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Anterselva di Mezzo (BZ), Italia

Centro di protezione civile Anterselva di Mezzo

Kengo Kuma & Associates, Yuki Ikeguchi, Miguel Huelga de la Fuente, maria-chiara piccinelli

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Principi insediativi e relazione con il contesto
Contesto: Il progetto si inserisce in un contesto di grande valore naturalistico. Per tale ragione si è ipotizzato un intervento che fosse particolarmente attento alle caratteristiche morfologiche e visive del luogo optando per una strategia che mirasse a minimizzare l’impatto volumetrico dell’edificio e delle aree di servizio. L’idea è quella di definire un intervento architettonico che sia capace di dialogare con il contesto attraverso i materiali e le spazialità interne/esterne e che sia capace nelle sue forme architettoniche di rapportarsi all’andamento del suolo. A tal fine si è scelto uno sviluppo orizzontale dell’edificio organizzando le volumetrie su un unico piano in modo che ogni area sia facilmente accessibile dall’esterno. Il dislivello presente sul lotto di circa quattro metri è diventato l’occasione per articolare la successione degli spazi su tre quote differenti al fine di integrare il progetto alle variazioni del suolo esistente. Principi insediativi: L’orizzontalità dell’edificio è l’elemento che più caratterizza il progetto e condiziona la disposizione degli spazi interni e delle aree di servizio. In particolare la strategia insediativa si è concentrata su due specifici aspetti:
- mitigare e minimizzare l’impatto visivo della costruzione e delle aree destinate a parcheggio posizionandole in parte nell’area nord ovest in modo che non siano immediatamente visibili dalla strada;
- adagiare sul terreno le varie funzioni, anche su livelli differenti, prevedendo una grande copertura che attraverso variazioni di inclinazione e di orientamento fosse in grado di contenere tutte le funzioni richieste in forma unitaria e di rapportarsi al suolo inclinandosi e trasformandosi in copertura / aree di sosta / prato.
La copertura è stata pensata di dimensioni superiori al fine di prevedere ampie aree coperte esterne (zone di portico) che in funzione della loro collocazione fossero adibite ad aree di servizio o di rappresentanza; inoltre la copertura è stata progettata in modo da integrarla al terreno in modo da assimilare le forme del tetto a quelle del suolo e proponendo un rapporto più fluido con esso. Verso il piccolo torrente è stata prevista una leggera sopraelevazione al fine di aumentare la protezione verso eventuali inondazioni prevedendo inoltre una fascia di rispetto lungo la quale corre la condotta forzata. Per i parcheggi e gli accessi si sono organizzate delle penetrazioni carrabili e pedonali perpendicolari alla strada pubblica posta ad est del lotto.

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Progetto architettonico e programma funzionale
Organizzazione funzionale: L’edificio risponde al programma funzionale richiesto attraverso una disposizione degli spazi molto semplice al fine di rendere immediato e facilmente usufruibile le aree interne. Gli spazi si sviluppano in linea con una forma a “Z” disposta parallela alla strada e al fiume. Nella parte a nord si colloca il Soccorso Alpino, mentre a sud le aree dei Vigili del Fuoco. Un sistema distributivo in linea serve il susseguirsi degli spazi in forma lineare con l’organizzazione di corpi di fabbrica semplici. Ogni funzione è servita da un accesso autonomo ed indipendente (Vigili del Fuoco, sala Polivalente e Soccorso Alpino) direttamente accessibile dall’esterno. Questo garantisce alle varie parti dell’edificio ampi margini di indipendenza favorendo anche gli usi parziali delle singole aree e valorizzando il principio di polifunzionalità dell’intervento. L’accesso generale avviene verso nord al livello più alto del lotto attraverso un percorso pedonale dal forte carattere pubblico che conduce all’edificio ed ai suoi molteplici ingressi. A tal fine il prospetto nord è caratterizzato da un’elevata porosità e da più possibilità di penetrare ed attraversare i differenti spazi. Le due rispettive autorimesse si collocano separate tra loro nella parte nord e sud dell’edificio ognuna direttamente accessibile dagli spazi interni e dai magazzini e disposte in modo che i percorsi carrabili non siano sovrapposti od interferiscano nonostante sia stato previsto un unico accesso carraio. Il parcheggio dei Vigili del Fuoco è il più vicino alla strada in modo da minimizzare le percorrenze in caso di soccorso. La copertura prevede in corrispondenza dell’entrata e dell’uscita delle autorimesse un ampio sporto con zona esterna coperta al fine di favorire e proteggere le attività all’aperto (carico, scarico, riunioni, organizzazione…) relative alla gestione ed utilizzo degli automezzi, sia nei mesi estivi che in quelli invernali. Sala polivalente: La sala polivalente si colloca nella parte nord est dell’edificio nei pressi della strada carrabile. La collocazione e la natura di questo spazio è pensato per essere baricentrica ed immediatamente adiacente sia alle aree dei Vigili del Fuoco che del Soccorso Alpino. Inoltre essendo posizionata a nordest è l’area più facilmente accessibile dalla strada e dai futuri parcheggi invernali previsti in occasione delle gare di Biathlon. Questo spazio polivalente è pensato in relazione alle aree esterne: la grande copertura, intervallata da un piccolo patio, si colloca a sud e definisce un’area coperta di pertinenza della sala polivalente utilizzata anche come ingresso e zona filtro. La parete sud della sala polivalente è prevista totalmente scorrevole in modo da consentire nella bella stagione, o per eventi particolarmente significativi, di aprire completamente questa parete e organizzare un unico spazio continuo tra interno ed esterno raddoppiando di fatto le dimensioni dell’aula. Questo può essere utilizzato durante le manifestazioni od esercitazioni in modo da usufruire degli spazi esterni protetti immediatamente prospicienti e collegati agli spazi interni. Una seconda area coperta si colloca a nord con la funzione di proteggere il passaggio pedonale principale che dalla strada conduce ai differenti ingressi dell’edificio. Le aree parcheggio sono collocate nella parte sud e sono divise in due porzioni, una perpendicolare alla strada che consente la penetrazione degli automezzi nel lotto, ed una seconda area parcheggio parallela al fiume retrostante l’edificio. Questa scelta planimetrica consente di diminuire l’impatto visivo del parcheggio e di razionalizzare i movimenti carrabili rispetto le disposizioni funzionali dei corpi di fabbrica. In quest’area si colloca anche la pista d’atterraggio dell’elicottero direttamente visibile dalle rispettive cabine di comunicazione ed accessibile da veicoli carrabili in modo da favorire operazioni di carico/scarico e soccorso ambulanza. Copertura: La grande copertura inclinata con struttura in legno e finitura esterna in alluminio è la protagonista del progetto. Attraverso le proprie deformazioni, con un movimento leggermente a spirale, è in grado di ospitare tutte le funzioni richieste e di prevedere ampie porzioni di aree esterne coperte direttamente usufruibili dall’interno. Alcune discontinuità della copertura permettono di aprire due piccoli patii di forma triangolare che consentono la penetrazione della luce all’interno delle funzioni e possono essere utilizzati in maniera pertinenziale dai Vigili del Fuoco e dagli addetti del Soccorso Alpino. La copertura verso nord si deforma e si inclina al fine di confondersi con il terreno e far percepire l’edificio come una propagine e un’eccezione del suolo. In questo luogo si prevede l’organizzazione di uno spazio comune, una piazza aperta adatto ad ospitare aree di incontro e socializzazione. In quest’area i materiali più antropizzati (pietra ed alluminio) si unisono ed alternano con l’erba del prato inclinato al fine di armonizzare il passaggio tra suolo e copertura e trasformarsi in una piazza inclinata usufruibile e percorribile pedonalmente dai visitatori. Nella parte centrale della copertura sono collocati i 170 mq di pannelli fotovoltaici.

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Aspetti costruttivi e tecnologici
In questa area geografica quella del legno è una tecnologia costruttiva caratteristica, in grado di far convergere in un’unica direzione utilizzo di materiali locali, esigenze strutturali e integrazione con il contesto. In aderenza a una logica compositiva che lavora ad un edificio che si inserisca in maniera sobria e silenziosa nel contesto, senza operazioni di mimesi, ma rispettando ed esaltando al massimo l’ambiente circostante, il progetto propone l’utilizzo del legno, sia per le parti strutturali che per quelle di tamponamento, nel rispetto delle prescrizioni normative locali. Strutture in legno lamellare: L’utilizzo del legno lamellare per le parti strutturali ha permesso di realizzare le grandi luci di 9 e 12 metri dell’area riservata al parcheggio attraverso un sistema di doppie travi reticolari sorrette da pilastri doppi o quadrupli con controventature singole o doppie in funzione delle luci e del dimensionamento dei profili in legno. Tutta la copertura si sorregge su strutture puntiformi in legno lamellare i cui dettagli costruttivi (incastri e giunti) sono lasciati a vista al fine di valorizzare le qualità estetiche e prestazionali di questa tecnologia Le scelte compositive raccontano di un’articolazione di elementi tettonici riparati e unificati da una copertura. I volumi ricercano un rapporto diretto con l’esterno attraverso grandi aperture che, nell’utilizzo di ante scorrevoli, diminuiscono la separazione tra interno ed esterno, ottenendo continuità tra gli spazi di lavoro e il paesaggio. Anche dal punto di vista strutturale si è voluto evidenziare il valore compositivo della copertura dotandola di una struttura lignea a vista capace di esprimere nelle sue forme e variazioni le qualità strutturali e tecnologiche del legno lamellare. Scelte materiche: Le scelte materiche che riguardano l’edificio ricadono sull’alluminio per la copertura e parte del prospetto nord e sud; questo materiale concretizza l’idea di leggerezza e la possibilità di piegarsi in numerosi piani sfaccettandosi in un elemento armonico. L’orientamento differenziato dei vari piani della copertura diventa l’occasione per la disposizione ottimale dei panelli fotovoltaici, che soddisfano in parte il bisogno energetico dell’edificio. Per i tamponamenti esterni è stato previsto anche l’uso di rivestimenti in legno di larice disposto su pannellature con profili in legno e metallo. Ampie vetrate consentono il rapporto visivo tra interno ed esterno con la possibilità di predisporre pareti mobili sia trasparenti che opache. I serramenti sono ipotizzati in legno naturale, mentre per le pavimentazioni si è predisposto l’utilizzo della pietra naturale per i percorsi pedonali e dell’asfalto per le parti carrabili e di parcheggio. Un attento utilizzo delle alberature mira ad intergare ulteriormente il progetto al contesto proponendo l’uso di essenze locali. In definitiva, per quanto riguarda le scelte costruttive, tecnologiche e materiche, il progetto propone strategie capaci di ottimizzare le risorse naturali del luogo in cui va ad inserirsi. L’uso del legno si è promosso nel rispetto delle normative antisismiche vigenti sia per le parti strutturali, che per i tamponamenti ed arredi; l’uso del vetro e quindi di grandi aperture scorrevoli, permette la ventilazione naturale dell’edificio, oltre che la continuità tra interno ed esterno; la pietra naturale usata come pavimentazione esterna contribuisce alla tettonica del progetto e instaura un rapporto con la tradizione locale. Infine un attento studio degli orientamenti e dell’illuminazione, oltre alla predisposizione dei pannelli solari in copertura, come accennato, permettono all’edificio di lavorare in maniera ottimale nell’ottica della miglior sostenibilità energetica.

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