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© Boeri Studio (Stefano Boeri, Gianandrea Barreca, Giovanni La Varra) . Pubblicata il 30 Maggio 2005.
1. Un Palazzo che offra nuovi e qualificati spazi al Festival del Cinema di Venezia.
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© Boeri Studio (Stefano Boeri, Gianandrea Barreca, Giovanni La Varra) . Pubblicata il 30 Maggio 2005.
2. Un contenitore polivalente, che offra allintera Biennale di Venezia (Cinema, Arti visive, Architettura, Teatro, Danza) e alla città un nuovo grande spazio polifunzionale
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© Boeri Studio (Stefano Boeri, Gianandrea Barreca, Giovanni La Varra) . Pubblicata il 30 Maggio 2005.
3. Un edificio sempre aperto, che crei con la sua presenza, nuovi luoghi pubblici e di incontro per la vita quotidiana degli abitanti del Lido.
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© Boeri Studio (Stefano Boeri, Gianandrea Barreca, Giovanni La Varra) . Pubblicata il 30 Maggio 2005.
4. Unarchitettura compatta e visibile, che diventi un segno della presenza della Biennnale nel paesaggio lagunare.
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© Boeri Studio (Stefano Boeri, Gianandrea Barreca, Giovanni La Varra) . Pubblicata il 30 Maggio 2005.
Il Nuovo palazzo del Cinema si propone di assecondare queste prospettive, distinguendosi così nettamente dai risultati del precedente concorso indetto dalla Biennale
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© Boeri Studio (Stefano Boeri, Gianandrea Barreca, Giovanni La Varra) . Pubblicata il 30 Maggio 2005.
Il Nuovo Palazzo del Cinema è un grande dispositivo per lo spettacolo, lintrattenimento e la ricerca nel campo dellimmagine in movimento e delle arti visive.
Unarchitettura che si sviluppa attorno allo spazio di una metamorfosi: quella della grande sala centrale per 2400 spettatori che può diventare grazie al movimento verticale
della sala- una piazza pubblica.
Attorno a questa corte polivalente e cangiante a volte involucro per lesperienza onirica del cinema, a volte spazio per eventi e istallazioni allaperto, a volte semplice
articola su diverse quote gli spazi del Museo del Cinema, i Foyer, le sale minori, gli spazi ricettivi, gli uffici, le stanze per la giuria e per la raccolta e consultazione dei materiali.
Larchitettura del palazzo del cinema ha un cuore mobile e quattro facciate verticali che raccontano in modo trasparente la vita delledificio. I volumi in aggetto segnalano
grande sala-piazza e si protendono per comunicare anche a grande distanza la presenza nella Laguna di un grande dispositivo per limmagine in movimento. Luogo
di luce e di simboli, spazio per la percezione di sequenze e scorci, dispositivo architettonico per il montaggio di percezioni fisse e in movimento.
Durante il Festival del cinema (ma anche durante le occasioni convegnistiche o grandi spettacoli), il grande cuore centrale è totalmente dedicato alla percezione collettiva
focalizzato e in particolare al grande schermo del cinema.
La sala è costituita dalla platea e da un solo ordine di galleria, tali da ospitare le prime delle proiezioni, premiazioni e inaugurazioni. La sua struttura è tale da consentirne
congressi e di garantire il massimi standard si acustici che visivi.
Il foyer è uno spazio polivalente che distribuisce i flussi alla platea ed alla galleria, ma nello stesso tempo è dotato dei servizi necessari allespletamento delle funzioni
questo spazio deve garantire.
Il tetto della sala è un organismo mobile capace di contrarsi fino ad una posizione di mezzeria ed incontrare il livello della galleria.
In questa configurazione la piazza che viene a formarsi potrà essere usata per rappresentazioni di teatro-danza così come per proiezioni cinematografiche allaperto.
Nella posizione completamente abbassata, la piazza si trova ad una quota sopraelevata rispetto al terreno, copre la platea e diventa spazio pubblico dal quale attraverso
che contiene le rampe di accesso ai piani superiori si traguarda il mare.
Le altre nove sale, le cui cabine di proiezione sono mantenute accoppiate, si trovano allultimo livello e possono essere utilizzate alternativamente alla sala grande, infatti
delledificio stesso è previsto per essere legato ai differenti eventi che lo animano durante tutto larco dellanno.
Lingresso al livello rialzato delledificio è garantito da una rampa che collega la piazza del cinema esterna con il foyer, essa sarà di accesso esclusivo dei vip durante
invece diventa accesso alla piazza durante gli altri periodi.
A partire da livello zero una serie di rampe vincono i vari piani delledificio, sono comprese in due layer vetrati trasparenti che garantiscono unilluminazione naturale e
Durante le proiezioni in sala grande questo lato sarà oscurato da una tenda con caratteristiche atte a consentire gli standard acustici e di oscuramento.
Il mercato del cinema si sviluppa nel piano interrato, correlato alle salette di proiezione e ad alla sala da 320 posti, questo spazio è adibito allallestimento di stand durante
Lultimo livello è dedicato alla ristorazione, può funzionare indipendentemente dal resto delledificio ed è accessibile tramite i sistemi di collegamento verticali.
Il sistema degli accessi e delle Durante la vita ordinaria la sala viene coperta e sul suo colmo si costituisce una piazza pubblica,
Cominciando dalla posizione strategica allinterno dellarea di concorso si è scelto di privilegiare la costituzione di due nuovi spazi pubblici e non più di uno soltanto rappresentato
piazzale antistante il Casinò e lattuale Palazzo del Cinema.
La scelta di posizionare il manufatto edilizio in soluzione di aderenza con la strada principale di accesso allarea deriva dalla volontà di preservare la zona verde sul canale
la nuova piazza del cinema che non avrà più solo un fronte mare, ma soprattutto la facciata principale del nuovo edificio disposta in assetto perpendicolare rispetto alla
da esaltare le altre due facciate esistenti (una delle quali epurata dellavancorpo) ed essa stessa, con la quinta del mare.
Con questo semplice espediente si delineano due ambiti pubblici, il primo destinato a verde in collegamento diretto con ledificio di approdo dei vaporetti sulla
secondo destinato a funzioni per così dire di rappresentanza legate alla cerimonia di passerella degli attori e di pubblico confronto con la stampa, una sorta di palcoscenico
manifestazione.
Questo ultimo spazio prevalentemente pedonale, la piazza del cinema, sarà uno spazio flessibile, da allestire di volta in volta a seconda delle diverse esigenze della Mostra.
Larredo urbano in dotazione consta di alberi posti in vasi su carrelli mobili. Attraverso in sistema di plug-in (acqua e luce) si potranno disegnare diverse forme a
dellanno, privilegiando funzioni di esercizio o di riposo.
Una serie di percorsi in quota connettono gli edifici del parco, mettono in comunicazione ledificio sulla darsena con il nuovo Palazzo del Cinema, attraverso itinerari
esclusivo durante la settimana della Mostra ed invece pubblici per il restante periodo.
Allinterno di questo meccanismo complesso si pone la sala principale di 2400 posti, che sarà tale solo durante il periodo della mostra e si trasforma invece nella corte
per il resto dellanno attraverso un tetto mobile che slitta verticalmente fino a coprire la platea e forma una piazza a livello sopraelevato rispetto allo zero del terreno.
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