© Archea Associati . Published on October 03, 2005.
la risoluzione di unopera architettonica, loccasione per riqualificare complessivamente lo spazio del Lido definendo, con la Piazza del Cinema, una nuova centralità urbana. La proposta si riferisce pertanto ad un contesto allargato che, oltrepassando la scala del singolo edificio, proietta lintervento nella dimensione di un più generale rinnovamento ambientale in grado di collocare il Lido nella sua opportuna dimensione di frontiera e contemporaneamente di congiunzione tra Venezia e lAdriatico. In questo scenario lo spazio del giardino adiacente ledificio dellex-Casinò, antica ubicazione di un edificio incompiuto, partecipa con le proprie alberature e la propria identità a quel processo di rigenerazione urbana connesso con un intervento che segna, attraverso una ponderata intangibilità, non già una rinuncia, ma la conquista di un luogo e di uno spazio necessario al funzionamento e alla godibilità dellintero complesso.
© Archea Associati . Published on October 03, 2005.
Nella nuova configurazione il vuoto del giardino è linizio, e specularmente la conclusione, di una sequenza urbana di cui sono protagonisti oltre i manufatti tradizionalmente impegnati nella Mostra del Cinema, la nuova piazza e, naturalmente, lhotel Excelsior, considerato come lindispensabile completamento di un evento che proprio da quelle terrazze prese lavvio. Tra queste polarità-giardino, Ex-Casinò, lattuale Palazzo del Cinema ed Excelsior – si genera unattrazione in grado di comprimere e mettere in vibrazione la lunga corda stradale che segna tangenzialmente lintero frontemare realizzando un flesso che, nellinterrompere una conosciuta linearità, costitui¬sce uno spazio inatteso e spettacolare. La curva permette di disporre uno spazio utile allo sviluppo del programma previsto dal bando, senza distruggere gli alberi.
© Archea Associati . Published on October 03, 2005.
E in questo luogo, generato dal prolungamento sinuoso di una passeggiata posta in continuità con il fianco dellExcelsior, che leccessiva monumentalità dei manufatti preesistenti si destruttura in una visione asimmetrica che raggiunge il vertice nellinvolucro della grande sala per 2400 persone proteso verso il mare. E in questo spazio che la piazza trova, anche attraverso la contrapposizione traslata degli edifici, nuovi e preesistenti, una dimensione decifrabile e compiuta, un margine costruito e misurabile che sovrapponendosi allincommensurabile distanza dellorizzonte propone la costruzione di una nuova e più ampia terrazza coperta orientata verso lAdriatico e concepita come ampliamento e moltiplicazione degli spazi contemplativi esistenti.
© Archea Associati . Published on October 03, 2005.
La corsia carrabile riducendosi nella sezione introduce una vibrazione in grado di configurarsi come una sequenza di curve che realizzano, oltre una rinnovata percezione dello spazio, un efficace accorgimento per limitare la velocità di transito dei pur limitati automezzi che circolano al Lido. Un ulteriore studio accurato della pavimentazione permetterebbe di vincolare la corsia carrabile alla superficie della piazza.
© Archea Associati . Published on October 03, 2005.
Conseguentemente il nuovo edificio, ripercorrendone il perimetro, trasforma linforme slargo originario in uno sfondo teatrale dove ogni elemento, compresi i precedenti fuoriscala, ritrovano una opportuna collocazione ai margini della scena.
© Archea Associati . Published on October 03, 2005.
La premessa è la ricerca di un edificio dal carattere antimonumentale e antiretorico, eccentrico, in grado di esprimere, nelle forme, il carattere festivaliero, candido, mediterraneo, degli anni in cui il Festival stesso prese gloriosamente origine.
© Archea Associati . Published on October 03, 2005.
Landamento orizzontale del nuovo Palazzo del Cinema dispiega ogni spazio in una sequenza altimetrica che consente al piano terra la massima fruibilità collettiva dellarea mentre la copertura si configura come una dilatazione dei punti di osservazione mostrando, dallalto, vedute contrapposte della laguna abitata, Venezia, e del mare aperto, lAdriatico. Altrettanto la terrazza permetterebbe questa presenza della città di Venezia che non si dovrebbe perdere nel Lido.
© Archea Associati . Published on October 03, 2005.
Per tali motivi la sommità delledificio, margine del complesso e contemporaneamente luogo dellinvenzione di un nuovo spazio urbano, si conclude in unulteriore spazio-gradinata che sovrapponendosi alla grande sala sottostante, diviene il luogo conclusivo e di celebrazione dellIntero Festival.
© Archea Associati . Published on October 03, 2005.
Allinterno, partendo proprio dalla grande sala principale suddivisa in una platea ed in una sola galleria, laccortezza degli apparati strumentali e tecnologici, insieme ad una acustica ed una visibilità attentamente calibrate, pongono ledificio oltre la dimensione teatrale, nella configurazione di una arena classica efficacemente risolta con chiarezza ed immediatezza di intenti.
© Archea Associati . Published on October 03, 2005.
Tali obiettivi sono sostenuti inoltre da un rigore formale ed un pragmatismo che tolgono allo spazio ogni carattere retorico, ogni ambiguità, ogni ostentazione gratuita. Laccessibilità al complesso è immediata e proietta gli spazi aperti della piazza allinterno del foyer concepito come una vera e propria dilatazione dello spazio urbano pubblico e dello spazio semipubblico delle grandi lobbies dellHotel Excelsior. La quota di calpestio non coincide tuttavia con la quota della piazza ribassata anti¬stante ma con quella leggermente rialzata e panoramica del belvedere esistente, vero e proprio frammento recuperato ad una nuova fruibilità collettiva animata da una sequenza di piccoli spazi commerciali, un bar ed un ristorante. Tra queste presenze, opportunamente studiate per non saturare lo spazio disponibile, si insinuano opportuni varchi panoramici che permettono dalla piazza coperta – piano terra del nuovo Palazzo del Cinema- un contatto diretto con il mare; viceversa lo spazio tra gli edifici, la piazza propriamente detta, risultando leggermente ribassata rispetto al nuovo livello fronte mare e agli ingressi del Palazzo del Cinema e dellEx Casinò, realizza una sorta di cavea naturale dove si svolge lassemblamento della folla, degli spettatori, dei congressisti, una sorta di foyer dei foyer da cui è visibile attraverso una lunga striscia vetrata, leventuale percorso delle stars che taglia orizzontalmente al piano primo, lintero perimetro sinuosoidale della fronte del nuovo edificio.
© Archea Associati . Published on October 03, 2005.
Elementi funzionali e distributivi.
© Archea Associati . Published on October 03, 2005.
Il nuovo Palazzo del Cinema si configura come un edificio stretto e allungato che si svolge, come una ideale pellicola, dallExcelsior fino alla zona antistante il giardino adiacente allattuale Ex-Casinò. Sul lato frontemare landamento rettilineo percorre il limite dellarea disponibile ad eccezione della zona della sala principale che arriva con il proprio basamento a lambire la spiaggia. Sul fronte urbano interno landamento curvilineo definisce lo spazio della nuova Piazza del Cinema concepita come un luogo prevalentemente pedonale se si esclude la carreggiata perimetrale di 7 metri di larghezza che ne segna il profilo.
Dal punto di vista altimetrico ledificio comprende un piano interrato dove è ubicato un parcheggio per 100 posti auto localizzato sul margine destro dellarea verso lExcelsior, magazzini, spazi connettivi e ampie superfici destinate al mercato del film poste in adiacenza con un grande spazio espositivo di oltre 2000 mq ricavato sotto la grande sala principale ed in diretta connessione visiva, attraverso un doppio volume, con lingresso al piano terra accessibile attraverso una rampa scenografica disposta diagonalmente rispetto allinvolucro. Il piano terra, quasi interamente libero è caratterizzato e concepito come una grande piazza coperta rialzata di circa 1 ml. rispetto al piano strada in continuità spaziale con lattuale belvedere inglobato nel sistema degli spazi pubblici aperti. In questa piazza coperta si trovano laccesso al grande foyer che distribuisce contemporaneamente verso la sala principale posta al piano primo e laccesso alla zona espositiva sottostante, oltre il volume della sala si dispiega una sequenza di piccoli spazi commerciali che animano la nuova piazza, un ristorante ed altri spazi accessori connessi con lo svolgimento della vita collettiva e delle funzioni urbane che devono essere garantite oltre il periodo di svolgimento della Mostra del Cinema, durante tutto larco dellanno. Al piano primo si trovano gli ampissimi spazi comuni necessari per il mercato del film, i passi perduti e lingresso alla sala principale, oltre gli ingressi per le sale più piccole, una da 320 posti, due da 120 posti e sei da 50 posti, secondo le esigenze del bando ed uno schema progettuale flessibile in grado di consentire anche nuovi futuri adattamenti o ripensamenti senza che ciò costituisca un danno per il progetto e la qualità complessiva della proprosta architettonica. Tali spazi sono pensati in continuità con larea espositiva e commerciale del mercato del film e soprattutto con le strutture di accoglienza e foresteria rappresentatate dallhotel Excelsior.
Sempre al piano primo trovano posto opportune zone uffici a doppia altezza. Sulla copertura accessibile da un sistema di scale, ascensori e rampe, si trova una grande terrazza panoramica e larena allaperto posta specularmente sul piano del tetto come riproposizione della grande arena originaria del Palagalileo successivamente coperta. Da tale livello si vede Venezia, i suoi straordinari campanili oltre la suggestiva vista sulla laguna.
Costruttivamente la sala principale può essere ipotizzata indipendentemente dal resto delledificio mentre la disposizione planimetrica stretta e allungata consente una realizzabilità per stralci funzionali. Si tratta di dettagli rispetto ai quali il progetto sente di rispondere in una fase successiva dopo aver valutato positivamente lesito delle relazioni spaziali ed urbane dellattuale progetto.