© Anna Letizia Monti . Pubblicata il 06 Febbraio 2012.
Uno spazio per l’arte pubblica; uno spazio per la socialità pubblica; un’area verde pubblica. Questi i tre elementi fondamentali. Uno spazio per fare arte, e non solo per inserire opere d’arte; uno spazio per condividere emozioni e sensazioni, e non solo per stare insieme; uno spazio in cui elementi naturali ed elementi artistici si mutuano, si correlano, e non solo un giardino con istallazioni. Un luogo (e non solo uno spazio!) in cui stare, elaborare, osservare, vivere l’arte e la natura. Un luogo dinamico, in cui si susseguono eventi, istallazioni, progetti, sogni che si realizzano. Un luogo dove osservare, ma anche un luogo dove fare.
© Anna Letizia Monti . Pubblicata il 06 Febbraio 2012.
Un luogo in cui convivono opere d’arte (temporanee e permanenti) e azioni quotidiane (passeggiare, leggere, giocare …. pensare!). Perché è così che l’arte e il quotidiano si avvicinano e si intersecano, facendo scoprire a tutti la gioia e l’emozione di un gesto artistico. Un luogo in cui gli artisti si avvicinano alle persone del quartiere: bambini, adulti, anziani; italiani e stranieri; profondi conoscitori dell’arte e persone digiune di ogni conoscenza artistica; ragazzi attoniti e anziani curiosi; bambini attenti e adulti tristi. Un luogo di scambio per persone che dialogano, si confrontano, cambiano, si trasformano. Uno luogo per l’Azione artistica. La trasformAzione di questo spazio deve avvenire grazie alla partecipAzione degli abitanti del quartiere, dei singoli artisti, dei collettivi d’arte che rendono questo spazio vivo e mutevole nel tempo, perchè solo la mutAzione continua e costante rende un’area d’arte pubblica un luogo vivo.
© Anna Letizia Monti . Pubblicata il 06 Febbraio 2012.
Il quartiere Casanova è un quartiere nuovo, ai margini della città. Può essere un’area dormitorio, ma può trasformarsi in uno spazio in cui si conoscono, si relazionano, si integrano vite, culture, valori e azioni. Azioni dei singoli ed azioni collettive; per vivere un luogo e far vivere gli spazi. L’area destinata alla realizzazione del Parco d’Arte è uno spazio racchiuso tra i palazzi, con cui deve dialogare, attraverso le attività che tutti gli abitanti del quartiere vi possono svolgere (riposare, giocare, correre, passeggiare). Ma è anche uno spazio in cui possono fare attività anche altre persone, che vengono apposta in questo luogo: giovani artisti, corsisti di Atelier d’arte, bambini e ragazzi con i loro insegnati di Educazione artistica. Persone che vengono da altre zone della città per vivere questo luogo, che diventa quindi centro di attività artistica, punto di scambio, modello d’azione per altre realtà cittadine.
© Anna Letizia Monti . Pubblicata il 06 Febbraio 2012.
Il progetto vuole coniugare ordine e creatività. Vuole moltiplicare le occasioni per istallazioni permanenti e per manifestazioni artistiche temporanee. Per liberare la fantasia di tante persone in un solo luogo è necessario dare un ordine allo spazio. Il progetto proposto nasce da una griglia regolare di 1,5×1,5 metri, che abbiamo considerato essere lo spazio minimo per la socializzazione. La griglia definisce spazi utilizzabili per il posizionamento di installazioni artistiche, alberi, macchie arbustive, punti luce e aree con la presenza dell’acqua. La grigia scandisce l’intera superficie, ma è evidenziata solo nelle aree deputate a funzioni particolari. La struttura della griglia, che determina massimo ordine a tutta l’area, non è evidente nella sua totalità (in quanto potrebbe raggiungere eccessive forme di ripetitività), ma si manifesta solo in forma episodica, così a livello inconscio l’ordine e l’armonia dello spazio vengono percepiti e danno sensazioni positive. Il progetto è un insieme di vuoti e di pieni. Le aree della griglia, che possiamo chiamare tessere, (come quelle di un mosaico o di un puzzle), hanno molteplici funzioni: sono aree per l’impianto degli alberi; sono spazi pavimentati in pietra predisposti per l’istallazioni di opere artistiche fisse o temporanee; sono spazi perimetrate da cordoli in pietra e da led luminosi, per sistemare opere d’arte inserite nella nuda terra; sono spazi con getti d’acqua, che possono diventare istallazioni artistiche anch’esse grazie al lavoro degli uomini, ma anche grazie al lavoro del gelo, che le trasforma in monumenti di ghiaccio nei mesi invernali. Le tessere si svilupperanno anche come parallelepipedi in muratura, anch’essi destinati ad installAzioni, oppure per momenti di incontro e socializzazione. Le tessere possono avere al centro un punto luce, che in prima battuta sarà semplicemente un’asta flessibile, ma che potrà trasformarsi in punto per l’istallazione di un’opera d’arte che verrà illuminata, oppure diventerà opera d’arte essa stessa.
© Anna Letizia Monti . Pubblicata il 06 Febbraio 2012.
E’ uno spazio per episodi d’arte, ma si è voluto lasciare anche tanto spazio libero a prato: per il gioco dei bambini, per grandi istallazioni temporanee ed estemporanee, per fare feste, concerti, imbandire tavole collettive, organizzare happening. Il Parco d’Arte del quartiere Casanova è quindi un luogo in divenire in cui si susseguiranno nel tempo installAzioni, manifestAzioni e partecipAzioni.
© Anna Letizia Monti . Pubblicata il 06 Febbraio 2012.
© Anna Letizia Monti . Pubblicata il 06 Febbraio 2012.
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