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Felino (PR), Italia

Nuova Sede Del Polo Scolastico Comunale

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Il progetto che qui proponiamo intende rispondere in modo completo e il più possibile esaustivo alle esigenze espresse dal bando e dal programma di sviluppo del piano Regolatore Generale del comune di Felino.

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Crediamo che l’espressione della modernità nel suo complesso all’interno di un polo scolastico di tale importanza sia riflesso di una crescita che inevitabilmente deve coinvolgere la vita dei futuri cittadini. Per questo ogni scelta dal campo compositivo alla finalità di un’architettura attenta alla qualità della vita al suo interno secondo aspetti energetici ed illuminotecnici e di risparmio secondo una visione sostenibile dell’architettura, pensiamo siano i cardini di una buona progettazione e fondamenti per un’ottima vivibilità degli spazi.

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Il progetto è altresì stato pensato con la possibilità di essere realizzato per fasi, così come da richiesta del bando, in modo da soddisfare anche quei requisiti di flessibilità complessiva secondo le esigenze dell’amministrazione.

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Nella progettazione del complesso scolastico sono state adottate diverse strategie volte a minimizzarne l’impatto ambientale e a garantire le condizioni di comfort interno con un impiego limitato di risorse non rinnovabili. Le strategie selezionate sono improntate alla pragmaticità (non sono previsti impianti tecnologici complessi o soluzioni mobili, che implicano manutenzioni onerose) e alla praticità d’uso, favorendo, finché possibile, modalità di funzionamento passivo che non richiedono l’intervento degli utenti. D’altro canto, i semplici accorgimenti adottati possono costituire essi stessi un momento didattico importante nella formazione dei bambini che frequenteranno il plesso scolastico.

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La strategia bioclimatica adottata prevede, in primo luogo, il miglioramento dell’efficienza dell’involucro, che da semplice frontiera fra interno ed esterno deve diventare un vero e proprio “filtro” in grado di modulare spontaneamente il rapporto fra il clima esterno e quello interno. Per questo motivo, il livello di isolamento termico è stato incrementato in misura significativa rispetto ai limiti normativi. Questo accorgimento, unito alla presenza di masse inerziali rivolte verso gli ambienti interni, garantisce lo smorzamento dei picchi di temperatura (freddi o caldi) e un più esteso periodo di benessere senza l’intervento dell’impianto di riscaldamento.

In inverno, la presenza delle grandi vetrate delle aule ha tra i suoi scopi quello di favorire – compatibilmente con l’orientamento – la captazione solare e quindi lo sfruttamento passivo dei relativi apporti energetici

In estate, la problematica energetica è inversa, dal momento che diventa indispensabile proteggere gli ambienti dalla radiazione solare e quindi dal surriscaldamento. A questo scopo, sono state condotte simulazioni con software specifici, che hanno permesso di dimensionare adeguatamente gli aggetti che proteggono le vetrate a seconda dell’esposizione:

mentre negli ambienti affacciati a sud l’aggetto superiore risulta

il più importante, per quelli a est e ovest si è lavorato sugli elementi verticali laterali, che offrono una sorta di auto-protezione alla vetrata per la maggior parte delle giornate estive.

La “scatola” dell’aula cambia quindi forma, allungando le pareti larerali o la copertura a seconda dell’orientamento, in modo da diventare essa stessa frangisole.

Tende interne, azionabili direttamente dagli utenti, consentono una regolazione più precisa delle condizioni di irraggiamento e illuminamento all’interno delle aule, ed evitano l’insorgenza di fenomeni di abbagliamento.

In inverno, il riscaldamento è garantito da un impianto radiante a pavimento funzionante a bassa temperatura, che garantisce l’uniformità della temperatura negli ambienti ed è una tecnologia ampiamente sperimentata e senza rischi applicativi di sorta. L’impianto radiante è integrabile in modo molto naturale con pannelli solari ad acqua che possono essere installati sulla copertura della palestra.

La stessa parete sud della palestra (opaca) accoglie pannelli solari e/o fotovoltaici, che forniscono calore ed elettricità sia alla palestra che ai due corpi della scuola: essa diventa inoltre segno forte, visibile lungo la strada, della sensibilità ecosostenibile che caratterizza il progetto.

Considerando che nei mesi più caldi la scuola non è frequentata con regolarità, si è scelto di non prevedere impianti di condizionamento meccanico, che risultano estremamente dispendiosi dal punto di vista energetico. Al contrario, la strategia energetica si è concentrata sull’attivazione di flussi di ventilazione naturale, che possono essere gestiti direttamente dagli utenti tramite l’apertura di finestre o elementi specifici ricavati nella facciata delle aule. Nei periodi più caldi, è previsto che l’aria esterna passi al di sotto delle aule stesse, dove avviene un raffrescamento dovuto all’inerzia del terreno, per essere poi introdotta negli ambienti a pavimento e successivamente espulsa dalle aperture superiori grazie all’attivazione di un effetto camino interamente naturale.

Un sistema simile è previsto per il corpo delle scuole secondarie, dove l’aria entra nelle aule dalla facciata e viene risucchiato verso l’alto a seguito della stratificazione dell’aria calda nel corridoio centrale a doppia altezza.

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Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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