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Triggiano (BA), Italia

Riqualificazione del Centro Storico di Triggiano (Ba)

Primo e Secondo Stralcio Esecutivo-Definitivo
Alfredo Vacca, Giovanna Ferri, Vanessa Magnanimo, Michele Carone, Stefano Serpenti, Alfredo Magnanimo

Alfredo Vacca, Giovanna Ferri, Vanessa Magnanimo, Michele Carone, Stefano Serpenti, Alfredo Magnanimo — Riqualificazione del Centro Storico di Triggiano (Ba)

1. Generalità Il Concorso per la riqualificazione del Centro Storico di Triggiano, organizzato e promosso dall’Amministrazione Comunale, ha rappresentato una tappa fondamentale del processo di pianificazione iniziato con la elaborazione del Piano di Recupero, redatto nei primi anni 90, a cui ha fatto seguito lo Studio preliminare per il Piano Strategico, approvato nel 2004 e le previsioni del nuovo Piano Regolatore, approvato con Deliberazione della Giunta Regionale 13 aprile 2007, n. 480, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 72 del 16 maggio 2007. Tra gli indirizzi principali assunti dallo strumento di pianificazione generale in tema di miglioramento della qualità della vita e dell’ambiente urbano è stato posto quello della rivitalizzazione del Centro Storico attraverso il recupero di spazi da destinare a servizi d’interesse pubblico ed attività per il commercio e l’artigianato e, soprattutto, attraverso la limitazione del traffico veicolare, con la previsione di idonei parcheggi perimetrali. Il P.R.G. inoltre, recepisce tutte le previsioni e prescrizioni del Piano di Recupero del Centro Storico che fonda la sua strategia d’intervento sulla chiusura del centro al traffico carrabile, restituendo le strade alle esigenze della residenza insediata e le piazze all’accoglimento delle attività commerciali e sulla ristrutturazione ed adeguamento della rete delle infrastrutture capace di assicurare una migliore qualità della vita e dell’ambiente urbano.

Alfredo Vacca, Giovanna Ferri, Vanessa Magnanimo, Michele Carone, Stefano Serpenti, Alfredo Magnanimo — Riqualificazione del Centro Storico di Triggiano (Ba)

Lo Studio preliminare per il Piano Strategico di rivitalizzazione del Centro Storico di Triggiano, elaborato nell’ambito del Progetto Pilota “Sviluppo locale e concertazione”, del Ministero della Ricerca Scientifica, ha formulato gli obiettivi da raggiungere e le linee strategiche degli interventi da pianificare a partire da un’analisi dettagliata dei problemi e dei fattori che caratterizzano il territorio, individuando i risultati da raggiungere nell’ambito del recupero e risanamento urbanistico, del miglioramento della qualità della vita e dello sviluppo delle attività economiche. Il presente progetto, vincitore del Concorso suddetto, ha per oggetto gli spazi e luoghi pubblici del Centro Storico, su cui avviare la realizzazione di un recupero fisico e funzionale, con le sue componenti infrastrutturali, tecnologiche ed impiantistiche, ed una riqualificazione ambientale ed architettonica, attenta ai valori storico-artistici, culturali e sociali del nucleo urbano antico, ancora presenti e gelosamente conservati, capace di innescare quel processo fondamentale di una auspicata renovatio urbis.

Alfredo Vacca, Giovanna Ferri, Vanessa Magnanimo, Michele Carone, Stefano Serpenti, Alfredo Magnanimo — Riqualificazione del Centro Storico di Triggiano (Ba)

2. Inquadramento storico La costruzione dell’antico tessuto urbano di Triggiano, con il suo reticolo viario ed il suo fitto e minuto agglomerato edilizio, così come consolidato e conservato, nei suoi caratteri principali, fino ai giorni nostri, viene avviato nel XVI secolo, a seguito di un forte incremento del numero degli abitanti e delle nuove colonie, dovuto, probabilmente, all’interesse delle realtà regnanti in quel periodo per le terre in questione, legato agli stretti interscambi che si stavano avviando con la città di Bari. In epoca precedente il territorio era interessato dalla presenza di singoli insediamenti, intorno ai quali prese forma la costruzione della città antica.

Alfredo Vacca, Giovanna Ferri, Vanessa Magnanimo, Michele Carone, Stefano Serpenti, Alfredo Magnanimo — Riqualificazione del Centro Storico di Triggiano (Ba)

Il primo insediamento si stabilì in epoca romana, nell’area che successivamente si trasformò in “Castrum”, dotandosi di un recinto fortificato, con mura e fossato, occupato, in prevalenza, da orti, e, intorno all’anno mille, si insediò, in forma ipogea e lungo il versante nord del fossato, la Chiesa di San Martino, considerata una delle più antiche pievi dell’Italia meridionale, appartenente all’Episcopio Barese e Canosino. Lungo il letto dell’antico fossato, tra il Castrum e la Chiesa, si costruirono, nei secoli successivi, insediamenti in grotta, scavati nella tenera calcarenite, dando luogo ad una vera e propria comunità rupestre, che conservò i suoi caratteri fino alla fine del XV secolo. Tale nucleo più antico risulta ubicato nell’attuale settore occidentale del centro storico, corrispondente al quadrilatero compreso tra via Scalella, Piazza Mercato, via Garibaldi e via Gioberti, noto, anche, per il toponimo denominato “il Castello”, del quale si sono conservate le grotte realizzate lungo l’antico fossato, in parte colmate ed interrate nel 1800, ed, in parte, riutilizzate e destinate a frantoi ipogei, alcune delle quali tutt’ora visitabili.

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Il secondo principale insediamento storico, realizzato alla fine del primo millennio a poca distanza dal castrum, sul versante orientale, è costituito dalla Chiesa di Santa Maria della Grazia, detta della Veterana o Chiesa Matrice, con facciata principale e campanile rivolto ad ovest, verso il castrum, in parte demolita nel XVII secolo, per ricostruire, sulle sue antiche strutture, la nuova Chiesa Matrice secondo i principi dell’architettura barocca. Recenti scavi lungo il perimetro della Chiesa hanno messo in luce le antiche strutture della Chiesa medievale, poste a quota più bassa, oggi parzialmente sistemate e visitabili nei sotterranei dell’edificio. Nell’area immediatamente a nord dei due insediamenti antichi, viene avviata l’urbanizzazione cinquecentesca che darà forma all’attuale reticolo viario del centro storico ed agli assi viari perimetrali, costituiti dall’attuale anello perimetrale di via delle Mura e dalla via del Ponte che, lungo la direzione est – ovest, collegava la Porta vecchia del Castrum con la Porta nuova, nei pressi della Chiesa Matrice. In tale area si concentra l’edificazione successiva fino alla sua completa definizione, avvenuta agli inizi del 1700. Tutta l’altra parte del centro storico, a sud di via del Ponte, rimane, per lungo tempo, priva di costruzioni ed occupata da un’ampia “Platea”, che si estendeva tra la chiesa Matrice ed il Castrum, dando luogo ad una vera e propria piazza, monumentale e scenografica, delimitata dal fronte edificato del tessuto cinquecentesco, lungo via del Ponte, e dominata dal campanile medievale e su cui si affacciavano gli edifici destinati alle funzioni della vita pubblica. Verso la fine del 1700, a seguito di una nuova espansione demografica, l’ampia platea viene interessata da un periodo di edificazione intensa, fino alla sua completa occupazione con un fitto tessuto costruito, cancellandone la sua antica, originaria fisionomia, intasandone progressivamente tutti i vuoti, fino a rendere angusto anche lo spazio antistante la Chiesa Matrice. Si conserva solo lo spazio urbano di Piazza del Mercato, prospiciente il Castrum e l’antico fossato, a cui si aggiungerà, nelle immediate vicinanze, l’apertura dello spazio di Piazza Marinullo a seguito di una operazione di diradamento edilizio, con la demolizione di una stecca edilizia in precarie condizioni igieniche e statiche. Nel secolo successivo si procede alla colmata del fossato antico e nuovo, soprattutto per motivi sanitari, colmando ed interrando le grotte ivi insediate ed alla demolizione di quei tratti di mura rimaste isolate, non utilizzate ed inglobate nella costruzione degli edifici del centro storico. 3. Stato attuale L’assetto urbanistico e morfologico assunto dal centro storico nel periodo ottocentesco si è, sostanzialmente, conservato fino ad oggi. Nel secolo scorso sono stati realizzati i completamenti di alcuni isolati e, soprattutto nel dopoguerra, si sono attuate sostituzioni edilizie che hanno interessato singoli edifici omogeneamente distribuiti nel centro storico. La saturazione edilizia di gran parte dei suoi spazi interni, la omogeneità del suo fitto e minuto tessuto edilizio, privo di eccezioni o monumenti, ad esclusione della sola Chiesa Matrice, la mancanza di edifici rappresentativi della vita e del servizio pubblico, costituiscono i connotati che, già in passato, avevano provocato critiche e disappunto da parte di personalità locali, e che rappresentano, oggi, condizioni con le quali confrontarsi. Tali caratteri identificano, in ogni caso, la specificità e la peculiarità di un luogo e restituiscono una propria identità urbana riconoscibile per la sua piccola estensione, la compattezza dell’edificato, la dimensione intima dello spazio pubblico, il carattere domestico dei luoghi, oltre all’insieme delle sensazioni e delle espressioni che si avvertono passeggiando tra i vicoli, guardando e toccando i diversi materiali di questo piccolo agglomerato storico, ascoltandone i suoni e rilevandone profumi ed odori.

Alfredo Vacca, Giovanna Ferri, Vanessa Magnanimo, Michele Carone, Stefano Serpenti, Alfredo Magnanimo — Riqualificazione del Centro Storico di Triggiano (Ba)

Come indicato dalle previsioni del Piano di recupero del Centro Storico la qualità degli spazi urbani in esame è determinata dall’ insieme e dall’equilibrio dello spazio fisico, con le sue architetture, i suoi materiali, la luce ed i colori e dello spazio sociale e culturale con le sue abitudini, le sue tradizioni ed i riti dell’abitare. Tra i fattori principali di questo equilibrio vi sono gli spazi pubblici quale tessuto connettivo delle attività e delle funzioni urbane e sociali che, nel tempo, hanno accolto le espressioni dell’artigianato e del commercio locale ma che, da molti anni, hanno perso la loro identità storica in preda ad un degrado funzionale, fisico ed ambientale, a cui non è stato possibile, ancora, porvi rimedio. Attualmente la rete stradale del centro storico è tutta carrabile e, ove fisicamente possibile, utilizzata a parcheggio, contrastando con i caratteri e le ridotte dimensioni della viabilità, storicamente utilizzata per la percorribilità pedonale e dei carri trainati da animali e per il deflusso delle acque. La quasi completa ripavimentazione avvenuta negli ultimi decenni, conseguente alla realizzazione delle reti impiantistiche interrate, ha sostituito l’originario basolato in cianche calcaree con un tappetino di pietrischetto bitumato, mal conservato e notevolmente degradato e rappezzato, e gli interventi puntuali di ripristino di alcuni tratti di pavimentazione, eseguiti di recente, non hanno inquadrato i caratteri di un recupero ideale e contemporaneo, che devono essere, invece, a fondamento di un nuovo intervento complessivo. Lungo diverse strade, inoltre, sono stati sovrapposti marciapiedi perimetrali, vuoi per una migliore regimazione delle acque piovane, vuoi per mediare alcuni dislivelli con gli ingressi agli edifici, che, però, a causa delle ridottissime larghezze e della tecnica costruttiva utilizzata, costituiscono impedimento ed intralcio alla percorribilità ed allo stesso loro uso. Gli spazi pubblici di maggiore importanza sono la centrale via Ponte, più ampia e rettilinea, che attraversa il centro storico da via delle Mura a Piazza la Croce, costituendo l’asse privilegiato del centro storico, e le due Piazze, del Mercato e Marinullo, che si attestano, in sequenza, sulla stessa via Ponte, di dimensioni contenute ma disponibili ad accogliere funzioni ed attività pubbliche di servizio.

Alfredo Vacca, Giovanna Ferri, Vanessa Magnanimo, Michele Carone, Stefano Serpenti, Alfredo Magnanimo — Riqualificazione del Centro Storico di Triggiano (Ba)

L’ampio anello viario perimetrale al centro storico si presenta non omogeneo, con il tratto di via delle Mura e di via del Carroccio di dimensioni consistenti, perimetrate da adeguati marciapiedi e parcheggi, mentre il lato di via Garibaldi e via Gioberti, molto più stretto, soffre per la esiguità degli spazi a parcheggio ed, in particolare, per alcuni tratti dei marciapiedi, ridottissimi ed occupati dagli scalini di accesso agli edifici. Lungo tale anello si attestano le strade radiali al centro storico su cui si incanala il traffico urbano principale, in gran parte sguarnito di aree di parcheggio e di sosta a causa della mancanza di spazi liberi disponibili. Il centro storico è servito dalla rete di adduzione dell’acqua potabile, dalla rete di smaltimento delle acque nere e del gas, realizzate, negli anni passati, secondo le strette esigenze degli allacci alle singole utenze ma senza considerare le interferenze tra le componenti a vista degli impianti, quali pozzetti, chiusini, cassette e tubazioni ed il contesto storico urbano. Le linee elettriche Enel e di derivazione alle varie utenze, quelle della illuminazione pubblica e le linee della rete telefonica sono tutte aeree e comportano un forte impatto ed interferenza con la quasi totalità del centro antico, richiedendo una necessaria ricollocazione in sede stradale, opportunamente interrate. Attualmente il deflusso e lo smaltimento delle acque meteoriche avviene mediante scorrimento superficiale, allontanando le acque stesse dal centro storico secondo le pendenze stradali fino all’immissione, sempre superficiale, lungo l’anello viario perimetrale. Tale situazione è dovuta alla mancanza della rete di smaltimento delle acque bianche, il cui scorrimento avviene senza una precisa regimazione programmata, comportando, in casi particolari, ristagni, percorsi casuali e sversamenti nei locali situati a piano terreno. Il centro storico è caratterizzato, inoltre, dalla presenza di elementi e componenti della tradizione locale e di uso quotidiano, fissi o precari, quali le fontanine, funzionanti ma in precario stato di conservazione, le strutture del mercato quotidiano della frutta, i numerosi arredi vegetali in vaso, sistemati lungo i prospetti degli edifici.

Alfredo Vacca, Giovanna Ferri, Vanessa Magnanimo, Michele Carone, Stefano Serpenti, Alfredo Magnanimo — Riqualificazione del Centro Storico di Triggiano (Ba)

4. Il progetto Le previsioni del presente progetto ricalcano le indicazioni del progetto preliminare approvato e rispettano le previsioni formulate dal Piano di Recupero del Centro Storico approvato, tenendo in debita considerazione lo stato attuale dei luoghi e degli spazi pubblici interessati, che sono stati esaminati e valutati con appositi sopralluoghi e verifiche e con la esecuzione e redazione di rilievi plano altimetrici di dettaglio e la elaborazione e schedatura di tutti gli elementi e componenti che interessano la esecuzione delle opere in oggetto.

Alfredo Vacca, Giovanna Ferri, Vanessa Magnanimo, Michele Carone, Stefano Serpenti, Alfredo Magnanimo — Riqualificazione del Centro Storico di Triggiano (Ba)

Planimetria generale di progetto con quadro d'unione

Il tema principale è quello di restituire qualità funzionale, ambientale ed urbana al nucleo antico, valorizzandone i caratteri storici, architettonici e della tradizione locale attraverso un insieme d’interventi coordinati riguardanti le infrastrutture pubbliche, le reti tecnologiche, l’impiantistica, le attrezzature e l’arredo urbano, gli elementi naturali, le attività e funzioni tipiche dei luoghi. Importante premessa, fondamentale per la riuscita del programma di recupero, è costituita dalla chiusura del centro storico al traffico veicolare ed al parcheggio degli autoveicoli, conservando solo il transito ai mezzi dei residenti ed a quelli di servizio e di soccorso, individuando, a livello di previsione, idonee aree al contorno in cui programmare la realizzazione di parcheggi a servizio della residenza e delle attività urbane, nonché dalla riorganizzazione della mobilità veicolare al contorno, in arrivo ed in uscita dal centro storico. Questo consentirà una operazione di pedonalizzazione della viabilità antica, dei vicoli troppo stretti per ospitare automobili, degli slarghi, strettamente legati alla residenzialità, e delle piazze, utili per la socializzazione e per lo svolgimento di attività e servizi collettivi. L’opera di pedonalizzazione e ripavimentazione della viabilità pubblica viene accompagnata da una sistemazione delle reti dei sottoservizi e dalla relativa componentistica sia interrata che fuori terra, riconsiderando, a seguito dei rilevamenti ed indagini effettuate, la previsione, formulata in sede di concorso, di un cunicolo tecnologico interrato in cui posizionare e convogliare tutte le reti impiantistiche, sia esistenti che in previsione o di futura realizzazione. Allo stato si prevede la conservazione della cabina elettrica interrata nello slargo retrostante la Chiesa, rinviando ad un possibile accordo con l’Enel l’eventuale suo spostamento ed il recupero dello spazio interessato. Il centro storico è stato interessato, negli ultimi anni, da interventi riguardanti la pubblica illuminazione con la previsione di apparecchi illuminanti, in stile, posizionati lungo i prospetti degli edifici esistenti che consentono una illuminazione generale degli spazi pubblici e che non possono che essere conservati all’interno delle soluzioni progettuali proposte. Il presente progetto prevede che essa possa essere validamente integrata da nuove lampade con funzioni più specifiche e specializzate, a bassissimo impatto visivo ed ambientale, ed in modo da consentire la fruizione dei percorsi e degli spazi pubblici in assoluta sicurezza. Il progetto, inoltre, prevede la valorizzazione dei materiali tradizionali e locali e degli elementi storici, ambientali e naturali così come stratificati nel tempo o dispersi a causa dell’incuria e del degrado. Viene proposta una nuova ed attrezzata collocazione del mercato giornaliero della frutta, in Piazza Marinullo, occupando un angolo inedificato della piazza stessa per la realizzazione di un piccolo edificio, a due piani, che definisce e completa il fronte edilizio dell’isolato, destinato, a piano terra, a servizi igienici pubblici, a servizio del mercato, ed al piano superiore, ad aula civica disponibile per attività sociali o culturali d’interesse collettivo. Vengono ridisegnati i siti delle fontanine, liberandole dai cordoli rialzati che ne impediscono l’utilizzo da parte dei soggetti diversamente abili e dotandole di una panca di sosta e contemplazione. Vengono inserite nuove alberature, opportunamente alloggiate in spazi predisposti lungo i marciapiedi dell’anello viario perimetrale, di Cercis Siliquastrum, adatte per viali alberati, a chioma espansa per riparare, in estate, dai raggi solari, con fiori rosa porpora, in primavera, per ravvivare la passeggiata urbana, spoglianti, in inverno, per consentire il passaggio del calore dei raggi solari.

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Planimetria di progetto | Foglio 01

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Planimetria di progetto | Foglio 03

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Planimetria di progetto | Foglio 05

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Planimetria di progetto | Foglio 02

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Planimetria di progetto | Foglio 04

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Planimetria di progetto | Foglio 06

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Planimetria di Progetto | Sezioni Via Garibaldi

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Planimetria di Progetto | Sezioni Vico degli Orti

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Planimetria di Progetto | Sezioni Largo San Vito

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Piazza del Mercato | pianta e sezione

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Piazza del Mercato | Dettaglio sedute

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Piazza del Mercato | Dettaglio sedute e fontana

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