Planimetria generale
© Arianna Rocco . Pubblicata il 30 Gennaio 2012.
L’INTERVENTO PROGETTUALE nasce dalla volontà di identificare nella Città di Baronissi, una nuova polarità, un nuovo centro dove far convergere tutte le più importanti attività di relazione della vita della cittadina e delle comunità limitrofe: la socializzazione nei luoghi di aggregazione attrezzati, le manifestazioni all’aperto, il mercato. L’area della Villa Comunale e gli spazi identificati nel suo ambito allargato, diventano così la cerniera tra il tessuto di recente edificazione ed il centro storico consolidato. Il verde è elemento strutturante e caratterizzante della trama urbana della città, in cui lo spazio è stato studiato in maniera omogenea e continua, per connotare con una nuova identità, forte e riconoscibile, l’intera città.
Il Parco lineare nuovo fulcro urbano
© Arianna Rocco . Pubblicata il 30 Gennaio 2012.
MOTTO DEL PROGETTO è la creazione di “connessioni per una strategia di sviluppo”, rigenerando parti di città, portando a nuova vita i vecchi complessi residenziali e favorendo lo sviluppo del territorio. L’OBIETTIVO PRINCIPALE DEL PROGETTO è quello di ricucire gli spazi sul piano urbanistico e paesaggistico attraverso un disegno unitario. Questo può essere tradotto in un flusso “dinamico verde”, che dalla periferia entra in città e scorre tra gli edifici, impossessandosi degli spazi aperti, sovrapponendosi alla struttura urbana edificata, senza intervenire direttamente su di essa. Ora un flusso di linee verdi struttura le aree, organizza le piazze e gli assi viari, determinando una continuità spaziale tra i centri di antico impianto e le parti di città nate intorno ad esso. Tutte le aree di progetto mantengono una propria autonomia funzionale, ma al tempo stesso sono organizzate in una nuova idea di città così di seguito articolata.
Il Parco Lineare e i parcheggi seminterrati
© Arianna Rocco . Pubblicata il 30 Gennaio 2012.
IL PARCO LINEARE QUALE NUOVO FULCRO URBANO ED AMBIENTALE: parcheggi e traffico scompaiono nel sottosuolo all’insegna del verde e delle relazioni sociali, lavorando sulle specificità morfologiche dell’area, sui salti di quota esistenti, opportunamente ricalibrati, per l’inserimento di funzioni ed attività, il tutto senza la necessità di nuove edificazioni emergenti e di impatto negativo, reinterpretando i temi della piazza e del parco, costruendo una nuova centralità urbana, intesa come espressione delle molteplici esigenze spaziali e funzionali.
Il Parco Lineare e la pista ciclabile
© Arianna Rocco . Pubblicata il 30 Gennaio 2012.
L’IDEA ALLA BASE DEL DISEGNO DEL PARCO è un sistema di percorsi che definiscono la superficie del terreno su diversi livelli, generando spazi con funzioni differenti: le parti più elevate sono dedicate al paesaggio ed alla natura, le aree inferiori agli spazi d’azione. Il superamento della linea delle ferrovia con piani verdi sopraelevati rappresenta l’elemento più importante in quanto queste superfici fungono da filtro e luogo di scambio tra la città e il parco.
Il Parco lineare-il Teatro Comunale e il Centro delle Arti
© Arianna Rocco . Pubblicata il 30 Gennaio 2012.
Nel nuovo parco urbano saranno creati dei parcheggi interrati, ristoranti e caffè ed un sottopasso che permetterà di superare la frattura costituita dal passaggio a livello su via Cutinelli. Le aree all’aperto invece saranno luoghi commerciali e di incontro, ma anche spazi per lo svolgimento di grandi iniziative collettive, quali feste e ricorrenze tradizionali.
La pista ciclabile e i percorsi pedonali
© Arianna Rocco . Pubblicata il 30 Gennaio 2012.
Al di sotto dei piani diversamente inclinati, che configurano nuovi spazi abitabili, sono collocati il Teatro Comunale e il Centro delle arti. L’organizzazione degli spazi verdi del parco è ottenuta attraverso una presenza ben calibrata di elementi diversi: i prati pianeggianti e inclinati, le vasche d’acqua, i gruppi di alberi che ombreggiano le zone di gioco, le piste da skateboard, il centro sportivo con i campi da tennis e di calcetto, i campi da bocce, i giardini tematici che dialogano direttamente con gli spazi funzionali e la nuova pista ciclabile che attraversa l’intero parco da nord a sud, collegandolo alla rete di comunicazione.
La nuova spazialità di Piazza della Repubblica-Baronissi
© Arianna Rocco . Pubblicata il 30 Gennaio 2012.
IL CENTRO URBANO CONSOLIDATO E I NUOVI FLUSSI: per aumentare le connessioni tra le due parti di città, separate dalla ferrovia, si propone anche la possibilità di collegare le aree storico culturali del centro consolidato, come gli edifici baronali e il Convento Francescano della S.S. Trinita’, attraverso passaggi in quota ed interrati. Sarà realizzata all’uopo la nuova pista ciclabile; gli spazi pedonalizzati saranno messi in comunicazione con il tessuto urbano limitrofo e con l’intero territorio attraverso la connessione di una rete ciclabile con lo scopo di creare percorsi che colleghino i punti strategici del tessuto urbano. Ulteriore incentivo per l’uso della bicicletta potrebbe essere costituito da una intermodalità premiale, che avvantaggi chi scelga di utilizzare la bici per gli spostamenti sui percorsi Università – Stazione (parco urbano) – Salerno, con riduzione ed omaggi sui titoli di viaggio ad abbonamento e biglietti ordinari.
Il sistema di attraversamento dei binari-La stazione ferroviaria
© Arianna Rocco . Pubblicata il 30 Gennaio 2012.
IL SENSO UNICO ANULARE TRA IL CORSO G. GARIBALDI E VIA SAN FRANCESCO, LA NUOVA SPAZIALITÀ DI PIAZZA DELLA REPUBBLICA: si propone la creazione di un senso unico anulare che ridurrà l’attuale carreggiata stradale ad una sola corsia, più lo spazio dedicato alla sosta laterale,che favorirà l’ampliamento dei marciapiedi del corso principale; si prevede inoltre un nuovo arredo urbano per questi spazi centrali e una nuova pavimentazione anche della carreggiata. IL PARCO UNIVERSITARIO E L’AREA ARTIGIANALE E COMMERCIALE: le due aree saranno ricollegate al centro urbano ed alla città di Salerno mediante il nuovo sistema di connessioni e soprattutto attraverso la nuova pista ciclabile, che le cingerà e le collegherà al resto del tessuto cittadino, creando una strada verde per i cittadini e gli impiegati delle imprese, interrompendo finalmente la discontinuità tra il polo universitario, l’area commerciale e la città.
La Stazione Ferroviaria
© Arianna Rocco . Pubblicata il 30 Gennaio 2012.
IL SISTEMA DELLA STAZIONE FERROVIARIA: nell’ottica di migliorare il collegamento tra le due parti del tessuto urbano, attualmente separate dalla linea ferroviaria, viene proposto in aggiunta ai predetti piani verdi sopraelevati, un sottopasso in corrispondenza di via Cutinelli che collegherà Sava con il centro di Baronissi, evitando così le lunghe attese del passaggio a livello oltre che la sua intrinseca pericolosità. Per il sottopasso si prevede il passaggio veicolare ordinario, inoltre il passaggio ciclo – pedonale è previsto ad una quota diversa da quella del piano stradale, alla quota del parco, in modo da attenuare per chi lo percorre l’effetto tunnel. I parcheggi esistenti nell’area vengono tra loro messi in relazione mediante collegamenti ciclo – pedonali.
Le aree PEEP e l'edilizia residenziale esistente
© Arianna Rocco . Pubblicata il 30 Gennaio 2012.
La riqualificazione dell’area di parcheggio adiacente al passaggio a livello ora è intesa come una vera e propria piazza attrezzata, con pensiline di protezione dei passeggeri, connessa da un percorso pedonale che corre lungo il limite della ferrovia. Per il piazzale antistante la Stazione ferroviaria si prevede un intervento che la qualifichi come una vera e propria piazza cittadina dalla forte identità urbana, perché rappresenta un vero e proprio ingresso alla Città; verrà mantenuta la possibilità di un accesso veicolare di sosta breve, per l’accompagnamento dei viaggiatori nella parte antistante l’ingresso della stazione. L’ area viene messa in collegamento con il parcheggio posto lungo il tracciato ferroviario, già servito anche da una pista ciclabile.
Le aree PEEP e l'edilizia residenziale esistente
© Arianna Rocco . Pubblicata il 30 Gennaio 2012.
LE AREE PEEP preesistenti saranno riqualificate secondo i principi della bioedilizia, con la trasformazione degli edifici in classe A, grazie all’integrazione di fonti rinnovabili e materiali ecocompatibili come pannelli Brise Soleil scorrevoli ed apribili, serre solari, tetti dotati di celle fotovoltaiche e turbine eoliche integrate. L’idea è quella di creare un involucro edilizio che ridisegni i vecchi edifici di stampo popolare, senza gravare sulla loro struttura. Un sistema autoportante a “doppia pelle”, creerà superfici aperte, che aumenteranno le dimensioni dei terrazzini di ogni singolo appartamento.
Le aree PEEP e l'edilizia residenziale esistente
© Arianna Rocco . Pubblicata il 30 Gennaio 2012.
Le Poste centrali e gli edifici residenziali limitrofi costituiranno un COMPARTO PEREQUATIVO: cederanno le loro aree a nuovi spazi verdi in connessione con la Piazza della Repubblica ed in concomitanza si prevede il recupero delle loro volumetrie nelle aree libere adiacenti il nuovo asse del parco lineare verso Sava.
Le aree PEEP e l'edilizia residenziale esistente
© Arianna Rocco . Pubblicata il 30 Gennaio 2012.
Gli ANTICHI NUCLEI URBANI DI SARAGNANO E DEI CASALI E IL PARCO DIECIMARE: si propone il recupero degli edifici dismessi, e la nascita del Museo Dell’arte della Lana come ingresso al Parco Diecimari; una nuova pavimentazione e la segnaletica per percorsi didattici, per ricucire le trame della storia locale. L’intervento prevede di creare e/o rafforzare il collegamento tra la zona del Centro e i sentieri naturalistici, storici e i punti panoramici, mediante l’apertura di un passaggio che relazioni questi itinerari con il parco lineare di progetto. Si prevede di ripristinare un ulteriore collegamento del centro urbano con la città di Salerno, mediante il recupero dell’antico tracciato di Via Marina a sud-ovest della città, che un tempo collegava Baronissi, ed ancora, Mercato S. Severino, con il porto di Salerno e che a sua volta si ricollegava con l’antica via dei Casali attraverso le strade che portavano agli antichi Casali produttori di lana. Il Parco Diecimare quindi rappresenterà il punto d’arrivo della ritrovata Via dei Casali, saranno recuperati i sentieri naturalistici e i punti panoramici.
Le aree PEEP e l'edilizia residenziale esistente
© Arianna Rocco . Pubblicata il 30 Gennaio 2012.
IL PARCO FLUVIALE DELL’ IRNO: quale elemento di connessione ambientale tra Baronissi e la città di Salerno; sarà rivalutato il ruolo connettivo del Parco fluviale, che sviluppandosi lungo il fiume, da nord a sud sarà attraversato dal tracciato della nuova pista ciclabile che ne costituirà il nuovo asse di collegamento sostenibile. I NUCLEI URBANI ALLE PENDICI DEL PARCO DEL MONTE BASTIGLIA E DEL MONTE STELLA: questi antichi nuclei urbani costituiranno un ingresso al Parco, verranno potenziate le attrezzature di supporto alla ricettività del parco e le connessioni viarie verso il Parco Fluviale e verso la statale; La formazione del nuovo parco naturale porterà al ripristino dei punti panoramici di pregio del Varco del Pastino e del Tuoro della Farinata che favoriscono una visione a 360 ° della Valle dell’Irno e verranno create aree di sosta, percorsi pedonali guidati alla conoscenza delle varie tipologie arboree. La rigenerazione territoriale non può prescindere dal disegno delle reti funzionali e delle trame di relazione per connettere i sistemi di centri urbani minori, ossia i nuclei satelliti (Sava, Saragnano, Acquamela, Aiello ecc.) con particolare riguardo a quelli con elevate caratteristiche naturalistiche, economiche e storico-culturali.
SAVA E IL SUO NUCLEO STORICO, IL PARCO ARCHEOLOGICO – SPORTIVO DELLA VILLA ROMANA: Il nucleo dell’antico insediamento di Sava costituirà una porta d’ingresso al Parco Archeologico-Sportivo della Villa Romana; si propone il potenziamento delle attrezzature di quartiere e delle strutture ricettive di supporto al parco, per migliorare la ricettività e la fruizione; si prevede la riqualificazione delle aree della ex Cava dimessa per la creazione di un museo della Villa Romana e di un centro sportivo, elementi che inoltre favoriranno una nuova connessione tra il Parco Fluviale a valle e il parco del Monte Bastiglia e del Monte Stella a monte.
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