© Fabrizio Russo - Studio FRA . Pubblicata il 19 Gennaio 2012.
L’intervento che interessa il Convento è un intervento di restauro conservativo che vuole salvaguardare l’edificio nel suo aspetto originario, anche se questo nel tempo ha subito alcune modifiche che ne hanno cambiato alcuni dei caratteri fondamentali. Inoltre l’ex-Convento è pensato come punto finale del cammino tra fede, cultura e natura che attraversa i Comuni di Milo, Sant’Alfio e la frazione di Vena. Questi Comuni, che hanno stipulato un’apposita lettera d’Intenti, sono legati dalla presenza di luoghi di culto meta di pellegrinaggio collegati ad eventi miracolosi. Tutto sarà pensato e realizzato attraverso tecniche di bio-sostenibilità e risparmio energetico e saranno utilizzati materiali della tradizione locale o comunque reperibili in loco (pietra lavica, cotto, legno, ecc) utilizzati in chiave moderna. La presente proposta, parte dall’analisi dell’ambiente urbano e della società cercando di attuare tutti gli indirizzi dei vari strumenti di programmazione attraverso un approccio progettuale di tipo bioclimatico. Molta attenzione si è posta, infine, alla percezione umana degli spazi, uno spazio ben progettato di solito è associato ad un’esperienza visiva positiva. In breve, i vari tipi d’intervento possono essere così riassunti: 1. Recupero, Riutilizzo e Adeguamento dell’ex Convento dei Padri Cappuccini di Piedimonte Etneo da adibire a Centro Culturale Polivalente e a “Casa del Pellegrino”. Gli interventi più urgenti sono quelli per la messa in sicurezza dell’edificio attraverso il consolidamento delle murature portanti, e il rifacimento del tetto e della copertura che attualmente non sono in ottime condizioni. Successivamente saranno sistemati i percorsi, gli ambienti e gli impianti che serviranno alla fruibilità dell’immobile. Il convento si presenterà più aperto nei confronti della piazza. Dall’attuale ingresso, schermato da un pannello, si avrà accesso tramite gradini e rampa al piano terra del Centro Culturale Polivalente che sarà suddiviso in aree funzionali: – Spazi di ristorazione e incontro – Spazi per attività teatrali – Spazi per l’amministrazione – Spazi per la didattica – Spazi espositivi per la promozione e la valorizzazione dei prodotti artigianali – Spazio espositivo temporaneo – Spazi per il personale – Spazi distributivi. L’edificio, oltre alla funzione principale di “Casa del pellegrino” potrà ospitare mostre di artigianato, di arte e architettura o in determinati periodi dell’anno potrà supportare, come box office, le varie mostre e fiere cittadine che vengono organizzate dall’amministrazione comunale. Inoltre, all’interno dell’edificio sarà possibile realizzare rappresentazioni teatrali e lezioni all’interno delle aule presenti nell’ala sud. Il primo piano è interamente dedicato all’ospitalità; vengono infatti ricavate 17 stanze da letto delle quali 4 doppie, per un totale di 21 posti letto. Pertanto, ai sensi del decreto 16 febbraio 1982, non è necessario richiedere il parere ai VV.FF. in quanto i posti letto sono iinferiori a 25. Al piano seminterrato trovano posto i locali tecnici; mentre al piano della copertura sarà realizzata una struttura in legno lamellare aperta ma coperta dedicata alle attività ludiche, sopra la quale verrà realizzato un impianto fotovoltaico in silicio amorfo.
© Fabrizio Russo - Studio FRA . Pubblicata il 19 Gennaio 2012.
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