualificazione urbana, di qualificazione della circolazione delle informazioni e delle persone con l’obiettivo di trasformare in un insieme unitario ed organico gli spazi e le funzioni, dando forma a un vero centro di vita civile del paese”.
Carlo Calchi - Francesco Cattaneo
© Carlo Calchi . Published on June 19, 2012.
Fondamentale è stato capire nel sistema dei percorsi la funzione strategica dello spazio costituito dalla nuova piazza e dal mercato. In sostanza si decide di collocare il nodo fondamentale per attrattività nella zona sud, adiacente e in forte dialogo con la percorrenza veicolare di nuova apertura. Qui si insidierà il mercato con funzioni annesse oltre che un ampio parcheggio di superficie e uno spazio per boxes nell’interrato ad utilizzo privato per i nuovi utenti residenziali. Lo spazio di “slargo” lungo la strada Buonviaggio diviene “piazza” come presunto di poter essere il cuore della vita collettiva di Bottagna. Nasce da qui l’idea della demolizione dei fabbricati posti ad ovest della chiesa con la conseguente traslazione della volumetria in nuova collocazione. L’obiettivo è quello di favorire ed evidenziare il collegamento visivo del nuovo polo attraverso l’apertura sulla nuova piazza.
Carlo Calchi - Francesco Cattaneo
© Carlo Calchi . Published on June 19, 2012.
1 _ RIPROPORRE L’OROGRAFIA STORICA E ESISTENTE IL PAESAGGIO STORICO CON UN ANDAMENTO A BALZE TIPICO DELLE ZONE AGRARIE COLLINARI SI RITROVA ORMAI NELLE ZONE MARGINALI DEL PAESE CON DIFFICOLTA’ DI RAGGIUNGIMENTO. E’ IMPORTANTE RIPRISTINARE QUESTO TIPO DI TRASFORMAZIONE ANTROPICA POICHE’ E’ IN ASSONANZA CON LE COMPONENTI NATURALI DEL PAESAGGIO 2 _ COLLEGARE LE ZONE DI MAGGIOR INTERESSE INTENSIFICARE I COLLEGAMENTI TRASVERSALI RISPETTO LA STRADA DI BUONVIAGGIO COSI’ DA ALIMENTARE LA PERCORRENZA STORICA STESSA ATTRVERSO SEMPRE PIU’ UTENTI. COLLEGARE I PUNTI DI MAGGIOR AFFLUENZA NON E’ SUFFICIENTE PER STABILIRE UN FERMENTO DI VITA SOCIALE CHE INVECE PUO’ ESSERE SUPPORTATA DA UNA FITTA RETE DI CICLOPEDONALI 3 _ RISTABILIRE LA CONTINUITA’ DEL VERDE NUOVE ESIGENZE CHE L’ABITARE CONTEMPORANEO COMPORTA HANNO PORTATO AD UN AUMENTO SREGOLATO DI VOLUMETRIE E DI CEMENTIFICAZIONE DELL’INTORNO. ZONE PARCHEGGIO E AREE ATTREZZATE D’USO PUBBLICO HANNO SOSTITUITO IL VERDE. SI INTENDE RIPRISTINARE LA CONTINUITA’ CHE TRA SUOLO VERDE DIVERSI POSSA ESSERE FRUTTO DI BIODIVERSITA’ ALTAMENTE SOLLECITATE 4 _ CREAZIONE DI LUOGHI URBANI RISTRUTTURARE LE VOLUMETRIE ESISTENTI, SISTEMARE LO SPAZIO COMUNE, COLLOCARE NUOVI FABBRICATI, RIPENSARE GLI INCROCI ORA LIBERI DA AUTO. SI DOVRA’ DARE VITA AD UNA SERIE DI LUOGHI IN CUI SARANNO RICONOSCIBILI FUNZIONI, ACCESSI, MATERIALI COSI’ DA ALIMENTARE UNA VIVACE VITA COLLETTIVA CHE NEI DECENNI E’ ANDATA DEGRADANDO 5 _ RIDISEGNO DEI PROFILI DELLA STRADA DI BUONVIAGGIO LA COLLOCAZIONE DI UN ARREDO URBANO DI QUALITA’, IL RIFACIMENTO DEL SEDIME STRADALE DIFFERENZIANDO PERCORSI E RELATIVE GERARCHIE TRA LE PARTI, L’INSERIMENTO DI ALBERATURE E STRUTTURE ARCHITETTONICHE PER L’OMBREGGIAMENTO SONO ELEMENTI INDISPENSABILI MA NON SUFFICIENTI PER RIABITARE LA STRADA DI BUONVIAGGIO. NUOVE CORTINE EDILIZIE
Carlo Calchi - Francesco Cattaneo
© Carlo Calchi . Published on June 19, 2012.
DENSITA’ è prevista una densità media dei fabbricati in modo da lasciare uno spazio sufficiente a soddisfare le esigenze ecologiche (impianti d’acqua, tratti di giunchi e spazi collettivi come cortili, piazze, ecc.) Si è cercato comunque di aumentare la volumetria esistente in modo da generare un indotto sia di commercio locale sia servizi di più lungo raggio. I fabbricati di progetto concorrono a delineare la nuova idenatità della strada oltre che generare momenti di sosta e ritrovo con forti caratteristiche di attrattività sociale. ALLOGGI: una sensazione confortevole della vita viene creata dai contrasti e dalle diverse forme costruttive. Una vivace e organica sequenza delgi spazi, le facciate non monotone, le piccole costruzioni disperse, la compenetrazione con il verde e con le zone di luce e ombra creano condizioni armoniose per i nostri sensi. UNITA’ DECENTRALIZZATE il complesso di Bottagna crescerà nel tempo, e lo farà secondo condizioni sollecitate in precedenza. Ci si espanderà con l’insieme delle sue cellule di vicinati individuali, che come un microcosmo contengono tutta la molteplicità del complesso: condomini, villini unifamiliari, case a schiera, case olandesi, orti, campi da gioco, spazi collettivi, rifornimento decentralizzato dell’energia, costruzioni annesse per eventuali spazi del lavoro. Sarà soprattutto durante la fase di crescita del complesso che si manifesteranno le opportunità per un modo di vita armonioso. PIAZZE spazio aperto organico, concepita come struttura viva di spazio e di movimento; il nuovo assetto sarà a traffico limitato. VIE rivestimento stradale: alternativa tra materiali incoerenti e selciato; parcheggi su base di pietra minerale, piste pedonali e ciclabili su materiale morbido o duro e sconnesso permettndo l’indicazioni di velocità per la percorrenza e gerarchizzando i percorsi, drenaggio attraverso i parcheggi e i canali. APERTURE lungo la cortina ediliza agiscono come corridoi secondari per la ventilazione; selciati aperti, soleggiati e ombreggiati, viali alberati, alberi vicino alle case che lasciano filtrare la luce (robinia, frassini, tiglio ecc.), forme a spirale inerbate. VEICOLI accesso attraverso la percorrenza storica di Buonviaggio (verso La Spezia) oppure dalla strada provinciale ad est di collegamento nord-sud; strade laterali non si presentano in diretto collegamento con entrambe le strade principali di conseguenza non sono investite da consistenti volumi di traffico. Alternativa alla rete veicolare è la una fitta serie di collegmenti ciclo pedonali. CORTILI-GIARDINO costituiti da orti e spazi ricreativi, coltivazioni biologiche, permacultura e con boschetti di essenze locali. STRUTTURE APERTE non bisogna progettare/costruire tutto. Anche le generazioni future avranno bisogno di costruire, di cambiare, di ampliare. La forma aperta del complesso incoraggia anche a lasciare degli spazi vuoti. LUOGHI DEL LAVORO nonostante lo scopo prevalentemente abitativo del comparto nord, e quello del servizio di un mercato a sud, si lascia ampio spazio anche per le piccole imprese manufatturiere e posti di lavoro alternativi che richiedono l’impiego di bassa tecnologica. Si ritiene che l’inserimento di realtà artigianali possa essere stimolo importante per un’arricchimento sociale del vivere lo spazio comune. CLIMA/ECOLOGIA URBANA – costruire non sempre significa distruggere la natura (se pur di già poca superficie e rilevanza nel sedime dei nuovi fabbricati). Attraverso una realizzazione ecologica di case e complessi lavorativi, espositivi, di socialità altra, si può dare un contributo al miglioramento dell’ambiente e al clima della città-villaggio. Una tecnica domestica/artigianale di tipo ecologico e un’architettura solare passiva, insieme a biotopi esterni (fitodepurazione, laghetti per l’acqua piovana, orti biologici, boschetti favorevoli al clima) favoriscono la produzione di ossigeno e l’evaporarazione dell’acqua. Il risultato è un minore riscaldamento della superficie del complesso rispetto alla vicina superficie costuita (zona produzione-commercio), con un incremento conseguente dello scambio dell’aria. IMPIANTI TECNOLOGIE architettura solare passiva – gli edifici e gli appartamenti sono orientati per una captazione naturale dei raggi – cortili e costruzioni basse a sud, fabbricati alti a nord – la distribuzione interna degli alloggi porrà attenzione rispetto funzione (quindi modi e tempi d’uso) e orientamento (quindi luce naturale e benefici gratuiti in termini di irraggiamento). RIFORNIMENTO ATTIVO DI ENERGIA/SISTEMA DI RISCALDAMENTO – produzione di elettricità e calore con trasduttori e caldaie a gas (meglio se riuscissimo ad alimentare le pompe con combustibile tratto da compost) ad alto rendimento. Utilizzazione dell’acqua piovana e impianto di fitodepurazione – economizzazione dell’acqua potabile attraverso l’uso di acqua piovana per docce, bagni, lavatrici – l’uso di acqua non potabile per gli sciacquoni – l’acqua recuperata dai tetti e dal drenaggio viene scaricata nel canale così da incrementarne la portata durante l’intero anno – depurazione decentralizzata dell’acqua di scarico, vicino al complesso attraverso l’impianto di fitodepurazione (probabilmente colloccato nei pressi del parco fluviale, in adiacenza con il nuovo polo sportivo) – nell’impianto di gas biologico feci e spazzatura vengono trasformati senza sviluppo di odori (si intende produre combustbile pulito attraverso piccoli e puntuali elementi di stoccaggio) – scarico nelle falde freatiche dell’acua purificata (da verificare la vera utilità di questa operazione, forse risulta di più facile attuazzione il reinserimento in superficie con il versamento nel canale) – miglioramento del microclima attraverso l’effetto rinfrescante delle piante e del canale da cui evapora l’acqua – ossigenazione dell’acqua mantenuta in movimento ( per esempio con le cascate “virbela”) BIOTOPI – anche case e servizi vari (riferendomi soprattutto a ciò che potrà rappresentare lo spazio del “mercato”) possono essere dei biotopi ricchi. Tute le zone di confine sono adatte a delle forme di vita: bordo del canale, ciglio dei sentieri, muro delle case, margini del mercato. Inoltre attraverso lo sfruttamento dell’acqua piovana e l’impianto di fitodepurazione nasce un insieme ambientale pluriforme. La rivitalizzazione del canale e quanto ne deriva, ecologicamente “morti” con lo scopo di creare un biotopo con le caratteristiche del prato umido e con le piante selvatiche nostrane da vita a zona climatica favorevole. Il passaggio cortile-giardino-complesso-ambiente con carattere aperto viene arricchito strutturalmente e biologicamente dai prati con alberi da frutta e da coltivazioni altre. CORRIDOI DI VENTILAZIONE – impianti di fitodepurazione con tratti coltivati a canne e giunchi, con laghetti e cascatelle che determinano un abbassamento della temperatura notturna e un aumento dell’umidità e favoriscono l’afflusso di aria fresca – agli angoli degli edifici e ai lati settentrionali: siepi e boschetti con foglie piccole per la creazione di vortici (acero, bettulla, salice, frassino). AUTOPROVVIGIONAMENTO ALIMENTARE – lo spazio naturale e i cortini giardino vengono sfruttati come orti. Il desiderio di disporre di vegetali coltivati biologicamente, ma anche la possibilità di produrre da sè gli alimenti in tempi economicamente difficili, richiedono delle strutture adeguate. La risposta progettuale in divenire prevede l’inserimento in aree ancora non individuate di elementi architettonici per la captazione dei raggi solari, il recupero dell’acqua piovana, il ricovero degli attrezzi, il mantenimento di particolari essenze, ecc.
© Carlo Calchi . Published on January 03, 2012.
Carlo Calchi - Francesco Cattaneo
© Carlo Calchi . Published on June 19, 2012.
Carlo Calchi - Francesco Cattaneo
© Carlo Calchi . Published on June 19, 2012.
Carlo Calchi - Francesco Cattaneo
© Carlo Calchi . Published on June 19, 2012.
Carlo Calchi - Francesco Cattaneo
© Carlo Calchi . Published on June 19, 2012.
Carlo Calchi - Francesco Cattaneo
© Carlo Calchi . Published on June 19, 2012.
Carlo Calchi - Francesco Cattaneo
© Carlo Calchi . Published on June 19, 2012.
Carlo Calchi - Francesco Cattaneo
© Carlo Calchi . Published on June 19, 2012.
Carlo Calchi - Francesco Cattaneo. Published on June 19, 2012.