Un progetto pensato entro una procedura partecipata
Una città vivibile è anche una città entro la quale vi sia possibilità, tempo e procedure dedicate a una progettazione partecipata. Ciò significa che vi possa essere uno spazio-tempo, delle occasioni partecipative costruite insieme a chi userà/vivrà quella scuola.
Tali occasioni partecipative devono informare. Ma devono anche poter dare parola ai cittadini. Da questo punto di vista progettare è un atto anche educativo: di educazione alla complessità della progettazione, una educazione dei cittadini/e. Ma è anche un atto educativo dedicato a chi progetta, il quale deve poter fare parte del senso che quel elemento da lui ideato assume per chi lo utilizza nel tempo. E evidente, inoltre, in questo caso, la speciale corrispondenza che vi è tra partecipazione, educazione e oggetto di queste, una scuola che raccoglie i più piccoli tra tutti gli abitanti della zona, i nati lì. La relazione tra chi pensa e progetta un luogo simile e chi lo abiterà e frequenterà è davvero indispensabile, fondante.
La città vivibile è, dunque, anche una città educante.
Marco Rossi Doria
Il quartiere
Ci troviamo in cima ad una collina con evidenti qualità ambientali. Il piano di zona, la cui costruzione è in fase di completamento, quasi nega lorografia del terreno.
La prima decisione è stata quindi quella di cercare di ricucire gli spazi verdi residuali, di piantumare i viali e i parcheggi, di cercare di ritrovare ununita e unidentità a questo paesaggio, connettendolo visivamente e fisicamente ad altri spazi verdi limitrofi, e primo fra tutti il parco naturalistico confinante.
La seconda è stata quella di proporre nuovi spazi pubblici attrezzati. Da qui la scelta di pedonalizzare la strada, ampliando la piazzetta fino allingresso dellasilo, ed estendendola ad est fino ad un piccolo giardino pubblico attrezzato e panoramico.
L asilo nido e scuola dellinfanzia
Il sito dedicato alla costruzione dellasilo si presenta come un fazzoletto di terra miracolosamente scampato al massiccio intervento di livellamento generale del terreno.
Il progetto dellasilo vi sinserisce cercando di riscattare un paesaggio troppo violentemente aggredito. Un tentativo, forse artificiale, di ricostituire una collina, un archetipo di natura, in cui non solo i bambini possano riscoprire un paesaggio, ma anche il quartiere possa apprezzare e usufruire di un nuovo fondale verde.
Quindi un giardino.
Entriamo adesso nelledificio.
Una piazza in leggera pendenza ci porta ai due ingressi, quello del nido e della scuola dellinfanzia, posti a due quote diverse (rispettivamente a +1,00m e + 2,60m) creando naturalmente, solo attraverso la modellazione del terreno, una prima separazione e riconoscibilità.
Tra i due ingressi, ad una quota intermedia si trovano gli spazi dedicati agli educatori. È lunica parte delledificio che si apre direttamente verso lesterno, il pubblico. Questa facciata, lunica non vegetale sullesterno, individua lo spazio dedicato ai grandi e sarà oggetto di un intervento dartista*.
Lintero complesso scolastico si apre verso un ampio cortile interno con una doppia facciata ventilata interamente vetrata. Un sistema modulare di doppie porte facilmente e totalmente apribili, consentendo lestensione e la fusione degli spazi interni/esterni.
Lintera superficie coperta dedicata ai bambini, ha la struttura portante in periferia e lascia completamente sgombro di strutture lo spazio interno. Questa soluzione strutturale, insieme alla modularità della facciata vetrata, consente la massima flessibilità interna. Le divisioni interne qui proposte sono quindi facilmente modificabili in funzione delle eventuali esigenze specifiche degli educatori nel quadro di un processo di collaborazione nella progettazione definitiva comunque auspicabile.
Le condizioni di comfort ambientale degli spazi interni e di risparmio energetico sono assicurate da una serie di soluzioni proprie dellarchitettura bioclimatica:
- la doppia facciata ventilata, quasi una serra, consente la ventilazione naturale, lo sfruttamento del calore provocato dallirragiamento solare in inverno , e inversamente la protezione dal calore eccessivo in estate attraverso cicli convettivi naturali.
- La copertura vegetale, oltre ad una notevole riduzione dellinquinamento acustico, protegge dalla dispersione del calore, riducendo lescursione termica e mantenendo la temperatura interna desiderata con il minimo apporto di sistemi meccanici;
- Il pavimento, a sua volta ventilato, oltre a consentire lagevole passaggio degli impianti nella sua intercapedine, si mantiene fresco e asciutto destate e caldo in inverno grazie al sistema prescelto di riscaldamento a pannelli radianti nel pavimento;
- Il pacchetto della facciata ventilata integra inoltre in copertura due linee continue di pannelli fotovoltaici che contribuiscono notevolmente allesigenza di risparmio energetico.
Gli spazi dellasilo nido, della sezione ponte e della scuola dellinfanzia si snodano, ad anello, in senso orario, da quelli dedicati ai più piccoli fino ai più grandi. Tutti possono godere visivamente e fisicamente, con accesso diretto continuo e immediato, del giardino interno, spazio privilegiato di educazione, divertimento e scoperta.
Sandro carbone