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Roma (RM), Italia

Nuovo Auditorium di Acilia-Dragona (1 fase)

Roma
Arch. Marco Pietrolucci, Pietrolucci Studio Associato, Carlo Miatello, Leopoldo Russo Ceccotti, Lorenzo Catena, Onorato di Manno, Rosanna Rago, Zeinab Shirani, Paolo Pietrolucci, Alessandro Dellepiane, Prof. Carlo Platone, Carlo Mercuri, Massimo Mercuri

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IL CONTESTO

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Il progetto propone una rilettura dello spazio intermedio dell’ isolato urbano. II volume dell’ Auditorium occupa la parte settentrionale del lotto A, un muro attrezzato ed una pensilina concludono il lotto verso sud, dando forma all’idea di un vuoto circoscritto, concluso e definito nei suoi limiti fisici intorno al nuovo Auditorium. Il progetto recupera l’idea che una strada si costruisce a partire dai suoi bordi, e una citta’ dai suoi isolati, specie in una condizione di frammentazione, disordine, complessita’ come quella osservata ad Acilia. La localizzazione del nuovo Auditorium riconosce la presenza potenzialmente strutturante dell’ asse urbano di via di Saponara e lo tematizza nel grande portale, l’elemento plasticamente emergente del nuovo complesso. Il grande portale e’ quindi il traguardo visivo di una sequenza spaziale e di attivita’ che prolungandosi, ben oltre i limiti del lotto, verso Nord e verso Sud, raccoglie i multiformi caratteri del paesaggio romano. Il nuovo landmark connesso alla localizzazione dell’Auditorium contribuisce a creare una nuova relazione tra i frammenti di citta’ irrisolti .

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GLI SPAZI

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Il progetto individua ed esalta il tema centrale proposto dal bando: il nuovo auditorium di Acilia e’ concepito come una struttura polivalente che conterrà le attività musicali richieste ma anche spettacoli, attività sociali, ricreative e di gioco. L’insieme architettonico si configura come un nuovo propileo aperto da un lato verso la grande area centrale pedonale del quartiere, dove insistono funzioni pubbliche importanti come la biblioteca, la scuola e la chiesa e dall’altro verso la nuova piazza delle arti. L’insieme si configura quindi come un nuovo spazio urbano aperto, porta di ingresso ad un sistema di aree potenzialmente di grande qualita’ ambientale e sociale a disposizione della comunità locale. Il progetto sviluppa quindi una idea di spazio duale: al chiuso per eventi musicali, teatrali, politici e all’ aperto per spettacoli estivi ed attività ricreative. ll grande portale di accesso è il vero catalizzatore dello spazio, segno forte della nuova attività: attraversato da un percorso pedonale potenzialmente estendibile ben oltre i limiti del lotto, e’ il luogo dove convergono gli avvenimenti, gli ingressi all’Auditorium, le attivita’.

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IL SISTEMA DEL VERDE E DELLE AREE PEDONALI

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La piazza antistante l’Auditorium con l’area verde adiacente definisce il primo tassello di un nuovo sistema di spazi pubblici, che presentano un progressivo passaggio dal naturale all’urbano; da zona verde per il gioco e lo sport, a piazza urbana (antistante l’auditorium), a spazio alberato con funzioni dedicate all’istruzione e al culto. Queste aree possono essere vissute in continuita’ e non piu’ separatamente. Per rafforzare questa idea di continuita’ il progetto prevede il ripristino del canale d’acqua esistente e un cuneo verde che, lungo l’asse principale si prolunga verso Sud e verso Nord attraversando il grande portale. La sequenza urbana di accesso all’Auditorium dal nuovo nodo di scambio sull’Ostiense, e’ costituita da un sistema di spazi verdi ad alto potenziale trasformativo che, se opoortunamente messe in rete da percorsi ciclo pedonali, potrebbero garantire una buona integrazione della nuova funzione con le attivita’, i percorsi, gli spazi collettivi gia’ presenti sull’area ma non adeguatamente formalizzati sul piano architettonico.

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VALUTAZIONI ACUSTICHE

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Le caratteristiche architettoniche sono improntate, nell’articolazione distributiva e strutturale, come strumenti atti a determinare efficacemente un comportamento acustico passivo ottimale della sala polivalente nelle sue variabili destinazioni d’uso.La sala si espande su due lati con una sorta di palchi che contribuiscono alla diffusione del suono creando un insieme di superfici mosse e di dimensioni diverse. Tra trave e trave (poste a 6,5 m. l’una dall’altra) si realizza un contenitore dei sistemi tecnologici alimentati e serviti dalle distribuzioni principali localizzate nelle gallerie di servizio perimetrali. Nell’interspazio delle travi integrate con il ritmo trasversale delle strutture sono composti gli elementi tecnologici per il controllo e l’ottenimento delle condizioni:termoigrometriche di purezza dell’aria, dei compiti visivi tramite l’illuminazione artificiale, degli effetti speciali visivi e sonori, della diffusione e l’assorbimento del suono. Per l’aspetto acustico, la realizzazione di due sistemi modulari mobili, tra trave e trave consente di controllare i tempi di estinzione sonora della sala secondo il tipo di sorgente e di assicurare la diffusione sonora per rendere uniforme il valore del livello sonoro nei vari punti della sala. Il controllo acustico si ottiene sostanzialmente per la funzione dinamica del soffitto operando su due elementi: A- pannelli mobili convessi diffondenti in legno scatolare, di cui alcuni possono funzionare con mirate forature da risuonatori; B- pannelli assorbenti acustici a superficie variabile di alluminio forato. Da un assetto base del sistema tecnologico del soffitto, con un’ottimale diffusione sonora per le varie lunghezze d’onda, si ha un tempo di estinzione della densità sonora di circa 2 sec. per frequenze di riferimento da 1000 a 2000 Herz, t 60 di estinzione compatibile per musica classica o da camera di complessi musicali di ridotti strumenti.Variando il valore dell’unità assorbente con il movimento degli elementi assorbenti in modo selettivo si possono ottenere tempi di estinzione ottimali in relazione ai vari utilizzi della sala e sorgenti sonore conseguentemente utilizzate.

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IMPIANTI

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Le apparecciature di produzione dei fluidi termofrigoriferi (gruppi frigoriferi a pompa di calore del tipo condensati ad aria a ventilatori centrifughi) saranno poste al piano interrato; la particolare posizione della centrale termofrigorifera e la localizzazione delle aperture, opportunamente dimensionate per una bassa velocità di uscita dell’aria di condensazione, assicureranno, durante il loro funzionamento e come l’uso di silenziatori da canale e un attento studio della geometria della rete dei canali. La scelta del sistema di climatizzazione per la sala e per tutti i locali ad esso pertinenti sarà del tipo a tutt’aria. La distribuzione dell’aria all’interno della sala avverrà dall’alto con un sistema di canalizzazioni inserite nelle travi trasversali principali. L’aria verrà immessa in ambiente mediante bocchette lineari a più feriotoie e ugelli ad alta induzione. La ripresa dell’aria ambiente avverrà in basso, mediante griglie di ripresa inserite nelle gradinate; per evitare ristagni di aria calda verrà estratta una parte dell’aria ambiente anche dall’alto.

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