© Claudio Pia . Pubblicata il 10 Gennaio 2012.
Nel momento in cui ci si accinge a far divenire un luogo in evidente stato di abbandono centralità per la futura vita sociale di Samugheo le aspettative riposte in questo intervento son molteplici così come grande deve essere lo sforzo per ottenere il massimo risultato. Affinché ciò avvenga l’esigenza è quella di saper leggere le potenzialità del luogo e seguire quanto tacitamente suggerisce.
© Claudio Pia . Pubblicata il 10 Gennaio 2012.
L’INTERVENTO, partendo da un concetto mutuato dall’artigianato come la variazione della modulazione, invade lo spazio, coinvolgendo anche le due aree pubbliche limitrofe in un piccolo masterplan. Si ritiene necessario, al fine di ottenere il miglior risultato e funzionamento del complesso che si ha intenzione di formare, che la struttura sia fornita di un’area parcheggi più che sufficiente e che le pre-esistenze del luogo diano un’impronta all’assetto urbano circostante. Per rispondere alle esigenze del bando, nel disegno dello spazio pubblico si da protagonismo all’edificio e alle sue estensioni e all’area dell’Uliveto a confine di via Kennedy. La via Santa Croce interna alla macroarea creatasi verrà chiusa in parte per formare una grande piazza pubblica pedonale.
© Claudio Pia . Pubblicata il 10 Gennaio 2012.
Affinché le esigenze del bando ritrovino una giusta trasposizione nell’AMBIENTE COSTRUITO si ritiene necessaria la strutturazione di un nuovo sistema che consenta di diminuire il carico automobilistico potenzierà il carattere pedonale dell’area, riconsegnando questi spazi all’intera popolazione e ricollegando le sue attività a quelle del centro urbano. La consistenza degli elementi edificati viene rapportata al contesto limitrofo, grazie anche alla parziale Realizzazione ipogea dell’intervento che consentirà di mantenere l’altezza degli edifici coerente a quella attuale anche per le nuove funzioni. I flussi di attraversamento del lotto segneranno la permeabilità in grado di restituire una scala umana a tutto l’intervento: sia gli elementi del recupero del vecchio caseificio che i nuovi portali dedicati all’area fieristico-mercatale, nella loro composizione, si collocheranno a metà tra l’imponenza dei monumenti di cui questo edificio ha bisogno per esprimere la centralità cui aspira essere, e la leggerezza dell’arredo urbano che restituisce qualità alla vita sociale negli spazi di aggregazione pubblica.
© Claudio Pia . Pubblicata il 10 Gennaio 2012.
Il SISTEMA DEL VERDE non si colloca come semplice elemento di arredo e corredo ma diviene parte integrante del sistema conformando gli spazi, segnando le geometrie e organizzando il sistema antropico. La redistribuzione dell’elemento naturale consente di aumentare il grado di integrazione tra spazi edificati e spazi aperti: se da una parte aumenta la qualità dei luoghi, dall’altra aumenta la permeabilità del suolo e la facilità di formazione di un microclima confortevole. L’area dell’Uliveto riconquista importanza andando a caratterizzare l’intero lotto e a ricucire tutta la zona a ridosso di via Kennedy; il resto del lotto viene organizzato in attinenza ai tracciati del tessuto urbano esistente. È così che l’elemento naturale viene reinterpretato e completato di tutte quelle sfumature che ci consentono di renderlo paesaggio nel senso letterale del termine.
© Claudio Pia . Pubblicata il 10 Gennaio 2012.
L’obbiettivo del progetto è quello di restituire alla popolazione un’area abbandonata del paese di Samugheo, attraverso il recupero e l’introduzione del concetto di QUALITÀ DELLO SPAZIO come fondamento dell’intervento. Attraverso l’attenta lettura delle analisi sopra riportate, le scelte di approccio progettuale mirano: - ad integrare l’edificio esistente e gli spazi pubblici esterni con la nuova edificazione, risolvendo la composizione architettonica in un elemento omogeneo senza soluzione di continuità; - creare laboratori produttivi di alta qualità sfruttando le risorse agroalimentari del territorio come fonte di ricchezza ed economia, favorendo e incentivando l’occupazionalità lavorativa; - creare spazi aperti al pubblico che siano fulcro per scambi culturali e sociali attraverso la creazione di situazioni di collettività ma anche la pedonalizzazione delle aree adibite a verde pubblico che invadono il sistema rendendolo fortemente permeabile.
© Claudio Pia . Pubblicata il 10 Gennaio 2012.
Per quanto riguarda gli SPAZI CIRCOSTANTI si è scelto di pedonalizzare l’area allargando il progetto e gli spazi pubblici oltre l’area d’interesse stabilita dal bando che si limitava a circa 6000mq. La scelta risiede nella convinzione che l’intervento così come richiesto dal bando non possa non coinvolgere le zone dedicate ai servizi pubblici del PUC di Samugheo, riorganizzando in modo coerente tutte le aree verdi, di parcheggio, i percorsi pedonali e le varie funzioni. In questo modo il progetto include anche la parte piantumata ad ulivi e la zona di servizi attrezzata oltre la via Santa Croce che vengono incluse nel progetto e riordinate. Parte del tratto di via Santa Croce che divide l’area in oggetto viene inglobata nella proposta per divenire parte del nuovo piazzale d’ingresso per chi viene dal centro storico. Lo spazio pubblico in progetto viene totalmente ridisegnato. Si è scelto di evidenziate la parte piantumata ad ulivi, creando una fascia di continuità che si sviluppa parallelamente alla via Kennedy e integrando il sistema dei parcheggi con piantumazione a cipressi.
© Claudio Pia . Pubblicata il 10 Gennaio 2012.
Il sistema di giardini pubblici e SPAZI DI SCAMBIO SOCIALE sono ridisegnati e si sviluppano attraverso delle connessioni trasversali permeabili verdi e pavimentati che si infrangono e attraversano l’edificio di nuova costruzione in modo tale da creare dei percorsi. La particolarità delle connessioni trasversali è che le linee su cui si sviluppano vengono proiettate in altezza a tagliare gli edifici e i box attrezzati di nuova costruzione che sarà possibile utilizzare sia per gli avvenimenti fieristici stagionali, sia come area mercatale a cadenza settimanale. In questo modo vi è una connessione diretta tra gli elementi verticali e i percorsi, e i visitatori sono portati ad addentrarsi in tutto il complesso entrando a contatto con le molteplici attività. Anche per questo motivo si è cercato di distribuire le varie attività su tutto il loto in modo da incrementare e potenziare i gli scambi sociali e di interesse.
© Claudio Pia . Pubblicata il 10 Gennaio 2012.
Il sistema edificato si sviluppa conservando il disegno dell’ex caseificio e semplificando le sue linee: planimetricamente il disegno risulta una “F” che si viene integrato con delle fasce che sono il prolungamento delle ali dell’edificio esistente destinate ai nuovi servizi. Nel vecchio impianto vengono ospitati la sala di ingresso principale, la zona di vendita e promozione e una sala lounge-degustazione che mette in comunicazione il laboratorio del formaggio, quello del pane e quello dell’olio. Viene conservata in attinenza al laboratorio del formaggio la sala di conservazione seminterrata, mentre l’allineamento al contesto urbano che sancisce il primo taglio del complesso, consente di inserire la sala conferenze: in questo modo la prima parte del complesso può funzionare come CIRCUITO FORMATIVO che passando dai LABORATORI DI ECCELLENZA GASTRONOMICA culmina nella sala per i convegni. C’è ancora spazio per avere una piccola caffetteria di supporto e il primo nucleo in grado di comunicare con la sala polivalente: in questo modo, oltre ad avere due uscite di sicurezza per il piano seminterrato, l’espediente può risultare utile per una gestione separata del locale. Dal disegno risultano poi tre ali di nuova edificazione: due di esse ospiteranno la zZONA FIERISTICO MERCATALE, mentre il corpo centrale ospita al piano semi-interrato la sala polivalente/espositiva di cui si è parlato in precedenza, al piano fuori terra è collocato il piccolo teatro con i servizi di supporto. Contestualmente vengono creati due grandi lucernari per creare due zone della sala espositiva in grado di albergare opere o manufatti di grandi dimensioni.
© Claudio Pia . Pubblicata il 10 Gennaio 2012.
Per quanto riguarda il RECUPERO del vecchio edificio si è tenuta tutta la struttura muraria esistente a parte le zone di collegamento e le demolizioni vere e proprie in cui si è intervenuti ripristinando la muratura e abbiamo applicato una doppia pelle così da far seguire il principio delle pareti ventilate. Abbiamo rivestito la facciata esistente con dei pannelli sandwich coibentati, per poi applicare sulle pareti laterali un sistema di rivestimento che prevede la posa di pannelli piani in metallo zincato verniciato e perforato, assemblati tra loro mediante giunto piatto laterale con fissaggio a scomparsa, su sottostruttura di lamiera grecata e traversi reticolari, in grado di portare tutte le campate alla dimensione standard di 14m. I pannelli utilizzati in facciata sono caratterizzati da disegni stilizzati che riprendono le tipiche geometrie dei tappeti e dell’artigianato samughese.
© Claudio Pia . Pubblicata il 10 Gennaio 2012.
Per la PAVIMENTAZIONE dei percorsi pedonali e della aree adibite a parcheggio è stata scelta una pavimentazione permeabile con sistema autobloccante , di dimensioni 40X40. I vantaggi di questo tipo di pavimentazione sono significatici: in primo luogo permettono il passaggio dell’aria e dell’acqua sotto la pavimentazione. Con questo sistema agli alberi è garantito lo spazio di radicamento di cui hanno bisogno per crescere a grandezza naturale, in quanto una superficie porosa ammette aria vitale e acqua alla zona radicale. Inoltre sono un’ottima soluzione dal punto di vista ecologico sostenibile.
© Claudio Pia . Pubblicata il 10 Gennaio 2012.
© Claudio Pia . Pubblicata il 10 Gennaio 2012.
© Claudio Pia . Pubblicata il 10 Gennaio 2012.
© Claudio Pia . Pubblicata il 10 Gennaio 2012.
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