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Nicolosi (CT), Italia

Riqualificazione del centro storico: Piazza S.Francesco Piazza del Carmine, Viale della Regione, Imp. Illumianzione e fotovoltaico

Fabrizio Russo - Studio FRA, Giuseppe Davide Marletta

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Piazza Carmine

Il progetto riguarda la riqualificazione del centro storico di Nicolosi, che mira alla realizzazione di un percorso pedonale che collega tutti gli spazi urbani ove si concentrano gli interessi sociali, culturali e religiosi della cittadinanza. Le piazze oggetto della riqualificazione sono quattro: Piazza San Francesco, Piazza degli Alpini, Piazza del Carmine e Largo dei Vespri. Ubicate in quattro importanti angoli del centro storico di Nicolosi, tutte e quattro le piazze presentano caratteristiche specifiche, sia prima che dopo l’intervento di riqualificazione, che ne hanno differenziato l’approccio progettuale, pur mantenendo lo stesso linguaggio architettonico. Il legame delle quattro piazze è stato reso, oltre che dal percorso, dall’uso dei materiali (pietra lavica e marmo bianco per le pavimentazioni ed i rivesti- menti, e legno duro per le sedute), dall’arredo urbano e dalla composizione degli spazi verdi e di relazione, tutti miranti all’isolamento di tali spazi da quelli carrabili. Tre delle quattro piazze (Piazza degli Alpini, Piazza del Carmine e Largo dei Vespri), al momento dell’assegnazione dell’incarico di progettazione, si presentavano come spazi semi abbandonati o adibiti a disordinati parcheg- gi. Quindi l’obiettivo che ci si è prefissi era quello di riordinare i luoghi, possibilmente senza perdere gran parte dei posti auto, come richiesto dall’amministrazione e da parte dei commercianti, caratterizzandoli e dandogli identità, facendo in modo che i cittadini si appropriassero degli spazi vivendoli e rendendoli propri. Grande importanza è stata data agli aspetti della percezione degli spazi da parte del visitatore, da qui l’attento studio degli impianti illuminotecnici che creano atmosfere accoglienti per le ore serali, e l’attenzione alla collocazione in opere dei materiali lapidei.

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Piazza San Francesco

Le linee guida iniziali del progetto architettonico nascono dall’intenzione di restituire alla Piazza una gerarchia di spazi distinti per forma, funzioni, materiali e tipologia di illuminazione. Altri obiettivi dell’intervento sono: uniformare architettonicamente i due spazi urbani; migliorare l’accessibilità ed evidenziare l’antica percorrenza dal centro cittadino verso la salita del Calvario alle spalle della Chiesa, che in origine determinò la giacitura obliqua della Chiesa rispetto alla attuale cortina muraria perimetrale di forma irregolare. Tale giacitura diventa la direttrice di un percorso pedonale che collega la Via Garibaldi, una delle principali vie del centro storico, con la Via del Calvario attraversando tutta l’area di intervento. Il percorso lineare, i materiali e i componenti d’arredo e d’illuminazione diventano gli elementi che congiungono formalmente le due aree. Esso è interamente pensato per consentire a chiunque la fruizione di ogni sezione della piazza, infatti, non solo i dissuasori posti in alcuni punti del perimetro sono ribaltabili, ma il percorso stesso si trasforma più volte in rampa facilitando il superamento dei vari dislivelli che caratterizzavano negativamente la precedente sistemazione. Il sistema d’illuminazione dell’intera piazza prevede l’accensione differenziata delle varie aree nelle quali è suddivisa, infatti è possibile illuminare la sola facciata della chiesa di San Francesco, o il solo sagrato, o il solo percorso lineare o le singole aree verdi. Complessivamente le superfici risultano distinte funzionalmente in quattro sistemi caratterizzanti l’intera idea progettuale: il già citato percorso pedonale, gli spazi d’aggregazione che consentono di vivere al meglio lo spazio pubblico, il sagrato che restituisce la giusta scenografia alla chiesa di San Francesco, e le aree verdi disegnate allo scopo di separare perimetral- mente gli spazi pedonali da quelli carrabili e risolvere, allo stesso tempo, i salti di quota con il prato sagomato in pendio. I principali spazi di aggrega- zione della piazza sono rappresentati dai due emicicli posti di fianco alla chiesa di San Francesco. Elementi caratterizzanti sono la pavimentazione listata di pietra lavica dell’Etna con finitura bocciardata e le panche lineari in calcestruzzo colorato bocciardato con seduta in listelli di legno duro.

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Piazza San Francesco

Grande importanza è stata data al verde sia come elemento qualificante degli spazi di sosta, che come sistema di separazione funzionale delle superfici pedonali da quelle carrabili; infatti le grandi superfici a prato perimetrali sono state pensate in modo che fungessero da schermo tra la strada e gli spazi di relazione. Il percorso è l’elemento di congiunzione dei due blocchi nei quali è suddivisa la piazza ed è evidenziato tramite la bicromia della pavimentazione (pietra lavica di Vizzini e con fascia perimetrale in marmo bianco bocciardato) e la disposizione lineare lungo il percorso dei corpi illuminanti dal design moderno.

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Piazza Carmine,dettaglio

Il progetto di riqualificazione dello spazio pubblico di Piazza del Carmine trae spunto dai due elementi caratterizzanti lo stato di fatto della piazza: la settecentesca Chiesa del Carmine ed il grande albero ad essa contrapposto. La Chiesa del Carmine, con la sua sagoma e la sua facciata principale, determina la forma della piazza che vuole essere un’estensione del sagrato e della relativa scalinata. Infatti ,il lato nord della piazza risulta perpendicolare alla facciata d’ingresso della chiesa, mentre il disegno della pavimentazione si presenta parallelo alla stessa. Si è evidenziata la contrapposizione del grande albero nei confronti della chiesa inserendo un elemento che rompa la regolarità fin qui descritta. Da qui l’ovale che circonda l’albero e che si inserisce, inclinato, nelle fasce parallele alla facciata della chiesa, e diventa matrice della forma del principale spazio verde della piazza. Gli spazi verdi sono stati pensati in modo tale da isolare l’utente della piazza dalle strade carrabili circostanti. Da qui la scelta di posizionare le sedute lungo parte dell’ovale che attornia il grande Cedro del Libano. Così facendo il visitatore si ritrova immerso nella natura, poiché alle sue spalle trova posto la grande aiuola contenente erba da prato, ai suoi piedi trova l’edera rampicante orizzontale e, alzando lo sguardo, scopre che il cielo è filtrato dalle foglie del grande Cedro del Libano, godendo della vista della chiesa del Carmine che svetta in cima dell’imponente scalinata. La piazza può essere suddivisa in tre grandi aree: quella della piazza vera e propria che dialoga con la chiesa; le aree a verde; la zona filtro che separa la piazza dalla cortina edilizia posta a sud. Le tre grandi aree sono in comunicazione tra loro tramite l’uso dei materiali e dell’arredo, in particolar modo il marmo bianco bocciardato che nella piazza evidenzia, con il suo orientamento, il legame con la chiesa e che diventa aiuola per la zona filtro, oltre a costituire l’orlo dell’ovale della zona verde che spezza le linee parallele della piazza. Fulcro del progetto di riqualificazione di Piazza degli Alpini è l’ingresso alla villa comunale posta sul lato nord della piazza. Le richieste dell’amministrazione locale erano di dare ordine allo spazio adibito a parcheggio, mantenere il monumento ai caduti e riutilizzare l’arco che invita all’ingresso alla villa comunale. Nonostante i vincoli citati si è fatto in modo di rendere il disegno di progetto riconducibile a quello delle altre piazze del progetto unitario, da qui l’utilizzo dei materiali e la sistemazione degli spazi verdi e dell’arredo. Nell’area centrale si è deciso di concentrare lo spazio adibito a parcheggio, scelta necessaria per non stravolgere la posizione originaria dell’ingresso alla villa, differenziando gli stalli tramite l’adozione della bicromia dei materiali. In questo modo si è creato l’accogliente vialetto, con orientamento ruotato rispetto all’area parcheggio e protetto da essa da un filtro sistemato a verde, che porta direttamente dalla strada tangente la piazza fino all’ingresso della villetta. Anche per il vialetto si è deciso di utilizzare la bicromia materica, infatti gli spazi di sosta sono identificati da zone quadrate pavimentate con marmo bianco bocciardato. Per illuminare il vialetto durante le ore notturne sono state istallati gli elementi lineari che si incontrano nelle altre piazze e disposti parallelamente all’asse del percorso. L’ingresso della villa comunale è evidenziato dalla posizione dell’arco in pietra, come richiesto, che è stato incorporato in una struttura in calcestruz- zo sormontata da un ulteriore arco stilizzato in acciaio. Il disegno della porta d’ingresso dà spunto al modulo della cancellata della villetta. Il monumento ai caduti è stato spostato dal centro della zona parcheggio, posizione che ne mortificava il significato, e posto di fronte alla cancellata d’ingresso alla villetta, divenendo, così, molto più visibile e diventando elemento forte della sistemazione della piazza. Gli spazi di relazione della piazza sono distribuiti lungo il vialetto che conduce dalla limitrofa piazza Vittorio Emanuele fino all’ingresso della villa comunale. Il percorso è caratterizzato da una sequenza di elementi di illuminazione verticale che segnala prospetticamente il varco di accesso alla villa. Gli spazi di sosta, distribuiti lungo questo asse di collegamento, emergono otticamente per il diverso trattamento materico, (lastre in pietra di Carrara) e per la diverso orientamento rispetto all’asse del percorso. Tali spazi sono caratterizzati dalla presenza di cestini e panchine in doghe di legno certificato ecocompatile al fine di rendere piu’ funzionale e fruibile il percorso di avvicinamento alla villa. Una fascia triangolare a verde, con alberi di ulivo, sancisce la separazione tra gli spazi pedonali e quelli destinati al posteggio. L’area di parcheggio, nel nuvo disegno, è stata ridefinita, prevedendo anche spazi per la sosta di motocicli e posti auto riservati agli utenti disabili. La perimetrazione degli stalli è stata realizzata con fasce in marmo bianco di Carrara, al fine di conferire maggiore riconoscibilità agli stessi.

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Piazza Carmine

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Piazza Carmine

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Piazza San Francesco

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Piazza San Francesco

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Piazza San Francesco, dettaglio

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Piazza San Francesco, dettaglio

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Piazza San Francesco

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Piazza San Francesco, dettaglio

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Piazza Carmine

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Piazza Carmine

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Piazza Carmine

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Piazza Carmine

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