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Maglione (TO) (TO), Italia

Nuovo Centro culturale lotti I-II-III-IV

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Nuovo Centro Culturale di Maglione, fronte principale

Maglione è un comune di circa 700 abitanti nei pressi di Ivrea, caratterizzato da una vivace vita culturale ed associativa. Per dare una sede idonea a tali attività ed in particolare al MACAM (Museo d’Arte Contemporanea all’Aperto di Maglione) che più volte all’anno organizza mostre, convegni e stages di pittura, l’Amministrazione comunale ha deciso di realizzare un Centro Culturale, mediante la ristrutturazione di un vecchio edificio del centro storico e di una prospiciente ampia tettoia. I lavori sono stati finanziati per il 50% da un contributo in conto capitale della Regione Piemonte, suddiviso in 4 rate annuali; di conseguenza l’intervento, concepito in modo unitario, risulta suddiviso in 4 lotti funzionali. L’impostazione funzionale ed architettonica tende a conciliare la molteplicità delle funzioni previste con la ristrettezza degli spazi a disposizione e con i vincoli che derivano dalla disposizione degli edifici, dalla presenza di fabbricati in aderenza e dall’andamento non pianeggiante del terreno. A tale scopo la tettoia esistente è stata radicalmente ristrutturata, realizzando al suo interno l’edificio principale con spazi caratterizzati dalla ricerca di una forte polifunzionalità e flessibilità, mentre il vecchio edificio civile, assai più piccolo, è stato ristrutturato per ospitare la scuola di affresco ed i relativi servizi. La disposizione dei vecchi edifici e le loro sagome sono state sostanzialmente mantenute per non alterare il tessuto urbanistico e rispettare i diritti dei vicini, ma la visibilità ed il carattere di rappresentanza del centro è sottolineato dalla struttura in acciaio che emerge dalle murature di facciata e si collega con l’elemento aggettante e semitrasparente della scala d’ingresso, fulcro della costruzione.

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La soluzione strutturale, completata dall’ossatura principale, dai solai in c.a. e dalle travi del tetto in legno con passafuori, come tradizione locale, è uniforme per i due edifici; uguale anche il ritmo delle facciate, scandite dalle grandi finestrature verticali. Nonostante parte delle facciate sia caratterizzata dalla struttura in ferro, dalle grandi vetrate in alluminio verniciato e dalla scala antincendio – tutti elementi indispensabili alle nuove funzioni – gli edifici s’inseriscono morbidamente nel contesto ambientale, sia per la sagoma sia per l’utilizzo di materiali tradizionali, quali il tetto in legno e laterizio, le murature perimetrali intonate chiare, le zoccolature esterne in pietra.

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Dettaglio scala

L’EDIFICIO PRINCIPALE

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Al piano terreno è stata prevista un’ampia sala in grado di ospitare mostre, conferenze, piccoli concerti e manifestazioni teatrali; in essa, inoltre, può trovare posto la biblioteca circolante comunale con annesso punto internet. La sala può anche essere usata come mensa degli ospiti degli stages organizzati dal MACAM, mensa scolastica, sede di feste e riunioni conviviali; per consentire queste ultime funzioni, il locale adiacente è stato destinato a cucina, completa di attrezzature, spazi accessori ed accessi separati. Nel seminterrato sono realizzati i servizi igienici per il pubblico ed un piccolo locale deposito Al 1° piano, raggiungibile mediante il vano scala semitrasparente che costituisce l’elemento di compenetrazione reale e visiva tra i piani dell’edificio, sono stati predisposti altri 2 locali, uno dei quali particolarmente alto e luminoso, destinato all’esposizione temporanea di opere d’arte anche di notevoli dimensioni; inoltre per ospitare i giovani allievi degli stages annuali o degli scambi scolastici, è stata predisposta, mediante una parete mobile, la divisione della sala polivalente in un ampio vestibolo diaframmatico, con funzione di spazio comune, e in una seconda camera indipendente da utilizzare come foresteria. Ciascuna camera foresteria può ospitare 8 giovani ed è collegata ad un blocco servizi minimo, costituito da un wc con due docce e due lavandini. Le finiture interne sono essenziali e di buona qualità: pavimenti in pietra di Luserna e gres porcellanato, pareti intonacate bianche, interrotte da luminose pannellature di vetro antisfondamento, serramenti esterni in alluminio verniciato quasi nero, mancorrenti e ringhiere in acciaio inox; gli interni, che sono volutamente chiari o neutri per esaltare il cromatismo delle esposizioni pittoriche e per dare freschezza ai locali durante gli usi ricreativi, sono appena ravvivati dalle macchie di colore delle porte interne in legno smaltate in azzurro (anche quelle antincendio in ferro).

Il riscaldamento è fornito da termoconvettori per raggiungere più rapidamente la temperatura prevista per i diversi locali. L’illuminazione, parte a soffitto, parte a faretti su blindosbarre per poter essere adattata agli usi espositivi, è comandata da quadri centralizzati per piano, ma è suddivisa per locali e zone, con sensori di presenza nei bagni.

L’EDIFICIO SECONDARIO

Il vecchio edificio civile utilizzato in passato come centro giovanile, a causa della sua senescenza, è stato demolito, conservando solo parte dei muri perimetrali. La ricostruzione mantiene la sagoma originaria e le sue impostazioni strutturale ed architettonica si uniformano a quelle dell’edificio principale, con gli adattamenti richiesti dalla nuova destinazione a scuola di affresco: tale attività richiede infatti locali molto luminosi, molto aerati ed abbastanza rustici per sopportare le polveri, gli schizzi di calce e colori, l’umido conseguenti alle lavorazioni. L’organizzazione funzionale prevede al pt il deposito dei materiali e dei colori, lo spazio per la preparazione delle malte, i servizi igienici ed un primo locale relativamente piccolo per le esercitazioni; una scala ad L e un elevatore, idoneo sia al trasporto dei disabili che dei materiali pesanti, consentono l’accesso al locale unico del 1° piano, fortemente illuminato da grandi finestre apribili e dai lucernari del tetto per consentire l’uso come laboratorio principale per l’insegnamento. Dal piano terreno si accede anche ad una cantina preesistente, risanata per funzionare come deposito.

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Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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