Tavola3
© Corrado D'elia . Pubblicata il 17 Gennaio 2012.
Contesto
Tavola 1
© Corrado D'elia . Pubblicata il 17 Gennaio 2012.
L’impianto proposto si basa essenzialmente sull’idea che il margine, che si pone a cavallo fra l’edificato esistente e la pianura verso il Canale Reale, sia, al contempo, una cerniera capace di ibridare i due tessuti, facendone risultare una nuova centralità che coniuga natura e servizi. L’area, già connotata fortemente dalla presenza storica dell’antica muraglia, acquista una valenza di polo opposto alla centralità del Castello e al tempo stesso crea un corto circuito fra le zone sconnesse di questa parte di città e le aree limitrofi già destinate a servizi. Con questo intento sono stati individuati un asse di attraversamento pedonale (con carrabilità di servizio) che connette il quartiere a sud con l’abitato adiacente la zona nord dell’area e una serie di accessi in corrispondenza degli angoli del recinto murario che ne annullano in parte l’effetto di scatola chiusa. L’asse pedonale di attraversamento costituisce una estensione del percorso che conduce al Castello.
Tavola 2
© Corrado D'elia . Pubblicata il 17 Gennaio 2012.
Concept e scelte tipo morfologiche
Sono stati distini due piani di intervento che si sovrappongono dando origine ad un assetto pragmatico e fortemente connotato dal punto di vista morfologico:
- Un primo livello scaturisce da un analisi delle quantità in gioco poste dal programma: l’esigenza di far convivere la funzione di area mercatale, eventi e spettacoli con la funzione di parco, unita all’intento di non realizzare enormi aree pavimentate che in assenza del mercato o degli eventi possano risultare dei vuoti ingestibili e privi di senso, ha portato all’idea di una “piastra” che si sviluppa in forma di zig-zag seguendo la conformazione topografica del sito. Questa forma, ispirata dall’immagine di un metro rigido, consente di distribuire l’intera superficie necessaria ad accogliere il mercato e gli eventuali spettacoli lungo un percorso fatto di tornanti con inclinazione molto leggera, realizzando così un intreccio continuo tra le aree e il sistema del verde.
- Il secondo livello, trasversale al primo, interessa più direttamente la dimensione evocativa e temporale del sito: si è scelto di contrapporre al comportamento nomadico delle attività che accoglie la piastra, un tracciato-solco che taglia in senso longitudinale tutta l’area e diventa nucleo di attività permanenti al quale, come in un canale, si rapporta il flusso di attività temporanee che popolano alternativamente la piastra. Il percorso, nella sua morfologia ricorda il vicino Canale Reale e diventa condizionamento naturale per tutti gli elementi del parco. Dagli elementi di arredo alle soluzioni tecnologiche per il risparmio e il riuso delle risorse presenti fino al disegno dei percorsi secondari e del verde questo tracciato organizza la “dimensione dello stare” in forme che fanno risuonare l’austerità della lunga muraglia in un continuo contrasto. Lo schema di impianto adottato tiene conto della richiesta di suddividere l’intervento in due stralci compiuti: in particolare, un primo blocco perfettamente funzionante e formalmente compiuto è stato individuato nella zona est dell’area d’intervento, che va dall’asse carrabile nord-sud fino al recinto murato (come illustrato nella planimetria in scala 1:500 nelle tavole).
Caratteri ed elementi di progetto
- La Piastra, area mercatale, eventi e spettacoli; La proposta cerca di dare una adeguata soluzione per quanto concerne le attività di mercato settimanale, pur individuando in essa la caratteristica di evento temporaneo al pari di spettacoli viaggianti o eventi. In quest’ottica, ci si è posto l’obiettivo di uno spazio flessibile, cioè capace di essere attivo anche in assenza delle attività temporanee. Concepita come supporto sul quale un sistema segnaletico graficizza le informazioni principali per lo svolgimento delle varie attività, su di essa sono segnati, con cambi di materiale e segni dipinti, i riquadri delle piazzole per il mercato (di una superfice di 48mq, fronte 8mt e lato di 6mt) e le linee che contraddistinguono vari tipi di playground come campi da tennis, calcetto, basket, volley, skate park e giochi per bambini. Sulla piastra inoltre è segnata la numerazione delle piazzole mediante bande trasversali di cemento che evidenziano gli ingombri massimi delle bancarelle, che talvolta uscendo in rilievo diventano sedute con alberi o pali illuminanti. Per tutto il suo sviluppo, quest’area è servita da una corsia centrale a raso, contraddistinta da una superficie di asfalto colorato, utile agli spostamenti dei mezzi di servizio degli ambulanti e che durante lo svolgimento del mercato, diventa percorso per i visitatori. La piastra assume una maggiore consistenza agli estremi dell’area, lì dove lo spazio è più circoscritto dalle mura, per accogliere eventi di maggiore consistenza come concerti e raduni. Scendendo verso la parte centrale essa si sfalda in elementi più esili per far posto ad un area verde posta nel cuore del sito, dove il percorso centrale si apre verso la città. Altri collegamenti pedonali mettono in relazione diretta la piastra con l’abitato circostante aprendo piccoli varchi nel recinto murario dal lato verso il quartiere e risolvendo il salto di quota con rampe accessibili a tutti. Tutto il sistema dei percorsi pedonali e carrabili interno è privo si salti di quota, gradini o cordoli a rilievo e le superfici si differenziano solo con cambi di materiali posati su un unico livello, mentre tutti i dislivelli sono risolti con piccole inclinazioni dei piani; si ottiene così una superficie unica, che minimizza le problematiche legate alla mobilità degli utenti deboli.
- Il tracciato centrale, zona stanziale attrezzata; E’ una zona mista che diventa asse portante di tutto il sistema parco e con la sua corsia centrale carrabile costituisce il completamento del percorso di distribuzione all’area mercatale. Si tratta di un asse attrezzato a larghezza variabile, lungo il quale trovano collocazione una serie di servizi indispensabili alla adeguata fruizione del parco, come: bar, edicole, servizi igienici e arredi fissi. Esso si comporta come un canale e, per mezzo di canaline a scomparsa, diventa un impluvio per le acque piovane raccolte sulle piastre, conducendole, tramite la naturale inclinazione del sito, al centro dell’area dove verranno installate delle vasche di raccolta interrate. L’acqua, così raccolta, verrà utilizzata in parte per l’irrigazione del verde e in parte per alimentare un piccolo bacino con giochi d’acqua posto nel cuore del parco. Questo sistema oltre ad avere uno scopo funzionale, rievoca l’antico “marancino” del Palazzo dove vi erano delle vasche d’acqua dette “peschiere”. Anche per questo settore sono stati seguiti gli stessi criteri di progettazione inclusiva adottati per la Piastra.
- Il verde; Muovendo dall’esigenza di intrecciare il più possibile le aree verdi con le zone pavimentate, il sistema si compone di una serie di cunei ottenuti dallo slittamento delle varie fasce che compongono la piastra e dalle zone interstiziali a margine della muraglia, ottenendo così una sorta di doppio pettine che avvolge l’area mercatale. Tutto il suo assetto è formalmente influenzato dalla sovrapposizione di linee curve, originate dall’asse attrezzato, che tendono ad esaltarne la fluidità longitudinale contrapposta alla rigidità della piastra. Per mediare il passaggio di scala fra l’area del parco e le vicine palazzine, poste ad una quota leggermente superiore, e per creare una zona filtro per chi arriva dal quartiere a sud, sono state concentrate su questo margine alberature d’alto fusto come noce, carrubo, leccio, acero e sughera; l’addensamento delle alberature avviene anche nelle prossimità degli altri lati del lotto, ma con tipologie di alberi di medio fusto come perastro, mimosa, giacaranda mimosifoglia, albero di giuda e mandorlo (già presente in modesta quantità nell’area): questa scelta tende a valorizzare la presenza della muraglia, senza per questo falzarne alcun carattere di monumentalità, ma fa riacquisire alla stessa il suo antico ruolo di recinto del Giardino delle Delizie per mezzo di una ricostruzione, seppur ideale, di quello che poteva essere in passato il rapporto fra la presenza di alberi e piante e il muro che le cingeva. Se i margini dell’area sono segnati da un addensarsi delle alberature, spostandosi verso in centro del parco le alberature diventano più rade; a cavallo del percorso centrale i cunei di verde sono interamente ricoperti da essenze come ginestra odorosa, elicriso, cistus, mirto, lavanda, salvia russa, lentisco, rosmarino, santolina, ginestra e timo. Il verde è presente anche sulla la piastra pavimentata, dove sono disposte una serie di panche in cemento con invasi che contengono dei piccoli alberi di Giuda. Anche questi elementi disposti in ordine sparso si addensano in prossimità del percorso centrale e diventano più radi agli estremi della piastra, dove sono state individuate le aree libere che ospiteranno i grandi eventi.
Arredi, materiali e tecnologie per il risparmio e il riuso delle risorse;
Per controllare le acque che si raccolgono sulle superfici pavimentate, si è scelto di distinguere due materiali principali: la piastra è composta da piazzole per il mercato realizzate con mattoni di cemento autobloccanti posati a secco, che consentono il passaggio dell’acqua e che hanno una leggera inclinazione per farla defluire verso le aree verdi limitrofi; le piazzole vengono servite da una corsia carrabile centrale realizzata in asfalto colorato con una tonalità calda, dotata di una canalina di raccolta dell’acqua che porta ai pozzetti posti sul tracciato centrale e da lì alle vasche di raccolta poste sotto l’area verde centrale. In questa posizione si trova anche un locale tecnico interrato, per la gestione dell’impianto di irrigazione che si estende a tutta l’area verde con gocciolatoi seminterrati. Anche sul tracciato longitudinale si alternano questi due materiali di base, con la variante che i mattoni autobloccanti sono disposti con una diversa inclinazione. La scelta di questi materiali non è casuale, se si pensa ai vantaggi che può portare in termini di risparmio economico data l’enorme superficie da gestire e viste anche le potenzialità espressive inaspettate che questi materiali industriali, più legati a un gusto “urban”, hanno saputo esprimere in ottimi progetti di spazi pubblici contemporanei. Questo ibrido di materiali industriali e materiali naturali, lo ritroviamo anche nella soluzione del margine adiacente alle palazzine, dove, il muro (non più l’originale) viene ricoperto dal verde tramite un semplice sistema a doghe di legno (tipo barriera acustica) e dal quale spuntano le rampe d’accesso dal quartiere realizzate in cemento colorato. Il sistema degli arredi comprende elementi di seduta in cemento che fanno anche da separazione fra le piazzole mercatali e sono composte da un blocco di cemento di forma parallelepipeda dal quale fuoriescono alberi o pali per l’illuminazione e raccoglitori per i rifiuti. Alcune di queste panche, in corrispondenza delle aree destinate ad eventi, sono dotate di un piccolo alloggiamento per le prese di energia elettrica. I due accessi principali, individuati sul percorso di attraversamento nord-sud, sono segnati da totem in acciaio corten con l’incisione del nome del parco, per essere visibili lungo i percorsi di avvicinamento all’area. Nei pressi di tutti gli accessi è presente un pannello in acciaio con una mappa visivo-tattile del parco che facilita i l’orientamento degli utenti. Il contorno dell’asse attrezzato centrale viene evidenziato da una serie di faretti segnapasso e dalla presenza di pensiline fotovoltaiche ombreggianti che sviluppano una superficie di circa 140mq e una potenza di circa 20kw di energia, un contributo importante per il fabbisogno energetico del parco. I playground sono disposti in maniera che gli elementi accessori del gioco come reti,canestri, porte e rampe si posizionino in punti che non intralciano le attività mercatali e gli eventi, essendo in alcuni casi dei sistemi richiudibili su se stessi. Tutte queste dotazioni sono realizzate in materiali a prova di intemperie e di vandalismo, essendo queste di ferro zincato, o di cemento nel caso delle rampe dello skate park. Lungo il tracciato centrale ci sono dei chioschi disposti in punti strategici per ospitare i servizi come bar, edicole e servizi igienici. Si tratta di piccoli cubetti con struttura e rivestimento in legno dal design minimale che occupano in parte alcuni moduli della piastra. Nelle zone di intersezione fra piastra e percorso centrale sono stati posizionati degli arredi fissi per lo svago, il relax e l’esercizio fisico, come sdraio, attrezzi per ginnastica di riabilitazione, giochi nella sabbia e un campo da bocce.
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